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Tag: catania (pagina 1 di 2)

Catania-Juventus 0-1 Vinta un’altra battaglia

E’ stata una battaglia. Cruenta e dura. Fatta di provocazioni e gomitate, fatta di falli e tanto agonismo. Ha detto bene Conte: “Siamo stati bravi a mantenere il cervello freddo”. Già, e per fortuna che noi un cervello ce l’abbiamo.

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La Juve scende in campo con un paio di rimpiazzi. Osvaldo in avanti affianca Tevez, mentre Isla finisce a sinistra, con Padoin a sostituire Pogba. Non è la stessa cosa, ma questa Juve è troppo per tutti in Italia.

Qualche colpo proibito, un gol regolare annullato a Vidal per un rigore su Bonucci (avete letto bene, sperando di aver anche visto bene), un po’ di azioni. Nessun rischio.

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Ha risolto Tevez, con un Pirlo sublime nel lancio e un Osvaldo utile quanto Llorente in questi nuovi schemi che finalmente la Juve può sfruttare. Poi ci pensa l’Apache che mette a terra, accelera, entra in area e fulmina un Andujar non proprio esente da colpe. Magari, già oggi, Pagliuca dirà la sua su come fermare anche i tiri di Tevez, dopo le punizioni di Pirlo.

Tre punti pesanti, con un ritmo vertiginoso. Sono 78 i punti in classifica ed è qualcosa di straordinario. Ci attende adesso un meraviglioso Parma, poi di nuovo il campionato e quindi il doppio confronto con i francesi quando sarà necessario chiudere la pratica già all’andata.

In mezzo a tanti complimenti, proviamo comunque a mantenere la mente lucida e critica. Come sempre. Solo per migliorare. Da un po’ di partite la Juve ha preso il vizio di non chiuderle. Abbassando fin troppo il baricentro: cosa raramente accaduta nell’era Conte. La giustificazione può essere la condizione fisica, molto stressata dai numerosi impegni e dal ritmo imposto dal tecnico leccese, quindi la scarsa possibilità di attingere dalla panchina. Dobbiamo assolutamente migliorare questo aspetto.

La fortuna è la solita: dipendiamo da noi stessi.

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Juventus – Catania 1-0 Le pagelle

Soffertissima vittoria contro il Catania, e soprattutto tre punti fondamentali che consentono di allungare sul Napoli, ora a meno 9 dalla vetta. Ma quanta fatica, una prestazione ben al di sotto della sufficienza per 4-5 elementi, in particolare stupisce il fato che chi non ha giocato in coppa ha fatto molto male. Un Catania ordinatissimo che ha chiuso ogni varco: davvero un’ottima squadra.

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Buffon: S.V.

Barzagli: puntualissimo, limita al meglio Gomez, ed è lui ad anticipare la punta e ad avviare l’azione che ha poi portato al gol. VOTO 7

Bonucci: imposta soprattutto, e lo fa benissimo in alcuni casi. Tranquillo. VOTO 7

Chiellini: arriva stanchissimo, ma non ha mai sofferto. Qualche appoggio sbagliato, ma frutto della stanchezza. VOTO 6,5

Pirlo: male, e in tutto. Non gira, e quando non gira lui sono dolori. Pessima la sua gara, perchè non regge fisicamente e soprattutto vuole fare tocchi in più e inutili, finendo per perdere palla almeno in 4 occasioni. VOTO 4,5

Pogba: il centrocampo della Juve è stato solo Paul Pogba. Sostituisce al meglio Vidal recuperando una serie infinita di palloni, spacca in due il Catania con un paio di azioni personali, e mette in mezzo il pallone dal quale nasce il gol. Se l’è sudata ieri. VOTO 8

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Marchisio: non può inserirsi come sa fare, il catania centralmente è un bunker. ma arriva alla conclusione che esce di poco, purtroppo però non una gran prestazione. VOTO 5,5

Asamoah: ci hanno rimandato il fratello secondo me. Non punta mai, non crea mai superiorità. Ancora fuori condizione, soprattutto psicologica. VOTO 4

Lichtsteiner: anche lui malissimo, perchè appare svogliato e quando ha la palla tra i piedi non sa mai cosa fare, anzi si limita a passaggi ordinari. Insufficiente. VOTO 4,5

Giovinco: io non l’ho visto, totalmente fuori dalla gara, e in balìa dei difensori. VOTO 4

Vucinic: rispetto al compagno di reparto ha dalla sua il merito di averci provato. Un tiro insidioso, un palo, tutto nel primo tempo. Poi zero. VOTO 5

Quagliarella: il tempo di mangiarsi un gol fatto. VOTO 5

Matri: S.V.

