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Tag: boakye

Calciomercato Juve: analisi dell’attacco

Chiudiamo il nostro trittico di analisi sul calciomercato juventino puntando il focus sull’attacco. Uno dei reparti più discussi della Juve, nonostante i due scudetti consecutivi e uno dei migliori attacchi in campionato. Paradosso o critica intelligente?

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Lo scorso anno il ruolino degli attaccanti bianconeri fu interessante. E quest’anno l’esperimento è stato ripetuto migliorando le cifre dei singoli. I quattro attaccanti della Juve sono andati tutti oltre le 10 reti stagionali in Serie A. Nessuno di loro ha superato la soglia dei 15 gol, con Vidal capocannoniere stagionale. Come interpretare questo dato?

L’attaccante giusto per Conte

Al di là della vittoria finale, non si può non considerare la tipologia di gioco di Conte nell’analisi degli attaccanti che il tecnico leccese utilizza. Conte ama punte mobili ed eclettiche, molto abili tecnicamente, capaci di aprire gli spazi per gli inserimenti da dietro. Non è un caso Vidal capocannoniere, così come non è un caso la tabella di marcature dei centrocampisti juventini nei due anni di Conte.

Questa tipologia di richiesta non si sposa perfettamente con una prima punta classica. Il gioco di Conte è fatto di tanta manovra e di minuziosa ricerca dei tempi giusti per inserirsi e anfilare la porta. E’ fatto di fraseggio corto, di scambi continui fra chi in avanti riceve palla solitamente spalle alla porta e i trequartisti che devono inserirsi.

Mancando il gioco sulle fasce in stile Bayern Monaco, una prima punta di peso soffrirebbe e non poco. Prova ne sia Matri che se non è innescato a dovere, poche volte riesce a crearsi da solo occasioni da rete. Ecco: attenzione alla frase “da solo riesce a crearsi occasioni da rete”. E’ quello che vorrebbe Conte: un puntero molto tecnico, un vero top player in grado di scatenarsi in solitaria quando la squadra non riesce a girare a dovere, uno capace di servire molti assist e andare in gol con regolarità. Per molti il profilo giusto sarebbe Tevez, che Conte stima parecchio. Per altri Jovetic sarebbe l’ideale, ma la Fiorentina gradirebbe cederlo all’estero. A Marotta il compito di accontentare il tecnico. Entrambi, in ogni caso, hanno nel sangue la capacità di partire esternamente per poi accentrarsi. Entrambi ben si sposerebbero con Llorente e gli altri attaccanti in rosa.

Chi rischia degli attaccanti juventini?

La rabbia, unita alla stima, direbbe che Vucinic potrebbe partire a fronte di una ottima offerta (diciamo superiore ai 16 milioni di euro). A leggere le critiche in giro per il Web, Giovinco dovrebbe essere dimesso. E poi tante sono le voci su Matri e Quagliarella. Nessun dubbio sui nomi di Bendtner e Anelka. Con calma, facciamo un veloce riepilogo.

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Vucinic è il cocco di Conte, colui che gli ha fornito maggiore materiale tecnico da sfruttare. Praticamente un vero regista offensiva, con discrete capacità realizzative. Molti gol pesanti e tantissime giocate, unite a partite anonime che hanno fatto infuriare, e non poco, Mister Conte. Ha un potenziale enorme, alle volte indispone per un atteggiamento molto poco carico. Di norma, il tecnico ama giocatori così e non dovrebbe privarsene, ma per ragioni di cassa un’offerta da 20 milioni di euro basta per lasciarlo andare.

Giovinco sarebbe una scommessa di Conte. Anzi è. E come tale avrà una seconda chance. Il tecnico vede in lui un grande jolly d’attacco e forse si è reso conto di averlo sfruttato non a dovere. Troppo poco fisico per fare la punta spalle alla porta, troppo poco spazio per sfruttare le doti tecniche. A mio avviso la migliore collocazione tattica di Giovinco l’aveva indovinata Gentile nell’Under 21. Sarà l’anno dell’aut-aut: o si consacra o resterà un grande di provincia.

Fabio Quagliarella paga forse il nome troppo italiano. Doti balistiche fuori dal comune, ma un po’ di pause che in una stagione, nella Juve, non ti puoi permettere. Cannoniere in Champions, buon finalizzatore in campionato, soprattutto a livello di minuti giocati, ma lontano dal top player che Conte vorrebbe. Riuscisse a essere più costante sarebbe un attaccante modello, ma la Juve sta cercando proprio nel suo ruolo il campionissimo. Di questi tre, uno andrà via e gli indizi portano a Quagliarella.

Con l’arrivo di Llorente lo spazio per Matri si è ridotto. Non possiamo permetterci il lusso di un bomber che si ferma per 8 mesi, anche se poi è ripartito di buona lena. Alcuni gol pesanti, ma per lui serve un’intera squadra in grado di distribuirgli tanti succulenti assist. Un po’ macchinoso in fase di manovra, difficilmente rimarrà in bianconero. Marotta dovrà piazzarlo per rimpinguare le casse e andare su obiettivi importanti.

Top player o meglio rimanere così come siamo

Cambiare per cambiare avrebbe poco senso. Si cambia solo per migliorare. Higuain potrebbe essere una pedina molto importante, ma la sensazione è che Conte punti a Tevez e/o Jovetic. A meno di clamorose cessioni ne arriverà solo uno.

Cessioni che serviranno, in tal senso, a rinvigorire le casse. Molto c’è da decidere sui giovani controllati dalla Juve: Gabbiadini (rinnovata la compartecipazione con l’Atalanta), Immobile e Boakye su tutti. Il primo verrà girato alla Samp per Zaza, il secondo e il terzo non hanno chance di rientrare alla base. Non quest’anno. Toccherà loro un altro anno in qualche club di seconda fascia e appuntamento al 2014.

