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Tag: dzeko (pagina 1 di 5)

IOJLIVE: le ultime del calciomercato 2012 in diretta

Ecco le ultime news sul calciomercato 2012. Ultimi 90 minuti, come una partita. Chi vorrà fare affari dovrà correre e parlare veloce, sperando di indovinare gli ultimi colpi. La Juve ha già fatto tutto, al più potrà cedere qualcuno e acquistare forse Peluso (bloccato in mattinata).

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Di seguito tutte le notizie minuto dopo minuto. AGGIORNA IL LIVE

19:00 – Problemi con gli ultimi contratti: countdown errato e persone dentro anche dopo la chiusura ufficiale. Protesta di alcuni procuratori per una gestione errata dei tempi da parte della FIGC.

19:00 – Errore nel countdown della Federcalcio: ennesima bufala di un calcio che funziona davvero poco. Ultima ufficialità quella di Samassa al Chievo!

18:56 – Gilardino in prestito al Bologna dal Genoa. Ufficiale Boakye al Sassuolo. Come volevasi dimostrare il giovane bomber era legato all’affare Peluso.

18:53 – Di chi sarà l’ultimo colpo?

18:50 – Parla Bozzo: “Peluso sfumato”. La colpa è il mancato accordo Ziegler-Parma. La Juve dunque rinuncia all’ultimo colpo.

18:46 – Prima di Ziegler non si fa Peluso. O ora, o tutto rimandato a gennaio.

18:43 – Stop ufficiale per Peluso: l’Atalanta non lo cederà. Intanto Ziegler-Parma sarà risolta nei secondi finali.

18:40 – Fuori Bozzo dal box Juve, ma la faccia è negativa: Peluso sfuma definitivamente.

18:39 – Notizia non controllata: Ziegler al Parma in extremis?

18:38 – Bouy al Brescia. Il talento della Juve in prestito. Fa riflettere questa operazione dopo quanto detto e fatto da Corioni.

18:36 – Torna Rosina e va al Siena. Salta la doppia operazione Barreto-Pasquale dall’Udinese al Torino.

18:35 – Il Siena era vicinissimo a Toni, mentre poi la Fiorentina è intervenuta in extremis. Ci sarà un comunicato di scuse di Della Valle?

18:33 – Contratto da 4,5 milioni di euro per Cavani più una serie di bonus davvero ridicoli nella sostanza che verranno tutti messi a segno. Clausola altissima: può pagarla solo il PSG!

18:26 – Si attendono news dal box Juve, ma news non ne arrivano. Pare che il Palermo proponesse condizioni non soddisfacenti per Marotta e quindi affare che rischia di saltare. Senza l’uscita di Ziegler la Juve non può chiudere per Peluso.

18:23 – Luca Toni alla Fiorentina! Colpo a sorpresa dei Della Valle

18:20 – Arriva l’ufficialità dell’operazione Bendtner.

18:14 – Ramirez: dal Bologna al Southampton. Va via un altro talento dalla Serie A.

18:13 – Floccari resta alla Lazio: parola dell’agente. Mentre la Fiorentina pare alla finestra per la punta. Babel ormai è dell’Ajax: anche lui ha rifiutato il passaggio ai viola.

18:11 – Mancherebbero solo i documenti e le firme per quanto riguarda la girandola Ziegler-Peluso: mancano 49 minuti.

18:10 – Altro no secco del Catania alla Fiorentina: Morimoto non andrà a Firenze. Intromissione di Marotta?

18:08 – Ancora Tottenham e calcio estero: fatta per il portiere Lloris. Il club inglese sembra scatenato dopo l’affare Modric.

18:06 – Il Sion su Cacia: conferma di come sia forse sfumato Alex Del Piero, sempre più vicino al Sydney.

18:05 – Sarà Moutinho il rinforzo per il Tottenham. Teniamo sempre un occhio aperto riguardo la situazione di Llorente. La sensazione è che solo una mega offerta smuoverà il presidente del Bilbao.

18:00 – Borriello ha firmato: farà coppia con Immobile al Genoa.

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17:58 – Beppe Bozzo nel box della Juve: si parla sicuramente di Peluso e allora quello di prima era un depistaggio. La Juve sta chiudendo Ziegler al Palermo e potrebbe davvero prendere l’esterno orobico.

17:56 – Sembra fatta per Gilardino al Bologna. Commento sarcastico di Vargas. E allora può sbloccarsi Gilardino al Genoa.

17:55 – Ryan Babel vicino al ritorno all’Ajax.

17:52 – Depositato il contratto di Boakye: va al Sassuolo e questa forse è una conferma al fatto che Peluso potrebbe sfumare.

17:50 – Trattativa avviatissima fra Marotta e Perinetti per Ziegler: si attendono novità positive a minuti.

