Menu Chiudi

Tag: bouy

Il Brescia presenta Bouy: affare mai capito

Ci deve essere un motivo perché il Brescia presenti Bouy. Il giovane olandese, con un sinistro al fulmicotone, uno di quei centrocampisti che piacciono molto ad Antonio Conte per la capacità di inserimento e l’intraprendenza a puntare la porta avversaria, giocherà con la maglia del Brescia. Sì: del Brescia di Corioni.

Advertisment

Il trasferimento è semplicemente inconcepibile e spieghiamo subito i motivi. Intanto non comprendiamo – probabilmente sarà colpa nostra – perché concedere a una società “avversaria” il diritto di riscatto di un giovane promettente. Sicuramente non comprendiamo come sia stato possibile trovare un accordo e praticamente fare un favore a un tizio come Corioni.

Advertisment

Questo Presidente, completamente vuoto di stile e correttezza, ha usato la Juve per giustificare una retrocessione che non ci riguarda. Ha usato la Juve per chiedere in un’aula di Tribunale un rimborso per le proprie scellerate operazioni (tecnico-economiche). Ha usato la Juve per levarsi di dosso una piazza inferocita.

Questo Presidente ha di fatto impedito a El Kaddouri di approdare in bianconero. Ricorderete di certo lo strano caso di un ragazzo contattato da Parma e Juve e messo alla gogna per preferire i bianconeri a una piazza, seppur rispettabile, come quella gialloblu. Corioni ha di fatto ostacolato la trattativa, promuovendo uno strano cartello che ha visto la Juve protagonista in svariate trattative per i migliori giovani italiani. Per fortuna gli affari Leali e Masi erano stati completati da tempo, mentre sul caso Verratti abbiamo avuto ancora la conferma di come si sono mossi i vari Sebastiani della situazione.

A meno di ottenere una prelazione per qualche giovane interessante, chiediamo lumi a Marotta e alla Juve: come si può promuovere un’operazione del genere, favorendo Corioni, senza magari cercare di piazzare il giovane in qualche altra ben più rispettosa piazza?

Advertisment

IOJLIVE: le ultime del calciomercato 2012 in diretta

Ecco le ultime news sul calciomercato 2012. Ultimi 90 minuti, come una partita. Chi vorrà fare affari dovrà correre e parlare veloce, sperando di indovinare gli ultimi colpi. La Juve ha già fatto tutto, al più potrà cedere qualcuno e acquistare forse Peluso (bloccato in mattinata).

Advertisment

Di seguito tutte le notizie minuto dopo minuto. AGGIORNA IL LIVE

19:00 – Problemi con gli ultimi contratti: countdown errato e persone dentro anche dopo la chiusura ufficiale. Protesta di alcuni procuratori per una gestione errata dei tempi da parte della FIGC.

19:00 – Errore nel countdown della Federcalcio: ennesima bufala di un calcio che funziona davvero poco. Ultima ufficialità quella di Samassa al Chievo!

18:56 – Gilardino in prestito al Bologna dal Genoa. Ufficiale Boakye al Sassuolo. Come volevasi dimostrare il giovane bomber era legato all’affare Peluso.

18:53 – Di chi sarà l’ultimo colpo?

18:50 – Parla Bozzo: “Peluso sfumato”. La colpa è il mancato accordo Ziegler-Parma. La Juve dunque rinuncia all’ultimo colpo.

18:46 – Prima di Ziegler non si fa Peluso. O ora, o tutto rimandato a gennaio.

18:43 – Stop ufficiale per Peluso: l’Atalanta non lo cederà. Intanto Ziegler-Parma sarà risolta nei secondi finali.

18:40 – Fuori Bozzo dal box Juve, ma la faccia è negativa: Peluso sfuma definitivamente.

18:39 – Notizia non controllata: Ziegler al Parma in extremis?

18:38 – Bouy al Brescia. Il talento della Juve in prestito. Fa riflettere questa operazione dopo quanto detto e fatto da Corioni.

18:36 – Torna Rosina e va al Siena. Salta la doppia operazione Barreto-Pasquale dall’Udinese al Torino.

18:35 – Il Siena era vicinissimo a Toni, mentre poi la Fiorentina è intervenuta in extremis. Ci sarà un comunicato di scuse di Della Valle?

18:33 – Contratto da 4,5 milioni di euro per Cavani più una serie di bonus davvero ridicoli nella sostanza che verranno tutti messi a segno. Clausola altissima: può pagarla solo il PSG!

18:26 – Si attendono news dal box Juve, ma news non ne arrivano. Pare che il Palermo proponesse condizioni non soddisfacenti per Marotta e quindi affare che rischia di saltare. Senza l’uscita di Ziegler la Juve non può chiudere per Peluso.

18:23 – Luca Toni alla Fiorentina! Colpo a sorpresa dei Della Valle

18:20 – Arriva l’ufficialità dell’operazione Bendtner.

18:14 – Ramirez: dal Bologna al Southampton. Va via un altro talento dalla Serie A.

18:13 – Floccari resta alla Lazio: parola dell’agente. Mentre la Fiorentina pare alla finestra per la punta. Babel ormai è dell’Ajax: anche lui ha rifiutato il passaggio ai viola.

18:11 – Mancherebbero solo i documenti e le firme per quanto riguarda la girandola Ziegler-Peluso: mancano 49 minuti.

18:10 – Altro no secco del Catania alla Fiorentina: Morimoto non andrà a Firenze. Intromissione di Marotta?

