Ivan Zazzaroni, il magnifico giornalista sportivo, il virtuoso ballerino, l’uomo con lo shampoo in tasca, stavolta ha superato la misura.

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Risponderemo per le rime.

Ieri sera, durante le amenità che si raccontano nella Domenica sportiva della Ferrari (quella con Mondonico, Bacconi, Collovati, Gnocchi e, appunto, Zazzaroni), l’uomo che vive, bene, grazie alla libertà di stampa ha lanciato una crociata contro i blog della rete.

Lo so, voi direte “ing, che cazzo ci facevi davanti alla televisione a vedere un programma come quello?”. Volevo sentire un po’ di cazzate. Appunto.

Orbene, dopo averci fatto vedere mezz’ora di giornalismo epocale su Sampdoria-Genoa, la Ferrari ha introdotto Inter-Cagliari preannunciando i veleni del dopo partita. Fatteci sentire le parole del presidente degli onesti ( “… non vorrei tornare a storie del passato…” ), ha mostrato la pagina del sito della Juventus con il NO COMMENT che spiccava sul fondo nero ed ha spiegato che la Juventusaveva messo in rete il comunicato del 2011 dove il Procuratore federale aveva accusato l’Inter di illecito sportivo (rapporti Facchetti-arbitri), dichiarandola peraltro non perseguibile per sopraggiunta prescrizione.

In studio si è visto e sentito di tutto.

Il giornalista Rai presente (mi scuso con l’esimio professionista, ma non ne conosco il nome), con un’espressione minacciosa, riprendeva la Ferrari per aver definito solamente “un po’ forte”  il comunicato della Juventus:  “Un po’ forte? Ma è un fatto gravissimo, mai visto prima. E poi Moratti, nelle sue affermazioni, non ha mai fatto il nome della Juventus!”.

Ma non siamo mica stupidi, signor esimio professionista!

Collovati aggiungeva un laconico: “Ma lo sapete che nel 2006 una squadra come la Juventus, giustamente, è andata in serie B? Comunque bisogna porre fine, una volta per tutte, a queste polemiche”.

Giustamente cosa, Collovati? Ma hai mai letto le sentenze? Se non le hai lette, leggitele. Nessuna partita falsata, campionato regolare.

Fine alle polemiche Collocati? Ridateci gli scudetti scippati e ripagateci il danno economico e vedrete che finisce tutto.

Interveniva allora il mitico Zazzaroni. Da non credere, se non l’avessi ascoltato con le mie orecchie.

Le polemiche non finiranno mai perché esistono i blog della rete”.

Noi giornalisti non possiamo fare nulla contro uno strumento come la rete”.

I giornali arrivano a centinaia di migliaia di lettori, la rete (purtroppo, avrebbe voluto aggiungere) a milioni di persone”.

I blog tolgono ai giornali la materia sulla quale scrivere”.

Con i blog si andrà avanti per sempre a parlare di rubentus e prescritti”.

Tutto questo succede per colpa dei blog”.

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Ripetuto più volte, in totale delirio da schermo televisivo.

Zazzaroni, qui non si balla sotto le stelle!!!

Noi blog, compreso il nostro “iojuventino”, siamo il motivo per cui le polemiche tra Inter e Juventus non finiranno mai?

Senza i blog, i giornali avrebbero già fatto terminare da tempo queste polemiche?

E certo che sì. Perché i giornali sono servi del potere.

Noi no. Fortunatamente per chi ama la libertà di stampa.

I giornalisti professionisti si sentono minacciati da noi “dilettanti”: loro hanno il diritto di indirizzare l’opinione pubblica, noi dovremmo tacere.

Alla faccia della libertà di stampa!

Zazzaroni, non l’ha detto ma è evidente, vorrebbe che ai blog venisse messo il bavaglio.

Così loro, giornalisti professionisti, potrebbero seguitare ad esercitare il mestiere senza il fastidio di concorrenti scomodi e per giunta più letti di loro.

E no, caro ballerino.

Nessuno ci puo’ censurare.

E, se non l’hai capito, noi siamo i veri nuovi giornalisti.

Liberi di scrivere la verità. Che è l’anima del giornalismo.

Non servi dello stipendio e del padrone. Non servi della tiratura.

Noi siamo il futuro, già presente.

Scomodo, ma onesto.

Giù le mani dai blog, signor Zazzaroni.

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