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Tag: cesena

Cesena – Juventus 2 – 2 / Problemi di ordine mentale

Una delle più brutte prestazioni di sempre. Non esageriamo se descriviamo così Cesena – Juventus, uno scialbo pareggio molto più vicino a una sconfitta.

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Due considerazioni pesanti:

  1. il pareggio di ieri sera consente agli avversari di respirare e rimanere ottimisti: se l’ennesima occasione di ammazzare il campionato viene sprecata in questo modo, allora c’è speranza;
  2. le certezze del gruppo vengono picconate e questo non aiuta a creare una squadra forte forte.

Piuttosto che cercare colpevoli, è più corretto cominciare a ragionare di risorse umane. Più volte in questo campionato abbiamo assistito a preoccupanti cali di tensione, alternati a prestazioni di primissimo livello. Perché questi cambi di atteggiamento? Normale aspettarselo dai vari Padoin o Ogbonna, mentre è inaccettabile da gente come Vidal o Pogba, perfino Pirlo.

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Il tutto è affidato allora a Buffon. Gigi ieri è stato importante, ma le sue sfuriate non sono state minimamente recepite.. Il mea culpa finale è un voler schermare gran parte dei ragazzi e lo accettiamo, da gran capitano quale lui è. Ma bisogna cambiare, una volta per tutte.

Ad Allegri toccherà fare molto più lo psicologo che il tattico. Se in campionato simili giornate possono avere scarso impatto, in Europa possono essere decisive in negativo. In ogni caso, nemmeno in campionato è tollerabile, visto il livello medio della Seria A.

D’ora in avanti dobbiamo imparare a essere una squadra cinica e killer: ammazziamo quanto possiamo, sportivamente, ammazzare, perché a noi non perdona nessuno nulla.

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Cesena – Juventus / Non sottovalutare l’avversario

Accelerare e accelerare. Guai a sottovalutare l’avversario, guai anche solo a cominciare a pensare alla sfida prossima. Oggi si gioca Cesena-Juventus e la testa è soltanto a questa sfida.

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Sarà per questo che Allegri, già scottato per altre perdite di attenzione prima di match sulla carta “comodi”, ha ribadito la volontà di schierare la miglior formazione possibile. Ci sarà tempo per il turnover, ammesso che si voglia farlo.

Pirlo in cabina di regia, con il centrocampo super a supportare l’attacco tutto spagnolo. L’assenza per squalifica di Tevez lancia i due concorrenti Morata e Llorente, entrambi a caccia di risposte, entrambi a caccia di risultati. In panchina scalpita Coman, il giovane francese che rischia di trovare spazio nella ripresa.

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Si parte da +7 in classifica, con la Roma impegnata nel pomeriggio, così Cesena-Juventus diventa in realtà banco di prova più mentale che fisico: quanta cattiveria? Quanta voglia di chiuderla già nella prima mezz’ora, come nelle paure di Di Carlo?

Quasi al rientro Barzagli: per lui qualche probabile minuto venerdì prossimo contro l’Atalanta. Rinforzo fondamentale in una difesa che comunque si sta dimostrando ancor più matura rispetto allo scorso anno.

Fra promesse non mantenute (leggi Napoli, Inter e Milan) e cammini sorprendenti (leggi Palermo), la Juve deve dimostrare continuità. A partire da stasera, quando il tranello più grande è rappresentato dal pensare che sulla carta sarà semplice.

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Juventus – Cesena 3 – 0 / Quando il gioco si fa duro

E’ tornato Arturo. Non che se ne sia mai andato, ma certamente vedere il suo nome sul tabellino fa un effetto buono. Non è al top, ma incide come pochi calciatori al mondo.

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Allegri può essere contento. Una Juve serena – ormai è l’aggettivo del momento – e paziente, feroce solo a tratti perché convinta di agire più da boa che da tigre, avvolgendo l’avversario, stancandolo, stritolandolo nella morsa di una coralità di gioco molto bello, forse non spettacolare, ma tremendamente efficace.

Un Marchisio sorprendentemente a proprio agio in un ruolo che sta riscoprendo (lo ricordiamo a Empoli in questa posizione, nella sua prima stagione in A) fa girare le squadra provando a imitare Pirlo, e non che il risultato sia così diverso. Proprio il Principino è il riferimento del baricentro di tutta la squadra.

