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Tag: chievo verona

Juventus – Chievo Verona / Battere il ferro finché è caldo

Alle 15 il Chievo. Poi ci sarà da attendere i 90 minuti dell’avversaria di turno, nel tentativo di capire se bisogna già mangiarsi le mani per i troppi punti sprecati fin qui in campionato (leggi Sassuolo, Sampdoria, Inter, fra i match buttati via).

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Per Juventus – Chievo Verona, Allegri rinuncia a Pirlo (influenzato), ma ritrova il guerriero Vidal che nel 2015 sembra di una spanna superiore al Vidal della prima parte di stagione. Sarà ancora Marchisio regista, in quello che probabilmente potrà essere il suo ruolo futuro, con la fascia di capitano al braccio quando SuperGigi smetterà con la Juve.

L’assenza di Pirlo apre le porte a Pereyra: titolare, nella posizione dove può più dare fastidio agli avversari e cioè la trequarti. Dovrà sfruttare le sue armi: uno-contro-uno e accelerazioni verticali improvvise. Allegri vuole 7 gol. Come a dire: colmatemi le lacune dell’attacco.

Già, quel reparto dove sulla carta i problemi non esistono, o non dovrebbero esistere. Discorso a parte merita Tevez (sono 32 i gol in 52 match con la Juve: raggiunto David Trezeguet), mentre Llorente e Morata sono due interrogati speciali.

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Uno, Llorente, deve tornare a segnare, oltre che faticare per la squadra. L’altro, Morata, deve decidere cosa fare da grande: il campione, e ne ha tutte le possibilità, o l’eterna promessa col rischio di andare a Toronto prima di compiere 30 anni?

Il pomeriggio di Juventus – Chievo Verona sarà speciale per Andrea Barzagli: la Nazionale lo ha più volte massacrato. Non tocca campo da luglio e finalmente torna in panchina. Ingresso graduale in rosa, lo sarà ancora di più l’ingresso in campo dove non si possono rischiare ricadute.

Finale dedicato a chi sulla destra sta scalpitando: quel Simone Pepe che da 2 anni coltiva sogni di vendetta nei confronti della mala sorte.

Avanti Juve. Avanti tutta.

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Serie A 2013/2014: partenza pazzesca per la Juve

Chissà che ne penserà Aurelio De Laurentiis (non presente: nessun motorino nei paraggi!) , ma certo i sorteggi sulla carta mettono un po’ di ostacoli alla Juve di Antonio Conte.

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Si parte in casa della Sampdoria, la squadra che più ci ha fatto soffrire lo scorso campionato. Sarà una rivincita certamente, sarà una vendetta calcistica. Con Manolo Gabbiadini che vorrà certo ben figurare contro la squadra che ne controlla il cartellino.

La seconda giornata vede la Juve impegnata contro la Lazio a Torino. Un remake di quella che sarà la sfida in Supercoppa Italiana. Partita delicata.

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Così come è delicata la supersfida contro i nerazzurri alla terza di campionato. Troppo presto?

Poi tocca al Verona dell’ex Toni. Quindi Chievo e alla sesta ecco il derby.

Domani pubblicheremo l’intero campionato bianconero. Intanto… come inizio non c’è male. Go Juve!

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Soli contro tutti: di che pasta siamo fatti?

A ora di pranzo va in scena uno scontro frontale. In fondo è bello anche così. Soli contro tutti, tutti i gufi di Italia che non tifano Napoli, tutti i gufi di Italia che tifano Napoli. Sciupati tutti i bonus, completamente disintegrato il maestoso vantaggio, la Juve ora deve cominciare ad accelerare e far ripartire un motore che ha qualità incredibili.

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Chi affiancherà Giovinco in attacco? Anelka giocherà nel secondo tempo? A sinistra chi l’ha spuntata fra Peluso, De Ceglie e Giaccherini? Sono tutte domande che in realtà hanno poco senso in questa domenica. Una domenica in cui il tifoso, al di là dei nomi e dei numeri di maglia, chiede semplicemente una cosa: tornare a giocare da Juve. Se con Giaccherini o Peluso, con Matri o Quagliarella ormai importa poco. Importa solo recuperare le qualità che ci hanno portato fino a qui.

E’ un periodo nero fra infortuni, sfortune (chiamiamole così!), disattenzioni ed errori, ma una grande squadra deve saper convivere con simili periodi. Il mercato di riparazione sembra aver lasciato intatte le crepe della rosa, ma tant’é… si torna in campo. C’è il Chievo di Eugenio Corini, affamato di popolarità e quale miglior mezzo di battere la Juve per ottenerla?