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La Juve, i giovani, i 20 milioni di euro e un dubbio

Oggi Tuttosport fa i conti in tasca alla Juve. Semplice farli, ogni tanto pure noi indaghiamo il livello economico dei bianconeri e quindi la somma viene facile. Il tema però è di quelli importanti: i giovani, cioè il futuro. Ed ecco il primo equivoco: futuro, non già presente.

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Il mio personale nastro dei ricordi non può tornare indietro al 1993 quando un talentuoso Roberto Baggio, prossimo pallone d’oro, venne sostituito da un giovanotto con una montagna di capelloni ricci. Poi il ragazzo fu confermato e l’anno successivo, spesso col numero 16, subentrò parecchie volte al posto di quel numero 10. Giocò così bene, impressionò per classe e senso tattico, che Moggi e Giraudo decisero, rischiando parecchio, di vendere il Divin Codino Baggio e assegnare il numero 10 proprio ad Alessandro Del Piero. Comincia così una delle più belle storie del calcio. Il calcio che conta, quello che vede un uomo primeggiare per 18 lunghissimi anni.

Oggi può esistere un Del Piero? Un nuovo Del Piero? Tecnicamente no, a livello di personalità nemmeno, e a livello di storia? La sto prendendo larga e allora la dico bene.

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Paratici ha lavorato stupendamente coi giovani. Il rapporto Nedved-Raiola può essere decisivo per il prossimo mercato bianconero (vedi il caso Pogba), così come l’appeal di Conte può giovare a tutta la Juve in sede di trattative. Fin qui i bianconeri hanno investito oltre 20 milioni di euro nell’acquisto di talentini dai 18 anni in giù. Contando la Primavera e la Prima Squadra Marotta ha chiuso ben oltre 60 operazioni di compravendita. Un numero mostruoso, ma ci chiediamo quali siano i risultati tangibili di questa mole di lavoro.

Chi fra questi giovani ha meritato un posto in Prima Squadra? Pogba e Marrone a parte, quale fra i giovani di talento sono stati lanciati dalla Juve? I vari Immobile e Boakye, o Ekdal e Masi, per non dimenticare la caterva di ragazzi cresciuti alla Juve, ebbene fra questi nessuno è riuscito a rimanere in Prima Squadra. Abbiamo sollevato più volte il dubbio che puntare su Lucio e far andare via Masi non sia stata una grande trovata. A meno che per forza di cose Masi debba tornare a Torino con 6 anni di esperienza fra A e B. Guarda il caso Criscito che era nostro e che l’abbiamo fatto andare via. E rischiamo le stesse situazioni su Gabbiadini e tutti gli altri.

Perché manca il coraggio di rischiare sui giovani? Del Piero non aveva mica 25 anni quando decisero di assegnargli la numero 10 (e non la 12: ogni riferimento non è affatto casuale). Forse si avrebbe anche più pazienza con un Masi piuttosto che un Peluso arrivato da un po’ di giorni e già sulla graticola per almeno tre gravissime disattenzioni (una delle quali è costata la qualificazione in Coppa Italia). Perdoneremmo di più la mancanza di qualità o di esperienza a giovanotto come Immobile piuttosto che continuare a sperare che Quagliarella e Matri (o Amauri e Iaquinta) si sblocchino definitivamente.

Perché la gestione Moggi mi aveva insegnato qualcosa di molto semplice. Quando la Juve faceva fatica a centrocampo, col solo Emerson a garantire quella qualità indispensabile per chi vuole dettare legge, piuttosto che cinque operazioni di medio livello, ne basta una per il definitivo salto di qualità. Maresca venduto in Spagna e Vieira comprato a Londra. Arrivarono così “91 punti, teste di cazzo!” (cit. Mughini). Così come il primo anno di Capello bastò prendere un Cannavaro (scambiato col secondo portiere Carini) e spendere appena 19 milioni di euro per Ibrahimovic per dominare due campionati di fila. E questa Juve di Conte cosa avrebbe fatto con un Ibra là davanti?

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Castillo ottimo, ma non capisco la mossa

Che Castillo sia ottimo non ci piove. L’ho visto in azione e sottoscrivo. Se cresce bene può diventare un ottimo giocatore, se non lo è già. Certo in Italia il livello è differente e andrebbe visto proprio nel nostro Paese. La Juve è interessata, perché Paratici sonda e visiona videocassette e deve avere buoni informatori. La Juve è interessata e infatti gli emissari stanno per arrivare in Italia.

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Il problema resta la mossa bianconera. Boakye è a metà col Sassuolo, Immobile a metà col Genoa, Gabbiadini è a meta col Bologna, Buffon è a metà con la Seredova. Abbiamo un patrimonio di giovani che non esiste altrove, ma l’abbiamo sempre diviso coi più pazzi. E così faremo Castillo?

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Marotta deve trovare l’accordo con Preziosi per acquistare il 50% del cartellino di questo gioiellino sudamericano così la prossima estate faremo a botte col Genoa… perdendo. Perché fin qui la Juve ci ha rimesso. Da Criscito in poi ci siamo fatti sfuggire diversi giovani. Per fortuna che Marchisio non lo abbiamo mai barattato e forse è per questo che Conte pone il veto su Marrone.

Visto il personaggio Preziosi io non farei assolutamente affari. E non mi spiego il motivo per cui fare simili affari. Mi sfugge perché probabilmente non sono mai stato amministratore delegato della Juve, ma certamente lo capisco se fossi un amministratore delegato del Genoa. Con il vincolo del 50% di possesso la piccola squadra può permettersi di prendere per il collo una grande (o presunta tale) come la Juve.

Caro Marotta: vuoi Castillo? Prendilo tutto e poi prestalo. Le comproprietà ci stanno costando tanta fatica e forse ci hanno già fatto perdere denaro, tempo e qualche occasione.

