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Tag: draxler

Draxler… avessi detto Maradona

Due mesi è durato il corteggiamento e una trattativa ai limiti di ciò che verrebbe chiamato ridicolo. Due mesi buttati via, che potevano essere impegnati in ben altre operazioni.

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Allegri voleva il trequartista, ma Goetze fu pista impraticabile, a sentire Marotta. Quindi venne Draxler, avessi detto Maradona.

In un gioco da tira e molla, in cui solo la Juve ne esce ferita e umiliata: o spendi o certamente non tratti a quel livello di cifre. Se sei convinto, vai e lo prendi, un po’ come nell’affare Dybala. Altrimenti molli subito la presa se le condizioni fisiche ti preoccupano, o se non lo ritieni un fenomeno da 30 milioni.

Alzare la qualità, poi trattare fino al centesimo di bonus è roba da squadra senza personalità né idee chiare.

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Fino a giugno mercato imponente quello bianconero, ma luglio e agosto, fra cessioni e mancati arrivi, una pagina della storia del calciomercato da strappare e non far leggere ai posteri.

Adesso è pericolosissima: la fretta è la madre di tutte le cazzate, e l’operazione malvagia è dietro l’angolo a poche ore dalla chiusura del mercato. Con zero potere di trattativa, viste le ultime uscite poco brillanti.

Risultato: abbiamo perso una intera estate di calciomercato.

E poi per chi? Per Draxler, avessi detto Maradona…

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Draxler e Witsel: due nomi, due idee completamente differenti

Stretta finale? Cosí pare, anche se il rischio concreto di non chiudere un grosso affare è parimenti forte rispetto a un ultimo grande acquisto.

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Draxler e Witsel, due nomi differenti, due giocatori completamente differenti. Due pedine che imporrebbero due scelte tattiche talmente diverse che non si capisce su quale base si stia ragionando: solo economica?

Allegri ha chiesto il trequartista sul finire della scorsa stagione, quando si capí che Vidal e Pereyra erano due adattati nel ruolo che è proprio di un 10. Eppure, al 28 agosto la Juve deve ancora scegliere.

Julian Draxler sarebbe il preferito. Il tedesco ha l’approvazione di Allegri che lo abbraccerebbe subito a Torino. Fantasia, piedi buoni, capacità di assist, qualche buon gol. Sarebbe il giocatore in grado di unire i reparti di centrocampo e attacco garantendo quella regia offensiva rimasta orfana di due fenomeni come Pirlo e Tevez.

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Axel Witsel è un combattente che al dinamismo unisce parecchia qualità. Infatti la valutazione dello Zenit è anche superiore ai 30 milioni di euro, anche se per gli esperti del mercato una cifra di 25 milioni cash potrebbe far chiudere l’operazione a favore di chi acquista. Cifra comunque importante, alla luce del fatto che la Juve a oggi non potrebbe permettersi due colpi.

Chi scegliere allora?

Con Draxler a Torino, il modulo preferibile da Allegri sarebbe automaticamente il 4-3-1-2, o al limite l’albero di natale con due mezze punte dietro un attaccante (per esempio Morata e Draxler dietro Mandzukic, o Draxler e Dybala dietro una prima punta). Difficile imporre il 4-3-3, con Cuadrado e Draxler sulle fasce.

4-3-3 che sarebbe invece praticabile con Witsel a rinforzare una mediana che a quel punto tornerebbe di livello altissimo, con Marchisio in mezzo, e Pogba e Witsel ai suoi lati. Tecnica, fisico: sarebbe il miglior modo per sostituire le partenze di Pirlo e Vidal.

Uno dei due dovrebbe approdare in bianconero. Mancano poche ore e scopriremo chi.

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Fantasista Juve: nessuna fretta, e idee chiare

La fretta è la madre di tutte le cazzate.

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Una frase di un film, quanto mai azzeccata per il periodo bianconero attuale. Il calciomercato è un bollore continuo, giocato anche a livello mediatico perché oggi il marketing delle squadre di calcio si fa anche così.

La fretta non deve avere impatto sulle strategie bianconere. Il fantasista serve, ma la scelta va ponderata.

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Draxler, a oggi, è il più vicino, a maggior ragione dopo le dichiarazioni del Direttore Sportivo dello Schalke 04 che ha confessato che “ci metteremo al tavolo con la Juve”. Sul piatto c’è una proposta di un paio di milioni subito per il prestito, e riscatto fissato a 25 milioni. La Juve vuole cautelarsi dopo i malanni fisici del ragazzo.