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Di contro Conte sta cercando di arginare la solita ondata mediatica che vorrebbe stritolare la Juve. Il silenzio imbarazzante della Società non aiuta certo il difficile compito del Mister. In conferenza stampa sembra aver lanciato un paio di messaggi. Io interpreto malignamente o Antonio Conte ha indicato in modo preciso cosa è successo in questi mesi? Il riferimento a “si vede che non avevamo idee per fare un investimento importante” lo vede praticamente assolto dalla ricerca della figura con scarse idee. Così come il riferimento “Anelka è da ottobre che non gioca, è arrivato in condizioni fisiche discrete, non partirà titolare” pare indicativo sul fatto che lui ha messo l’ok, ma quasi per sfinimento piuttosto che un’approvazione papale. E ancora il riferimento “io rispetto le regole, per cui niente ricorso” forse è rivolto a tutta l’italia pallonara.

Ma anche ieri sera il Catania, cioè l’avversario del Napoli, ha ricevuto un trattamento particolare. Zuniga può giocare con le mani nonostante di ruolo fa il terzino fluidificante, mentre il pugno vale quanto una carezza in stile Celentano. Né rigore né rosso, ma Pulvirenti ha evitato la sceneggiata già mostrata contro la Juve. Sono errori, è una sconfitta, che vuoi che sia! L’arbitro è umano e può sbagliare e se poi questo può indirettamente danneggiare la Juve allora perfetto così!

Anche per questo, per questa ipocrisia volgare, per questo modo di raccontare sempre prona a certi perversi desideri di certa stampa forse è il caso di riprendere a correre. Con Vidal e Pogba in mezzo al campo, con un Pirlo che torna titolare. Con la fame di sempre un po’ smarrita a gennaio, con quella ferocia che ha strapazzato i fegati di milioni di italiani. E’ il momento di tornare vera Juve. Assenze? Che assenze? La Juve è la Juve!

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Juventus-Chievo, probabile l’esordio di Pogba al posto di Pirlo

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Il ciclo terribile è iniziato. La Juventus, superate brillantemente le prove di Genova e Londra, si appresta ad affrontare tre settimane di passione. Da stasera al 7 ottobre, infatti, fra campionato e Champions League i bianconeri dovranno disputare sette gare ufficiali, in pratica una ogni tre giorni. Ecco perché mister Antonio Conte sembra seriamente intenzionato a continuare con il turnover varato domenica scorsa a Marassi.

Contro il Chievo potrebbero trovare una maglia da titolare Lucio, Isla, Pogba, Giaccherini e Quagliarella. Il difensore brasiliano, assorbito l’infortunio alla caviglia, potrebbe prendere il posto di uno fra Barzagli e Bonucci, mentre in mediana dovrebbero rifiatare Lichtsteiner, Vidal e soprattutto Pirlo. Il regista bresciano non sembra al top della condizione e potrebbe prendersi una pausa per ricaricare le batterie in vista del tour de force che attende i campioni d’Italia nei prossimi giorni. A far posto a Quagliarella, l’eroe di Stamford Bridge, dovrebbe essere invece Giovinco.

Il turno di questa settimana sembra consigliare questo tipo di scelte, visto che, sulla carta, il Chievo non pare in grado di impensierire più di tanto i ragazzi di Conte. L’esperienza dell’anno scorso, però, insegna che questo tipo di partite non vanno prese sotto gamba, anche perché quella veronese è stata una delle poche squadre ad uscire indenni dal doppio confronto con i bianconeri. Se a questo aggiungiamo che, con il passare del tempo, la voglia di mettere la parola fine all’imbattibilità in campionato della Juventus monta sempre di più, non si può che predicare attenzione nell’approccio alla sfida di stasera.

Al di là degli interpreti, i bianconeri dovrebbero scendere in campo con l’ormai collaudato 3-5-2. Questa la probabile formazione: Buffon; Lucio, Barzagli, Chiellini; Isla, Marchisio, Pogba, Giaccherini, Asamoah; Vucinic, Quagliarella.

Di Carlo sembra orientato a rispondere con il suo classico 4-3-1-2, con Vacek al posto dell’indisponibile Luciano, fermo ai box a causa di un infortunio muscolare: Sorrentino; Sardo, Dainelli, Cesar, Jokic; Vacek, L. Rigoni, Hetemaj; Cruzado; Thereau, Pellissier.

I clivensi si presentano a Torino con 3 punti in classifica. L’esordio vincente in campionato contro il Bologna è stato infatti seguito da due sconfitte, a Parma e in casa contro la Lazio. Ciò nonostante, come confermano le dichiarazioni rilasciate in settimana da Sorrentino, la squadra allenata da Di Carlo non sembra affatto rassegnata ad interpretare il ruolo della vittima sacrificale. Il Chievo scenderà in campo con lo spirito di chi sa di non avere nulla da perdere e, come capita praticamente tutte le settimane, tenterà di entrare nella storia espugnando lo Juventus Stadium.

Il match si preannuncia duro e combattuto, tuttavia, per evitare sgradite sorprese, basterà che i bianconeri scendano in campo con la stessa mentalità mostrata l’anno scorso e, seppur a corrente alternata, nelle prime uscite di questa stagione.

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