17:48 – Arriva la conferma di Masi alla Pro Vercelli. Intanto zero conferme su Tottenham-Llorente. Eppure gli inglesi hanno il budget da spendere…

17:42 – Confermato l’interesse del Palermo: si tratta per un prestito, anche se la Juve preferirebbe una cessione definitiva.

17:40 – Irrompe Perinetti su Reto Ziegler: il Palermo cerca un terzino sinistro e la Juve non pone il veto sullo svizzero. Mancano poco più di 1 ora alla chiusura.

17:35 – Sembra definitivamente tramontata l’ipotesi di Quagliarella in Germania. Conte ha posto il veto, la Juve vuole cinque attaccanti e non ci sono i tempi per chiudere per un’altra punta.

17:32 – L’ex bianconero Marchionni, svincolato, sta trattando col Cesena.

17:32 – Maglia numero 9 per Berbatov, maglia bianca. Finita la telenovela più ridicola degli ultimi anni di mercato.

17:29 – Tre attaccanti cercano casa o la cambieranno: Gilardino prigioniero del Genoa, Borriello che non rimarrà a Roma e Floccari in attesa di news dalla Lazio.

17:27 – Rettifica del Presidente del Sydney: “vedremo Del Piero la prossima settimana, non ho mai detto che il giocatore ha già firmato”.

17:26 – Il Tottenham vira su Llorente. Prima offerta ufficiosa di 20 milioni di euro a cui si attende una risposta da parte dei baschi. Mentre filtra la voce di un preaccordo fra il bomber e la Juve per firmare a gennaio: subito per pochi milioni di euro, a giugno gratis!

17:25 – La Fiorentina ufficializza Tomovic dal Genoa, mentre Vargas compie il tragitto opposto.

17:24 – Marino e Marotta insieme. Sesto piano dell’Ata Hotel: parleranno di?

17:20 – Forse sarà Javi Garcia il nuovo centrocampista di Roberto Mancini. Il City ha avanzato un’offerta di quasi 30 milioni di euro al Benfica. Si attendono news circa questa operazione last minute.

17:20 – La Fiorentina sta cercando ancora una punta. Pochi minuti fa è arrivato un no definitivo da parte della Samp per Pozzi.

17: 19 – Poco prima delle 17:00 è stato ufficializzato il passaggio di Maicon al City.

17:14 – Il Napoli rinforza le fasce con l’acquisto di Mesto, pallino del tecnico Mazzarri.

17:12 – Per questioni esclusivamente di tempi, l’affare Ziegler rischia di saltare definitivamente. Allora lo svizzero rimarrà agli ordini di Conte almeno fino a gennaio e intanto potrà essere valutato come terza scelta sulla sinistra.

17:10 – Dall’estero rimbalza una clamorosa indiscrezione: Wallcot e Dzeko si dovrebbero scambiare le maglie. Entrambi erano nella lista dei desideri di Antonio Conte, evidentemente imprendibili per le cifre richieste.

17:10 – Ze Eduardo, che era del Milan prima dello sfogo di Allegri, è quasi del Siena: mancano gli ultimi i dettagli e il deposito del contratto.

17:07 - Dovrebbe essere fatta per Borriello al Genoa. Si tratterebbe di prestito. A questo punto via libera per Gilardino al Bologna: va a sostituire Di Vaio.

17:06 – Cessioni di giovani bianconeri: D’Elia al Venezia, Ilari al Salò, Maniero alla Ternana.

17:05 – Non si potrà fare Peluso alla Juve. Mancano i tempi tecnici per una tripla operazione che coinvolge la cessione di Ziegler (che potrebbe ancora avvenire) e l’acquisto del sostituto da parte di Pierpaolo Marino. Depistaggio o verità?

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Marotta prende Borriello? Ok, ma…

Alla fine basta parlare chiaro. Chiaro, dire le cose come stanno e tutto è tranquillo. In un mondo che è cambiato e dove comunicare è diverso dal passato, la trasparenza è una virtù capita da chi legge e ascolta e viene di conseguenza premiata.

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Ci rivolgiamo a Marotta che più volte ha promesso il colpo d novanta: “Risponde al profilo giusto“, “stiamo cercando questi giocatori” e via così. Mai sbilanciarsi e promettere ciò che non può poi essere acquistato. Un contraccolpo a livello di tifo e stadio insopportabile. Per di più quando ciò che prometti è l’unica vera necessità di questa Juve: una punta, un attaccante forte ed esperto capace di colmare la lacuna dello scorso anno.

Le caratteristiche le abbiamo capite, se un po’ conosciamo Conte e il suo 3-5-2. Uno forte fisicamente, in grado di reggere da solo il reparto, correre e giocare benissimo spalle alla porta. Non è Matri che predilige spazi aperti e palle perfette servite in area. È certamente Dzeko, è anche Llorente, ma sembrano sfumati per un motivo o per un altro. Un peccato davvero.

