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Tag: bramardo

Come ti costruisco un titolo provocatorio: ancora Calciomercato.com

La scorsa settimana si sono scomodati per rispondere a un nostro articolo in cui facevamo notare che la stragrande maggioranza di tifosi juventini – almeno quelli veri, secondo la nostra arroganza – approvano e sottoscrivono la strategia della Juve di non assecondare i media e dare buca a conferenze e microfoni vari. Se ce ne fosse bisogno… noi vorremmo un atteggiamento ancora più nudo e crudo ed è la proposta che facciamo a Mister Conte: non risponda più a nessuno, vada in panca, governi il mondo Juve, ma niente contatto con giornalisti e TV, grazie!

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E allora ecco il nuovo titolone, che poi ovviamente non trova riscontro nell’articolo. Cosa si fa per non ricevere click dai tifosi più antijuventini?!

L’articolo in questione recita nel titolo:

L’ultima vergogna: solo 10 mila euro alla Juve per lo striscione Superga, ma 25 mila euro al Toro per i seggiolini

E poi dentro il corpo:

La Juventus è stata punita con una multa di soli 10 mila euro, per lo striscione su Superga esposto per circa 20 minuti dai tifosi bianconeri nel derby. Molto più pesante, invece, l’ammenda inflitta al Torino che dovrà pagare 25 mila euro per “avere suoi sostenitori, nel corso della gara, gravemente danneggiato nel proprio settore un centinaio di seggiolini, un separatore di settore nonché locali adibiti a servizi igienici”.

Non lo fa la Juve, lo facciamo noi. Ammettiamo la nostra arroganza, ma val la pena notare che questo è l’unico spazio in cui i tifosi possono liberamente esprimersi.

Cominciamo col dire che gradiremmo un atteggiamento equilibrato e costante di fronte a simili episodi. Magari lo stesso atteggiamento equilibrato sulla moviola quando si tratta di attaccare la Juve o minimizzare episodi a favore di Inter, Milan o Napoli. Quello su Pessotto è stato subito segnalato, ma certo l’enfasi è stata differente. Qui si vuole far notare come la Juve possa accedere a un trattamento di favore: la FIGC che usa la mano leggera con la Juve. Chi ha una barzelletta migliore?

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Striscione contro danni? Anche qui rispondere è facile. Abbiamo costruito uno stadio di proprietà, certamente il migliore in Italia, uno dei più belli in Europa. Vorremmo poterlo preservare per un po’ di tempo e allora i danni si pagano. Come il Napoli, anche il Torino, così come è capitato alla Juve perché gli imbecilli non hanno colore né una bandiera preferita.

Gli stessi imbecilli espongono striscioni in tutti gli stadi italiani. Chi fa entrare questi striscioni? A me di solito fanno questioni per una Coca-Cola perché la linguetta potrebbe essere usata come coltellino, invece metri quadri di telone non li controlla nessuno? Ma vediamo di andare avanti nel discorso.

Che sia stata una vergogna, lo striscione su Superga, l’ha detto pure Andrea Agnelli, però gradiremmo capire la differenza fra questo striscione e quello di una settimana fa su Pessotto. Su Pessotto ormai ce ne sono parecchi e ci risulta che pochissime volte i tifosi siano stati colpiti e puniti né che sia stato enfatizzato dalla stampa come quello su Superga. E quando puniti a questo punto – anche se veramente ci fa ribrezzo, ma appare proprio un ragionamento della stampa – andiamo a vedere quanto costano. Pessotto non vale? Così ci sembra che sui tifosi viola né la Società di Della Valle né la stampa sia intervenuta con tali parole per sottolineare lo striscione sui 39 angeli dell’Heysel. Vale più Superga di Heysel? O semplicemente si è bestia a esporre striscioni che infangano morti e persone che hanno subito drammi?

Sui 39 angeli e su Pessotto però non si intervistano 148 preti e francamente gradiremmo pure non sentirli, né in un caso né in un altro. Ci fa specie solo notare come la stampa movimenti alcuni episodi per far rumore e altri li silenzi addirittura. Sulla Gazzetta, ad esempio, il buon Bramardo è ormai giunto al secondo/terzo articolo sullo striscione di Superga: faremo una rubrica?

P.S.