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Il Cesena si è trovato costretto a imitare il Milan: tutti, dico tutti, dietro la linea del pallone, nella propria metà campo, rinviando ogni discorso di reazione a qualche palla lanciata lontana nella speranza di un errore, di una svista, di un temporeggiare che dia spazio a qualche attaccante costretto ad almeno 40 metri di corsa disperata verso Buffon.

Così il paragone con la Roma è tutto nel gol finale del serbo giallorosso, ad acciuffare per i capelli una vittoria sofferta, meno netta anche dell’1-0 bianconero contro le precedenti avversarie. Sarà una lunga lotta, affascinante e speriamo bellissima, tenendo fuori discorsi apocalittici o complottistici di gratuita memoria.

Caceres, Barzagli, Pirlo, Pogba, Tevez. Mancavano ieri sera, ma nessuno se n’è accorto. Potenza del mercato che ha contribuito a migliorare sensibilmente le famigerate seconde linee. Che poi Pereyra non lo sembra affatto e, anzi, sarà un dispiacere chiedergli di accomodarsi in panchina quando tutti rientreranno in abiilità. Allegri dovrà perciò intervenire proprio in ottica spogliatoio e gestione delle risorse, intese come risorse psicofisiche.

12 punti, 9 gol fatti, 0 subiti, più la vittoria per 2-0 in Champions. Fin qui, cammino eccezionale anche per la quantità di gioco prodotta. Conserviamo dubbi, perché è il dubbio ad alimentare dedizione e fame, ma questo nuovo corso comincia a piacerci.

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Juventus – Cesena / Caro Allegri, occhio allo stress

Ci siamo. Si torna in campo stasera, contro il Cesena. Classifica che rischia di allungarsi, con Juventus e Roma al comando a punteggio pieno.

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Il pareggio di Inzaghi di ieri sera ha di fatto creato almeno tre blocchi di squadre. Bianconeri e giallorossi, poi chi lotterà per l’ultimo accesso in Champions, quindi chi vuole evitare quella che i ciclisti chiamano “la rete”.

Allegri sta valutando un po’ di turnover. Barzagli e Pirlo ancora out, quindi toccherà a Marchisio la regia, mentre in difesa la scelta è obbligata. Anche considerando il fatto che il 3-5-2 sarà il modulo applicato.

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Llorente e Tevez guideranno l’attacco, semplicemente perché Morata non è ancora al top. In ogni caso, in vista di Atalanta, Atletico Madrid e Roma, un po’ di spazio per Coman e Giovinco andrebbe concesso, senza correre il rischio di stressare i titolari.

Stesso discorso a centrocampo, dove un po’ di alternanza fra Pogba, Pereyra e Vidal è ormai necessaria. In quest’ottica, chance importante per Romulo a destra, con Evra che sarà titolare sulla fascia opposta.

Obiettivo? Arrivare a punteggio pieno alla sfida coi giallorossi, primo vero punto di svolta della stagione.

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Juventus-Cesena / Non perdere il ritmo

Sulla carta è un impegno facile. Ma sul campo, sappiamo tutti, che è anche più complesso rispetto all’esordio in Champions o al match contro il Milan. Questione mentale, quella su cui Conte non ha praticamente mai sbagliato.

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Allegri è chiamato a un’altra prova: tenere vivo l’ambiente bianconero, anche contro il Cesena, soprattutto contro il Cesena. Da partite come quella di domani passa la vittoria di un campionato.

Visto il tour de force di questo spezzone di stagione, il mister è chiamato anche a dosare bene il gruppo. Scalpita, per esempio, Morata, desideroso di dimostrare tutto il suo valore. Sarebbe un’occasione propizia per lanciarlo dal primo minuto.

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Così come fremono Coman e Giovinco, praticamente i due vice Tevez, col francese che vorrebbe candidarsi a sorpresona dell’anno.

A centrocampo si attende il rientro di Pirlo, con la nota lietissima di un Vidal recuperato. Difficile tenere a bada il cileno, così come è difficile chiedere a Pereyra di restare in panchina. In questo settore Allegri ha solo l’imbarazzo della scelta.

La difesa preoccupa. Caceres è out, si spera solo per 15 giorni, anche perché Barzagli non ha ancora recuperato, e Marrone si è fermato senza nemmeno giocare.

Intanto c’è di nuovo il campo. Giusto per non perdere il ritmo.