18:08 – Ancora Tottenham e calcio estero: fatta per il portiere Lloris. Il club inglese sembra scatenato dopo l’affare Modric.

18:06 – Il Sion su Cacia: conferma di come sia forse sfumato Alex Del Piero, sempre più vicino al Sydney.

18:05 – Sarà Moutinho il rinforzo per il Tottenham. Teniamo sempre un occhio aperto riguardo la situazione di Llorente. La sensazione è che solo una mega offerta smuoverà il presidente del Bilbao.

18:00 – Borriello ha firmato: farà coppia con Immobile al Genoa.

Advertisment

17:58 – Beppe Bozzo nel box della Juve: si parla sicuramente di Peluso e allora quello di prima era un depistaggio. La Juve sta chiudendo Ziegler al Palermo e potrebbe davvero prendere l’esterno orobico.

17:56 – Sembra fatta per Gilardino al Bologna. Commento sarcastico di Vargas. E allora può sbloccarsi Gilardino al Genoa.

17:55 – Ryan Babel vicino al ritorno all’Ajax.

17:52 – Depositato il contratto di Boakye: va al Sassuolo e questa forse è una conferma al fatto che Peluso potrebbe sfumare.

17:50 – Trattativa avviatissima fra Marotta e Perinetti per Ziegler: si attendono novità positive a minuti.

17:48 – Arriva la conferma di Masi alla Pro Vercelli. Intanto zero conferme su Tottenham-Llorente. Eppure gli inglesi hanno il budget da spendere…

17:42 – Confermato l’interesse del Palermo: si tratta per un prestito, anche se la Juve preferirebbe una cessione definitiva.

17:40 – Irrompe Perinetti su Reto Ziegler: il Palermo cerca un terzino sinistro e la Juve non pone il veto sullo svizzero. Mancano poco più di 1 ora alla chiusura.

17:35 – Sembra definitivamente tramontata l’ipotesi di Quagliarella in Germania. Conte ha posto il veto, la Juve vuole cinque attaccanti e non ci sono i tempi per chiudere per un’altra punta.

17:32 – L’ex bianconero Marchionni, svincolato, sta trattando col Cesena.

17:32 – Maglia numero 9 per Berbatov, maglia bianca. Finita la telenovela più ridicola degli ultimi anni di mercato.

17:29 – Tre attaccanti cercano casa o la cambieranno: Gilardino prigioniero del Genoa, Borriello che non rimarrà a Roma e Floccari in attesa di news dalla Lazio.

17:27 – Rettifica del Presidente del Sydney: “vedremo Del Piero la prossima settimana, non ho mai detto che il giocatore ha già firmato”.

17:26 – Il Tottenham vira su Llorente. Prima offerta ufficiosa di 20 milioni di euro a cui si attende una risposta da parte dei baschi. Mentre filtra la voce di un preaccordo fra il bomber e la Juve per firmare a gennaio: subito per pochi milioni di euro, a giugno gratis!

17:25 – La Fiorentina ufficializza Tomovic dal Genoa, mentre Vargas compie il tragitto opposto.

17:24 – Marino e Marotta insieme. Sesto piano dell’Ata Hotel: parleranno di?

17:20 – Forse sarà Javi Garcia il nuovo centrocampista di Roberto Mancini. Il City ha avanzato un’offerta di quasi 30 milioni di euro al Benfica. Si attendono news circa questa operazione last minute.

17:20 – La Fiorentina sta cercando ancora una punta. Pochi minuti fa è arrivato un no definitivo da parte della Samp per Pozzi.

17: 19 – Poco prima delle 17:00 è stato ufficializzato il passaggio di Maicon al City.

17:14 – Il Napoli rinforza le fasce con l’acquisto di Mesto, pallino del tecnico Mazzarri.

17:12 – Per questioni esclusivamente di tempi, l’affare Ziegler rischia di saltare definitivamente. Allora lo svizzero rimarrà agli ordini di Conte almeno fino a gennaio e intanto potrà essere valutato come terza scelta sulla sinistra.

17:10 – Dall’estero rimbalza una clamorosa indiscrezione: Wallcot e Dzeko si dovrebbero scambiare le maglie. Entrambi erano nella lista dei desideri di Antonio Conte, evidentemente imprendibili per le cifre richieste.

17:10 – Ze Eduardo, che era del Milan prima dello sfogo di Allegri, è quasi del Siena: mancano gli ultimi i dettagli e il deposito del contratto.

17:07 - Dovrebbe essere fatta per Borriello al Genoa. Si tratterebbe di prestito. A questo punto via libera per Gilardino al Bologna: va a sostituire Di Vaio.

17:06 – Cessioni di giovani bianconeri: D’Elia al Venezia, Ilari al Salò, Maniero alla Ternana.

17:05 – Non si potrà fare Peluso alla Juve. Mancano i tempi tecnici per una tripla operazione che coinvolge la cessione di Ziegler (che potrebbe ancora avvenire) e l’acquisto del sostituto da parte di Pierpaolo Marino. Depistaggio o verità?

Advertisment

I giovani nel calcio: la doppia faccia della medaglia

La Juventus che vince regolarmente il torneo di Viareggio non è un fenomeno da ricercare nella purà fatalità. La società bianconera è sempre stata molto attenta ai giovani, ha sempre puntato sui talenti in erba sparsi in Italia, e in giro per il mondo. Non a caso, il buon Sivori era uno dei migliori osservatori che la Juventus aveva per la zona sudamericana.

