Menu Chiudi

Tag: celtic

Juventus-Celtic 2-0 Le pagelle

Pochi problemi nella gara di ritorno degli ottavi di finale, dopo il secco tre a zero dell’andata la gara non aveva nulla da dire, ma nonostante ciò il Celtic aveva iniziato col piglio giusto, e la Juventus aveva fatto sfogare gli scozzesi, per poi punire alla prima occasione, come all’andata. Un grazie ai ragazzi, hanno disputato un ottavo superbo tra andata e ritorno. E un grazie speciale a Conte: ci ha riportato tra le grandi d’Europa.

Advertisment

Buffon: splendida parata, nonostante fosse controtempo. Ma parata a parte, ha dato grande sicurezza nelle uscite, e soprattutto nel primo tempo, quando la Juve era un pò schiacciata, ha sempre richiamato i compagni. Segno che non ha sottovalutato l’impegno, anzi. VOTO 7

Bonucci: Samaras lo punta e lo salta un paio di volte, ma sappiamo che è un libero, e non proprio un marcatore. Tutto sommato bene. VOTO 6

Marrone: gioca da veterano, non spreca mai un pallone. VOTO 6,5

Barzagli: un solo errore nel primo tempo, poi dà il via all’azione del gol, ed è sempre puntuale. VOTO 7

Pirlo: nel primo tempo butta via un paio di palloni: dovrebbe essere più rapido e fare un tocco in meno. Nel secondo tempo basta il lancio per Vidal. VOTO 6

Pogba: un recuperapalloni, soprattutto nella prima frazione. E si propone anche, con risultati positivi. Chiude davanti alla difesa. VOTO 6,5

Vidal: l’inserimento e l’assist possono bastare, ma è anche tanta corsa. Forse un pò limitato dalla diffida. Gioca una buona gara. VOTO 6,5

Advertisment

Padoin: esegue bene il compito che Conte gli affida, anche se appare un pò falloso, e spesso non tiene la posizione. VOTO 6

Peluso: sbaglia tanto nel primo tempo, la sua non è una buona prestazione. Esce al 60′. VOTO 5,5

Quagliarella: nel primo tempo è lui che viene incontro, ed è lui a far partire le migliori azioni d’attacco. Bravo nell’incrociare il tiro sul primo gol, poi segna un gol facile facile. VOTO 6,5

Matri: puntuale sotto porta, come all’andata. Lui e Quaglia, nonostante la non perfetta intesa, si guadagnano la serata. VOTO 6,5

Giaccherini: S.V.

Asamoah: S.V.

Isla: S.V.

 

Advertisment

Juventus-Celtic 2-0 Lennon ci ha provato, ma Conte è un mostro

Ci hanno provato. Probabilmente Lennon ha letto la Gazzetta, avrà saputo che lì tifano Chelsea, tifano pure Celtic e ogni avversario bianconero. Così ha pensato di attaccarsi a un ritornello trito e ritrito che in Italia, nella mediocrità generale in cui versa il Paese, trova terreno fertile: la moviola, l’arbitraggio.

Advertisment

Ma Conte è un mostro. In Europa specialmente. La Juve ritrita il Celtic spendendo poche energie, con un atteggiamento da squadra esperta, cinica: qualche sfondamento e due gol. Tutto il contrario di quanto accade in Italia.

Advertisment

La strana coppia Quagliarella-Matri ha timbrato il cartellino. Tutto il contrario di quanto accade in Italia, ma ne parleremo in un altro articolo. Funziona da paura la difesa, con un Buffon migliore in campo: non già per l’unica parata richiesta (il miracolo sulla deviazione fortuita di Hooper, magari per far capire il divario con Cech…), ma per le sfuriate contro i suoi e il voler tenere altissima la concentrazione. Se Pirlo gioca con gioia, Buffon gioca certamente con la convinzione che solo con umiltà, sacrificio e classe si può arrivare lontano. Lontanissimo.