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Sarà con tutta probabilità Borriello il quinto attaccante, come lo scorso anno. Perchè a Conte piace, perchè lo stesso Conte è convinto possa essere importante nell’economia di gioco bianconera. Marotta lo prenderà in extremis, quandoogni altro tentativo sarà sfumato. Ma c’è ungrosso problema.

Borriello alla fine del mercato è un autogol, in quanto l’attaccante ha di nuovo saltato tutta la preparazione e arriverà con un po’ di peso, molto fiato in meno rispetto ai compagni e con un nuovo inserimento da somatizzare. Se Borriello doveva essere, allora andava preso prima. Se la scommessa andava perdurata, gli doveva essere concesso tutto il precampionato a smaltire le tossine di inattività.

Sarà Borriello? O una sorpresona finale francamente più gradita e certamente necessaria?

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Juve, che combini? Qual è l’ultimo acquisto?

Voci che si rincorrono, giornali che vengono venduti con dentro tante false notizie. Di certo c’è che la Juve o è bloccata e non lo dice, o è semplicemente confusa e sta sprecando tempo prezioso.

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In campionato si è capito benissimo che sotto la Juve ci sono i nerazzurri e il Napoli, dotate però di organici nettamente inferiori a quello bianconero. E questo gap va cavalcato e inasprito con l’ultimo grande colpo di mercato. I vari Isla (che avremo presto il piacere di vedere in campo) e Asamoah, Pogba e Masi, Giovinco e “praticamente” Marrone ci hanno fatto fare un notevole salto in avanti, ma per la qualità in attacco… stiamo ancora aspettando.

Le prime partite hanno palesemente dimostrato l’assenza di una punta forte, fortissima. Una punta molto fisica capace di giocare bene spalle alla porta (Matri non lo sa fare, è più attaccante da “spazi”) e concludere con più facilità in rete. Sia Dzeko sia Llorente sembrano corrispondere a questo profilo, ma sia Dzeko sia Llorente appaiono molto lontani da Torino. E questo non può andare bene perché i quattro attaccanti attualmente in rosa potrebbero rinvigorire l’unico difetto che ci manca di correggere: un attacco (o un attaccante) prolifico. L’anno scorso la chiave di volta fu il centrocampo, ma non possiamo certo affidarci sempre ai soliti uomini.

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Conviene perciò sacrificare l’ultima parte di budget per l’attaccante: uno grosso, uno forte, uno esperiente, uno capace di mettere dentro i tanti palloni che vengono messi a disposizione per gli attaccanti. Non capisco l’inseguimento a Peluso (6 milioni di euro???) o Diakité (che ce ne facciamo?), gradirei inseguire altri nomi.

Bene Giovinco, crescerà ancora e ci darà una grossa mano durante la stagione, ma certo non è l’uomo da 20 gol. Benissimo Vucinic, l’unico giocatore forse intoccabile (esclusi i volti noti) di questa Juve, ma anche lui non è un bomber da 20 reti in campionato. Stesso discorso per Matri (che potrebbe ripetere la scorsa stagione) e Quagliarella (che tipo di apporto potrà dare?). Ma serve l’ultimo sforzo.

Non ci piace questa tattica attendista che ormai da due anni non sta pagando: Vidal l’abbiamo preso con un blitz, Pirlo è stato preso con un blitz quando si capì che non avrebbe rinnovato, Asamoah e Isla sono stati presi subito, a stagione nemmeno iniziata. Perché così non è stato con l’attaccante. Sfumato Van Persie, sembrano ora sfumati pure gli obiettivi secondari e questo non può andare bene.

Marotta fin qui ha operato stupendamente, ma manca la ciliegina. Ogni anno è mancata la ciliegina su una torta deliziosa: colmiamo questo gap nella storia recente bianconera per allargare il gap con le nostre rivali in Italia. E poi fiondiamoci in Europa.

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Che punta compriamo?

Fiumi di inchiostro sulla necessità della punta che la metta dentro.

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Ci permettiamo un consiglio, che forse a Conte, Paratici, Marotta ed Agnelli non serve perché già ci avranno pensato da soli.

La Juventus è una società che ha ritrovato la dignità, l’orgoglio, le vittorie. Gli equilibri economici.

Un attaccante come ce l’hanno il Barcellona, il Real Madrid, il Bayern, i due Manchester, il PSG, ci piacerebbe averlo e, se rispettasse anche le direttive di Conte oltre che segnarci trenta goals a campionato, ci farebbe molto comodo.