Advertisment

Prodotti del vivaio sono Giovinco, Marchisio, De Ceglie, ma anche molti altri giocatori che hanno ben figurato in serie A e in serie B (vedi Immobile). E’ sempre stata una costante della Juventus, e oggi, grazie al lavoro di Paratici, si sta di nuovo alimentando quella politica che tanto ha reso negli anni precedenti. Certo, non possiamo avere il livello della cantera del Barcellona, ma in Italia, forse insieme alla Roma, abbiamo il miglior settore giovanile. La Juve punta sui giovani, e lo dimostra l’inserimento di Masi in prima squadra, oppure il forte interesse su Verratti, prima che nascesse la famosa diatriba che poi lo ha condotto a Parigi addirittura. Ma i giovani per la Juventus, oltre a rappresentare una scommessa, un investimento per il futuro, spesso e volentieri sono anche merce di scambio per arrivare a giocatori già formati, quando il cash non basta.

Advertisment

Tanti sono gli esempi, anche nella stessa trattativa per Verratti erano state inserite contropartite tecniche. Non è un fenomeno ristretto all’ambiente bianconero, anzi: abbiamo più volte detto che la crisi economica spinge sempre di più a bloccare flussi di denaro, e costringe le squadre a fare scambi, affari in comproprietà, prestiti, ecc. . Ma le dinamiche di mercato, oltre all’aspetto economico, richiederebbero una più attenta e profonda analisi quando coinvolgono calciatori in giovane età. Perchè spesso, per arrivare al giocatore formato, si rischia di perdere il giovane, e di farlo migliorare magari in altre società, con il pericolo di trovare difficoltà al momento di riprenderlo. Vedi l’affare Giovinco, e quanto ci ha rimesso la Juventus in termini economici.

Vero, noi non siamo né l’Udinese né l’Arsenal: abbiamo l’obbligo di vincere, abbiamo la pretesa di portare trofei a casa, e non siamo in grado di puntare subito sui giovani e di aspettarli. Marrone, Masi, Pogba preso a costo zero sono veramente il futuro di questa Juventus: e Conte fa bene a puntarci. Ma un Appelt, un Gouano dato al Werder, oppure un Bouy che può essere inserito nell’affare Jovetic possono veramente diventare degli errori di mercato. I giovani vanno presi per essere valorizzati, e per valorizzarli hanno bisogno di giocare. E’ naturale che vengano dati ad altre squadre (meno quotate) per farsi le ossa, ed avere la possibilità di migliorarsi. Ma bisogna anche stare attenti alle cantonate che si prendono nelle trattative, perchè pur di arrivare a tutti i costi ad un giocatore, cercando di spendere il meno possibile, spesso si danno via dei talenti incredibili. Se ci fate caso, abbiamo comprato un giocatore già e tutto nostro, cioè Giovinco. O ancora un Immobile in comproprietà col Genoa: pensate cosa potrebbe essere la richiesta di Preziosi se Immobile dovessere fare un campionato da 15-20 gol (cosa molto probabile, viste le qualità: se non 15, almeno 10 li farà).

Per questo i giovani possono rappresentare due facce della stessa medaglia: le valutazioni di mercato, spesso dominate dalla forza economica, sono un’arma a doppio taglio, quando si parla di giovani.

Advertisment

Juventus-Aygreville 7-1: occhio ai giovani, ecco quali

La seconda Juve di Antonio Conte è finalmente scesa in campo inaugurando le sfide della stagione 2012/2013. Solita prima sgambata, a pochissimi giorni dall’inizio degli allenamenti, fra gambe pesanti, la conferma del modulo 3-5-2 e l’ingresso di tanti giovani interessanti.

Advertisment

In linea con le scelte di mercato, con un Paratici molto attivo a rintracciare i migliori giovani in Italia, ecco allora che i riflettori erano tutti per i nuovi arrivati. I nuovi arrivati in senso assoluto (Boakye, Masi, Leali) o i nuovi arrivati in prima squadra (Bouy, Appelt, Padovan). A questi sono aggiunti molti giocatori che hanno fatto grande la Juve la scorsa stagione: da Vidal (che ha guidato i giovani) a Lucio (che ha ripetuto un rito che sembra propiziatorio per la buona stagione: l’errore clamoroso!), da Vucinic a Quagliarella, passando per Matri, De Ceglie e i calibri da novanta come Asamoah.

Valutazione del mercato e di chi già c’era!

Ok, giù la maschera: chi ha deciso di seguire la Juve nella sua prima stagionale era motivato dalla curiosità impellente di vedere all’opera Asamoah. Il ghanese, reputato uno dei migliori acquisti insieme a Giovinco dai nostri lettori, si è inserito alla perfezione nello schema 3-5-2. Ha coperto il ruolo di Marchisio ereditendone il principale obiettivo: appoggiare gli attaccanti con continui inserimenti in area di rigore. Da tre di questi inserimenti di assoluta qualità sono arrivati un assit importante sciupato da Quagliarella, un tiro di poco a lato e il rigore trasformato da Vucinic. Ottimo il dinamismo, ottima la capacità di recupero palla, con in un più quella cattiveria che servirà tantissimo per difendere il titolo di Campione d’Italia.

