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Tag: di campli

La polemica futile di Di Campli su Tevez e Del Piero

L’anno scorso fu molto furbo e parecchio bravo a curare i propri interessi. Figuriamoci, è questo l’obiettivo principale di un agente di calciatore. Stavolta però, dopo aver già detto quanto aveva detto, è andato fuori le righe e soprattutto su un terreno che farebbe a non calpestare più.

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Donato Di Campli, agente di Marco Verratti, dice la sua sull’eventuale maglia numero 10 data a Tevez:

La maglia di Del Piero a Tevez e’ rinnegare a vita un grande campione….. Senza parole!

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Sicuro? Avremmo voluta darla a Verratti, ma il ragazzo è stato sospinto verso Parigi attraverso una intelligente campagna di vendita. Ma non parliamo di etica o di altro.

Primo: non avrebbe senso. Prima o poi, come ha detto lo stesso Del Piero, quella maglia va data a qualcuno. In questo momento, poiché Messi non è prendibile, per la rosa che si ritrova Conte, è quasi naturale poggiarla sulle spalle di Tevez.

Secondo: quale strana strategia ci dovrebbe essere dietro l’assegnazione del numero 10? Con quale nome non si rinnegherebbe Del Piero?

Terzo: la sensazione, strana, è quella di un po’ di fango da buttare sulla Juve, magari oscurare l’acquisto di Tevez con una polemica futile, inutile e barbara. E proprio da questa sensazione nasce la paura (vostra, non nostra) che Marotta abbia acquistato un grande campione.

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Le presunte responsabilità nell’affare Verratti

Incredibile, ma vero: tutte le colpe portano alla Juventus. Che si parli di ItalJuve quando fallisce, oppure di campionato, o ancora di mercato, l’unica responsabile delle negatività è la Juventus.

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Così sembra, almeno, leggendo alcune pagine di diversi quotidiani sportivi. Diverse testate hanno seguito la telenovela Verratti in questi giorni, nelle ultime settimane, e sono arrivati alla conclusione più facile e meno conforme a quella che potrebbe sviluppare un essere pensante: se Verratti va al Psg, è tutta colpa della Juventus. La società torinese quindi è pronta ad accollarsi altre responsabilità, e a distanza di quasi un anno, è un altro dei tantissimi tentativi per screditare la Vecchia Signora.

Siamo partiti a settembre con la vicenda dello stadio non costruito in maniera conforme alla normativa, per passare poi al gol di Muntari, quasi come se il guardalinee fosse un dipendente bianconero (quando in Tribunale è stato dimostrato l’esatto opposto), per arrivare poi all’affare scommesse, che è totalmente estraneo alla società. L’ultimo è l’affare Verratti.

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La Juventus lo aveva seguito già da febbraio, ed era stata l’unica società, insieme alla Roma, ad arrivare sul ragazzo con netto anticipo. I patti erano che le dirigenze si sarebbero riviste a giugno per definire il tutto con calma: insomma un accordo di massima era stato già raggiunto. In realtà la differenza economica tra Juventus e Pescara era minima, ma nel frattempo si è inserito il Napoli, che come offerta economica superava di poco quella bianconera. Il giocatore però si è opposto alla trattava, e così il Pescara ha deciso di togliere dal mercato il centrocampista. In un primo momento. Ma negli ultimi giorni è spuntato il Psg, con una delle sue offerte folli: 12 milioni di euro, più due di bonus per un ragazzo di 19 anni che non ha disputato nemmeno un minuto in Serie A.

La “fuga del talento”, o meglio del cervello: sia il Pescara che il Psg, società protagoniste, se ne lavano le mani, addirittura accusando la Juventus di aver abbandonato la pista facendo emigrare un altro giovane promettente all’estero. “È una sconfitta del calcio italiano“, ha tuonato Donato Di Campli, procuratore di Verratti, quasi come se la Juventus avesse costretto il Pescara a vendere il giocatore all’estero. Anche il presidente Sebastiani ha parlato di mancanza di volontà della Juventus. Ora mi chiedo: quali responsabilità ha la Juventus che, in un libero mercato, ha deciso di non rispondere positivamente alle richieste del Pescara? E quali responsabilità ha la Juventus se Pescara e Psg decidono, in piena libertà e con la massima capacita di intendere e di volere, di trattare il giocatore?

Bisogna veramente finirla con questi vili attacchi alla Juventus, caratterizzati da uno scarico di responsabilità a catena: Pescara e Psg che trattano liberamente, in piena consapevolezza, e danno la colpa all Juventus! Stiamo veramente andando nell’assurdo, e se il Pescara ritiene che sia una sconfitta italiana far partire Verratti, ha non solo la libertà e il diritto, ma soprattutto il dovere di far crescere questo ragazzo in Italia. Evidentemente gli interessi economici non prevedono tutto questo, anzi, portano con se anche la libera accusa verso una società che ha deciso di non investire una determinata cifra su un giocatore, e lo ha fatto perchè era nelle sue facoltà. Non c’era ne un obbligo di acquistare da parte della Juventus, ne un obbligo di vendere al Psg. C’è solo la responsabilità che ognuno deve assumersi in questa vicenda. A partire dal Pescara, che aveva raggiunto un accordo verbale con la Juve, salvo poi scatenare un’asta alla quale la Juventus non ha voluto e non ha potuto partecipare.

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