Giaccherini: fa tutto male, ma fa la cosa più importante, cioè segna nel recupero portando tre punti fondamentali, per la gara e per il campionato. Si guadagna il voto col gol. VOTO 7

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Juventus-Catania 1-0 La beffa più dolce: Giaccherini LAST MINUTE

A chi ha affondato la Wind Jet… un last minute da paura. Dolcissima beffa a firma Giaccherini, dopo una partita a tratti indisponente per la superiorità mai portata a termine col gol. Giovinco, poi Vucinic, poi una staffilata di Pogba, poi poco altro con Marchisio rapace impreciso e Vucinic che sbatte sul palo.

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Ma in fondo è bello così. Divertente, dolce, cinico, maledettamente spregevole. Vittoria pesante, di quelle che pesano più sul morale che sulla classifica. Perché lo 0-0 a un certo punto sembrava veramente scritto. Col Napoli massacrato dal Chievo e il Milan aiutato dal Damato di turno. Una vittoria pesante e questo significavano gli abbracci dei bianconeri.

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A caldo sottolineiamo la strepitosa partita di Pogba. Caro Paul, fidati di noi: tira più spesso, sganciati più spesso. A memoria non ricordo un 19enne così forte, con così ampie potenzialità di crescita e una consapevolezza tecnica e tattica da far invidia al più esperto dei centrocampisti. Una potenza della natura che ha di fatto spaccato il match.

L’ultima azione è davvero incredibile. Uno stop al volo degno di Zidane e una carezza per metter dentro un pallone velenoso da cui nasce il gol vittoria. Ma non dimentichiamo le azioni solitarie, i dribbling, le sportellate puntualmente vinte, i palloni giocati e quelli recuperati. Capisci il valore di questo qua quando in giro senti frasi del tipo “se non avessimo Marchisio e Vidal questo qui sarebbe titolare inamovibile“. Già, e per fortuna che li abbiamo tutti e tre. E abbiamo pure Pirlo con una stranissima percentuale di palloni persi. Non demerito suo, non completamente. Accanto a lui, Pogba a parte, una serie di mummie, compresi gli attaccanti che in Italia tornano a essere fermi, indisponenti, poco attivi. E sì che in questa domenica il lavoro sporco non è stato richiesto.

Va bene così. Anzi: va molto bene così perché fa più male agli avversari. Lo capisci dalla voce di Mazzarri e soprattutto dai contenuti espressi: “è colpa vostra se qualcuno ha pensato di vincere lo scudetto, noi avevamo ben altri obiettivi“. Mah. Mi sa tanto di resa. Con il rammarico che i punti di distacco potevano essere ben superiori a quelli attuali. Ma Conte continua a ripeterlo: “Stiamo facendo cose incredibili da due anni, non bisogna dimenticarlo né pensare sia tutto normale“. Grazie Antonio!

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Una zitella isterica e in astinenza

Pulvirenti, presidente del Catania che andrà a far visita ai Campioni d’Italia allo Juventus Stadium, è una gran degna persona.

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Pulvirenti ha fatto i soldi con la distribuzione alimentare (hard discount, cioè supermercati con prezzi bassissimi). Poi s’è impegnato nei voli low-cost (sempre il prezzo basso è alla base dei suoi affari). La sua Wind-Jet nel 2012 ha lasciato a casa 500 dipendenti e ha lasciato senza voli migliaia e migliaia di persone che ancora stanno chiedendo i danni. E mentre Wind-Jet metteva in mezzo alla strada 500 famiglie, Antonino Pulvirenti spendeva mezzo milione di euro per rinnovare il contratto a Barrientos e se la cavava con una frase che è l’immagine del personaggio: “ Se le cose in Wind Jet sono andate male, bisogna accettarlo, è il rischio di chi fa impresa. Ma i tifosi stiano tranquilli, il Catania non si tocca”. Va specificato che Pulvirenti è proprietario della holding finanziaria Finaria, la quale controlla sia la compagnia aerea praticamente fallita,  sia la società di calcio Catania. Ma evidentemente il Catania è più importante della vita di cinquecento famiglie.