Per concludere questo nostro articolo arrogante prendiamo a prestito un commento del quale riportiamo solo il finale:

10k euro sono nella media delle ammende che vengono date in queste occasiono. ah no mi sono sbagliato lo striscione è stato esposto da gente che crede di essere tifosa juventina quindi per l’occasione mandiamo la juve in serie B, togliamoli il 30esimo scudetto e prolunghiamo la squalifica di Conte, ecco così è giusto no?

Potrebbe essere corretto!

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Quei giornalisti liberi e oggettivi della Gazzetta dello Sporc

Ma quanto sono liberi e indipendenti quelli della Gazzetta dello Sporc? Berlusconi chiama, loro rispondono e come Allegri semplicemente rilanciano messaggi già scritti, peraltro anche prevedibili.

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Trova la differenza in questa immagine:

La Gazzetta dello Sporc: al servizio dei padroni!

La Gazzetta dello Sporc: al servizio dei padroni!

Come si può vedere una filosofia molto precisa: insabbiamento!

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E pazienza se da qualche parte, scritto in braille, c’è scritto che forse, probabilmente, ma non è sicuro, il rigore potrebbe indurre a qualche dubbio sulla regolarità del fischio di Rizzoli. L’importante è non superare i limiti del “servire”. Berlusconi è contento, quelli di RCS ancora di più.

P.S.

Solo una persona in redazione non ha trascorso una buona domenica. Si tratta di Bramardo che ha visto il suo Chelsea pareggiare per 0-0 contro il Manchester City. Su Francesco, Benitez potrebbe far tornare Torres il bomber che è stato!

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Niente conferenza stampa prima del Pescara: bene così!

Alessio non presterà voce anche questa volta. Né Alessio né altri. La Juve dovrebbe annullare la conferenza stampa prima del Pescara e continuare così a rispondere, col silenzio assordante, alle vigliaccate che provengono dagli organi di stampa e in particolare Gazzetta e La Stampa. Vergogna!

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Da Bramardo al giornalista torinese che hanno esultato al gol del Chelsea agli articoli sempre molto viziosi che ogni giorno si leggono sui vari giornalacci. Davvero un punto molto basso per l’Italia dei professionisti dell’informazione cui la Juve non presterà la propria immagine.

Questo atteggiamento mi trova completamente d’accordo, ma bisogna perseverare e soprattutto rincarare la dose. Per esempio il passo perfetto successivo a questo è il non prestare giocatori alla Nazionale. Abbiamo troppo bisogno dei nostri ragazzi per giorno 20 novembre e per ogni altro giorno in cui la Juve scenderà in campo. Che vincano da soli quelli della FIGC.

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Il commento dei giornalisti che esultano al gol del Chelsea

Come ormai tutti sappiamo, ieri sera il gol del Chelsea al 94’ ha regalato una gioia immensa a due giornalisti granata come Bramardo del giornaletto rosa e Oddenino de La Stampa che hanno esultato alla grande per una soddisfazione che difficilmente la propria squadra del cuore potrà mai regalargli. E questo ovviamente ha fatto arrabbiare Conte che proprio in quel momento stava transitando nel corridoio che attraversa la sala stampa dello Juventus Stadium.

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Non ci stupisce affatto (anzi) che uno dei due, cioè Bramardo, sia un giornalaio rosa, ma ci sarebbe piaciuto vedere cosa sarebbe successo se in vita ci fosse stato ancora l’Avvocato e avesse saputo cosa ha combinato un dipendente del giornale di famiglia nei confronti della Juve, perché per quanto Oddenino possa essere di fede granata ci si aspetterebbe un minimo di professionalità. Ma del resto si sa che quando non c’è il gatto i topi ballano, tanto che già nell’estate 2006 non si ricordano affatto campagne pro Juve da parte de La Stampa, quello che un tempo era davvero l’orgoglio di famiglia.

Ma vediamo come hanno commentato stamattina l’accaduto i due protagonisti.

