Non passa giorno che qualcuno, di certo a più alta credibilità di noi – così facciamo contenti chi vive di commenti vigliacchi, come quelli che siamo costretti a cancellare ogni giorno – e molti non proprio juventini, si lamenti dei metodi della Gazzetta dello Sport. Quella specie di giornale satirico che esce ogni giorno e che molti scambiano per “informazione”.

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L’altro ieri è toccato a Dovizioso che tramite il suo account Twitter si era lamentato del taglia-e-cuci alle sue dichiarazioni, completamente svuotate del significato originario. C’è scappato il titolone, quello da Novella2000, magari un titolone che poteva fare comodo. Tipo ad esaltare un secondo posto: vuoi vedere, dopo aver festeggiato un titolo di una squadra arrivata terza…! Ovviamente dal giornale rosa nessun tipo di rettifica.

Oggi tocca a Verratti, fresco di convocazione di Prandelli. Pardon: pre-convocazione. Il gioiellino del Pescara ha rilasciato un paio di dichiarazioni in queste giorni. Abbiamo postato un video stamattina targato SkySport. Nemmeno loro se la sono sentita di tagliare il video. La Gazzetta invece sì, e così spariscono alcune parole.

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Prima fra tutte sparisce la frase sui 30 scudetti della Juve. Frase che Verratti ha pronunciato nella massima libertà e col massimo candore: chi va in campo sa benissimo che il campo non mente mai.

E sparisce il succo di tutto il discorso: “La mia preferenza è la Juve, dove gioca Pirlo. Altrimenti resto a Pescara”. Ma la Barzetta dello Sport sta cercando di spingere la candidatura del padrone Moratti. Pare infatti che i Prescritti abbiano messo gli occhi sul regista biancoazzurro.

In ogni caso sottolineiamo un lavoro piuttosto ridicolo, antipatico e che disegna perfettamente lo scenario: uno strumento in stile house organ, che serve a pochi, che esce in edicola per il piacere di alcuni. A 1 euro, usando i soldi che tolgono dalle mie tasche. Ma per fortuna i lettori se ne vanno di mese in mese.

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