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IOJLIVE: le ultime del calciomercato 2012 in diretta

Ecco le ultime news sul calciomercato 2012. Ultimi 90 minuti, come una partita. Chi vorrà fare affari dovrà correre e parlare veloce, sperando di indovinare gli ultimi colpi. La Juve ha già fatto tutto, al più potrà cedere qualcuno e acquistare forse Peluso (bloccato in mattinata).

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Di seguito tutte le notizie minuto dopo minuto. AGGIORNA IL LIVE

19:00 – Problemi con gli ultimi contratti: countdown errato e persone dentro anche dopo la chiusura ufficiale. Protesta di alcuni procuratori per una gestione errata dei tempi da parte della FIGC.

19:00 – Errore nel countdown della Federcalcio: ennesima bufala di un calcio che funziona davvero poco. Ultima ufficialità quella di Samassa al Chievo!

18:56 – Gilardino in prestito al Bologna dal Genoa. Ufficiale Boakye al Sassuolo. Come volevasi dimostrare il giovane bomber era legato all’affare Peluso.

18:53 – Di chi sarà l’ultimo colpo?

18:50 – Parla Bozzo: “Peluso sfumato”. La colpa è il mancato accordo Ziegler-Parma. La Juve dunque rinuncia all’ultimo colpo.

18:46 – Prima di Ziegler non si fa Peluso. O ora, o tutto rimandato a gennaio.

18:43 – Stop ufficiale per Peluso: l’Atalanta non lo cederà. Intanto Ziegler-Parma sarà risolta nei secondi finali.

18:40 – Fuori Bozzo dal box Juve, ma la faccia è negativa: Peluso sfuma definitivamente.

18:39 – Notizia non controllata: Ziegler al Parma in extremis?

18:38 – Bouy al Brescia. Il talento della Juve in prestito. Fa riflettere questa operazione dopo quanto detto e fatto da Corioni.

18:36 – Torna Rosina e va al Siena. Salta la doppia operazione Barreto-Pasquale dall’Udinese al Torino.

18:35 – Il Siena era vicinissimo a Toni, mentre poi la Fiorentina è intervenuta in extremis. Ci sarà un comunicato di scuse di Della Valle?

18:33 – Contratto da 4,5 milioni di euro per Cavani più una serie di bonus davvero ridicoli nella sostanza che verranno tutti messi a segno. Clausola altissima: può pagarla solo il PSG!

18:26 – Si attendono news dal box Juve, ma news non ne arrivano. Pare che il Palermo proponesse condizioni non soddisfacenti per Marotta e quindi affare che rischia di saltare. Senza l’uscita di Ziegler la Juve non può chiudere per Peluso.

18:23 – Luca Toni alla Fiorentina! Colpo a sorpresa dei Della Valle

18:20 – Arriva l’ufficialità dell’operazione Bendtner.

18:14 – Ramirez: dal Bologna al Southampton. Va via un altro talento dalla Serie A.

18:13 – Floccari resta alla Lazio: parola dell’agente. Mentre la Fiorentina pare alla finestra per la punta. Babel ormai è dell’Ajax: anche lui ha rifiutato il passaggio ai viola.

18:11 – Mancherebbero solo i documenti e le firme per quanto riguarda la girandola Ziegler-Peluso: mancano 49 minuti.

18:10 – Altro no secco del Catania alla Fiorentina: Morimoto non andrà a Firenze. Intromissione di Marotta?

18:08 – Ancora Tottenham e calcio estero: fatta per il portiere Lloris. Il club inglese sembra scatenato dopo l’affare Modric.

18:06 – Il Sion su Cacia: conferma di come sia forse sfumato Alex Del Piero, sempre più vicino al Sydney.

18:05 – Sarà Moutinho il rinforzo per il Tottenham. Teniamo sempre un occhio aperto riguardo la situazione di Llorente. La sensazione è che solo una mega offerta smuoverà il presidente del Bilbao.

18:00 – Borriello ha firmato: farà coppia con Immobile al Genoa.

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17:58 – Beppe Bozzo nel box della Juve: si parla sicuramente di Peluso e allora quello di prima era un depistaggio. La Juve sta chiudendo Ziegler al Palermo e potrebbe davvero prendere l’esterno orobico.

17:56 – Sembra fatta per Gilardino al Bologna. Commento sarcastico di Vargas. E allora può sbloccarsi Gilardino al Genoa.

17:55 – Ryan Babel vicino al ritorno all’Ajax.

17:52 – Depositato il contratto di Boakye: va al Sassuolo e questa forse è una conferma al fatto che Peluso potrebbe sfumare.

17:50 – Trattativa avviatissima fra Marotta e Perinetti per Ziegler: si attendono novità positive a minuti.

17:48 – Arriva la conferma di Masi alla Pro Vercelli. Intanto zero conferme su Tottenham-Llorente. Eppure gli inglesi hanno il budget da spendere…

17:42 – Confermato l’interesse del Palermo: si tratta per un prestito, anche se la Juve preferirebbe una cessione definitiva.

17:40 – Irrompe Perinetti su Reto Ziegler: il Palermo cerca un terzino sinistro e la Juve non pone il veto sullo svizzero. Mancano poco più di 1 ora alla chiusura.

17:35 – Sembra definitivamente tramontata l’ipotesi di Quagliarella in Germania. Conte ha posto il veto, la Juve vuole cinque attaccanti e non ci sono i tempi per chiudere per un’altra punta.

17:32 – L’ex bianconero Marchionni, svincolato, sta trattando col Cesena.

17:32 – Maglia numero 9 per Berbatov, maglia bianca. Finita la telenovela più ridicola degli ultimi anni di mercato.

17:29 – Tre attaccanti cercano casa o la cambieranno: Gilardino prigioniero del Genoa, Borriello che non rimarrà a Roma e Floccari in attesa di news dalla Lazio.

17:27 – Rettifica del Presidente del Sydney: “vedremo Del Piero la prossima settimana, non ho mai detto che il giocatore ha già firmato”.

