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Tag: desanctis

Dedicato a De Sanctis e Bergomi: un’Italia in ginocchio

La vogliamo dedicare a loro, principalmente. A loro e a chi dà voce alle loro trombe ormai sfinite, incancrenite da quel sentimento di antijuventinismo che pervade mezza Italia. Un’Italia in ginocchio, piegata in due dal dolore di una parabola malefica quale quella di Pirlo.

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La dedichiamo a De Sanctis, la vittoria della Juve contro il Genoa. A De Sanctis e al suo #ersistema. Fino a stasera, e fino a quando non decideranno che è il momento di terminare quel Parma-Roma, sono 17 i punti di vantaggio della Juve. E ieri #ersistema ha colpito ancora. La dedichiamo a lui e a quelli come lui, incapaci di riconoscere il merito altrui, nascondendosi dietro le cazzate da bar portate alla ribalta e solo in Italia poteva succedere.

La dedichiamo pure a Bergomi. Capiamo tutto, dall’essere gufo all’essere parziale, ma accettare scempi come la telecronaca di ieri è troppo. Troppo per chi sta scrivendo pagine di storia memorabili. Troppo per chi crede in un minimo di sportività. SkySport ha fallito. Con quel Bergomi lì a commentare ogni santa partita della Juve. Che andasse a lavorare sul serio, lasciando spazio a giornalisti e commentatori un pelino più seri. Resta la soddisfazione di vederlo invecchiare partita dopo partita. “Fabio, non ce la faccio più a rosicare così!”.

La dedichiamo ai quotidianacci di Milano e Roma. Scopro sempre un nuovo modo di comunicare il lunedì mattina. Se perfino trovano il modo di trasformare la partita di ieri sera come l’ennesima prova arbitrale pro-Juve, allora vuol dire che non hanno più antidoti, né rimedi, né idee. Gli aggettivi, le allusioni, l’accantonare le analisi a poche righe, quelle che difficilmente leggerai. I sommari ponderati, i titoli scelti accuratamente. E poi l’intervista a Preziosi e, stavolta sì, la sparata: “la punizione sul gol loro non c’era”. Pazienza se nella pagina accanto, scritto piccolo, in mezzo a due rigori uguali, ma dei quali viene concesso solo quello al Genoa, c’è scritto chiaro e tondo che quella punizione c’era. Intanto il senso è già passato con quel supertitolo.

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La dedichiamo a Pistocchi. Aveva appena finito di bestemmiare su Gigi Buffon, vaneggiando che non para rigori, che continua a respingere palloni senza bloccarli, che la sua carriera vale meno rispetto a Dino Zoff, che… che… che poi Gigi gli spara in faccia il rigore di Calaiò. Proprio mentre Pistocchi sta boccheggiando per il suo Milan sprofondato a -40, tentando di difendere a spada tratta Galliani e chi gli paga lo stipendio. Su dai, un altro anno sta finendo.

La dedichiamo pure a Paparesta. Sarà che l’abbiamo rinchiuso a Reggio, ma la linea editoriale Mediaset è troppo più forte perfino delle immagini. “Se proviamo a farci aiutare dalla linea dell’area di rigore, nonostante il movimento a incrociare dei due corpi, posto che non si fa più riferimento alla luce fra le due figure, allora dobbiamo solo analizzare la distanza fra il tacco dell’ultimo difensore rossoblu e la punta dello scarpino di Osvaldo che sta ricevendo il pallone dal suo compagno. L’incrocio rende difficile la valutazione di questo episodio, perché Osvaldo è lanciato mentre il difensore lascia la sua linea di competenza. L’arbitro di porta poteva farci poco, perciò Mazzoleni si è fidato del suo assistente”. Era regolare. Facile da vedere, facile da capire. Era regolare, caro Paparesta, ormai pronto per Cari Amici Miei: una supercazzola degna della storia comica del cinema italiano.

“Purtroppo sono in dovere di sottolineare i soliti cori contro il Napoli da parte dei supporters bianconeri” dice l’inviato di SportMediaset. Sono le ore 20 e non tutti i supporters bianconeri sono entrati allo stadio, ma lui è comunque in dovere. Poi però scompaiono i replay della gomitata di Gilardino, diventa “forse è in gioco” la posizione di Osvaldo, mentre perfino il commento di Sebino Nela “non me la sento di dire che è rigore” (su Bertolacci-Lichtsteiner) viene trasformato in sentenza contro la Juve. E poi c’è mani e mani. Dovere… di obbedire al padrone.

Ora aspettiamo una grande Juve giovedì sera. Troppo grande la soddisfazione di dare un colpo da ko a questi beoti che stanno uccidendo il calcio italiano. Basta dire che qualcuno sta sponsorizzando Balotelli-Cassano ai Mondiali. E magari, visto che c’è un summit oggi a Milanello, pensiamo pure al modo di liberarci di Marotta e Conte…

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Ancora sul caso Vidal: dati e numeri e informazioni

Mezza pagina del giornale più vergognoso d’Italia, altro articolo sparso sui vari quotidiani itaGliani. Sul nulla, perché anche a voler costruire il fattaccio non si riesce a star lontani dal ridicolo. Dall’assurdo.