Comica la ricostruzione di Bramardo, che parla di “un boato dei presenti al gol di Moses” senza specificare che il “boato” era opera sua e del suo compare granata, per poi mostrare un ridicolo e falso dispiacere con un “peccato per il gol di Victor Moses a tempo scaduto, Chelsea guastafeste” da far accapponare la pelle.
Ecco l’estratto dell’articolo citato:

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“Sarebbe stata la serata perfetta, prima vittoria dopo tre pareggi in Europa, roboante, senza storia. Peccato per il gol di Victor Moses a tempo scaduto, Chelsea guastafeste, tutto da rifare per la Juve. Una doccia fredda che non è piaciuta in primis ad Antonio Conte, la beffa appresa mentre era in transito tra il box da cui assiste alle partite e la sala stampa, percorso obbligato per raggiungere lo spogliatoio. Un boato dei presenti al gol di Moses ha bloccato il tecnico della Juventus sulla porta: rapido dietrofront di un Conte furioso nei pressi della sala stampa: «C’è qualche merda che ha esultato? Chi ha esultato?”.

Ecco invece l’articolo di Oddenino, che ci dipinge un Conte alterato, proprio un cattivone perché “se l’è presa con chi guardava Chelsea-Shakhtar”, con quei poveri angioletti innocenti:

“C’è qualche merda che ha esultato?». Nel giorno della multa da 25mila euro per quei giudizi espressi contro la giustizia sportiva nella conferenza stampa di Vinovo, Antonio Conte ritrova la parola. Anzi, la parolaccia visto lo sfogo di cui è stato protagonista, nella sala stampa dello Juventus Stadium, qualche istante dopo la rete di Moses. Lo squalificato tecnico bianconero se l’è presa con chi guardava Chelsea-Shakhtar, prima di andarsene infuriato. Colpa dell’adrenalina odi quella multa inflitta dalla Disciplinare nel pomeriggio. Stessa sanzione, per l’ammutinamento di Pechino, al Napoli e al presidente De Laurentiis”.

Oddenino si è anche preso la briga di commentare in tempo reale l’accaduto, scrivendo su twitter: “Conte furioso e al limite della censura nella sala stampa dello Juventus Stadium dopo il 3-2 del Chelsea”.

Ci auguriamo che certa gente non metta più piede dentro lo Juventus Stadium, per loro c’è un bel posto che li aspetta all’Olimpico di Torino o nel cantiere del Filadelfia se e quando inizieranno mai i lavori di ricostruzione.

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Gente che va e gente che viene

Mentre il giornalaccio allontana Del Piero dalla Juve, a Torino è chiaro che bisogna lavorare seriamente. Da Buffon a Melo, da Trezeguet a Camoranesi, da Amauri a Sissoko. Tutti nell’occhio del ciclone. Tutti con un piede fuori dalla Juve e l’altro pericolosamente dentro.

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A firma di Bramardo, o qualcosa del genere, uno degli articoli più surreali. Praticamente dà già fatto il passaggio di Del Piero negli States. Come se si trattasse di un giovanotto qualunque, peraltro bocciato in questa stagione. Come se a scriverlo fosse un signore che si è risvegliato da un lungo sonno cominciato nel 1992 e quindi si sia perso gli ultimi venti anni di calcio in cui Del Piero si è reso talmente protagonista da dar fastidio alla stampa italiana. Il fastidio è dettato dalla sua Signorilità, dalla sua classe immensa dentro e fuori il campo. Sempre lucido, pacato, mai fuori dagli schemi. O, considerando il tasso di educazione e intelligenza del calcio moderno, molto fuori da questi schemi. La Juve affonda e la cara Cazzetta-Rosa sembra voler dare le colpe a Del Piero. Non credo di dover replicare a tale articolo e a tale concetto.

L’unica verità è che Del Piero negli States ci vive bene… le vacanze. E potrebbe anche un giorno decidere di approdare oltre oceano, seguendo l’esempio di BobbyGol che andò a formarsi. Formarsi per un lungo periodo da dirigente. E chissà che lo stesso percorso non venga intrapreso da Alex in futuro. Già, in futuro. Per adesso, anche visti i limiti dettati dall’età per esempio, fa parte della Juve. E a lui sono affidate molte speranze per il prossimo anno. Anche per venti minuti, anche per dieci. C’è bisogno di Alex per far capire cosa significa indossare la maglia della Juve. C’è bisogno della sua personalità dentro uno spogliatoio mai come oggi spaccato o poco unito, ammesso che ci sia differenza fra i due concetti. Complimenti a Bramardo per l’invenzione letteraria, ma i premi per la fantascienza sono finiti.

