Del Neri sulla graticola. Qualche giorno fa addirittura si parlava già di nomi in grado di sostituirlo nell’immediato. E perché il gioco possa essere rappresentato più reale vengono lanciate in piazza le dichiarazioni, vere o presunte, nuove o presentate come nuove, di un sacco di gente che alla Juve proprio non può voler bene. Ecco perché Andrea Agnelli ha usato quei toni nella conferenza stampa di una settimana fa. E, per diversa ragione, ecco perché Del Neri e Marotta sono andati davanti ai microfoni a mostrare il disgusto verso un trattamento onestamente ridicolo. Trattamento che avrà fine domani sera, per riprendere domenica prossima.

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Mi ha fatto riflettere una frase di questo post:

[...] il possibile rimedio è uno soltanto: esonerare Di Carlo, dimostratosi purtroppo inadeguato in questo contesto e che anche ieri mi è sembrato in totale confusione [...]

Strano, ma ci si dimentica troppo spesso dell’attualità, di cosa è accaduto e del fatto che il passato è sempre un fattore critico per il futuro. DNA Juventus, non mollare mail, non muore mai… sono tutte frasi stampate a fuoco nella storia bianconera e costantemente riportate alla luce dopo ogni partita. Oggi, purtroppo, il nostro passato è rappresentato dai 4 anni di gestione Elkan-Blanc-Secco. E da qui non si scappa. Il presente è dunque un presente mediocre, perché mediocre è la rosa, quand’anche esistono fenomeni con un’età avanzata e comunque stimoli giunti ormai al limite (non leggere Del Piero).

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Il povero Di Carlo oggi si ritrova a schierare Maccarone-Macheda, ben diversi dai Pazzini-Cassano che avevano spinto la Sampdoria al quarto posto. Ma che colpa ne ha il tecnico doriano?

Attenzione: non ho la minima intenzione di mettere a confronto la Samp e la Juve, ma trovo in entrambi i casi delle similitudini importanti per analizzare la situazione attuale.

Domani sera si ritorna in campo. La Juve ha una sola certezza: Alessandro Matri. E’ l’unica pedina in grado di dare il cambio di marcia e per poco non ci riusciva già mercoledì sera. E’ anche l’unica sorpresa rispetto al periodo nero iniziato il 6 gennaio 2011: gli altri 10 ragazzi sono sempre gli stessi, con gli stessi problemi e con sempre meno fiato a disposizione.

Vedremo cosa cambierà. Nel frattempo l’Atalanta di Milano è passata a utilizzare pure le mani. Peccato non aver sentito nessun tipo di denuncia da parte di Pistocchi, né alcuna battuta sulle origine rumene del difensore-pugile. Probabilmente il padroncino petroliere gli avrà messo il bavaglio. Eh, la deontologia professionale: cos’è questa sconosciuta?

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