Nella mia personale classifica trova l’argento Alberto Masi: signori, giù il cappello per Fabio Paratici. Sceso in campo col numero 5 che fu di Porrini, questo ragazzotto ha dimostrato una personalità e una classe innata. Schierato nel centro destra della difesa a tre, Masi si è disimpegnato alla grandissima nelle uscite palla al piede e ha tenuto in maniera ordinata la posizione. Buono l’anticipo, ottima la fisicità, con un’idea di inserimento che dovrà essere rivista, ma che è sintomo di grande sicurezza nei propri mezzi.

Il reparto difensivo è praticamente completo, con un duttilissimo Caceres ieri in posizione di centro sinistra nella difesa, ma converebbe valutare ancora meglio questo ragazzino: andrà via in prestito, ma tornerà molto presto per rimanere molti anni in bianconero. Davvero sorprendente.

Buona la prova di Marrone: forse le gambe pesano un po’, ma nel ruolo di Pirlo ha cercato di dare respiro alla manovra. Forse qualcuno dimentica che Pirlo non ha eguali e perciò serve a poco tentare di metterli a confronto. Luca Marrone sta crescendo, con Conte che ha in lui immensa stima. In un contesto differente dalla prima sgambata stagionale può risultare utile, come peraltro già fatto nella stagione appena terminata. E con lui buona la dedizione di Padoin per il quale però pesa un giudizio francamente oggettivo: non è da Juve, non può essere da Juve e quindi si attende solo l’offerta giusta per lasciarlo partire.

Già in palla Simone Pepe, uno dei migliori fisicamente insieme a De Ceglie e Lichtsteiner (con lo svizzero praticamente già in forma campionato). Si è tanto parlato sul suo conto, ma crediamo in una sua secca riconferma: per Conte sarà prezioso. Probabilmente De Ceglie non ha un valido sostituto e lì si sta cercando di intervenire: forse Armero, forse il ritorno di Estigarribia (un notizia odierna parla di una Juve “col senso di colpa”).

L’attacco poggia sul talento di Mirko Vucinic, a tutti gli effetti un vero top player. Accanto a sé ha bisogno di un uomo molto tecnico col quale dialogare sullo stretto. Perciò si è trovato bene con Quagliarella e si troverà benissimo con Giovinco. Rischia di trovarsi a meraviglia con uno tipo Van Persie o Jovetic: questo la Juve lo sa e infatti Marotta sta lavorando sotto traccia per regalare a Conte il definitivo salto di qualità.

Da sottolineare però l’imprecisione sotto porta: un po’ Quagliarella (per il quale questo può essere davvero il primo anno in bianconero con Conte) e un po’ Matri hanno sciupato troppo contro l’Aygreville. Il campionato e la Champions non permettono simili percentuali realizzative. Paradossalmente la migliore figura l’ha fatta Boakye: se avete seguito la nostra diretta Twitter non vi sarà sfuggito come uno dei bersagli di battute positive sia stato proprio Richmond Boakye. Alto, forte, veloce, agile e molto tecnico. Bel gol, grande tacco, altre accelerazioni importanti. Prestito? Sarà prestito? O riuscirà a convincere Conte per tenerlo come quinto attaccante? Crediamo che ciò dipenda molto da chi arriverà in attacco.

Advertisment

I giovani bianconeri: un patrimonio importante

Nel secondo tempo il terzetto difensivo era composto esclusivamente da Primavera. Una media età spaventosa, ma l’età conta poco quando c’è la classe. Dopo Sorensen (ora al Bologna) un altro biondone. Si tratta di Magnusson e anche qui antenne dritte: forte fisicamente, ma molto agile, con la giusta serenità quando ti trovi a ricoprire quel ruolo. Mai scomposto, sempre attento. Certo, gli avversari non erano fulmini di guerra, ma i fondamentali sono ottimi.

Da almeno due anni parliamo, di tanto in tanto, di Gabriel Appelt. Mi stregò in una partita diventata storica, quella in cui annullò Ronaldinho. La Juve lo prese e lo ha fatto maturare agli ordini di Baroni che però gioca a 4 a centrocampo. Per quanto mi riguarda è lui il vero erede di Pirlo: piedi da brasiliano, serenità palla al piede e una buona fisicità. Vorrei rivederlo ancora, magari con a fianco i papabili titolari bianconeri e certo conviene insistere su questo talento brasiliano. Ha la regia nel sangue e nel 3-5-2 pare trovarsi a meraviglia. Perso Verratti… forse l’erede di Pirlo ce l’abbiamo veramente in casa.

E così occhio a Bouy: va disciplinato a livello tattico, ma tecnicamente nulla da eccepire. Peccato non averlo visto all’opera col tiro dalla distanza: il sinistro è fatato, potente e preciso. Purtroppo per lui, specie con l’arrivo di Pogba, non ci sarà spazio nella Juve così andrà a cercare fortuna in prestito. Analogo discorso per Padovan: la categoria giovanile non sempre dice tutto su un attaccante. Ha i numeri dalla sua parte, ma il calcio professionistico è tutt’altra cosa. Come per Immobile è fondamentale trovare la squadra in grado di valorizzarlo.

Squadra già trovata per Leali. E’ il nuovo Gigi Buffon? E chi l’ha visto all’opera? Zero tiri, zero parate. Il Crotone lo avrà per un intero anno e la Juve lo seguirà molto attentamente. E’ giovanissimo, ma Buffon non mollerà facilmente. Valutiamolo, vediamo cosa accade e come si comporta e affidiamogli la porta quando SuperGigi smetterà di giocare.