Marotta, di riflesso, dovrà occuparsi di casi spinosi e ben più reali di quelli riguardanti il Capitano. Gigi Buffon si è espresso, come sempre in modo chiaro. Ma è altrettanto chiaro che Buffon alla Juve potrebbe anche non rimanere. Serve un taglio e paradossalmente dalla sua vendita potrebbero arrivare i maggiori soldi da reinvestire sul mercato. La rosa è da ringiovanire, praticamente in ogni reparto. E prima o poi bisognerà dire addio a SuperGigi. Io propenderei per la sua permanenza, stesso discorso che per Del Piero: una personalità troppo importante, un Campione vero come pochi al mondo.

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Gira una voce a Palermo: Amauri potrebbe seriamente ritornare. Rossi ha bisogno di un ariete, la Juve praticamente non ha bisogno di Amauri. Due anni fa quel genio assoluto di Secco lo prese per 23 milioni di euro. Bastava dar ragione a Luciano Moggi per evitare di cedere Nocerino alla concorrenza (concorrenza, sì, siamo realisti!). Oggi piazzare questa larva che funge da attaccante è complicato, alla luce anche di un rinnovo quanto mai azzardato. Il suo procuratore è comunque certo: Amauri non si muove da Torino. Ti credo!

Se Amauri non parte, è quasi certo allora l’addio al bomber franco-argentino. Dopo una valanga di gol, quattro scudetti e moltissime soddisfazioni, David Trezeguet lascerà la sua terza patria, dopo Argentina e Francia. Un altro francese a irrobustire una storia che ha visto in Platini la stella più brillante. La Juve cerca disperatamente il suo erede, ma io in giro non ne vedo. Farei follie giusto per quel Pazzini in blucerchiato, ma significherebbe, dopo Marotta, Del Neri e Paratici, una razzia. Non siamo mica Disonesti, noi!

Confermato Sissoko dai tifosi, resta da capire il volere di Del Neri. A centrocampo serve uno dai piedi buoni e dai tempi da regista. Serve uno capace di svolgere i due ruoli: incontrista e regista. Ai tempi del Chievo meraviglioso interprete fu Eugenio Corini, nato proprio in bianconero. Ai tempi della Samp invece è stato Palombo. Ma oggi serve un talento. Scartata l’ipotesi Ekdal – perché è bello dire puntiamo sui giovani, ma serve pure coraggio a lanciarli – non resta che affidarsi all’estero, perché in Italia oltre Pirlo non vedo altra gente.

Melo sarebbe una pedina perfetta per qualche clamoroso scambio all’estero. Spagna, ma più probabilmente Inghilterra. Londra per esempio, sponda Arsenal, ma non prenderò in giro nessuno pubblicando il nome di Fabregas. Quello me lo tengo per me, giusto per sognare. Ci fosse Moggi allora sì che dal sogno ci potremmo svegliare facilmente, ma i tempi sono altri. Se non Fabregas almeno Van Persie, proprio con questo tono da elemosina di emozioni. Sarebbe pure più utile dello spagnolo, e persino un colpo importante tatticamente.

Intanto negli States la Juve porta con sé un uomo che Del Neri conosce bene. Simone Padoin, italiano, italianissimo, giovane e di belle speranze. Fa l’esterno, sinistro in particolare. Ha siglato un bel paio di campionati con la maglia, ahinoi, nerazzurra di Bergamo. Ha un tiro potente e buona corsa. Vedremo. Si allontana però clamorosamente il nome di Antonio Candreva. Un centrocampista che ha dimostrato più di tutti di poter crescere e stare alla Juve. Un giocatore che ha rispetto agli altri ha guadagnato consensi, favori e voti alti. Ma la Juve vuole farsi del male e lascerà perdere tutto. Eppure Candreva potrebbe inserirsi e trasformarsi in un centrale. Ottimo dribbling, buona la visione, buona la corsa, buono il fisico. Ha 22 anni, è nel giro della Nazionale. Sembra proprio avere tutti i criteri indicati da Marotta. Se mai la Juve non dovesse riscattarlo qualcuno dovrà pur dire i motivi per cui si è lasciato andare un simile giocatore, no? A proposito, Candreva è un’invenzione di Bettega. L’ultimo regalo per una Signora che lo ha tradito! Vergogna!

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