Ma pretenderebbe un ingaggio talmente superiore, ad esempio, a quelli di Buffon, Pirlo, Marchisio, Vidal, Chiellini e Vucinic che si creerebbe malumore nello spogliatoio. Ammesso che la Juventus abbia le capacità economiche per concedergli l’ingaggio elevato.

E una squadra fatta da undici fuoriclasse non in accordo tra loro non vincerebbe nulla.

Conte ha creato un gruppo. Andando contro noi tifosi che eravamo stanchi degli errori di Bonucci. Andando contro Tuttosport (leggi Vittorio Oreggia, quello bravo perché ad ogni articolo utilizza l’aggettivo “boiata”) che si chiedeva perché mai Giaccherini giocasse con la Juventus. Sfidando gli ultras che non volevano Borriello prima di vederlo giocare e ancor di più dopo averlo visto. Un gruppo. Dove 20-venti-20 giocatori sono andati a segno e dove, parole di Conte, non è importante che la punta segni ma che faccia i movimenti utili alla squadra.

Ma per vincere la Champions serve il fuoriclasse ……….

Asamoah è un fuoriclasse. Giovinco è un fuoriclasse. Pogba lo diventerà. Altri li avevamo già con noi e con noi sono rimasti.

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Matri due anni fa ha fatto 20 goals. L’anno scorso era sulla stessa media fino a metà campionato, ma pareggiavamo troppe partite. Poi ha smesso di segnare ed abbiamo vinto 10 partite sulle 11 finali. Che non è un ragionamento matematico ma significa che Conte quando parla è difficile che dica stupidaggini.

Siamo così sicuri che Llorente o Dzeko siano più utili di Matri e Quagliarella? Di Matri e Quagliarella svogliati e demotivati, di certo. Altrimenti no. E poi a che prezzo? A che ingaggio?

Gli attaccanti fenomeni (Drogba, Ibrahimovic, Messi, Ronaldo, Rooney, ecc.) ce li hanno gli altri e se li tengono.

Se capita l’occasione che Conte gradisce, ben venga. Se non capita, sarà la squadra a dover fare la differenza.

A che serve vendere Lichtsteiner se con quei soldi non potremmo mai comprare un fenomeno?

Se è Lichsteiner che vuole andar via, vada. La Juventus è e deve rimanere un gruppo.

Vogliamo vincere tutto e abbiamo fretta di farlo. Ma non facciamoci prendere la mano dalla smania di acquistare tanto per poter dire che anche noi abbiamo un top-player.

La Champions è difficile da raggiungere, con Real, Barcellona e Bayern in giro. Ma anche facile visto che l’anno scorso l’ha vinta il Chelsea.

Tutto può succedere, ma non sarà un Llorente che sposterà gli equilibri.

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Della Valle blinda Jovetic, restano Van Persie e Dzeko. Si cerca un difensore

Confesso che la tentazione di scrivere sui recenti ed amari fatti riguardanti il calcioscommesse e i deferimenti, che vedono interessati molti tesserati bianconeri, era alta. Il rischio però di scadere nella volgarità, che non mi appartiene per nulla, era comprensibilmente elevato e quindi ho rinunciato.

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Purtroppo i nostri amati media non aspettavano altro, ed ecco che anche il calciomercato, nel vivo della sua imprevedibilità, diviene un argomento marginale. D’altronde quando si tratta di Juve, quando c’è da parlare male della Juve tutto passa in secondo piano. Trovato quindi il mostro da sbattere in prima pagina ( a dire il vero in prima pagina c’è già da un bel po’).

Ed ecco che, per addolcire anche il momento, sono investito da un irrefrenabile voglia di scrivere e parlare di calciomercato. Facciamo allora il punto della situazione. Partiamo da Stevan Jovetic, le cui quotazioni erano sensibilmente lievitate. Il fantasista montenegrino ha incontrato il presidente Della Valle che ha ancora una volta ribadito l’incedibilità del giocatore e la sua importanza nel progetto di rilancio della società viola. Non si conoscono le posizioni ufficiali del giocatore anche se si vocifera di una sua voglia di approdare in bianconero, ma ancora niente di ufficiale.

Per il reparto offensivo restano aperte le piste Van Persie e Dzeko con un importante avanzamento per il secondo. E’ da pochi giorni la notizia di un eventuale offerta di 20 milioni della Juventus ai campioni d’Inghilterra. Per il bosniaco la Juventus potrebbe incappare nella concorrenza del Milan anche se la preferenza del club rossonero sembrerebbe ancora Carlitos Tevez. Per Van Persie c’è da affrontare il capitolo ingaggio, esageratamente spropositato quello richiesto dall’asso orange. Anche in questo caso potrebbero registrarsi scomodi concorrenti.

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Si complica l’ipotesi Luis Suarez, pare che il nuovo tecnico dei Reds lo abbia completamente blindato.

