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Tag: borini

Inghilterra-Italia, quanti incroci

Ci siamo, ce l’abbiamo fatta. Italia ai quarti di finale, incontreremo l’Inghilterra. Sfida affascinante, anche se nelle competizioni ufficiali ci sono stati pochi precedenti.

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Da Euro ’80, quando Tardelli punì gli inglesi, passando per Italia ’90, nella finale per il terzo e quarto posto. Poi Zola che imita Capello, espugnando Wembley nel 1997 con un grande gol, ricordando il gol di Gattuso nell’amichevole del 2000. Domenica un’altra grande sfida, l’ennesima di questa stagione tra calcio inglese e calcio italiano.

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In champions il Milan che negli ottavi ha sconfitto l’Arsenal col brivido, il Napoli che ha fatto l’impresa a Manchester col City, e li ha addirittura annientati al San Paolo. Poi Chelsea-Napoli, e la corsa si è fermata li. Ma Italia-Inghilterra è anche Balotelli contro i suoi compagni di squadra e cioè Lescott e Hart: chissà quale sarà il trattamento riservato a Mario, si conoscono benissimo, e forse qualche provocazione ce la possiamo aspettare.

È anche, o meglio, potrebbe diventare la sfida di Diamanti, lui che nel West Ham si è fatto le ossa. È la gara di Roy Hodgson, ex tecnico dell’ Inter, famoso per aver mandato via un certo Roberto Carlos. O ancora, il nostro Borini cresciuto in Inghliterra, nel Chelsea. Tanti quindi gli incroci, e non possiamo dimenticare che gli inglesi si sono sempre innamorati dei nostri giocatori: da Vialli e Di Matteo che hanno fatto grande il Chelsea, a Zola che è stato nominato Sir, uno dei titoli nobiliari più importanti.

L’Inghilterra che ha inventato il calcio ci deve molto, a partire dalla Champions di quest’anno, capolavoro del calcio all’italiana perfettamente attuato da Di Matteo. E non è un caso che attualmente, in questo Europeo, l’Inghilterra giochi molto prudente, per poi ripartire. Loro hanno inventato, ma noi abbiamo insegnato. E speriamo di poter insegnare ancora, possibilmente con una vittoria domenica.

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Giaccherini-Juve: si o no? Lo strano gioco dei procuratori

Furio Valcareggi agente di Giaccherini ha dichiarato che l’attaccante della Juventus, la cui posizione contrattuale con il Cesena verrà ridiscussa nei prossimi giorni, sarebbe l’ideale per il gioco di Zeman. E forse si inserisce in questo discorso l’azione di disturbo della Juve su Fabio Borini.

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Oltretutto ha anche affermato che per quanto riguarda il riscatto ne discuterà insieme al suo socio Giulio Marinelli nei prossimi giorni e con la Juventus, ma che di certo con l’Europeo aumenta il suo valore.

Inizia così il giochetto dei procuratori dell’ala bianconera che cercano di sfruttare al meglio l’occasione fornitagli dalla sua convocazione in nazionale per cercare di portare al massimo la quotazione del loro assistito. Giaccherini appare riconoscente alla Juve e soprattutto a Conte, ma adesso questa situazione rischia di intorpidire le acque. Marotta cadrà in questo furbo tranello?

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Il modulo della Juve dipende da Pepe

Convinti del 4-3-3, convinzione che Conte ha, va sottolineato come questo modulo si basa principalmente sulla presenza e sulla buona forma di Simone Pepe. Perciò la scelta di tale modulo verte sulle sue condizioni di salute.

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Ecco perché già ieri sera circolavano voci di un possibile ripensamento. La Roma sta cercando in tutti i modi di emulare il gioco della Juve, non riuscendovi. Centrocampo con tanti uomini, terzini di spinta ad accompagnare la manovra, attacco molto mobile.

In casa giallorossa c’è il problema Borini: il mal di schiena potrebbe tenerlo fuori, almeno per una maglia da titolare, mentre sono ok sia Totti sia Osvaldo.

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In base a queste informazioni, con un De Rossi che slitterà in difesa, ecco che Conte sta pensando al 3-5-2: non proprio speculare, ma certamente schema adatto ad attaccare meglio gli spazi intasati giallorossi. E poi c’è un dubbio irrisolto: Pepe ha subito un colpo in allenamento? Voce non confermata.

In ogni caso appare scontato l’impiego di Vucinic e Quagliarella, a meno che il cambio di modulo non significhi la sostituzione di Quagliarella con uno fra Matri e, ahinoi, Borriello. In panchina c’è comunque Alex Del Piero all’ultima sfida con Francesco Totti.

P.S.

Berlusconi è tornato Presidente del Milan e la Macchina del Fango è ripartita. Sarà pura e semplice coincidenza? Per rinfrescarvi un po’ le idee conviene leggere questo articolo.

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