Un po’ di numeri:

  • 490 minuti di imbattibilità europea per la Juve. Considerando Lucescu, il Chelsea e il doppio confronto con gli scozzesi non è male;
  • 74 palloni toccati per Pogba (grazie all’uscita di Pirlo): ha solo 19 anni ed è alla prima vera esperienza da professionista;
  • 9 italiani su 11: raccontatelo in giro, questo dettaglio non è mai sottolineato abbastanza;
  • 6 cambi rispetto al match col Napoli, roba che sembra vera la frase di Marotta nel pre-partita “qui non ci sono primedonne, Conte ha un gruppo di altissima qualità”. Un po’ bugia, un po’ verità;
  • quarto gol per Quagliarella nelle Coppe, 11 totali. Miglior marcatore europeo, migliore stagionale insieme a Giovinco: riuscisse a tenere alto il profilo durante l’anno sarebbe devastante;
  • secondo gol consecutivo per Matri che in questo 2013 ha invertito il trend rispetto all’intero 2012: continua così. Ne manca uno e anche lui andrà in doppia cifra, come Vucinic, Giovinco e Quagliarella: questa cifra dà il senso della delusione generale fra i tifosi, che è un po’ paradossale e certamente un po’ reale!

Ora aspettiamo il sorteggio, consci che chiunque capiti dovrà sudare tantissimo per entrare nel G4. Resta una sola domanda, avendo già sfogliato i giornali stamattina: ma cosa deve fare Barzagli per prendere un 10?

Advertisment

Celtic – Juventus 0-3 Le pagelle

Cinici, belli e decisi. Cosi possiamo riassumere i ragazzi contro il Celtic, in una gara che si presentava abbastanza ostica,  visto l’ambiente e il valore che il Celtic ha quando gioca tra le mura amiche. Abbiamo atteso per poi colpire, e lo abbiamo fatto alla grande con un Matri in grande spolvero, Marchisio che ha raddoppiato e Mirko che ha chiuso.

Advertisment

Faccio una premessa: tre a zero fuori casa in un ottavo di finale, meriterebbero tutti 8. Cerco di essere il più obiettivo possibile.

Buffon: con le sue parate,  non difficilissime, dà grande sicurezza al reparto e a tutta la squadra. VOTO 6,5

Barzagli: meno sicuro del solito, dopo la grande gara con la viola. Impreciso in diversi appoggi, bene in marcatura. VOTO 6,5

Bonucci: controlla al meglio la sua zona, e da copertura ai due ai suoi lati. Non soffre mai.  VOTO 6,5

Caceres: per me il migliore dei difensori, perfetto nelle chiusure,  attentissimo e sempre deciso. VOTO 7

Pirlo: quando la vuole giocare non ha molto tempo per pensare, e in alcune occasione perde palloni facili. Meglio nel primo tempo, nel secondo cala. VOTO 6,5

Vidal: meno mastino del solito, un po troppo preoccupato a difendere l’area di rigore, ma sempre presente nel mezzo. Sono le sue gare. VOTO 6,5

Advertisment

Marchisio: un pó sottotono nel primo tempo,  nel secondo esce alla grande regalando un assist e firmando il gol dello 0-2. Ammonizione sciocca però.  VOTO 7,5

Lichtsteiner: non disdegna mai la fase offensiva, un treno su quella fascia, molto sicuro anche quando è pressato subito. VOTO 6,5

Peluso: esordio in Europa,  mi aspettavo una gara timorosa invece mi ha stupito per la grande personalità con la quale ha affrontato la serata. Grande fisicità,  ottima la sua voglia di affondare sulla sinistra, una bellissima sorpresa. Lui e Caceres perfetti. VOTO 7

Matri: sta giocando di nuovo, si muove bene perché sa smarcarsi,  i suoi avversari non sono granché nei movimenti. Sigla il vantaggio,  poi bellissimo l’assist per Marchisio. VOTO 7,5

Vucinic: prima del gol si era visto al minuto 33 per un tunnel, e al minuto 66 per un tiro. Poi il nulla. Ha il merito di ipotecare la qualificazione,  e non è poco. VOTO 6,5

Padoin: dalla sua pressione nasce il terzo gol. VOTO 6

Pogba: S.V.

