Purtroppo la coerenza è un pregio talmente grande… Così proviamo a giocare, visto che, fino a prova contraria, in casa Juve non si può fare molto altro. Proviamo a giocare con un mercato evidentemente bloccato dalla mancanza di fondi e di introiti derivanti da movimenti in uscita. Facciamo i nomi, ben sapendo che la totalità di questi sono e resteranno dei desideri. Dei meri desideri di mercato, (quasi) irragiungibili per valutazione economica e fattibilità delle trattative.

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Cominciamo col nome che più di tutti stuzzica le fantasie di Mr Del Neri e del Direttore Marotta. Giampaolo Pazzini, un nome, una garanzia. Da quando ha lasciato Firenze il Pazzo si è letteralmente trasformato, o semplicemente ritrovato.

Attaccante di razza, di quelli che non prova paura, di quelli che si buttano dentro e spesso dentro ci finisce il pallone. Ha segnato tanto dal suo approdo alla Samp, offrendo delle prestazioni notevoli. Ha beneficiato certo della vicinanza con Cassano, assistman indiscutibile, e forse per questo nell’attuale campionato sta facendo più fatica. Vuoi anche per un generale ridimensionamento della Sampdoria targata Garrone e Di Carlo, ben diversa da quella apprezzata lo scorso anno. I 26 anni, le prospettive, le doti tecniche e le caratteristiche tattiche sono tutti fattori appetibili per qualunque club in cerca di una punta. Mobile e veloce, è uno che in area ci sa stare, che sa finalizzare i cross dal fondo e muoversi tra le linee. Ha un costo intorno ai 20 milioni di euro. A gennaio difficilmente potrà muoversi, mentre sarei più fiducioso di una trattativa seria e concreta a giugno. La Juve ha bisogno di svecchiare l’attacco e ha bisogno di un uomo come lui. Vedremo. Intanto per adesso possiamo solo guardarlo in blucerchiato. Fuori uno.

Meno convincente, per quanto mi riguarda, la candidatura di Alberto Gilardino. Strepitoso goleador a Parma, cioè in una squadra che viveva esclusivamente per lui, ha fatto fatica a inserirsi e imporsi nel Milan di Ancelotti, dove pure ha segnato un buon numero di gol. A Firenze è riesploso, ma gli servono tanti palloni, praticamente un intero centrocampo che lavori per lui. La Juve ha bisogno di un attaccante di manovra e il pregio di saper giocare spalle alla porta lo candida per il futuro bianconero, ma sinceramente non lo vorrei a Torino. Anche lui costa e a gennaio non potrà muoversi. Fuori due.

E adesso le perle. Chi non vorrebbe Giuseppe Rossi in bianconero? Ecco, ora: chi mi dice dove la Juve trova i 30 milioni di euro necessari per strapparlo al Sottomarino Giallo? Perfetto: fuori tre! E’ la seconda punta che ci serve, quella in grado di giocare sulla trequarti, quella con lo spunto sui trenta metri, quella con l’uno-contro-uno facile, quella che offre assist e ti può risolvere la partita anche da solo. Ma servono i soldi. E il Villareal non intende privarsene, proprio perché non gli servono soldi, anzi gli serve Giuseppe Rossi che in pochi anni è entrato nella storia del club.

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Diego Forlan è l’altro oggetto del desiderio. Un Mondiale da urlo, un inizio di campionato balbettante. I 32 anni e i 4,5 milioni di euro di ingaggio sono le uniche note negative e i fattori per i quali i dirigenti Juve non si sono mossi con decisione. A ciò andrebbero sommati gli oltre 10 milioni di euro che servono per portarlo a Torino. Visti gli anni di Del Piero, Amauri, Toni e Iaquinta… la Juve ha bisogno di altro, fermo restando il tasso tecnico del giocatore sudamericano. Fuori quattro.

Nei giorni scorsi è rimbalzata una voce affascinante dall’Inghilterra. Tanto affascinante, quanto inconcludente. Il russo Arshavin alla corte di Del Neri? Perché no! Il genio russo sarebbe la seconda punta perfetta per gli schemi di Del Neri. Abilissimo nel dribbling, buon tiro, aprirebbe tanti spazi per le fasce bianconere e garantirebbe la giusta dose di palloni per l’attaccante di turno. Ma… costa e non credo che l’Arsenal se ne priverebbe con facilità. Quindi, fuori cinque!

Inutile continuare facendo i nomi di Adebayor, per il quale si insinua un interesse del Real Madrid, o di Benzema (con l’infortunio di Higuain, una sua partenza da Madrid è praticamente impossibile) o di Torres (vero che il Liverpool è in crisi, anche economica, ma 35 milioni di euro non basterebbero nemmeno per avviare la telefonata o spedire un fax di cortesia).

Quindi vale quanto detto, e non c’è verso di eludere questo ragionamento, da Marotta. La Juve cercherà di fare qualcosa, ben sapendo che non può comprare tanto per comprare, e ben conoscendo le logiche del mercato invernale. L’assenza di Quagliarella sarà comunque pesante. Se ci sarà la possibilità di portare a casa uno da Juve la proprietà farà tutto perchè ciò avvenga, altrimenti Del Neri dovrà inventarsi qualcosa per far rinascere l’attacco bianconero.

A proposito, stasera andranno in campo un malconcio Toni (ematoma al polpaccio per un intervento di Campagnaro su cui si era tanto scatenato Del Neri a bordo panchina) e Del Piero, con Giannetti unico sostituto in panchina. Di Iaquinta non si hanno notizie. Sissoko è out. Boh!

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