Conclusioni

L’anno scorso un clamoroso errore di Pirlo regalò il primo colpo al cuore ai tifosi bianconeri: dopo 3 minuti eravamo sotto nella prima sfida stagionale. Lucio è riuscito a fare anche meglio: 43 secondi per andare in svantaggio. Si può usare l’ironia, ma certo non darete a questo errore un peso che non ha? Lucio in difesa ci serve e infatti dopo ha comandato bene il reparto arretrato. Attenzione a non dare giudizi affrettati: il ragazzo 34enne è appena arrivato a Chatillon, ha iniziato da poco la preparazione. E’ stato solo un rituale: l’anno scorso ha portato bene, speriamo lo stesso quest’anno.

Antonio Conte è sembrato piuttosto tranquillo a bordo campo. Fin troppo evidente che si punterà sul 3-5-2 e sul 4-3-3 (che metterà in pratica nel Trofeo TIM). Attende un uomo dal mercato per il reparto avanzato (“l’anno scorso eravamo cinque, io ne conto quattro” la sua frase) e forse si aspetta un rinforzo per la fascia sinistra. Non dimentichiamoci che mancano i 7 nazionali, gente del calibro di Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pirlo, Marchisio e Giaccherini. Ha in Vucinic e Giovinco gli astri che illumineranno il gioco offensivo. Massima fiducia nell’allenatore più bravo d’Italia.

Siamo partiti, nel tentativo di ripetere l’annata e fare qualcosa di più. C’è una Champions da giocare e un’imbattibilità da difendere.

Di seguito alcune foto della prima uscita della Juve.

[nggallery id=3]

Advertisment

Tutti i nomi del mercato della Juve

Stemperiamo la tensione pre derby d’Italia con un po’ di sano fantamercato. A scatenarlo è stato Tuttosport con un paio di nomi eccellenti.

Advertisment

Un punto sembra certo: la Juve, a giugno, acquisterà un top player. Uno vero, uno di quelli detti “pezzo da novanta”. Uno che può cambiare qualsiasi partita in un solo minuto. Uno di quelli lì.

Nomi? Tanti, troppi, e la maggior parte dei quali non acquistabili. Chi ha un cartellino spaventosamente costoso, chi ha un ingaggio mostruosamente alto. Prima di lanciare sproloqui contro Andrea Agnelli e Marotta bisogna rimanere attaccati alla fattualità di certe trattative e alle finanze del club. La Famiglia non investiva negli anni d’oro della Triade, figuriamoci adesso.

Una cosa però la si può fare già adesso: individuare i parametri coi quali giudicare i prossimi acquisti. E’ quello che faremo in questo articolo.

Conte proseguirà col lavoro tattico attuale, quindi schemi affidati al 4-3-3 o al 4-5-1 o, al più, al 3-5-2. Dividiamo il problema fra i tre reparti.

La difesa: o così o un fuoriclasse

Leonardo Bonucci

Leonardo Bonucci in un'azione di gioco

Chiellini, Barzagli e Lichtsteiner sono i perni da cui non si può prescindere. Inutile snocciolare aggettivi positivi che risulterebbero banali. Caceres e De Ceglie hanno conquistato sul campo la promozione: ottimo l’inserimento del sudamericano che si è dimostrato tanto duttile quanto utile; positiva e stupefacente la crescita di Paolino, terzino di alto livello che sta acquisendo sempre più personalità. Non metterei in discussione Bonucci e credo che la società non lo farà. De facto la Juve, in questo reparto, è completa a meno che non si trovi il genio di turno, il fuoriclasse. Ma chi sono oggi i fuoriclasse della difesa? Per di più acquistabili. Si parla di Dedé, ma fra il brasiliano e Bonucci mi tengo stretto l’italiano.

Il centrocampo va solo puntellato

Vidal-Pirlo-Marchisio: mettere in dubbio i tre tenori è alquanto sospetto della fede bianconera di chi lo fa. Certamente occorre due sostituti di altissimo valore. L’anno prossimo i mercoledì non saranno più liberi e Conte non potrà schierare gli stessi 11 per più partite consecutive, così servono ricambi d’eccezione. Il punto è: investire sui giovani o pescare sul mercato? Sia chiaro: niente più Pazienza, niente più Padoin.

Ouasim Bouy

Ouasim Bouy, proveniente dalle giovanili dell'Ajax di cui era capitano

In Primavera, e sfonderò una porta aperta in molti di voi, ci sono giocatorini niente male. Come il Marrone di inizio anno, può davvero valere la pena investire su uno di loro. Appelt nelle vesti di vice Pirlo, o Bouy come vice Marchisio (l’olandese mi piace da matti), o Chibsah come vice Vidal. Con un occhio vigile sul caso Pogba che danno come giocatore già pronto per un grande club.

Particolare attenzione merita il discorso delle ali. Giaccherini merita la riconferma: duttile e ottimo rincalzo. Pepe non si tocca, ma è chiaro che serve un fantastico saltatore-di-uomini, uno tipo Robben tanto per essere chiari. L’olandese è quasi inavvicinabile e il Bayern non tratterà con Marotta dopo lo sgarbo-Vidal. Però serve proprio uno con quelle caratteristiche. Di più: bisogna vedere Conte se intende rimettere mano al 4-2-4. In tal caso cambierebbero molte cose nella rosa bianconera.

Advertisment

I dubbi si chiamano Estigarribia e Krasic e Elia: difficilmente il primo verrà riscattato (nonostante una partenza molto buona), mentre gli altri due sono fuori dal progetto Conte. Denaro liquido da reinvestire o preziose pedine di scambio da non sciupare.