Anelka: S.V.

Advertisment

Celtic-Juventus 0-3 La Signora mette l’abito da sera

Una prestazione davvero entusiasmante. Sofferenza e immensa gioia, come le grandi squadre, come le Grandi Juventus del passato. Un 3-0 secco in casa del Celtic. Non accadeva dal 1969.

Advertisment

Una squadra molto compatta, dove i top player ci sono, a cominciare da quello che siede tutte le volte in panchina. Non già scelta tecnica, no: è semplicemente il suo ruolo. Un Conte maturo, davanti ai microfoni quanto nella direzione della gara. Un Conte che continua a vincere le sfide. Peluso e Matri, Vucinic e Marrone. Vittorie, vittorie molto pesanti. L’ex atalantino è stato uno dei migliori in campo secondo SkySport. Un’esagerazione, poi mica tanto. Assist, grande attenzione difensiva, gran fisico. Cede nel finale un po’ per la stanchezza (oltre 6 chilometri corsi nella prima frazione di gara) e un po’ per l’emozione. Bene così.

In realtà le sfide più importanti riguardano Matri e Vucinic. A oggi è la più efficace coppia d’attacco bianconera. Si sono svegliati all’improvviso. Matri è al terzo gol consecutivo, mentre Vucinic timbra praticamente la qualificazione bianconera. In mezzo un autentico fenomeno mondiale: Claudio Marchisio. Un centrocampista immenso. Vidal si è preoccupato della fase difensiva, Marchisio ha deciso di offendere a più non posso. Il suo gol, cioè il secondo della Juve, è un capolavoro: inserimento, scambio, dribbling e destro morbido. Classe, classe purissima.

“Il Celtic ha spinto anche più delle proprie forze” ha commentato Conte a fine partita. E questo sforzo non ha prodotto moltissimo. Un po’ di parate semplici di Buffon, poi qualche mischia prevedibile. Tutto qui. Tutto così maledettamente semplice da amministrare per una squadra che in Champions sta dimostrando tutta la sua forza: caratteriale prima che tecnica. Mai scomposta, mai in difficoltà, mai surclassata dall’avversario.

Advertisment

In questo 2013 la Juve cede qualcosa a livello di possesso palla, ma forse sta imparando a essere più cinica. Il primo tiro del match è per esempio degli scozzesi, ma la Juve risponde e dal lancio di Peluso per Matri nasce il gol del vantaggio. Quando parlavamo in questi mesi di malizia degli attaccanti… beh Matri stavolta la usa tutta: spallatina all’avversario per mandarlo fuori giri e tocco d’astuzia a superare il portiere. La palla è dentro, ma poi Marchisio fa giustizia. Per noi il gol è dell’attaccante, ma che importa?

E la scena più o meno si ripete sul terzo gol. Pressing asfissiante a partita quasi conclusa, palla rubata, assist di Marchisio a Vucinic che insacca col piattone destro.

In mezzo a queste due azioni tanta sostanza. Una manovra non sempre fluida, forse figlia di un modulo avversario che ci ha un po’ intossicati come ha evidenziato Vidal, forse figlia del fatto che Serie A e Champions hanno due carature differenti.

E adesso la Roma e poi giusto un po’ di riposo mentale in attesa del ritorno a Torino. C’è un campionato da amministrare, dall’alto dei 5 punti di vantaggio. Qualora dovessimo approdare ai quarti, qualunque sia l’avversario, la Juve non avrà certo paura. Ce la giochiamo con tutti.

Advertisment

Celtic-Juventus: chi va in tribuna?

Il campo sembra parlare piuttosto chiaramente in queste ultime partite e allora tanto vale seguirne le indicazioni. Sembra questo il pensiero di Conte che contro il Celtic schiererà una formazione alquanto prevedibile.