Più distanti, come cifre e opportunità, le piste che portano a Goetze, Isco e Ozil.

Proprio cifre e opportunità sono i fattori da tenere in considerazione, insieme all’aspetto tecnico. Marotta lavora, Paratici riflette, i tifosi aspettano.

Con un piccolo appunto finale: memori della contestazione dello scorso anno, noi tifosi bianconeri dovremmo ricordarci che gli scudetti di agosto li abbiamo quasi sempre perduti, a favore di tutte le altre squadre che però a novembre sono già fuori dai giochi tricolori. Ponderiamo anche noi i commenti.

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Goetze o Draxler, ammesso che siano reali obiettivi

Che Paratici sia volato in Germania é un fatto certo. Che la Juve stia sondando il terreno su Goetze e Draxler é anche questo un fatto assodato. Ma saranno cifre che hanno bisogno di tempo per essere digerite.

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Non sappiamo come sia andata la trattativa per Vidal, ma che la Juve non abbia abbozzato un minimo di discussione per Goetze contestualmente alla cessione del cileno suona strano. Certamente non i 60 milioni per un ragazzo che Guardiola ha riportato indietro ai tempi in cui doveva ancora maturare al Borussia Dortmund. Detto in altro modo: il Goetze degli ultimi anni vale molto di più del Vidal degli ultimi anni?

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Al contrario, su Draxler sia il procuratore sia il club di appartenenza hanno sparato altissimo. Problemi fisici e una maturità ancora da raggiungere suggeriscono una valutazione intorno ai 25 milioni di euro, che possono diventare 30 coi bonus legati a presenze e vittorie del club. La Juve pare orientata esattamente su queste cifre, addirittura aggiungendo una cautela: il solito prestito con obbligo di riscatto, per evitare di acquisire le prestazioni di un ragazzo non al 100% dal punto di vista fisico. E lo stesso Draxler non può chiedere un ingaggio che nemmeno Pogba può ricevere.

Ad Allegri serve un 10, alla Juve serve tempo per capire quale sia il nome corretto sotto il profilo tecnico, ma anche finanziario.

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Calciomercato Juventus: fra sogni impossibili e improbabili

Il calciomercato é quel sogno a occhi aperti che comincia ogni mattina alla lettura dei giornali. Tutti protagonisti: chi di calcio sa poco, chi di calcio non capisce niente, chi di calcio vive e capisce molto.

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Via Vidal, dentro tanti soldi. Il quesito é: come spenderli? Cosa manca? Chi prenderesti?

Vidal é impossibile da rimpiazzare: nessuno al mondo é capace di unire con questa classe ed efficacia sostanza e qualità, corsa e tecnica, recuperi di palla e gol. Speriamo solo che la Juve abbia azzeccato ancora una volta i tempi della rivoluzione, come fu con Zidane e Inzaghi.

Allegri adesso cerca un 10, un trequartista puro capace di giocare fra le linee e sostituire le giocate che sono state di Pirlo e Tevez in fatto di regia offensiva. Fra lanci, dribbling, assist e gol, il nuovo talento che la Juve prenderà é chiamato a grandissime giocate.

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Profili papabili? Goetze, per il dovere che impone la logica di considerare uno scambio asimmetrico di mercato fra Juve e Bayern. Poi Draxler, che rappresenterebbe una vera scommessa.

Ma non solo. Altri nomi che ad Allegri piacerebbero, fuori dall’impossibile trattativa legata a Oscar e Isco, fanno riferimento ai vari Pastore e Lamela, per esempio. Gente capace anche di giocare sulla fascia, o partire larghi per poi accentrarsi, e abili saltatori di uomini. Perfino Perotti, almeno come tipologia di giocatore, rientrerebbe in questa lista: dribblatori di professione in grado di garantire, da soli, la superiorità numerica lasciando al centrocampo il compito della quantità.

Ma esiste anche un’altra possibilità di mercato. Se non un top (tipo Goetze), Paratici e Marotta potrebbero anche virare su un doppio nome: un centrocampista di qualità, ma un centrocampista, e poi un esterno d’attacco. L’idea che circola a Vinovo é che lo staff bianconero stia ragionando su un concetto semplicissimo: se é impossibile arrivare a un classico 10, tanto vale cambiare pelle e tentare la via che Lippi promosse al suo rientro a Torino nel 2002: via un genio come Zidane, e dentro muscoli e corsa (più una tonnellata di tecnica) come quella di Nedved, con contestuale cambio tattico.

Corsi e ricorsi?

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