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Tag: controgazzetta

La Gazzetta torna alla carica contro la Juve: ecco l’ultima trovata

Insieme a Narducci i giornalisti della Gazzetta dello Sport si confermano i migliori scrittori di fantascienza di questo paese. Roba da far impallidire Asimov.

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A nemmeno 24 ore dalla denuncia di Beppe Marotta sui movimenti occulti e fuori dalle regole dell’Inter e dal clamoroso attacco ai tifosi juventini su Twitter (“degli” juventini in numero pari a qualche milionata, visto il successo dell’hashtag che contribuiamo ad alimentare ogni giorno dal nostro profilo) ecco un nuovo attacco.

Si tratta di una vendetta, di un banale gioco da bambini antipatici. Un piccolo trafiletto che tira in ballo Daniel Bravo, ex giocatore vincitore del Campionato d’Europa con la Francia di Platini. Ed ex giocatore, fra le altre squadre, del Parma. La stagione è quella relativa all’anno ’96/’97, uno dei tanti scudetti di Marcello Lippi. Ma tira in ballo per cosa?

Secondo la Gazzetta, Daniel Bravo avrebbe rivelato che la partita Juve-Parma del 18 maggio 1997 (sarà il caso di sistemare le date!) fu combinata. Ricordiamo che la stagione fu molto combattuta, vinta sul filo del rasoio dalla Juve contro… il Parma. Forse è il caso, anche qui, di rivivere un attimo quel finale di campionato.

Juve-Parma di cui parla la Gazzetta è la terzultima. Può decidere tutto, può decidere lo scudetto. La Juve arriva da 8 vittorie (fra cui uno spettacolare 6-1 al Milan di Sacchi), 1 sola sconfitta (3-0 secco dell’Udinese) e 5 pareggi. Il cammino del Parma, nel girone di ritorno, conta invece 9 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi. La Juve aveva appena vinto col Piacenza per 4-1, mente i gialloblu avevano pareggiato col Milan per 1-1. 10 giorni più tardi la Juve avrebbe giocato la seconda finale di Champions consecutiva contro il Borussia. Nel frattempo aveva vinto la Supercoppa Europea contro il PSG e l’Intercontinentale contro il River Plate.

La classifica? La Juve arriva alla sfida con 62 punti, mentre il Parma è a quota 56. Mancano solo due giornate alla fine, quindi 6 punti in palio. All’andata vinse il Parma per 1-0 (Chiesa, dopo pochi secondi dal fischio di inizio). Per star tranquilli alla Juve sarebbe servita più una vittoria che un pareggio, ma ci si mette d’accordo per il pareggio. Ci piacerebbe inoltre capire cosa ne viene al Parma da questo accordo. Ma va bene così, è una domanda pericolosa e la Gazzetta non indaga neppure. Serviamo noi l’assist: Buffon e Thuram passeranno alla Juve, ma 5 anni più tardi. Si tratta di un risarcimento post-datato?

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La partita, che per Bravo è combinata, finisce in pareggio. Il giocatore francese non giocherà (90 minuti in panchina) e qui scatta la nostra prima domanda: perché non ha denunciato l’accaduto? E soprattutto: come mai ritrova la memoria dopo 15 anni? Ma andiamo a leggere il tabellino della partita. A risolvere il match ci pensa Zidane, che però segna nella propria porta (un evidente segno di combine: da sempre Zidane è stato a suo agio con gli autogol) e un rigore di Amoruso (ecco la prova!!!!!). Arbitro è Collina, da sempre corruttibile e molto vicino agli ambienti bianconeri… Sulla panchina del Parma c’è Carlo Ancelotti che un anno più tardi sarebbe diventato allenatore della Juve. Poi allenatore del Milan. Sarà il caso di sentirlo, no?!? Come per esempio sarà il caso di sentire Hernan Crespo che in quell’anno segnò 12 reti e invece in questa partita viene sostituito nel secondo tempo.

Dopo questo match, la Juve pareggia contro Atalanta e Lazio, mentre il Parma rimedia due vittorie contro Bologna e Verona. Tutto inutile, la Juve aveva già vinto.

Ci aspettiamo succose novità dalla Gazzetta, per esempio lunghi interrogatori ai giocatori di quella stagione. E ci aspettiamo pure una risposta a queste domande:

  • Crespo che ruolo ebbe in questa combine? E’ un ex giocatore di Milan e Inter, ma sarà il caso di chiarire la sua posizione, no?!? Noi diamo per scontato che tutti i giocatori juventini sono colpevoli;
  • che dire di Carlo Ancelotti?
  • perché Daniel Bravo sente l’esigenza di una simile uscita proprio ora? Non sarà il caso, visti gli sfottò che ci piovono addosso, di cominciare a capirne di più su questo Calcioscommesse?
  • è lecito supporre che molte altre partite di quel torneo siano state falsate come Juve-Parma?

Ma soprattutto, visto che sono così attenti a tutte le uscite di ex giocatori di Serie A, ci piacerebbe ricevere una risposta su alcuni articoli che noi abbiamo scritto:

Senza contare la censura sulle dichiarazioni di Javi Moreno e Georgatos sul doping in casa nerazzurra e rossonera. Conoscete le loro parole?

AGGIORNAMENTO

Nel video che finalmente abbiamo trovato, Daniel Bravo non cita mai la Juve. Cita solo una partita finita per 1-1. Ci limitiamo a osservare come il match precedente a quello con la Juve, importante per capire le reali possibilità di lottare per il titolo, si giocò Parma-Milan terminata per 1-1 (rigore di Albertini a salvare i rossoneri). In quel momento la squadra di Berlusconi e Sacchi lottava per non retrocedere.