Advertisment

Matri e Vucinic non si toccano, per evidenti motivi. Il primo ha ritrovato il feeling prezioso col gol, mentre il secondo è dotato di un talento unico che se va a braccetto con la serenità mentale risulta spesso decisivo. In una serata dove servono gol e talento l’accoppiata risulta perciò perfetta.

Questo porta con sé un problema. In Champions League la panchina non è lunga quanto quella del campionato. Detto diversamente: chi andrà in tribuna? Anelka, quasi certamente. Perché a Giovinco il tecnico non rinuncia e in questo momento Quagliarella gode di maggior fiducia del francese. Non voglio rompere le scatole, ma… a che serve Anelka? A far numero?

L’ottima prova contro i Viola permetterà a Peluso di guadagnare la titolarità. Asamoah andrà in tribuna: troppo poco tempo e allora per Conte vale la regola che “chi ha sudato di più viene premiato”. La trovo giusta, anche se un Asamoah in più mi sarebbe piaciuto schierarlo. A destra il ballottaggio è inesistente: gioca Lichtsteiner punto e basta.

Advertisment

In difesa Bonucci riprenderà il suo posto al centro, affiancato da Barzagli (che Dio ce lo conservi così ancora per lungo tempo!) e Caceres.

Resta il centrocampo, ma davvero volete un indizio su chi scenderà in campo?

Se la Juve fa la Juve… poco importa chi il Celtic schiererà dall’inizio.

Celtic-Juve: ancora Vucinic-Matri

Advertisment

Esame europeo: Juve, do you know English?

E’ un esame importante, uno di quelli veramente importanti. La partita con la Fiorentina sembra averci restituito una Juve che si è messa alle spalle un gennaio orribile. Una Juve ritrovata dal punto di vista fisico e mentale. Probabilmente era vera la storia di un carico molto pesante, con Bertelli che ha torchiato i bianconeri sul piano della preparazione invernale. E ora le gambe cominciano a girare a dovere.

Advertisment

Contro il Celtic non sarà semplice. In fondo è pur sempre Champions League e, non bisogna dimenticarlo, siamo noi i nuovi arrivati. Siamo fuori dal giro grosso da molti anni e allora ci tocca andare di entusiasmo. Con un Conte in più, ovviamente.

Advertisment

Proprio da Conte ci aspettiamo tanto. Il modulo non cambia, qualche uomo forse sì. Il recupero di Vucinic è molto importante perché il suo genio in Europa è fondamentale: la capacità di assistman e di saltare l’uomo, nonché un (si spera!) feeling col gol ritrovato potrebbero essere la nostra forza. Insieme a lui Alessandro Matri: qualche giornale parla di ballottaggio, ma per me il ballottaggio non dovrebbe esistere.

La zona calda sarà il centrocampo. La forza propulsiva del Celtic è basata molto sulla fisicità della mediana dove noi possiamo schierare Marchisio e Vidal, insieme a un Pirlo che ha già indicato la via. La frase più bella resta comunque quella di Buffon che ha detto “i tifosi non fanno gol e tocca a noi fare in modo che non si esaltino più del dovuto”. Un grido di battaglia? Perché è questo quello che ci aspetta: una battaglia.

Come molti opinionisti hanno scritto fra domenica e lunedì, la Juve solitamente non sbaglia le partite importanti. Questa sera è una di quelle. Avanti Juve, il sogno deve continuare.

Advertisment

Sorteggio Champions: sarà Celtic-Juventus

Va benissimo il sorteggio alla Juventus che becca il Celtic. E allora sarà la Scozia a sfidare l’Italia.

Advertisment

Ricordiamo che la squadra biancoverde era nello stesso girone del Barcelona e si è comportata benissimo, mettendo anche in difficoltà i blaugrana.

Advertisment

Per Conte si prospetta un ottavo di finale interessante, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: vincere e passare il turno per arrivare più in fondo possibile in questa manifestazione.

Ora si attende il mercato invernale dove la Juve dovrebbe rinforzarsi e tappare la falla Chiellini, vittima di un brutto infortunio che lo terrà fuori parecchie settimane.

Advertisment