17:26 – Il Tottenham vira su Llorente. Prima offerta ufficiosa di 20 milioni di euro a cui si attende una risposta da parte dei baschi. Mentre filtra la voce di un preaccordo fra il bomber e la Juve per firmare a gennaio: subito per pochi milioni di euro, a giugno gratis!

17:25 – La Fiorentina ufficializza Tomovic dal Genoa, mentre Vargas compie il tragitto opposto.

17:24 – Marino e Marotta insieme. Sesto piano dell’Ata Hotel: parleranno di?

17:20 – Forse sarà Javi Garcia il nuovo centrocampista di Roberto Mancini. Il City ha avanzato un’offerta di quasi 30 milioni di euro al Benfica. Si attendono news circa questa operazione last minute.

17:20 – La Fiorentina sta cercando ancora una punta. Pochi minuti fa è arrivato un no definitivo da parte della Samp per Pozzi.

17: 19 – Poco prima delle 17:00 è stato ufficializzato il passaggio di Maicon al City.

17:14 – Il Napoli rinforza le fasce con l’acquisto di Mesto, pallino del tecnico Mazzarri.

17:12 – Per questioni esclusivamente di tempi, l’affare Ziegler rischia di saltare definitivamente. Allora lo svizzero rimarrà agli ordini di Conte almeno fino a gennaio e intanto potrà essere valutato come terza scelta sulla sinistra.

17:10 – Dall’estero rimbalza una clamorosa indiscrezione: Wallcot e Dzeko si dovrebbero scambiare le maglie. Entrambi erano nella lista dei desideri di Antonio Conte, evidentemente imprendibili per le cifre richieste.

17:10 – Ze Eduardo, che era del Milan prima dello sfogo di Allegri, è quasi del Siena: mancano gli ultimi i dettagli e il deposito del contratto.

17:07 - Dovrebbe essere fatta per Borriello al Genoa. Si tratterebbe di prestito. A questo punto via libera per Gilardino al Bologna: va a sostituire Di Vaio.

17:06 – Cessioni di giovani bianconeri: D’Elia al Venezia, Ilari al Salò, Maniero alla Ternana.

17:05 – Non si potrà fare Peluso alla Juve. Mancano i tempi tecnici per una tripla operazione che coinvolge la cessione di Ziegler (che potrebbe ancora avvenire) e l’acquisto del sostituto da parte di Pierpaolo Marino. Depistaggio o verità?

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Herta Berlino-Juventus: formazioni e LIVE STREAMING

Seconda vera uscita stagionale per gli uomini di Antonio Conte. C’è da verificare la tenuta e cementificare un gruppo che si gioca tanto nell’anno che sta per cominciare. Diverse le sorprese, anche negative. I nazionali per esempio sono rimasti a Torino: devono lavorare tanto per recuperare il tempo perso e arrivare pronti all’11 agosto. E c’è l’assenza pesante di Mirko Vucinic: Conte non vuole rischiarlo visto che il genio montenegrino ha accusato un piccolo affaticamento. Niente allarmi: con i carichi di Conte può capitare.

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Herta Berlino - Juventus: la formazione

Herta Berlino - Juventus: la formazione

Attacco tutto affidato a due uomini che si giocano la loro permanenza alla Juve. Matri e Quagliarella, Quagliarella e Matri. Non vi sono dubbi che ogni minuto è per loro un esame. Da superare a tutti i costi perché Marotta incombe sul mercato: un colpo la Juve lo farà, lo farà di certo. Boakye darà il cambio a uno dei due durante la gara.

Rosa striminzita. Ci saranno Vidal e Asamoah, due papabili titolari a Pechino, con Padoin in panchina pronto al subentro e con lui i giovani della Primavera. In cabina di regia ci si attende un’altra straordinaria prova di Luca Marrone: altro che Verratti, il vice Pirlo ce l’abbiamo in casa.

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Capitolo difesa: siamo coi cerotti. Lucio sul centro-destra, Masi in mezzo (la sua conferma appare quasi scontata, a meno di clamorose operazioni sul mercato) e Rugani sul centro-sinistra. De Ceglie opererà da fluidificante. A destra pesa l’assenza di Pepe, fuori dai giochi pure per Pechino, e quindi Lichtsteiner avrà molto da correre.

Attenzione alla sorpresa Krasic: vetrina o è vera la voce secondo cui Conte pare aver visto una luce diversa nei suoi occhi?

In questa pagina vi raccontiamo la partita in diretta, con cronaca di @sygon85. Seguiteci sull’hashtag #iojlive e commentate qui sotto Herta Berlino-Juventus.

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Trofeo TIM: che Juve è stata?

E’ il calcio d’agosto (anzi, di luglio!) e quindi va preso con le molle, con le dovute cautele. Niente giudizi affrettati, niente allarmi.

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Innanzitutto informiamo sulla situazione di Caceres: verrà valutato in modo approfondito, ma quello che si può dire per certo è che lo stop sarà lunghetto: dai 2 ai 6 mesi. Per Martin ci dispiace un mondo e, come più volte detto alla Società, bisogna davvero tutelare i ragazzi che difendono i nostri colori. Si era capito già entrando allo stadio che quello lì era un campo buono per chi zappa e non per chi gioca a calcio: nessuno era andato in supervisione? Come detto dal Presidente… lo ripeto pure io: non riconosco questa Federazione, di conseguenza questo torneo per me è assurdo e inutile. Più performanti le sfide da 90 minuti. Tipo quelle con PSG e Real Madrid cui siamo stati costretti a rinunciare perché il regista napoletano vuole visitare la Cina. Auguri a Martin, ma di sfortuna proprio non parlerei…

Torniamo al campo e alle nostre valutazioni tecniche. Il calcio di luglio/agosto è solitamente dominato dai nerazzurri che concentrano qui i principali obiettivi stagionali. Guardare al risultato in sé sarebbe ridicolo per chi come noi ha affrontato un’infinità di analisi e ragionamenti durante tutto l’anno. E così faremo pure stavolta.