Ma Pulvirenti è aduso a frasi fuori luogo. Dopo lo scandalo di Catania-Juventus 0-1 dell’andata (quale fu il vero scandalo è rintracciabile in un articolo su IOJUVENTINO), Antonino Pulvirenti fece fuoco e fiamme: «L’arbitro mi ha chiesto scusa a fine partita; gli ho detto che doveva chiedermi scusa due volte, primo perché ha annullato un gol regolare e secondo perché mi ha espulso senza motivo. È stato Pepe o la panchina della Juventus ad annullare il gol: qui si supera la sudditanza psicologica. È peggio, è semplicemente una vergogna. Più soggezione di questa? Cosa dobbiamo fare per giocare contro la Juventus? Pensavo che certi tempi fossero finiti, a quanto pare non è così». Il tutto condito con dei “minchia” inseriti al punto giusto. Va specificato che Pulvirenti non si era scaldato più di tanto quando contro l’Inter non era stato fischiato un rigore solare su Gomez, né si sarebbe scaldato più di tanto quando contro il Milan avrebbe subito un goal in netto fuorigioco. Ma tant’è.

Ma la frase di maggior classe l’ha riservata ad Andrea Agnelli in occasione della rielezione di Beretta in Lega: “Agnelli? Una zitella isterica e in astinenza”.

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Domenica Pulvirenti, con una squadra low-cost e con 500 famiglie senza lavoro, cercherà rivincita e visibilità allo Juventus Stadium.

Occhi aperti e rispondiamo sul campo a questa gran degna persona.

Con stile.

 

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Juve mia, tira ancora una bruttissima aria

Dopo il precedente pezzo, dopo questo fine settimana di calcio, sento ancora di più l’odore acre dell’aria che tira in Italia. E non è sensazione, ma una somma di fatti piuttosto eloquenti.

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Con un attaccante vero questa Juve avrebbe chiuso i conti già a fine gennaio. Tant’é, molti dicono sarà più bello godere alla fine. Ma questo non giustifica alcune cose.

Galliani ormai è ridiventato padrone di un po’ di tutto. Mentre Pistocchi fa le sue veci a MediasetPremium vaneggiando un regolamento che cambia in base al colore della maglia, in RAI va proprio il boss pelato e grassottello, con più di 60 anni (… orca boia, pare l’identikit di Mister X descritto dagli zingari: quello che comanda il calcio italiano). E non uno che accenni all’espulsione di Candreva, forse affrettata, forse non corretta visto che il giallo era più appropriato. Anzi uno c’è.

Si tratta di Braschi che celebra le prestazioni di Orsato e di Rizzoli. Come a dire: lo stipendio a casa devo portare, al mio capo devo ubbidire. E meno male che non hanno scatenato i vari cagnacci su Chiellini. Prova TV evitata per miracolo, solo perché i gesti violenti, dopo tre notti insonni della redazione di Sky, non si trovano nemmeno con le controfigure e un po’ di effetti speciali.

Si troverebbe invece il rigore su Lichtsteiner molto palese, ma non viene fatto rivedere. Così come viene mostrato al volo il fuorigioco di Toni che permette alla Viola di vincere 2-1 sul Chievo. Ma che bella Fiorentina – e lo dico pure io, perché considero Montella uno scalino sotto Conte. Già, che bella squadra, ma fosse capitato alla Juve? I moviolisti che avrebbero tirato fuori?

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Totti intanto festeggia. E mai episodio fu più divertente: ancora su rigore. De Rossi viene toccato e va giù. E’ rigore. Ci può stare. Solo che a questo punto, per dovere di equilibrio mentale, ci spieghi Cesari perché quello di Licht non era rigore. De Paola sarà felicissimo: lo dicono tutti. Ma tutti chi?

A Catania va in scena il far west. Spintoni su spintoni, fallacci, manate: vietato tirar fuori il giallo. C’è la Juve la prossima e Pulvirenti avrà bisogno di tutti.