Il centrocampo è il reparto più completo, puntellato anche con l’arrivo (finalmente) di Pogba sottopostosi alle visite mediche questa mattina.

Per la difesa il discorso può variare a causa del deferimento per illecito sportivo a Bonucci. Ovviamente è ancora tutto da dimostrare ma la società cercherà di tutelarsi in caso di squalifica del difensore toscano. I nomi più in voga sono quelli di Bocchetti del Rubin Kazan e Astori, con un recente interesse per Andreolli del Chievo. Potrebbe prendere corpo anche l’idea di una conferma di Masi, che ha positivamente impressionato nelle prime uscite precampionato.

Resta aperta, anche se debole, la pista Ranocchia. Non vorrei che con un suo arrivo alla Juventus fosse tirato in ballo nel calcioscommesse per il suo passato barese, visto che adesso è intoccabile.

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Juve: sarà rivoluzione in attacco?

Trascorso un anno, con una rivoluzione già iniziata appena 12 mesi fa, se non 24 mesi quando Andrea Agnelli e Marotta si insediarono alla Juve. Una rivoluzione che ha praticamente cambiato volto a tutta la società, dove perfino cuochi e magazzinieri sono stati messi in discussione da un Presidente… lui sì in linea con la storia della Juve.

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E rivoluzione potrebbe ancora essere. Confinata soltanto in attacco stavolta.

Conte ha fiducia in Matri e Quagliarella, ma giustamente pensa che per una Juve che deve raggiungere il tetto d’Europa e del Mondo servono ben altri calibri. Quagliarella ha forse patito più del previsto il terribile infortunio, mentre Matri patisce la concorrenza. E alla Juve queste due situazioni non sono ammesse.

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Conte ha bisogno di pezzi da novanta, come un nuovo Del Piero o un nuovo Trezeguet. In Champions, specialmente, al tecnico serve gente di grande talento e magari con un minimo di esperienza. Ecco la rincorsa a Van Persie, ecco la rincorsa a Jovetic (giudicato da Marotta e Conte come un talento presente e un campione del futuro).

Forse è azzardato, ma vi è un pizzico di verità quando si dice che la Juve potrebbe aver in mente di cedere Matri e Quagliarella e fare un ulteriore grande sforzo economico per prendere un esperto (RVP) e un talento (Jovetic). Due nomi o due investimenti differenti solo a patto di avere un forte ritorno economico dalle cessioni (Melo, Krasic, Ziegler, Padoin, Pazienza, Iaquinta, Quagliarella, Matri). Ipotizzando questo scenario, più da sogno che reale, Conte si ritroverebbe in mano un parco attaccanti con Vucinic, Giovinco, Van Persie e Jovetic.

Possono perfino cambiare i nomi e le coppie, tipo Jovetic-Dzeko (il bosniaco potrebbe essere scaricato dal City qualora Mancini prendesse un grande bomber) o Suarez-Dzeko, ma resta lo spirito delle operazioni: via i dubbi, dentro le certezze.

E voi che fareste?

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Marotta: lavoro eccezionale, ma ha un piccolo difetto. Ecco quale!

L’avevamo detto quando era stato presentato: dategli tempo e tutto si aggiusterà. Non pensavamo, a onor del vero, che in un solo anno avrebbe potuto raccogliere i frutti del suo lavoro, grazie alla magia di Antonio Conte, ma ne siamo molto felici. Avevamo pure detto che arrivare a maggio, in quelle condizioni, non gli avrebbe permesso di lavorare bene. E ci avevamo azzeccato. Già a gennaio avevamo avuto prova di un buon fiuto: Matri e Barzagli (in estate era arrivato Quagliarella autore di uno strepitoso girone d’andata, con la Juve seconda). Poi si sono aggiunti Pirlo, Vidal, Lichtsteiner, Vucinic. Insomma, un buon mercato. Buonissimo dal nostro punto di vista, considerando le risorse economiche della Juve e i paletti imposti GIUSTAMENTE dalla Società.

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Per noi Beppe Marotta è elemento essenziale per il lavoro di Andrea Agnelli e buon compagno per Antonio Conte. Nei limiti: occorre rimarcarlo e non dimenticarlo mai. La Juve ha grossi limiti finanziari perché i tempi dei mercati faraonici (Buffon, Thuram, Nedved, Salas in appena 25 giorni) sono finiti. C’era pure una carenza oggettiva di appeal, viste le stagioni disastrose firmate Cobolli Gigli e Blanc e Secco. E forse la Juve farebbe bene a essere chiara con i tifosi, senza magari lanciarsi in annunci di obiettivi di mercato importanti.