Non era un problema, lo è diventato: l’attacco

E’ decisamente il problema, quando a inizio anno sembrava uno dei migliori in assoluto. Quagliarella non ha del tutto recuperato e la rinconferma sembra a rischio. A meno di giocare gli ultimi mesi come i suoi primi in bianconero, l’attaccante di Castellammare rischia seriamente la sua permanenza a Torino. A Conte, paradossalmente, serve uno con le sue caratteristiche: abile nel dribbling, buon senso del gol, tiro dalla distanza, un capace di giocare, all’occorrenza, fra le linee.

Fabio Quagliarella

L'esultanza di Fabio Quagliarella

Serve un top player, uno di quelli che ti risolvono il match, uno che porti ancora più peso in attacco. La prima punta che serve a Conte deve essere mobile, forte fisicamente, capace tecnicamente di giocare spalle alla porta. Quest’ultima caratteristica manca terribilmente nel repertorio di Matri che, in più, necessita di continui e cospicui rifornimenti dall’esterno e da una seconda punta. Ma l’ex Cagliari è comunque una risorsa importante, fin qui l’unico che l’ha messa dentro con una certa regolarità.

Vucinic non si tocca, sebbene dovrà imparare a gestire le sue assenze. La continuità è il suo problema, su quella Conte dovrà lavorare molto. A noi piace il Vucinic delle ultime settimane e vorremmo sempre vederlo così. In ogni caso è un punto fermo negli schemi del tecnico leccese.

Del Piero lascerà: si guarda al futuro. Borriello non verrà riscattato.

I nomi del fantamercato

Veniamo ai nomi. E dopo tanti giri di parole, ecco che siamo arrivati al dunque. Su chi deve puntare la Juve? La mia idea è piuttosto semplice: la difesa, nello spirito di sacrificare la maggior parte dei soldi per l’attacco, dovrà essere toccata il meno possibile. Se si insisterà sul trio dei centrali Bonucci-Chiellini-Barzagli, allora conviene prendere un terzino sinistro, uno tipo Kolarov. E Caceres diventerà il jolly buono per sostituire Lichtsteiner o andare nel mezzo. Non vedo nomi grossi per la difesa, onestamente.

A centrocampo proverei a promuovere uno dei tre giovanotti che animano la primavera. Appelt potrebbe fare le veci di Pirlo, mentre Bouy sarebbe da lanciare via via in campionato, quando uno fra Marchisio e Vidal dovrà necessariamente riposare. Nomi grossi? Beh difficile farli senza poi dover spendere (ipoteticamente) un mucchio di soldi. Marotta dovrebbe ripetere l’operazione Vidal: da incorniciare. Ma non sarà facile. Occhio perciò ai parametri zero, tipo quel Montolivo che nelle vesti di mezz’ala, così come lo faceva giocare Prandelli, potrebbe davvero sostituire egregiamente Vidal e/o Marchisio. Altrimenti l’unico nome che mi viene in mente è quello di Nainggolan, senza però farsi prendere per la gola da Cellino.

Sulle corsie esterne sono pochi in grado di fare la differenza e rimaniamo nel mondo reale. Forse Nani, ma Fergusson non vuole liberarsene. A costi molto contenuti Afellay sarebbe un bell’acquisto, mentre Walcott appare irraggiungibile.

Giuseppe Rossi

Vicinissimo a vestire la maglia bianconera nella scorsa estate. Marotta ci riproverà?

In attacco io riverserei gran parte dei soldi da investire. Uno tra Dzeko e Benzema nelle vesti di prima punta: serve come il pane. E uno fra Higuain e Tevez, impossibili da prendere. Se recupererà, visto che il Villareal non se la passa benissimo, io tenterei l’assalto a Giuseppe Rossi. Sul discorso Giovino, invece e infine, tutto è nelle mani di Antonio Conte.

Ci aspetta un’estate scintillante. Speriamo di arrivarci con qualcosa di concreto per le mani.

Advertisment

Conte: che ne é delle alternative?

Ora Chievo, poi mercoledì pomeriggio il Bologna e torneremo in pari con le gare giocate. Sei punti potenziali, sei punti che Lippi o Capello prenderebbero a occhi chiusi. Perché quella era un’altra Juve. Però…

Advertisment

Però io in questa stagione ho visto una Juve a tratti anche più bella, sicuramente con una migliore manovra e una grande ferocia agonistica. Dove è finita quella Juve? Che i cambi di modulo continui abbiano confuso i ragazzi?

Non credo a una risposta positiva all’ultima domanda, piuttosto propendo per un naturale e fisiologico calo di forma. E stanchezza. Conte di fatto ha utilizzato sempre e soltanto gli stessi uomini, variandone il ruolo o il minutaggio. Mi viene da pensare a Estigarribia nel 3-5-2 o a Giaccherini ormai diventato mezz’ala.

Forse è un problema esclusivamente dell’attacco, visto che centrocampo e difesa non soffrono di particolari problemi, al di là del calo di prestazioni di Marchisio (e Vidal che domani sera non ci sarà per squalifica). Là davanti l’unico che mantiene una certa media è Matri, gli altri latitano a festeggiare un gol. Troppo pochi, ed è lì il problema.