Intanto qualche TG spiega che i fattacci del San Paolo sono stati provocati da oltre 50 tifosi juventini. Accidenti: sono stati loro a tirare sassi contro il pullman bianconero e sono stati loro a esporre la maglia numero -39 inneggiante all’Heysel. Prendeteli e bruciateli in pubblica piazza, maledetti bianconeri.

In tutto questo casino mediatico resta il tempo di chiudere la trattativa per il passaggio di Vidal al Real Madrid, di Marchisio al Manchester United, di Chiellini al ManCity e di Conte al Chelsea. Più, dopo un’attenta analisi che paradossalmente potrebbe essere l’unica veritiera, la vendita di tutto l’attacco. Questo… per dovere di informazione.

P.S.

Comprato oggi il DVD di Catania-Inter? Un’impresa che rimarrà nella storia…

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Il moviolone di Napoli-Catania

Sta passando un concetto strano: la Juve subisce torti ed è quasi una punizione divina per non riuscire a chiudere le partite. Il problema è che a lanciare questa specie di strano concetto sono gli stessi che la Juve vorrebbero affondarla. E purtroppo qualche bianconero ci casca pure.

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E allora cominciamo ad annotare le cose che vanno annotate, come le immagini che adesso vi presentiamo. Sbrigative le moviole, fin troppo evasivi chi di solito starnazza contro la Juve se un fallo laterale a centrocampo viene invertito a favore dei bianconeri.

Giusto per tentare di porre un equilibrio a chi fa informazione ecco due piccole immagini di Napoli-Catania. Buona visione.

Mani di Zuniga: sarebbe rigore, sarebbe...

Mani di Zuniga: sarebbe rigore, sarebbe…

Tyson contro Tyson? E' giallo (in tutti i sensi)

Tyson contro Tyson? E’ giallo (in tutti i sensi)

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Soli contro tutti: di che pasta siamo fatti?

A ora di pranzo va in scena uno scontro frontale. In fondo è bello anche così. Soli contro tutti, tutti i gufi di Italia che non tifano Napoli, tutti i gufi di Italia che tifano Napoli. Sciupati tutti i bonus, completamente disintegrato il maestoso vantaggio, la Juve ora deve cominciare ad accelerare e far ripartire un motore che ha qualità incredibili.

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Chi affiancherà Giovinco in attacco? Anelka giocherà nel secondo tempo? A sinistra chi l’ha spuntata fra Peluso, De Ceglie e Giaccherini? Sono tutte domande che in realtà hanno poco senso in questa domenica. Una domenica in cui il tifoso, al di là dei nomi e dei numeri di maglia, chiede semplicemente una cosa: tornare a giocare da Juve. Se con Giaccherini o Peluso, con Matri o Quagliarella ormai importa poco. Importa solo recuperare le qualità che ci hanno portato fino a qui.

E’ un periodo nero fra infortuni, sfortune (chiamiamole così!), disattenzioni ed errori, ma una grande squadra deve saper convivere con simili periodi. Il mercato di riparazione sembra aver lasciato intatte le crepe della rosa, ma tant’é… si torna in campo. C’è il Chievo di Eugenio Corini, affamato di popolarità e quale miglior mezzo di battere la Juve per ottenerla?

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Di contro Conte sta cercando di arginare la solita ondata mediatica che vorrebbe stritolare la Juve. Il silenzio imbarazzante della Società non aiuta certo il difficile compito del Mister. In conferenza stampa sembra aver lanciato un paio di messaggi. Io interpreto malignamente o Antonio Conte ha indicato in modo preciso cosa è successo in questi mesi? Il riferimento a “si vede che non avevamo idee per fare un investimento importante” lo vede praticamente assolto dalla ricerca della figura con scarse idee. Così come il riferimento “Anelka è da ottobre che non gioca, è arrivato in condizioni fisiche discrete, non partirà titolare” pare indicativo sul fatto che lui ha messo l’ok, ma quasi per sfinimento piuttosto che un’approvazione papale. E ancora il riferimento “io rispetto le regole, per cui niente ricorso” forse è rivolto a tutta l’italia pallonara.