Juve-Inter: chi costruisce gioco e chi pratica il catenaccio

Per Stramaccioni “abbiamo sofferto solo nei primi dieci minuti e poi basta“… si vede che poi non ha più guardato la partita. La Juve si è presentata col 3-5-2, modulo di riferimento per tutta l’annata. Asamoah ha sostituito Marchisio, Marrone ha preso il posto di Pirlo. In difesa Lucio, Caceres e Masi. In attacco Matri e Quagliarella, ovvero i due che sono realmente sotto esame.

Isla e Asamoah: i rinforzi della Juventus

Isla e Asamoah: i rinforzi della Juventus

Le migliori indicazioni sono arrivate da Masi e Asamoah. Il difensore rimarrà (visto l’infortunio di Caceres) e non perché adesso è emergenza, ma solamente perché il ragazzo ha letteralmente impressionato. Tanto che ha sostituito uno svagato Lucio in mezzo al campo comandando la difesa come un veterano. Sicuro, agile, difficilmente va giù nei contrasti e con un senso della posizione degno di un classico libero degli anni ’90. Un acquisto incredibile se continuerà su queste prestazioni. Di converso, un Lucio troppo appesantito da uno stato di forma non eccezionale. Probabilmente c’entra tantissimo la preparazione: i calibri grossi hanno sempre sofferto i metodi di Conte, quindi è qui che va cercata la giustificazione a questo Lucio. L’infortunio sul gol di Coutinho è talmente banale che non può essere vero. Che Conte non sia rimasto soddisfatto ce lo dice proprio il cambio di posizione con Masi e secondo me la mossa è giusta: Lucio si trova più a suo agio in marcatura e di certo non scalzerà Bonucci da quella zona di campo. Piuttosto andrà ad alternarsi con Barzagli.

Il ghanese è invece uno di quei motorini che in una squadra fanno sempre bene. Corre, corre tanto, insegue, ma non facciamoci ingannare: i piedi sono quelli di un buon centrocampista e ci fermiamo qui nei giudizi. Buono nella fase di impostazione, ottimo nei fraseggi. Una cosa è certa: abbiamo, accanto a Pirlo, 3 dei migliori centrocampisti della Serie A. Sì perché Vidal avrà forse un accenno di pubalgia, ma è comunque su livelli più alti rispetto alla media. La sensazione è che abbia aggiunto pure quella dose di serenità ed esperienza che completano un professionista. E nel calcio è un valore aggiunto di fondamentale importanza.

Le fasce non destano preoccupazione, anzi: Lichtsteiner sembra non essersi mai fermato. Quei passettini brevi, ma velocissimi saranno ancora una volta l’arma in più di Antonio Conte. Con in più la possibilità di rifiatare quando ce ne sarà bisogno, con un Isla che non lo farà rimpiangere di sicuro.

Sull’attacco torneremo a fine articolo, qui ci limitiamo a sottolineare un problema cronico che non può andare più bene e va risolto in fretta: la squadra crea una mole di lavoro incredibile, ma zero gol contro i prescritti.

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Menzione particolare per Luca Marrone: a molti non è piaciuto nella prima uscita stagionale, ma francamente non ne abbiamo compreso i motivi di quella bocciatura. Stavolta invece sostituisce Pirlo nella maniera migliore: tempi perfetti, fisicità incredibile, tante idee e tanti palloni toccati. Se Conte punta tantissimo su questo ragazzo un motivo dovrà pur esserci e infatti c’è: Luca è nato per fare il centrocampista, di quelli che ragionano molto velocemente con la testa e difficilmente perdono la serenità di gioco. Abbiamo trattato Verratti, ma forse il vice Pirlo ce l’abbiamo proprio in casa. A costo gratis e col marchio Juve già visibile nel comportamento di questo ragazzo. Cresci tranquillo, Luca!

Juve-Milan: non c’è storia!

Niente da fare, non si passa. Quasi a sottolineare la netta superiorità già dimostrata lungo le sfide dell’anno scorso, la Juventus si sbarazza del Milan in un modo piuttosto semplice. Il gioco della Juve non ha eguali nelle milanesi e questo è fin troppo evidente anche a fine luglio. La manovra si sviluppa in un modo fluido, con idee precise e attori che hanno già letto il loro copione.

Mirko Vucinic, il top player della Juventus

Mirko Vucinic, il top player della Juventus

In campo l’atteso Boakye. Il ragazzo non supera l’esame, ma non è mai riuscito a fare più di due metri palla al piede senza che la palla stessa non saltasse in modo anomalo. Di più: l’intesa con Vucinic è evidentemente inesistente e infatti il povero Mirko ha dovuto dialogare più con se stesso che col compagno di reparto. Va bene così, il ragazzino ha solide basi e deve soltanto crescere, magari assimilare ancora i dettami di Conte. Vucinic invece è stato largamente il migliore in campo di tutte e tre le partitelle. Già in stato di grazia il neo papà ha letteralmente ballato sul pallone. Imprendibile. Nei primi dieci minuti ha ridicolizzato Ambrosini, con Acerbi che lo ha visto da vicino solo per fargli fallo. Qualche protesta di troppo, ma per noi è sintomatica della cattiveria giusta. Gli avevamo rimproverato nel 2011 di mancare ogni tanto di decisività ed eccedere con l’indisponenza. Se ha corretto questi difetti rischia di essere il nostro migliore top player per il prossimo anno. A patto di affiancargli una prima punta dalle grandi doti tecniche, col quale può scambiare liberamente e liberare l’immensa classe che possiede.

