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Tag: croazia

Italia-Croazia 1-1 L’incapacità di essere superiori

A leggere i commenti, soprattutto a leggere i tweet dei tifosi, almeno di certi tifosi, la situazione dell’Italia appare fin troppo chiara. Lo stage? Non scherziamo, alle volte lo stage non serve nemmeno agli studenti per lavorare bene, figuriamoci a dei calciatori professionisti.

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La verità, lapalissiana, è che questa squadra è stata costruita sul nulla. Poi magari Prandelli e gli altri ci stupiranno, ma finora molte cose sono chiare.

Il centrocampo è tutto affidato alle invenzioni di Pirlo. In realtà è proprio l’unico schema esistente, sottolineato più volte dalle precarie telecronache della RAI: “palla a Pirlo, aiutaci tu!”. Davvero deprimente per chi pensava di recitare un ruolo di prima piano. E si prova perfino a giudicare questo fenomeno che tutti ci invidiano. “Sotto tono”, “addirittura inconcludente” per certi fenomeni opinionisti. In realtà Pirlo è davvero solo, unico talento cristallino in mezzo a un mare di mediocrità. Mediocrità che diventa qualità solo quando entrano in azione certi media e certi giornali.

Sotto Pirlo solo Marchisio, l’unico a meritare davvero un voto pieno, sicuramente più che soddisfacente. Di fatto Marchisio è stato il più pericoloso nella partita contro la Croazia: un bolide da fuori, un altro bolide da fuori, poi una incursione e quella doppia occasione con doppio miracolo del portiere.

Cassano e Balotelli, fortemente voluti da Prandelli, sono assolutamente impalpabili. Davvero poca roba rispetto agli altri attacchi che fin qui abbiamo ammirato, a parte qualche sorpresa in negativo. Balotelli e Cassano che rischiano di far perdere ogni scommessa possibile a Prandelli. Di Natale appare in palla, ma certo è poco e male innescato e non può fare il miracolo a pochi minuti dal termine. E con Giovinco a fianco non si capisce più qual è lo schema o come l’Italia dovrebbe scardinare le difese avversarie. A parte che non si capisce perché Giovinco dovrebbe incidere negli ultimi 7 minuti di una gara mai veramente giocata nel secondo tempo.

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Maggio e Giaccherini finiscono per pagare le colpe di tutti: nomi piccoli e quindi la stampa se li divora. A torto però, perché i due ci stanno mettendo tanto cuore e corsa. Maggio nel suo ruolo, Giaccherini no. Il bianconero è costretto in quella posizione per assenza di alternative. Questo perché Prandelli non ha nemmeno capito che tipo di giocatori portarsi. Se 3-5-2 doveva essere perché non scegliere qualche esterno d’attacco?

E se 3-5-2 doveva essere perché rinunciare a difensori che lo sanno interpretare al meglio? Copiare la Juve, senza avere la rosa della Juve, è un esercizio davvero stucchevole. Thiago Motta sta galleggiando in un centrocampo dove Pirlo sta facendo di tutto, ma che tutto davvero non può fare. Oscurando peraltro il povero Marchisio che avrebbe testa e gambe per buttarsi dentro ed essere più pericoloso. La scelta poi di affidarsi a Montolivo appare completamente insensata: c’è Nocerino, più incursore e grintoso, perché non usarlo? A parte che, con Marchisio, è risultato uno dei migliori centrocampisti d’attacco del campionato.

Avremmo avuto bisogno di un De Rossi proprio nella posizione di Montolivo, ma sfortunatamente non abbiamo, o non vogliamo puntare, su altri centrali se non Barzagli. Spostando Bonucci su un ruolo che non è il suo, altro clamoroso errore. A proposito: ormai Barzagli è pronto, ma è l’Italia che non è più in gioco. Mi chiedo a cosa sia servito rinunciare a priori di un difensore pensando di non sostituirlo.

E così l’Italia scivola su una Croazia che ci ha messo più grinta, più voglia. L’attacco azzurro inconsistente ci rende impotenti e il gol finiamo per prenderlo. Per un grande fraseggio (quello spagnolo) o per un errore individuale (quello di Chiellini, ieri sembrato in condizioni non ottimali dopo l’affaticamento muscolare).

E i tifosi se la prendono con… tutti, meno con chi forse ha le maggiori responsabilità. Tipo Prandelli che ha puntato tutto su Cassano e Balotelli nonostante i due non hanno mai dato segno di poter sopportare simili responsabilità. E viene ora in mente tutta la lista di nomi fin qui non utilizzati o, addirittura, lasciati a casa. Manca una boa centrale e purtroppo in panchina ci sono piccoletti o attaccanti di altro tipo. Attaccanti che non sappiamo utilizzare perché del tutto fuori ruolo in uno schema invariabile. Una rigidità che non è nella cultura di Prandelli. Scelte che erano sembrate arrangiate e che ora confermano questa sensazione.

Ma gli italiani non vedono. Addirittura proteste su Webb (l’arbitro che forse ha fermato un fuorigioco a 50 metri dalla porta avversaria) e nessuna presa di coscienza sul fatto di essere una Nazionale povera di idee, in preda a scelte popolari e populiste perché i giornali vogliono questo. Così si è parlato per due giorni dei “frosci” di Cassano, mentre ora si fa fatica a individuare problemi tecnico-tattici. In fondo siamo il paese del gossip, siamo il paese dove il merito è solo una opzione. L’ultima possibile.

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Euro2012: Croazia-Irlanda 3-1

A Poznan va di scena la seconda partita del nostro girone tra l’Irlanda di Trapattoni e la Croazia.

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Croati subito in vantaggio con Mandzukic dopo soli tre minuti di gara. Al 19′, però, Ledger ristabilisce la parità per gli Irlandesi. La partita sembra dopo il pareggio abbastanza equilibrata dopo una prima fase in cui la Croazia è sembrata essere più incisiva. Irlandesi pericolosi sui tiri da fermo, mentre i croati si fanno apprezzare decisamente di più sul piano della manovra.

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Al 44′, la Croazia trova il goal del nuovo vantaggio con Jelavic; veementi le proteste degli irlandesi per un presunto fuorigioco del giocatore croato.Termina così il primo tempo,e dopo soli quattro minuti dall’inizio della ripresa ecco anche il terzo gol dei croati ancora con Mandzukic che incorna una palla che termina prima sul palo e poi fortunosamente carambola dietro la testa del portiere e termina in rete.

Il match prende la sua direzione e nonostante qualche timido tentativo degli irlandesi non ci sono più grosse emozioni ed il risultato finale è di 3-1 in favore della Croazia.

Non sarà una partita facilissima la prossima degli azzurri, che incontreranno i croati ora primi nel girone ,che giocano un calcio semplice, ben messi in campo. Ci vorrà davvero la migliore Italia quindi per affrontare una sfida che già potrebbe risultare decisiva.

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