Advertisment

Nel tentativo di ritrovare con più facilità la rete, vista la mole di gioco prodotto, Conte sembra cambi di nuovo: 4-3-3, con due possibilità. I punti fermi sono Vucinic e Matri, l’uno il complemento dell’altro: il montenegrino salta l’uomo e serve assist, Matri segna e fa un grande lavoro fisico. Le due possibilità riguardano il terzo uomo d’attacco:

  • o Giaccherini, così da trasformare, come detto in un altro articolo, il 4-3-3 in 4-5-1 in fase difensiva e sfruttare il grande dinamismo dell’ex Cesena;
  • o Quagliarella, per un tridente puro, forte e che metterebbe (dovrebbe mettere) Matri nelle migliori condizioni per giocarsi l’uno contro uno in area col difensore gialloblu.

Sono due soluzioni interessanti, entrambe. Però adesso mi chiedo: in questo 4-3-3 non troverebbe spazio uno come Elia? Veloce, velocissimo, pratico nel dribbling, capace di andare sul fondo e di inserirsi, è l’unico in grado di dare la scossa in questo finale di campionato. In più è fresco e, a quanto dicono a Torino, bello incazzato (si spera positivamente). Farlo vegetare in tribuna mi sembra un delitto. Inoltre in settimana è sempre uno dei più positivi e propositivi. Non è infrequente un suo gol nelle partitelle (anche ieri).

Che poi non sarebbe nemmeno l’unico in grado di garantire la scossa. Krasic? Il serbo ormai è ai margini da fine luglio 2011 ed è uno di quei peccati che proprio non so spiegarmi. Come può un giocatore, forse il migliore l’anno scorso fino a dicembre, dimenticare come si gioca a calcio? Quanto servirebbero a Conte le sue accelerazioni, e quanto servirebbero a Matri. Ma è un capitolo chiuso.

Resta il punto di domanda: che ne é delle alternative in questa Juve? Perché sempre gli stessi? Lichtsteiner è apparso spremuto, eppure abbiamo acquistato un ottimo elemento come Caceres in grado di ricoprire più ruoli. Eppure si è deciso di puntare Padoin per avere un ricambio in mezzo. Eppure, ancora, Conte sta insistendo su un Marchisio che è più un peso, in questo momento, che una soluzione. C’è Marrone che tanto bene ha fatto quando chiamato in causa, e la Primavera ha messo in mostra ragazzi talentuosi. Ali veloci e fantasiose (Spinazzola e De Silvestro, quest’ultimo Conte lo conosce bene) o centrocampisti in grado di garantire il giusto apporto offensivo (sto pensando a Bouy che ha impressionato tutti). Se penso al Barca che li fa esordire e poi diventano perni della formazione titolare, o penso allo stesso Bayern che nel momento di crisi si è affidato alla propria cantera…

Ricordo Lippi soprattutto, ma anche Capello: nei momenti di massima difficoltà, quando i titolarissimi avevano problemi di forma o di motivazione, vi erano i vari Zalayeta che riuscivano addirittura a risolvere i match. A questa Juve mancano, oltre che due campioni puri, forse anche le giuste riserve. O no?

Advertisment

Juventus Campione al Torneo di Viareggio 2012

Abbattuta la Roma con l’ennesima prova di forza e maturità. A 48 ore dalla sfida col Parma, i giovani bianconeri si sono imposti pure sulla Roma, forse la vera seconda forza dell’intero torneo.

Advertisment

A segno Beltrame, che ha confermato un bagaglio tecnico non indifferente, e Padovan. Al di là dei marcatori, la Juventus continua spedita nel processo di allevamento di giovani talenti.

Spiccano, su tutti, i nomi di Bouy, Chibash e Appelt, senza dimenticare il Golden Boy Spinazzola, l’ala De Silvestro e una difesa granitica.

Il lavoro di Baroni è eccezionale e c’è qualcosa della filosofia di Antonio Conte. La squadra non butta via mai il pallone e preferisce ripartire senza il lancio del portiere, ma con il solito tiki-taka. Il centrocampo è di un altro livello rispetto ai pari età. Forza fisica e proprietà tecniche sono nettamente superiori a ogni altra formazione fin qui affrontata.

Advertisment

Vince la migliore, vince la squadra che ha monopolizzato le sei precedenti edizioni negli ultimi 9 anni. Un ruolino impressionante che la dice lunga sul lavoro svolto dallo staff di Moggi prima, e dal duo Marotta-Paratici adesso.

Chibash e Bouy e Appelt la dicono lunga sull’opportunità che la Juve si è concessa di andare a prendere i migliori talenti internazionali, anche se il primo proviene in realtà da un club italiano. Privilegiato comunque il nostro Paese con i vari Spinazzola e Beltrame, De Silvestro e Liviero, Ruggiero (infortunato agli ottavi) e Padovan e Libertazzi.

Molti di questi ragazzi li vedremo presto in A o in B, sperando che qualcuno di loro possa far parte della futura banda di Antonio Conte. Io intanto qualcuno lo proverei, tipo Chibash e Bouy.

P.S.

Molto da ridire sulla conduzione della telecronaca RAI. Un Gianni Bezzi da funerale dopo i gol bianconeri, mentre molto più vispo al gol giallorosso (nonostante la sua fede laziale). E un Facco da paura per come ha gufato lungo tutti i 90 minuti. Il Viareggio merita molto più rispetto di rosicate e simili figure ben lontane dal giornalismo sportivo obiettivo e pluralista.

Advertisment

Torneo di Viareggio 2012: Juve in semifinale

Contro il Parma, toh il destino! La semifinale che darà accesso alla finalissima del Torneo di Viareggio 2012 sarà Juventus-Parma.

