Il giorno in cui affidarono la squadra a Roberto Mancini parte della critica si disse sicura di una cosa: il ManCity non riuscirà a vincere. E ricordando la precedente esperienza con l’Inter non si fece fatica a crederlo.

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Ora più che mai la società è in difficoltà. Mancini non ha saputo dare alla squadra un gioco né, tanto meno, una identità precisa di gruppo. Anzi, proprio il gruppo è quello che manca, così farcito di così tante personalità differenti, prime donne, stipendi alti e scarsa disciplina.

Edin Dzeko

Edin Dzeko: la Juve provò a portarlo a Torino nell'estate del 2010

Sono numerosi i litigi dell’allenatore con i vari giocatori: da De Jong a Balotelli, da Tevez a Dzeko. Una rosa di altissimo livello senza un condottiero capace di equilibrarne i valori per garantire la giusta direzione. Direzione intesa come credibilità nel comando e come obiettivi da raggiungere.

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In questo 2012 il ManCity ha sprecato il vantaggio in classifica che lo vedeva indiscutibilmente lanciato verso la conquista della Premier e si è fatto clamorosamente eliminare dalla Champions e dalla Europe League.

Difficile commentare le scelte tattiche e di uomini da parte di Mancini che può vantare una potenza di fuoco assolutamente di primo livello. Ma ora tutta l’impalcatura scricchiola e il tecnico non sa fare altro che scegliere l’obiettivo più facile su cui scaricare tutte le colpe. Quel Mario Balotelli che avrà certamente un suo peso nel fallimento stagionale, ma non è di sicuro l’elemento più colpevole.

Detto questo la sponda City di Manchester diventa ora territorio di caccia interessante. Troppi i volti scontenti di questa rosa, troppi soldi spesi e troppe tensioni per evitare nel prossimo mercato alcune partenze. Tevez è l’indiziato numero uno, a meno che lo sceicco non decida di silurare sin da subito il tecnico. Poi c’è Dzeko, sogno proibito di Andrea Agnelli che non riuscì a portarlo a Torino perché la Famiglia non volle mettere la firma su un assegno da 25 milioni di euro. E ci sarebbero altre pedine interessanti. Impossibile arrivare ad Aguero, insostenibili infatti le cifre dell’argentino, e forse semplicemente desideri i vari Silva, Nasri. Più accessibili Kolarov (l’ex laziale farebbe comodo per dare un’alternativa valida a De Ceglie) e De Jong (considerato un alter ego di Nainggolan).

Voi chi prendereste?

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