A caccia di record. A caccia di punti e punte. Difficilmente i giorni che seguono, e fino a fine estate, non vedranno la parola mercato associata alle parole bianconero e “top player”.

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Razionalmente si fa fatica a non dar ragione a Matri: gli attaccanti hanno fatto un buon lavoro. Tutti sopra la decina quanto a reti firmate. L’inghippo é proprio l’aggettivo usato: “buon” non é positivo se giochi in casa Juve.

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Obiettivamente vien da pensare che con due attaccanti piú prolifici questa squadra avrebbe potuto far meglio, molto meglio. Che é quanto dire visto la marcia trionfale che ha fatto sprofondare gli avversari a distanza siderale.

Cosí una domanda si fa spazio: con Conte gli attaccanti potranno mai segnare tanto? Un veloce riepilogo delle coppie-gol di Mister Conte. Nella stagione a Bari la migliore coppia gol fu composta da Barreto (25 reti) e Caputo (10 reti). Col Siena la migliore coppia gol fu Calaiò (18 reti) e Mastronunzio (9 reti). Lo scorso anno Matri e Vucinic siglarono 10 reti a testa. Al di là di Barreto, con Conte gli attaccanti non sono mai estremamente prolifici, contrariamente ai centrocampisti che vanno sempre in gol. Nei primi anni, con il 4-2-4 segnavano tantissimo gli esterni (Reginaldo al Siena, Guberti a Bari, tanto per fare due esempi), mentre con la Juve si sono affermati Marchisio e Vidal (a raffica entrambi) con gli inserimenti centrali.

Semplice deduzione: il duro lavoro che vede gli attaccanti di Conte protagonisti rischia di offuscare le idee quando arrivano vicino alla porta. La fase di pressing che devono sostenere per tutto il match li costringe a un importante spreco di energie. D’altro canto, un top player é un top player avrà pensato Conte che ormai non si accontenta proprio più.

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