Advertisment

I ragazzi di Baroni si sono conquistati sul campo… toh, il destino… questo diritto battendo il Club Guaranì.

Uno sfogo deve essermi concesso. Guardo da sempre il Viareggio, cioè da quando hanno deciso di trasmetterlo in TV. Lo seguo perché mi piace la filosofia, perché anche io ho giocato a calcio da piccolo, perché credo sia il calcio più bello, più vero, dove la passione di tanti ragazzi con un sogno, tutti lo stesso sogno, la fa da padrone a contratti, sponsor e soldi in banca.

Advertisment

Ecco perché non capisco l’aver invitato il Club Guaranì. Hanno fatto sfracelli in questo torneo e non nel senso tecnico del termine. Credo abbiano in parte falsato, o almeno pesantemente condizionato il loro girone di qualificazione. Volgari e maledettamente provocatori, cattivi ai massimi livelli. Esiste un termine, ma è poco elegante, e quindi non lo scriverò, ma è quello che penso di loro. Calci e calcioni, manate e perfino sputi in faccia. E’ questo il torneo che dovrebbe edificare?

Per fortuna Mister Baroni deve essere proprio una bella persona: più che dispensare consigli tattici, per 90 minuti ha incessantemente pregato di non rispondere alle provocazioni e al fischio finale ha letteralmente raccolto giocatore per giocatore rinchiudendoli in una sorta di recinto umano vicino la panchina bianconera. Questo per evitare la rissa che è quasi scoppiata contro il povero arbitro. Mi auguro di non rivedere più una simile formazione.

Per il resto, una Juve che è andata sotto, sorpresa da in contropiede, e che poi ha mostrato la solita maturità. Ottima velocità in fascia, con buona tecnica dei vari De Silvestro e Beltrame, e chi dei centrocampisti si allarga per tentare di sfondare. Ottimi i centrocampisti centrali, specialmente i due nuovi acquisti Gabriel Appelt e Bouy. Che gran gol quello dell’olandesino che ha chiuso i conti sul 3-1. Dopo il gol l’espulsione di Padovan: per aver calciato la palla già finita in rete. O forse per aver detto qualcosa al portiere avversario che l’ha rincorso minacciosamente per un paio di metri. Brutte scene, davvero brutte indipendentemente dalla maglia indossata.

E ora in semifinale il bomber Padovan non ci sarà, e purtroppo nemmeno il talentino Ruggiero infortunato (ne avrà per 40 giorni). La Juve è ancora presente, mentre altre formazioni, le solite, sono già abbondantemente fuori… toh, il destino!

Advertisment

Ouasim Bouy è della Juventus: è ufficiale

Ne parlano bene, è giovane, proviene da un vivaio che ha una certa e pregiata storia, ha un procuratore che generalmente seleziona i propri assistiti. La linea verde è preferenziale per la Juve, da lì deve nascere un asse fortissimo di giovani bianconeri: presente e futuro.

Advertisment

Ecco la nota ufficiale della Juve:

Advertisment

Ouasim Bouy è un giocatore della Juventus. La società bianconera ha infatti trovato l’accordo con l’Ajax per l’acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni del giocatore, che ha siglato un contratto sino al 30 giugno 2015.

Talento di sicura prospettiva, dotato di ottima visione di gioco e piedi raffinati, Ouasim Bouy, centrocampista olandese di origini marocchine, è uno dei più interessanti prospetti del calcio “orange” emersi in quest’ultima stagione. Nato l’11 giugno del 1993 ad Amsterdam, Bouy oltre alle notevoli qualità tecniche, vanta una presenza fisica di tutto rispetto, che gli permette di essere efficace non solo in fase di impostazione, ma anche in copertura. Scuola Ajax, è stato aggregato alla Prima Squadra del lancieri in questa stagione e ha anche conquistato la maglia della Nazionale Under 19 olandese, con cui si è subito distinto, segnando tre gol in cinque presenze.

[Fonte Juventus.com]

Advertisment

Juve: non comprare per forza!

Dopo il no secco di Cellino per Nainggolan voglio lanciare un pensiero.

Advertisment

Siamo sicuri di dover comprare per forza? Dopo Borriello e Caceres, necessari per le idee di Conte, ora toccherebbe al centrocampista. Il belga sarebbe perfetto, ma Cellino ha dato picche. Mi ha piuttosto infastidito e fossi in Marotta mollerei del tutto la pista. Ci sono tantissimi altri centrocampisti al mondo, che Cellino lo venda altrove.

E se non Nainggolan, dopo aver praticamente mollato Guarin, ecco che la Juve si trova la lista della spesa vuota. Vuota perché non considero Palombo e Pizarro alternative a Guarin e Nainggolan. Sono giocatori molto differenti e fra i due io prenderei solo il cileno a patto di non pagare nemmeno 1 euro per il cartellino e di usarlo esclusivamente come vice Pirlo.

Advertisment

Comprare per comprare? Assolutamente no, meglio tenersi Marrone e farlo crescere, magari fare un tentativo forte per Montolivo che costerebbe anche meno del cagliaritano. O ancora far esordire Appelt, o buttare nella mischia Bouy di cui si dice un gran bene. Oppure fare uno sforzo, se è quello il rinforzo che serve, e andare all’estero, tentando di giocarsi bene le carte Elia e Krasic. Ancora 24 ore e vedremo cosa Conte e Marotta avranno partorito.

P.S.

A questo punto non capisco la trattativa che ha portato metà-Immobile al Genoa. Perplesso, molto perplesso.

Advertisment