Ma anche ieri sera il Catania, cioè l’avversario del Napoli, ha ricevuto un trattamento particolare. Zuniga può giocare con le mani nonostante di ruolo fa il terzino fluidificante, mentre il pugno vale quanto una carezza in stile Celentano. Né rigore né rosso, ma Pulvirenti ha evitato la sceneggiata già mostrata contro la Juve. Sono errori, è una sconfitta, che vuoi che sia! L’arbitro è umano e può sbagliare e se poi questo può indirettamente danneggiare la Juve allora perfetto così!

Anche per questo, per questa ipocrisia volgare, per questo modo di raccontare sempre prona a certi perversi desideri di certa stampa forse è il caso di riprendere a correre. Con Vidal e Pogba in mezzo al campo, con un Pirlo che torna titolare. Con la fame di sempre un po’ smarrita a gennaio, con quella ferocia che ha strapazzato i fegati di milioni di italiani. E’ il momento di tornare vera Juve. Assenze? Che assenze? La Juve è la Juve!

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Rischio neve? Le situazioni di potenziale rinvio

Ondata di gelo e di neve in tutta Italia, in particolare il Nord ovviamente. E questo potrebbe influire su alcune gare di Serie A che rischierebbero il rinvio. In Russia riescono a giocare, in Italia no.

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Paradossi climatici a parte, a Torino si rischia il rinvio e il Milan può così respirare. Resta il problema di quando recuperare le gare. Perché anche Atalanta-Parma e Siena-Catania e Bologna-Lazio non promettono nulla di buono.

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Freddo, ma clima ben più mite a Palermo dove la Juve vede il ritorno di Conte in panchina.

Situazione curiosa invece per Inter-Napoli. Fosse stata giocata al San Paolo il rischio rinvio, anche con il sole, sarebbe stato forte, ma si gioca a Milano e lì la neve scende davvero. Si gioca o non si gioca? Entrambe hanno praticamente riposato e allora decideranno Moratti e l’amico De Laurentiis.

Zeman intanto sta già assaporando una nuova vittoria a tavolino. Con questo ritmo lo Scudetto non è più utopia…

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Palermo-Catania, i diffidati e il nuovo complotto

Oggi non si parla di un argomento sui giornali e in TV. Oggi non si parla del fenomeno dei diffidati, delle squalifiche in arrivo, delle squalifiche tolte. Non si parla della moviola di Palermo-Catania né di polemiche già silenziate, anche se Miccoli e Gomez avrebbero qualcosa da dire. Non ci sono gli scagnozzi della Gazzetta dello Sport che analizzano tabellini e concludono che qualcosa bolle in pentola.

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Palermo-Catania è stata una bella partita. Bella squadra quella di Maran che sul 3-0 ha cominciato a giocare: non è uno scherzo né una battuta, perché chi ha giocato a calcio sa benissimo che questa situazione è sintomo di una squadra comunque in salute, vittima solo di una brutta serata. E bella squadra quella di Gasperini che può inciampare, ma può anche fare malissimo alle avversarie.

100esimo gol per Miccoli, grande doppietta di Ilicic, bellissimi i dribbling di Gomez, bella la regia di Donati, buon difensore Spolli. Nomi non scelti a caso, ma protagonisti della serata che ha visto il Palermo imporsi per 3-1. Protagonisti che non potranno essere tali nel prossimo turno di campionato.

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Accade infatti che in campo vi erano 4 diffidati e che questi 4 diffidati sono stati ammoniti e pertanto salteranno la prossima partita. Parliamo di pedine fondamentali in squadre come Palermo e Catania e parliamo di ammonizioni molto particolari. L’unica reale è quella di Spolli, mentre sulle altre conviene soffermarsi giusto un attimo:

  • Miccoli viene ammonito addirittura in panchina: motivo? E chi lo capisce? Miccoli è reo di essersi sostituito a Gasperini in quanto a incitamento e consigli;
  • Gomez è stato ammonito per simulazione: non c’era rigore probabilmente, non certo simulazione;
  • Donati è stato ammonito in misura eccessiva rispetto al fallo commesso.