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La macchinazione è diabolica. Rodriguez e Vidal, che prima del tunnel di Cesena-Juve non si conoscono, architettano questo piano: Vidal è il rigorista bianconero in assenza di Pirlo, mentre Rodriguez è difensore. L’ipotesi migliore di combine vuole che il difensore lasci passare gli attaccanti bianconeri. Macché, basta rileggere, e occorre davvero una piccola ricerca, le pagelle di 2 redazioni filojuventine come SKY e la Cazzetta Rosa su Juventus-Cesena (più un piccolo appunto di DataSport):

Niente da fare sul rigore di Vidal, molto bravo invece a respingere un tiro di Quagliarella. [Gazzetta dello Sport]

Grande partita del centrale difensivo che non lascia respiro agli attaccanti della Juventus. [DataSport]

Voto SKY: 6,5. Voto utenti SKY: 6,5

Subito una correzione, ma ai giornali è interessato poco: molti giornali hanno fatto confusione fra Cesena-Juventus e Juventus-Cesena, come volutamente da me invertite nella frase poco sopra. Basterebbe questo per spiegare la serietà di questi articoli: non interessa il fatto, che non c’è, quindi nemmeno la precisione. Interessa il gossip, e stavolta non c’è nemmeno questo. Ma tant’é, proseguiamo.

Come da pagelle tutti si sono accorti della combine organizzata da Rodriguez: risulta il migliore dei suoi e occhio pure al commento della Cazzetta Rosa: “bravo a respingere un tiro di Quagliarella”, cioè si prospetta più che l’assurdo. Se combine c’era perché non lasciar passare il tiro di Fabio? Oltretutto la Juve andava sul 3-0 e non vi sarà difficile scoprire che tutti i siti di scommesse online pagavano molto di più questo risultato (visto che la Juve non riusciva ad andare sopra quota 2 a partita).

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Curioso come non sia stato tirato in ballo l’allenatore cesenate: è infatti lui a esaurire le sostituzioni per permettere ad Antonioli di essere espulso e di mandare in porta Rodriguez. Beh, sceneggiatura meglio di Neri Parenti. Ci starebbe pure Giaccherini: un diavolaccio, anzicché insaccare si fa abbattere da Antonioli provocando rigore, espulsione e dando il via alla combine.

Ma continuiamo: le immagini mostrano chiaramente che… che cosa? L’occhiolino di Rodriguez? Sicuro che il difensore non stava flirtando con Vidal? Il gesto della testa che si muove a indicare l’angolo dove… si butta o dove Vidal deve tirare?

C’è di più e questo è merito della Cazzetta Rosa. Infatti questa redazione molto seria riesce a catturare e fermare l’inizio di tutta la combine: per circa 3 secondi gli sguardi di Vidal e Rodriguez si incrociano prima che quest’ultimo indossi i guanti. Sono gli attimi concitati del rosso ad Antonioli e in appena 3 secondi i due giocatori si mettono d’accordo: Vidal infatti sorride e chi ha assistito a una partita della Juve non lo ha mai visto sorridere, giusto? Rodriguez invece è serio: avrà già accettato la proposta di Vidal che però non proferisce verbo? Combine telepatica?

Ok, torniamo seri. Il caso Vidal è frutto di un montaggio ad arte, per carità immagini reali, di un napoletano. Probabilmente una risposta a quello che è il video scandalo e cioè quello del portiere azzurro che non esulta al gol di Cavani nel 4-2 al Lecce, bensì si incazza, si arrabbia e chiede addirittura pure a Lucarelli a bordo pista “quanto manca?”. Ansioso di cosa? Perché De Sanstis non ha dato spiegazioni? E’ alquanto strano che un portiere ci rimanga così male perché il proprio attaccante chiuda la partita, no?

Il caso Vidal, signore e signori, serve a nascondere casi ben più gravi e su cui nessuno accenna ad indagare. O semplicemente a informare. In questi giorni sono emerse diverse partite in merito al Calcioscommesse e le squadre tirate in ballo si chiamano Roma, Napoli, poi Chievo, Palermo. E proprio ieri, un macedone, un attore protagonista di questa vicenda, anche se il ruolo è di quelli brutti, rivela che

[...] sono stato in Italia solo una volta, a vedere Inter-Barcelona. Avevamo i biglietti gratis perché giocava un macedone.

Facile verificare su Wikipedia come in quella partita, semifinale di andata di Champions League, in campo ci sia un solo macedone, in maglia nerazzurra. Ci sarebbe pure da indagare sulla rivelazione di un altro pentito di scommessopoli che tirò in ballo il match fra Chievo e Inter dicendo “è tutto a posto!”, ma non c’è tempo per indagare: adesso bisogna dare addosso alla Juve e a Vidal.

Il cileno certo non avrà una bella immagine del nostro Paese: in pochi giorni è passato da obeso a ubriacone, da ritardatario a truffatore. Resta comunque uno dei più forti centrocampisti della Serie 2011/2012. A noi basta…

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