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Giaccherini-Juve: si o no? Lo strano gioco dei procuratori

Furio Valcareggi agente di Giaccherini ha dichiarato che l’attaccante della Juventus, la cui posizione contrattuale con il Cesena verrà ridiscussa nei prossimi giorni, sarebbe l’ideale per il gioco di Zeman. E forse si inserisce in questo discorso l’azione di disturbo della Juve su Fabio Borini.

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Oltretutto ha anche affermato che per quanto riguarda il riscatto ne discuterà insieme al suo socio Giulio Marinelli nei prossimi giorni e con la Juventus, ma che di certo con l’Europeo aumenta il suo valore.

Inizia così il giochetto dei procuratori dell’ala bianconera che cercano di sfruttare al meglio l’occasione fornitagli dalla sua convocazione in nazionale per cercare di portare al massimo la quotazione del loro assistito. Giaccherini appare riconoscente alla Juve e soprattutto a Conte, ma adesso questa situazione rischia di intorpidire le acque. Marotta cadrà in questo furbo tranello?

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Cesena – Juventus 0 – 1. Firma Borriello

Lo abbiamo criticato, abbiamo storto il muso quando lo abbiamo vistro tra i titolari, ci siamo chiesti il perchè Conte lo facesse giocare. Stasera Conte ha avuto ragione ancora una volta. Ed è proprio lui, Marco Borriello, che firma la rete decisiva per la vittoria della partita e alimenta ancor di più il sogno. L’esultanza di Borriello e dell’intera squadra con Conte dice tutto. Goal dedicato ad Andrea Fortunato.

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Partita che inizia quasi con un Cesena intraprendente, costretto,poco dopo, a chiudersi disperatamente in aerea di rigore. Ghiotta oppurtunità per la Juventus su un calcio di rigore molto dubbio. Fallo di mano di Moras, da rividere se il fallo è avvenuto dentro o fuori l’area di rigore. Pirlo dagli undici metri sbaglia clamorosamente colpendo il palo. Situazione analoga a Milano dove non viene assegnato un calcio di rigore sacrosanto al Genoa per un tocco di mano di Nesta nettamente in area.

La storia della partita è identica a molte altre già giocate in questo campionato. Una squadra in campo, si gioca ad una porta sola. Altra chiara occasione da goal al minuto 28 su corner, Vucinic colpisce di testa e palla alta di poco sopra la traversa. Dieci minuti più tardi ci riprova De Ceglie che schiaccia a terra il suo colpo di testa e trova un attentissimo Antonioli. Termina il primo tempo sul risultato di 0 a 0 con una Juventus decisamente superiore ma che trova difficoltà, come più volte successo in questa stagione,  a trovare il goal contro un’intera squadra schierata in difesa.

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Si riparte, nessun cambio per entrambe le formazioni. Conte manda a scaldare Giaccherini e Del Piero. La prima emozione della ripresa non si fa attendere, al minuto 5 un tiro di Matri smorzato tra le gambe di Antonioli sembra ormai destinato ad oltrepassare la linea di porta, solo un incredibile intervento di Antonioli che riesce a smanacciare il pallone sulla linea nega il vantaggio alla Juventus.

Al minuto 24 Conte decide il primo cambio per la Juventus, dentro Giaccherini e fuori Caceres. Cinque minuti dopo Conte adopera un doppio cambio, dentro Del Piero e Borriello, fuori Matri e De Ceglie. Conte prova il tutto e per tutto con una squadra ultra offensiva. Ed ecco la prima oppurtunità per il capitano su calcio di punizione. Pirlo e Del Piero sul pallone e nella mente di tutti la partita contro la Lazio. Parte Del Piero e ancora una volta un Antonioli in giornata ci mette la pezza. Partita che non si sblocca e porta stregata.

Un minuto dopo accade quello che nessun tifoso bianconero avrebbe mai immaginato. Cross di Del Piero in area, sponda di testa di Vucinic per Borriello che a botta sicura batte Antonioli. Emozionante l’esultanza di Borriello che corre ad abbracciare Conte. Un goal che potrebbe valere oro considerando anche il fatto che poco dopo arriva anche la rete di Boateng, decisiva per la vittoria dei rossoneri. Partita che si addormenta lentamente fino al suo termine.

Settima vittoria consecutiva con un solo goal subito. Aumenta il numero di giocatori portati a rete, manca forse solo Barzagli. Vantaggio inalterato sul Milan che vince ma non convince, non lo ha mai fatto in tutto il campionato. E adesso tocca al Novara.

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