Non tocchiamo qui il tasto top player: non vogliamo illuderci, perché sappiamo che la Juve non pagherà (e fa bene) ingaggi da 7, 8 o 12 milioni di euro netti all’anno. Fantascienza, a noi che già 4 o 5 ci sembrano proprio tanti per giocare a calcio e vestire la maglia della Juve.

Piuttosto rimproveriamo a Marotta il troppo attendismo. Un atteggiamento che è utile se fai il difensore (saper temporeggiare è un arte nobile in quella posizione di campo), ma è il peggior difetto per chi deve fare mercato. Proprio Marotta lo sa bene: se avesse temporeggiato avrebbe di sicuro perso Pirlo e Vidal lo scorso anno. Mentre quest’anno abbiamo probabilmente perso uno dei più grandi talenti del prossimo centrocampo. Tale Marco Verratti, un numero 10 atipico, un regista che a tratti ricorda davvero Andrea Pirlo. Per carità: deve ancora dimostrare tutto, ma le basi ci sono e mente chi dice il contrario (o semplicemente non ne ha seguito le geste nel campionato cadetto).

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Forse era arrivata prima la Roma sul ragazzo di Pescara, a gennaio, ma non se ne fece nulla. I giallorossi non volevano spendere 3 milioni di euro. Ora la sua valutazione è un bagno di sangue. Perché Sebastiani, il presidente del Pescara, è solo uno dei tanti sciacalli che stanno rovinando questo povero calcio azzurro. Un’asta furibonda a cui la Juve non può partecipare più e non deve, viste le cifre. 13 milioni di euro per un ragazzino che conta 0 (zero) minuti in Serie A non sono pagabili. 1,5 milioni di euro a un ragazzino dell’Under 21 che non ha ancora messo piede in un vero spogliatoio di calcio sono un pugno allo stomaco per gente che non ha ancora portato il cervello al macero. Impensabile staccare un simile assegno.

Roba da sceicchi, roba quindi da PSG. Complimenti a loro se il ragazzo accetterà tale destinazione. E non cadiamo nel gioco di accusarlo di zingaraggio o di voltagabbana: provate voi a rifiutare un contratto simile! Che poi sarebbe pure la prova del nove. Come lui stesso ha confessato in una intervista a Sky e poi censurata dalla Gazzetta dello Sport, il ragazzo preferirebbe la Juve a tutte le altre. Può ancora tenere vivo il sogno: rinunci al PSG e le porte della Juve si spalancheranno per assenza di concorrenti. Ma sarebbe chiedere davvero troppo a un ventenne che vede profilarsi un grande futuro (almeno dal punto di vista economico). A onor del vero Ancelotti potrebbe riproporlo proprio nelle vesti di nuovo Pirlo, ma non crediamo a questa possibilità parigina. Non subito.

Piuttosto ce la prendiamo con Marotta che ha certamente la colpa di aver temporeggiato, di aver atteso troppo. Così come per Aguero un anno fa, così come per Dzeko due anni fa. Probabilmente così come per Van Persie o chi per esso quest’anno. Alla Juve purtroppo attendere è un delitto: se i soldi ci sono e le idee sono chiare occorre mettere subito la firma. Purtroppo i paletti economici pesano e inducono prudenza. Ma la prudenza sta forse limitandoci. Un mese fa bastava presentarsi a Pescara con una comproprietà e un assegno da 2/3 milioni di euro per assicurarsi la metà di questo ragazzo. Abbiamo regalato Ekdal a Cellino, potevamo regalarlo al Pescara in cambio di uno sconto per Verratti.

Davvero un peccato aver perso Verratti, davvero un peccato aver trascinato una situazione che sembrava (e lo era!) favorevolissima. Con la benedizione del ragazzo, tifoso juventino sin dalla nascita, e una corsia preferenziale col Pescara fino allo scorso mese. Poi è cambiato tutto: l’inserimento assurdo e inutile del Napoli (letteralmente silurato da Verratti) e ora la collezione del PSG.

A Verratti auguriamo le migliori fortune, perché un conto è prendere il posto di Pirlo negli schemi di Conte, un altro è scaldare la panchina nella Ligue 1. A Marotta chiediamo un po’ più di coraggio nelle scelte: inutile attendere le ultime ore di mercato per Cavani (che non verrà!), puntiamo l’attaccante che può farci fare il salto di qualità e compiamo quello sforzo economico che, stante la situazione in Italia, rischia di essere abbondantemente ripagato dalla stagione che sta per iniziare. Forza Beppe!

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Caro Marotta ti scrivo…

Il titolo riprende la famosa canzone del grande Lucio Dalla, e anche io scrivo a Beppe Marotta per distrarmi un po’.

