Dice bene Francesco Calvo, direttore commerciale della Juventus. Si è chiusa una pratica che ci ha tediato per settimane intere e che ha dato la possibilità ai giornalacci italiani di fantasticare sull’argomento e, ovviamente, di riempire le loro pagine.

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Ovviamente stiamo parlando dell’argomento terza stella che ha visto protagonisti la voglia e la determinazione, che c’è sempre stata,  del Presidente Agnelli di ribadire che sono e saranno sempre trenta e dall’altro lato praticamente tutti: giornali, Federazione, l’antijuventinismo dilagante.

Ed eccoci arrivati al momento della verità. Francesco Calvo ci racconta la decisione del Presidente e della società.

La novità della prossima stagione sarà l’assenza delle stelle sulla maglia della Juve. Il presidente Agnelli ha sottoposto al Consiglio di Amministrazione la proposta di variare il logo della società, che esporrà, sotto al tradizionale ovale, la scritta ’30 sul campo. Il 30 sarà scritto in numeri, non in lettere, seguito dalla scritta “sul campo”.

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Queste le parole di Francesco Calvo. Una decisione, quindi, che elimina anche la convenzione stabilita dal padre di Andrea, Umberto Agnelli. Sicuramente non sarà questa decisione, che sa di compromesso, ad affievolire le polemiche, anzi tutt’altro. Forse raccoglierà anche la contrarietà di alcuni tifosi che avrebbero voluto vedere le tre stelle classiche sulla casacca bianconera, ma quale tifoso juventino non avrebbe voluto vederle?

Il Presidente ha più volte espresso il suo parere a riguardo, anche con i fatti: l’applicazione dello scudetto tricolore, coronato dalla tre stelle, sullo Juventus Stadium e in sede. Si è dovuto fermare davanti al muro oligarca che noi tutti conosciamo poiché la decisione sulle divise non spetta a lui ma agli stessi oligarchi di cui parlavamo.

La cosa che conta è il contrappasso che si è creato e che si fortificherà nel tempo e cioè la convinzione e la consapevolezza  che gli scudetti sono trenta al di là delle stelle applicate sulle divise e delle sentenze fasulle di quella farsa che è stata Calciopoli. Quindi che si mettano l’anima in pace.

La Juve è tornata dove le compete e intende restarci, questa è l’unica cosa che conta. La sessione di calciomercato ci rende ottimisti, ma la strada è ancora lunga per raggiungere obbiettivi più prestigiosi. Quindi sotto col lavoro e piena fiducia a Marotta e al Presidente.

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