Ottimo anche Pepe, già in piena forma. Tante sgroppate su quella fascia, con i soliti dribbling a rientrare o a guadagnare il fondo. Speriamo si tratti di un nulla di fatto per l’infortunio perché perderlo ora, perderlo per Pechino sarebbe un delitto. E bene anche Padoin: grande spirito di sacrificio e grande dinamismo, ma la Juve lì in mezzo necessita di molta tecnica in più. Il reparto è completo, probabile che dopo Pechino verrà sistemato altrove. A questo ragazzo dobbiamo dire comunque grazie per aver vestito dignitosamente la maglia bianconera (se mi vengono in mente nomi come Almiron o Tiago… questo qui meriterebbe la conferma a vita!).

Benino Ziegler: la spinta c’è, ma la qualità viene un po’ a mancare. Ha la difficoltà a sviluppare la sua buona corsa per arrivare sin sulla linea di fondo e crossare. Strano per un sinistro come il suo ed è forse il maggior difetto che suggerisce a Conte di privarsi di questo svizzero. Verrà monetizzato quando verrà individuato l’obiettivo per rinforzare la fascia mancina. Ci chiediamo, a questo punto, se non conveniva spendere i 4,5 milioni per Estigarribia (che al suo secondo anno avrebbe colmato le lacune mostrate).

Capitolo attacco: bomber cercasi!

Tre, sono tre le occasioni d’oro capitate sui piedi di Quagliarella. E solitamente le scelte di giudizio possibili sono soltanto due: o ci si accontenta dicendo che “però c’era, hai visto: è sempre lì a tirare”, o semplicemente si ragione da Juve con un “eh no, adesso basta: lì davanti le occasioni devono essere sfruttate”. Non si scampa: o l’uno o l’altro.

L’anno scorso abbiamo scelto l’uno, cioè ci siamo accontentati. Forse per via del fatto che la squadra riusciva a sopperire con i centrocampisti, forse perché ci siamo talmente divertiti che abbiamo perdonate tante cose ai nostri ragazzi. Ma quest’anno lo spirito deve essere differente: dobbiamo confermarci e allargare la distanza che ci separa dalle nostre avversarie. E non possiamo certo permetterci il lusso di dire “va bene, va bene lo stesso”. No, non va bene proprio: di tre palle gol chiare e limpide… zero gol! In campionato, con la pochezza del livello della Serie A, forse può perfino bastare, ma in Champions e nei momenti di difficoltà potrebbe rivelarsi il nostro peggior nemico.

Ale Matri: che succede?

Ale Matri: che succede?

A stupire è pure il fatto che Matri non sia risciuto ad arrivare al tiro in 45 minuti, denotando ancora una totale mancanza di approccio al 3-5-2 di Conte. Spalle alla porta Alessandro Matri non è così forte come in contropiede o in spazi larghi. Ma chi concede spazi larghi alla Juve? L’inter nella prima partitella si è chiusa dietro in stile “catenaccione” affidandosi solo a qualche contropiede opportunamente disinnescato. E in Champions il livello è tale che lì davanti o segni alla prima occasione o rischi di impallarti e addio competizione.

Via David Trezeguet… serve un altro David Trezeguet. O, come forse avrà capito Conte, data l’inesistenza di un altro franco-argentino di quella classe e potenza, conviene cambiare strategia. E affidarsi a gente molto tecnica, ma di estrema efficacia. Una sorta di soluzione in stile Barca: potere alla tecnica. Quindi Jovetic e Suarez sembrano più adatti di Pazzini o Dzeko, in quest’ottica. Con una nota che non possiamo non scrivere: ma che razza di coppia sarebbe quella formata da Vucinic e Van Persie?

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Trofeo TIM, la Juve passa col Milan

Un rigore di un Vucinic in stato di grazia spazza via un Milan del tutto innocuo. A parte un tiro di Boateng da fuori area i vice campioni d’Italia non riescono mai a pungere la retroguardia bianconera guidata da un sorprendente Masi.

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Juve che sembra aver assimilato un modulo che permette diverse varianti di gioco. Il 3-5-2 di Conte esalta infatti gli esterni (ottimo Pepe, speriamo bene per il suo infortunio) e mette al centro di creazione Mirko Vucinic. Marrone si conferma il vero erede di Pirlo perché Vidal in quella posizione è sprecato. Bene Padoin, grande dedizione e ottimo sacrificio, ma la qualità è limitata. Ancora positivo Asamoah che dimostra pure tempi di costruzione non indifferenti.

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Davanti la Juve si è mossa bene e, a oggi, la coppia non può che essere Vucinic (a proposito: solo un crampo il suo!) con Quagliarella. Sotto tono e fuori dal gioco l’atteso Boakye. C’è da dire che il campo non ha facilitato il gioco palla a terra.

Un fortissimo in bocca al lupo per Caceres (per il quale vi aggiorneremo solo domani). Come in tutto l’anno… Juve batte il Milan (e che non si parli della parata da rigore di Yepes su Pepe!!!).

 

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Juventus-Aygreville 7-1: occhio ai giovani, ecco quali

La seconda Juve di Antonio Conte è finalmente scesa in campo inaugurando le sfide della stagione 2012/2013. Solita prima sgambata, a pochissimi giorni dall’inizio degli allenamenti, fra gambe pesanti, la conferma del modulo 3-5-2 e l’ingresso di tanti giovani interessanti.

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In linea con le scelte di mercato, con un Paratici molto attivo a rintracciare i migliori giovani in Italia, ecco allora che i riflettori erano tutti per i nuovi arrivati. I nuovi arrivati in senso assoluto (Boakye, Masi, Leali) o i nuovi arrivati in prima squadra (Bouy, Appelt, Padovan). A questi sono aggiunti molti giocatori che hanno fatto grande la Juve la scorsa stagione: da Vidal (che ha guidato i giovani) a Lucio (che ha ripetuto un rito che sembra propiziatorio per la buona stagione: l’errore clamoroso!), da Vucinic a Quagliarella, passando per Matri, De Ceglie e i calibri da novanta come Asamoah.