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Siamo partiti da una certezza in questo mercato: serviva il top player. Cioè, serve il top player. E la stagione della Juventus ha detto che l’investimento importante bisognava farlo in avanti. Tantissimi i papabili a ricoprire il ruolo di stella nella Juventus: da Suarez a Higuain, da Van Persie a Cavani. I tifosi hanno iniziato a sognare. Soprattutto perchè il tanto desiderato top player doveva già arrivare nella scorsa stagione.

Eravamo partiti da Aguero, poi siamo passati a Giuseppe Rossi, fino ad arrivare a Vucinic. Risultato: mezza delusione, visto che Mirko non era considerato un top player. E io tuttora non lo considero tale. Ora che siamo tornati in champions, il top player non è più una possibilità, ma una necessità. Il bomber, o comunque l’attaccante di caratura internazionale ci vuole: non possiamo affrontare tre competizioni con Matri e Quagliarella. Certo abbiamo ripreso Giovinco, ma la sua consacrazione non è ancora avvenuta.

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Tenendo anche conto che abbiamo speso undici milioni per un giocatore che era nostro. La mia critica non è al mercato in se. Già presi Isla, Asamoah, Pogba, Giovinco, Leali. Un mercato fatto di buonissimi giocatori, anche giovani, e quindi di prospettiva. Ma non posso accettare che i tifosi della Juve siano presi in giro per il secondo anno di seguito. Fino all’ultimo abbiamo sperato l’anno scorso. E ora la storia di ripete.

Essere chiari, nei confronti dei tifosi, è un grande atto di responsabilità. Non possiamo scendere ai livelli del Milan, che fa il mercato al contrario dicendo “non vendiamo nessuno” , invece di dire “prendiamo qualcuno”. Perchè al di la del contenuto, il significato delle due situazioni rischia di essere lo stesso: scarsa chiarezza nei confronti dei tifosi. Tutto questo è stato avallato dalle parole di Marotta oggi: “Non serve un top player”. Allora qual è il senso dei numerosi annunci fatto nei giorni precedenti? Mi sa tanto di terza stella: a Trieste era stata annunciata dallo stesso Marotta, ma non è arrivata. Illudere i tifosi, ma a che pro? Si ottiene l’effetto contrario.

Per questo ritengo che a volte le parole vadano pesate, soprattutto se sei un dipendente della società Juventus. Non sei in una società qualsiasi, ma nella società che ha fatto la storia del calcio italiano. E ora che siamo tornati, vogliamo riprendersi quello che ci hanno tolto. Vogliamo riprenderci il rispetto di un tempo. A partire da chi ci rappresenta: la gente della Juve dev’essere rappresentata da gente con le palle.

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Identikit di calciomercato: Edin Dzeko

Edin Dzeko nasce a Sarajevo nel 1986, il 17 Marzo. Ha vissuto la sua infanzia tra bombe e fughe per l’intera ex Jugoslavia, è uno dei figli della guerra sanguinosa che sconvolto la Bosnia in quegli anni. Nel 2003 inizia a giocare a calcio nelle fila del FK Zeljeznicar.

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Il suo fisico possente fa di lui uno degli attaccanti più forti del continente, grande colpitore di testa cui abbina una discreta tecnica: il classico ariete e finalizzatore, quello che serve alla Juventus.

Rimane all’ FK Zeljeznicar fino al 2005, totalizzando 40 presenze e 5 reti, giocando da centrocampista. Il cambiamento di ruolo avviene nel 2006, quando vine acquistato dall’ ’Ústí nad Labem, squadra della Repubblica Ceca, nella quale gioca in prestito (perchè il cartellino era di proprietà del Teplice).

Ma la vera esplosione si ha in Germania, nel 2007, quando gioca per la prima volta in Bundesliga col Wolfsburg: 66 gol in 111 presenza, grandissimo contributo nella vittoria del campionato. Eletto miglior giocatore della Bundesliga, è stato anche capocannoniere del campionato con 22 reti (dopo averne segnato 26 nell’anno dello scudetto).

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Nel 2011 passa al Manchester City, dopo essere stato vicinissimo alla Juventus. Nel secondo anno di Manchester parte benissimo, ma poi si spegne pian piano, visto che Mancini gli preferisce Aguero e Tevez (reintegrato in rosa dopo alcune vicissitudini). In totale ha realizzato finora 137 reti in tutta la sua carriera.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Edin Dzeko ricorda Trezeguet per caratteristiche fisiche e tecniche. Alto 193 cm, pesa 84 kg: fisico da classico ariete, il centravanti perfetto, quello che tocca un pallone e lo mette dentro. Proprio come David, anche se rispetto al francese partecipa di più alla manovra. Di meno, a mio avviso, ha il minor senso del gol. Non che non ce l’abbia, anzi. Ma per me Trezeguet, insieme a Inzaghi, come senso del gol, capacità di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, di sentire dove cade il pallone…restano insuperabili!