E quindi? E quindi Miccoli, Donati, Spolli e Gomez salteranno Inter-Palermo e Catania-Milan. Fosse capitato alla Juve oggi ci sarebbero state interrogazioni parlamentari, oggi si silenziano i protagonisti e non si parla di squalifiche.

P.S.

Questo pezzo vuole mostrare che tipo di informazione si può fare sui singoli episodi, decidendo di volta in volta i toni da usare per scatenare polemica o zittirla in partenza. Sono gli strumenti dei giornalacci amici di Moratti e Berlusconi, di quell’RCS in “si nasce interisti”. Noi crediamo che le ammonizioni siano casuali, e che i vantaggi di cui beneficeranno Inter e Milan sono legittimi perché queste sono le regole del gioco. E’ anche questo un indice del livello di onestà di questo Paese. Buon campionato a tutti!

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Quando il dito indica la luna l’idiota guarda il dito

Devo confessare che ho trascorso un periodo di crisi profonda nelle ultime settimane…dalle prestazioni poco convincenti in C.L. alle partite intercorse fino a domenica scorsa.

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Poi mi sono detto: ma si, è la Juve, è sempre la tua Juve e non è certo possibile andare sempre a tavoletta e asfaltare chiunque ti si presenti davanti. E mi sono tranquillizzato.

In verità, però, qualcosa mi preoccupa più di Palazzi e dei sui deferimenti a orologeria, più di Palazzi e i suoi non deferimenti (Ranocchia che fine ha fatto?, Mauri gioca sempre vedo, e il Napoli con tutti i suoi casini?)… dicevo, qualcosa mi preoccupa più di tutto questo… si, è la concentrazione mediatica, studiata ad arte, messa in campo ogni volta che la Juventus fa capolino…

Certo, mi chiedo ancora oggi su quale base e con quale logica sia stato annullato il gol al Catania, ma la colpa è della Juventus??? E se invece della Juventus ci fosse stato il Roccalumera? e non potremo mai sapere cosa si sarebbe scatenato in questo caso… Ma il sig. Pulvirenti come può permettersi di dire, prima a caldo ( e lì diciamo che mezza scusante la trova… mezza, perchè è un presidente, quindi addentro al mondo del calcio e, quindi, un professionista…) e poi a freddo che siamo tutti vendittianamente “in un mondo di ladri”? E le domande idiote, da sputazzate in faccia, dei giornalai ad Alessio? come si può consentire che questo accada? E poi tutti a dire la propria su questa Juventus… tutti Soloni saccenti e con le verità (quelle di comodo) in tasca…

E il Moratto? che oggi getta benzina sul fuoco con il suo dire sibillino che letto da una parte e per il mondo degli illusi significa: si è stato un errore e ne sono convinto mentre letto dall’altra significa la Juve è stata, è e sarà sempre ladra? Minkia!!! proprio lui parla?

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Il brutto di questa kafkiana situazione che pare senza fine è che la Società Juventus, il suo Presidente, continuano a fornire fuoriclasse alla Nazionale, a mostrarsi sempre educati, a elaborare idee per un calcio migliore quando, invece, alla maggior parte degli addetti ai lavori il calcio piace così com’è: brutto, sporco e infangato…

Scusate se mi permetto di suggerire un viatico… silenzio stampa assoluto, basta! non si parla più con i media e la carta stampata…basta Nazionale, che si faccia un discorso serio ai nostri giocatori dicendo loro che l’orientamento è quello, lasciandoli liberi di decidere naturalmente ma mettendo davanti a loro il concetto di “difesa” della squadra e quello del “bene comune italiota” e cioè la Nazionale…

Io, francamente, me ne infischio di vincere un mondiale o un europeo se poi tutti lanciano palate di merda a ogni piè sospinto… che se li vincano loro, se ci riescono.

Sono convinto che questa imbattibilità ci sta danneggiando oltre il dovuto…tutti giocano con il coltello in mezzo ai denti e a noi tocca faticare il triplo… ma è FANTASTICO!!! :-)

Così come è vero che nelle ultime 4 partite hanno tirato in porta 94 volte…per mettere nel sacco 4 reti…ehm… i numeri sono crudeli, raramente mentono, per cui non pigliateci per il culo anche a gennaio… ci vuole uno che la metta dentro sempre e da qualsiasi posizione.

E ora a Bologna.

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