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Bertani replica a Carobbio: altra farsa della Gazzetta?

La Gazzetta ci ha provato. E’ chiaro a tutti, ormai, vista la posizione più morbida assunta nei giorni scorsi. Dopo la bomba lanciata con La Repubblica (che strana vicinanza, eh?!?) la Gazzetta ha fatto un passo indietro.

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Dispiace notare come non siano state pubblicate le repliche a Carobbio: vien da sé il dubbio “perché favorire una dichiarazione piuttosto che un’altra?”.

Perché è il metodo Travaglio che paga di più in Italia: di 100 dichiarazioni ne prendi soltanto 1, quella che fa più rumore, quella che ti serve di più. E pazienza se dimentichi di annotare e far leggere ai lettori le altre 99 dichiarazioni. Tutte contrarie, fra l’altro tutte coerenti fra loro.

Ne abbiamo segnalate un paio nei giorni scorsi, adesso aggiungiamo quella di Bertani.

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Un’osservazione la dobbiamo ai nostri lettori: ogni dichiarazione va riscontrata, con prove certe e coerenti, non parziali.

Ci limitiamo qui a riportare le dichiarazioni di Bertani:

Conte può stare tranquillo: Siena-Novara fu partita vera, ci si giocava la posizione in griglia per i playoff e loro la promozione. Quello che dovevo dire sulla partita l’ho detto in deposizione, Carobbio dice la sua.

Anche la Gazzetta ha detto la sua: è strano che la voce coincida sempre col pensiero di due presidenti milanesi. Alle coincidenze noi, purtroppo, non crediamo.

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La Gazzetta censura Verratti: sempre più vergognosa

Non passa giorno che qualcuno, di certo a più alta credibilità di noi – così facciamo contenti chi vive di commenti vigliacchi, come quelli che siamo costretti a cancellare ogni giorno – e molti non proprio juventini, si lamenti dei metodi della Gazzetta dello Sport. Quella specie di giornale satirico che esce ogni giorno e che molti scambiano per “informazione”.

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L’altro ieri è toccato a Dovizioso che tramite il suo account Twitter si era lamentato del taglia-e-cuci alle sue dichiarazioni, completamente svuotate del significato originario. C’è scappato il titolone, quello da Novella2000, magari un titolone che poteva fare comodo. Tipo ad esaltare un secondo posto: vuoi vedere, dopo aver festeggiato un titolo di una squadra arrivata terza…! Ovviamente dal giornale rosa nessun tipo di rettifica.

Oggi tocca a Verratti, fresco di convocazione di Prandelli. Pardon: pre-convocazione. Il gioiellino del Pescara ha rilasciato un paio di dichiarazioni in queste giorni. Abbiamo postato un video stamattina targato SkySport. Nemmeno loro se la sono sentita di tagliare il video. La Gazzetta invece sì, e così spariscono alcune parole.

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Prima fra tutte sparisce la frase sui 30 scudetti della Juve. Frase che Verratti ha pronunciato nella massima libertà e col massimo candore: chi va in campo sa benissimo che il campo non mente mai.

E sparisce il succo di tutto il discorso: “La mia preferenza è la Juve, dove gioca Pirlo. Altrimenti resto a Pescara”. Ma la Barzetta dello Sport sta cercando di spingere la candidatura del padrone Moratti. Pare infatti che i Prescritti abbiano messo gli occhi sul regista biancoazzurro.

In ogni caso sottolineiamo un lavoro piuttosto ridicolo, antipatico e che disegna perfettamente lo scenario: uno strumento in stile house organ, che serve a pochi, che esce in edicola per il piacere di alcuni. A 1 euro, usando i soldi che tolgono dalle mie tasche. Ma per fortuna i lettori se ne vanno di mese in mese.

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ControGazzetta – Conte molto meglio di Milan e Inter

Se avete aperto, anche per sbaglio, l’edizione odierna della Cazzetta dello Sport (io l’ho fatto per leggere solo un paio di parole, quelle splendide di Gene Gnocchi su Marco Simoncelli) allora troverete un interessante statistica a firma di qualche giullare del duo Galliani-Moratti. Titolo: “Conte peggio di Ferrara e Ranieri”.

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Con tutto il rispetto di questo mondo – cioè poco per chi lavora male e in malafede – mi permetto solo di far notare quanto segue, visto che è accertato (forse per una sola giornata ancora, forse per due, chissà…) che in questo momento Conte è semplicemente meglio del Milan e dell’Atalanta di Milano. 13 punti, contro 11 e 7, rispettivamente.

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In più, per quanto mostrato, al netto degli ordini superiori giunti da Milano e che impediscono un minimo uso di obiettività, il lavoro di Conte si è dovuto scontrare con una realtà ben diversa da quella milanese, con mille oggettive difficoltà ed è comunque riuscito a produrre molto, molto di più dei colleghi lombardi.

Curioso che non si sia tirato fuori Capello o Lippi: il primo fece 8 su 8 (cioè 24 punti, ma lì c’era Moggi che telefonava, mentre ieri Galliani forse si faceva fare l’oroscopo: abbiamo intercettato quelle telefonate durante il primo tempo, cari inquirenti???), mentre il secondo fece 7 su 7. Altri tempi, tempi in cui l’armadietto dei medicinali era pieno di Brioschi (vietatissimo nel calcio) e le api anzicché iniettare veleno… dopavano!

Purtroppo gli astri non ci sono amici (e pure qualche giovanotto dell’odierna rosa ci mette del suo per non fare il pienone)… e nemmeno quelli della Gazzetta, il che per noi è un vantaggio… anche solo etico. Meglio soli che… male accompagnati!

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