Valutazione del mercato e di chi già c’era!

Ok, giù la maschera: chi ha deciso di seguire la Juve nella sua prima stagionale era motivato dalla curiosità impellente di vedere all’opera Asamoah. Il ghanese, reputato uno dei migliori acquisti insieme a Giovinco dai nostri lettori, si è inserito alla perfezione nello schema 3-5-2. Ha coperto il ruolo di Marchisio ereditendone il principale obiettivo: appoggiare gli attaccanti con continui inserimenti in area di rigore. Da tre di questi inserimenti di assoluta qualità sono arrivati un assit importante sciupato da Quagliarella, un tiro di poco a lato e il rigore trasformato da Vucinic. Ottimo il dinamismo, ottima la capacità di recupero palla, con in un più quella cattiveria che servirà tantissimo per difendere il titolo di Campione d’Italia.

Nella mia personale classifica trova l’argento Alberto Masi: signori, giù il cappello per Fabio Paratici. Sceso in campo col numero 5 che fu di Porrini, questo ragazzotto ha dimostrato una personalità e una classe innata. Schierato nel centro destra della difesa a tre, Masi si è disimpegnato alla grandissima nelle uscite palla al piede e ha tenuto in maniera ordinata la posizione. Buono l’anticipo, ottima la fisicità, con un’idea di inserimento che dovrà essere rivista, ma che è sintomo di grande sicurezza nei propri mezzi.

Il reparto difensivo è praticamente completo, con un duttilissimo Caceres ieri in posizione di centro sinistra nella difesa, ma converebbe valutare ancora meglio questo ragazzino: andrà via in prestito, ma tornerà molto presto per rimanere molti anni in bianconero. Davvero sorprendente.

Buona la prova di Marrone: forse le gambe pesano un po’, ma nel ruolo di Pirlo ha cercato di dare respiro alla manovra. Forse qualcuno dimentica che Pirlo non ha eguali e perciò serve a poco tentare di metterli a confronto. Luca Marrone sta crescendo, con Conte che ha in lui immensa stima. In un contesto differente dalla prima sgambata stagionale può risultare utile, come peraltro già fatto nella stagione appena terminata. E con lui buona la dedizione di Padoin per il quale però pesa un giudizio francamente oggettivo: non è da Juve, non può essere da Juve e quindi si attende solo l’offerta giusta per lasciarlo partire.

Già in palla Simone Pepe, uno dei migliori fisicamente insieme a De Ceglie e Lichtsteiner (con lo svizzero praticamente già in forma campionato). Si è tanto parlato sul suo conto, ma crediamo in una sua secca riconferma: per Conte sarà prezioso. Probabilmente De Ceglie non ha un valido sostituto e lì si sta cercando di intervenire: forse Armero, forse il ritorno di Estigarribia (un notizia odierna parla di una Juve “col senso di colpa”).

L’attacco poggia sul talento di Mirko Vucinic, a tutti gli effetti un vero top player. Accanto a sé ha bisogno di un uomo molto tecnico col quale dialogare sullo stretto. Perciò si è trovato bene con Quagliarella e si troverà benissimo con Giovinco. Rischia di trovarsi a meraviglia con uno tipo Van Persie o Jovetic: questo la Juve lo sa e infatti Marotta sta lavorando sotto traccia per regalare a Conte il definitivo salto di qualità.

Da sottolineare però l’imprecisione sotto porta: un po’ Quagliarella (per il quale questo può essere davvero il primo anno in bianconero con Conte) e un po’ Matri hanno sciupato troppo contro l’Aygreville. Il campionato e la Champions non permettono simili percentuali realizzative. Paradossalmente la migliore figura l’ha fatta Boakye: se avete seguito la nostra diretta Twitter non vi sarà sfuggito come uno dei bersagli di battute positive sia stato proprio Richmond Boakye. Alto, forte, veloce, agile e molto tecnico. Bel gol, grande tacco, altre accelerazioni importanti. Prestito? Sarà prestito? O riuscirà a convincere Conte per tenerlo come quinto attaccante? Crediamo che ciò dipenda molto da chi arriverà in attacco.

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I giovani bianconeri: un patrimonio importante

Nel secondo tempo il terzetto difensivo era composto esclusivamente da Primavera. Una media età spaventosa, ma l’età conta poco quando c’è la classe. Dopo Sorensen (ora al Bologna) un altro biondone. Si tratta di Magnusson e anche qui antenne dritte: forte fisicamente, ma molto agile, con la giusta serenità quando ti trovi a ricoprire quel ruolo. Mai scomposto, sempre attento. Certo, gli avversari non erano fulmini di guerra, ma i fondamentali sono ottimi.

Da almeno due anni parliamo, di tanto in tanto, di Gabriel Appelt. Mi stregò in una partita diventata storica, quella in cui annullò Ronaldinho. La Juve lo prese e lo ha fatto maturare agli ordini di Baroni che però gioca a 4 a centrocampo. Per quanto mi riguarda è lui il vero erede di Pirlo: piedi da brasiliano, serenità palla al piede e una buona fisicità. Vorrei rivederlo ancora, magari con a fianco i papabili titolari bianconeri e certo conviene insistere su questo talento brasiliano. Ha la regia nel sangue e nel 3-5-2 pare trovarsi a meraviglia. Perso Verratti… forse l’erede di Pirlo ce l’abbiamo veramente in casa.

E così occhio a Bouy: va disciplinato a livello tattico, ma tecnicamente nulla da eccepire. Peccato non averlo visto all’opera col tiro dalla distanza: il sinistro è fatato, potente e preciso. Purtroppo per lui, specie con l’arrivo di Pogba, non ci sarà spazio nella Juve così andrà a cercare fortuna in prestito. Analogo discorso per Padovan: la categoria giovanile non sempre dice tutto su un attaccante. Ha i numeri dalla sua parte, ma il calcio professionistico è tutt’altra cosa. Come per Immobile è fondamentale trovare la squadra in grado di valorizzarlo.