NELLO SCACCHIERE DELLA JUVE

Forse, tra tutti i nomi accostati alla Juventus, è l’attaccante che più serve. perchè è quello che è mancato alla Juventus. Quello che deve fare i gol facili. E la Juventus ne ha sbagliati parecchi. Ricordo Vucinic solo davanti a Julio Cesar, in Juventus-Inter. Ricordo il primo tempo stregato contro la Lazio (almeno 4 nitide occasioni da gol). Uno come Dzeko non li sbaglia. E nel 4-3-3 ci starebbe benissimo!

POSSIBILITA’ DI ACQUISTO

Come ogni top player che si rispetti, anche Dzeko presenta un cartellino dal costo molto elevato. Il Manchester ha sborsato 35 milioni di euro per prenderlo dal Wolfsburg. Certo, con le prestazioni della seconda parte di stagione, tenendo conto anche dell’ampio parco attaccanti del City, sicuramente la Juve potrebbe prenderlo a minor prezzo. Forse sui 25/28. Ma bisogna fare presto, evitare aste, anche perchè in giro non ce ne sono. E fare attenzione anche ai risvolti di mercato: se il Milan dovesse prendere Tevez o Balotelli, difficilmente il City si priverebbe di uno come Dzeko.

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La Juve che verrà: l’attacco

Se c’è un reparto nel quale appare evidente qualche lacuna, quello è l’attacco. Non per il gioco e le occasioni create: in questo la Juve non si è fatta mancare niente. Quanto per la scarsa capacità realizzativa degli attaccanti: tante, troppe le occasioni sprecate.

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Matri, partito titolare, ha totalizzato 10 reti; Vucinic, sicuramente preso non per fare i gol di un centravanti, ne ha fatti 9; Quagliarella 4, Borriello e Del Piero 2 a testa. Messi insieme fanno 27: Ibrahimovic da solo ne ha fatti 28!

La mancanza di un goleador è stata colmata col grande gioco, e con le reti di tutti gli altri, ma l’anno prossimo il livello sarà più alto e prendere un top player non è più una possibilità, ma un obbligo. Già nell’estate scorsa Marotta aveva trattato Aguero, ma il costo del cartellino era decisamente alto: 43 milioni di euro. Fu trattato anche Giuseppe Rossi, col Villareal che chiedeva 25 milioni. Alla fine arrivò Vucinic, 15 milioni.

Potete votare qui la vostra presenza, intanto continuiamo il discorso.

Quest’anno la musica cambia. Con i soldi della Champions la Juve può puntare forte a un grande attaccante. I nomi ci sono, e sono anche costosi! In Inghilterra ce ne sono 3: Luis Suarez, Robin Van Persie ed Edin Dzeko.

Il primo è il prototipo dell’attaccante moderno, sa fare tutto: rapido, tecnicamente forte, senso del gol tipico del centravanti d’area, bravo anche a tirare i calci piazzati. Se decidesse di lasciare il Liverpool, la Juve potrebbe inserire Krasic o Elia nell’affare.

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Robin Van Persie nasce come esterno, ma mai come quest’anno ha interpretato al meglio il ruolo di terminale offensivo, per di più in una squadra non fortissima. Tanti gol in Premier, grande tecnica e fantasia, tre anni in più rispetto a Suarez.

Invece il terzo nome, Edin Dzeko, è il classico centravanti: forte fisicamente, di testa insuperabile, ricorda Trezeguet, anche se lui gioca molto insieme alla squadra. Era stato vicinissimo alla Juve già due anni fa, quando giocava nel Wolfsburg: affare saltato poi per la regola dell’extracomunitario.

Guardando invece in Italia, il nome più caldo è Cavani: e qui Conte sarebbe contentissimo, perchè l’uruguaiano ha dei polmoni infiniti, e per il gioco di Conte sarebbe il top. Si è ormai consacrato come goleador, con due stagioni strepitose a Napoli, ma difficilmente potrebbe lasciare la sua squadra, visto che già Lavezzi è in partenza.

Questi i nomi più caldi, anche se nelle ultime ore si era parlato di un interessamento per Rodrigo Palacio del Genoa, ma chiaramente non siamo ai livelli degli altri, e non parliamo di un goleador.

In uscita, oltre all’addio del capitano, il più accreditato a lasciare la Juve sembrerebbe Marco Borriello: difficile che la Juve lo possa riscattare, anche se le sue prestazioni sono andate in crescendo. Potrebbe esserci una partenza clamorosa, ma non tanto: Matri è nel mirino dell Zenit di San Pietroburgo, si era detto di un’offerta di circa 18 milioni di euro, sicuramente non bassa.

Una cosa è certa: il top player quest’anno arriverà. Per ora godiamoci la festa scudetto, con un occhio già alla Coppa Italia.

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