Squadra già trovata per Leali. E’ il nuovo Gigi Buffon? E chi l’ha visto all’opera? Zero tiri, zero parate. Il Crotone lo avrà per un intero anno e la Juve lo seguirà molto attentamente. E’ giovanissimo, ma Buffon non mollerà facilmente. Valutiamolo, vediamo cosa accade e come si comporta e affidiamogli la porta quando SuperGigi smetterà di giocare.

Conclusioni

L’anno scorso un clamoroso errore di Pirlo regalò il primo colpo al cuore ai tifosi bianconeri: dopo 3 minuti eravamo sotto nella prima sfida stagionale. Lucio è riuscito a fare anche meglio: 43 secondi per andare in svantaggio. Si può usare l’ironia, ma certo non darete a questo errore un peso che non ha? Lucio in difesa ci serve e infatti dopo ha comandato bene il reparto arretrato. Attenzione a non dare giudizi affrettati: il ragazzo 34enne è appena arrivato a Chatillon, ha iniziato da poco la preparazione. E’ stato solo un rituale: l’anno scorso ha portato bene, speriamo lo stesso quest’anno.

Antonio Conte è sembrato piuttosto tranquillo a bordo campo. Fin troppo evidente che si punterà sul 3-5-2 e sul 4-3-3 (che metterà in pratica nel Trofeo TIM). Attende un uomo dal mercato per il reparto avanzato (“l’anno scorso eravamo cinque, io ne conto quattro” la sua frase) e forse si aspetta un rinforzo per la fascia sinistra. Non dimentichiamoci che mancano i 7 nazionali, gente del calibro di Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pirlo, Marchisio e Giaccherini. Ha in Vucinic e Giovinco gli astri che illumineranno il gioco offensivo. Massima fiducia nell’allenatore più bravo d’Italia.

Siamo partiti, nel tentativo di ripetere l’annata e fare qualcosa di più. C’è una Champions da giocare e un’imbattibilità da difendere.

Di seguito alcune foto della prima uscita della Juve.

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Juventus-Aygreville: formazioni e LIVE STREAMING

Ci siamo. Fine dell’attesa. La Juve torna in campo, da protagonista, da Campione d’Italia. Comincia una nuova stagione sul campo, laddove cioè Conte sa meglio esprimere le proprie capacità.

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Primo appuntamento ufficiale della stagione. Un’amichevole leggera, la prima per la stagione 2012/2013. Mancano i Nazionali, ma molti protagonisti sono già presenti, compresi i nuovi acquisti. Asamoah per esempio, già pronto a dar vita a un centrocampo con pochi eguali al mondo. Ci sarà Vidal (anche se sull’impiego ci sono dubbi), e poi Vucinic, quindi il nuovo arrivo Lucio. E ci sarà Conte a dirigere il tutto dalla panchina.

Una nuova Juve, giovane, ancora più forte se il mercato troverà conferme sul campo. Mancherà Isla sulla destra, ma Lichtsteiner è presente. Macherà l’asse portante della Nazionale, ma Lucio guiderà un giovanissimo Masi e il polivalente Caceres. Non ci sarà Marchisio, ma Marrone è arruolato. Peccato non potere ammirare Pogba in versione vice-Pirlo. E perciò Marrone, più che vice Marchisio, sarà proprio in cabina di regia. Padoin sostituirà Vidal (che – ripetiamo – non verrà rischiato oggi). Pepe confermatissimo sulla fascia destra.

Davanti ci si affiderà a Vucinic, sempre più leader, e Quagliarella. Nel secondo tempo spazio a Matri e soprattutto a Boakye: occhio a questo giovane bomber dopo le parole del suo agente. Sempre nel secondo tempo ammireremo un altro talento: Bouy. Con Appelt in cabina di regia e poi Magnusson e Leali in porta.

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Di seguito una grafica che mostra la probabile formazione titolare.

Juventus-Aygreville: probabile formazione titolare

Juventus-Aygreville: probabile formazione titolare

L’appuntamento è per le 17:30. IoJuventino vi propone la diretta testuale del match, con i commenti e la cronaca del nostro inviato a Chatillon @sygon85!

Per seguire il live streaming memorizzatevi questa pagina e aggiornatela per leggere la diretta minuto per minuto.

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Immobile al Genoa, Boakye alla Juve: rischio o affare?

Ciro Immobile è uno dei migliori prospetti del nostro calcio. Un attaccante completo, forte e potente, col senso del gol e in grado di aiutare in fase di costruzione. Giovane, voluto da Ferrara, lo abbiamo più volte trattato in questo blog (per esempio qui).

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Quest’anno vive la sua prima vera stagione fra i professionisti. Agli ordini di Zeman al Pescara sta facendo cose strabilianti. Sono già 13 i gol in 19 presenze. E ora si parla di mercato.

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Posto che la Juve non può farsi sfuggire il controllo del cartellino di Immobile, Marotta e Paratici stanno puntando diversi ottimi giovani in giro per l’Italia. Parleremo in altre occasioni di Leali, mentre qui parleremo di Boakye.

Nazionalità ghanese, attaccante del Sassuolo, 6 gol in 18 presenze. Grande fisico, ma grande velocità e agilità: può operare da prima e unica punta o da attaccante di appoggio e partire dall’esterno. Buona tecnica. Classe 1993. La Juve lo ha puntato ed è pronta a sferrare l’attacco decisivo.

Ed ecco il vero problema. Boakye è del Genoa e al Sassuolo è solo in prestito. La Juve sta trattando lo scambio di comproprietà con Preziosi. Ora questo personaggio inquieta parecchio. Il maggiordomo di Galliani e Moratti non è una persona affidabile. Conviene davvero questa operazione?

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