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Tag: esposito

Indicazioni dall’America

Dall’America giungono buone indicazioni. Solo per chi le sa cogliere, però!

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La Juve è in giro per il Grande Paese intenta a raccogliere qualche milione di euro. Chi non è stato convocato dalle Nazionali è partito. I vari Amauri, Trezeguet, Diego, Del Piero, Grosso, Candreva e via così. Molti i giovani aggregati. Fra questi Padoin dall’Atalanta (già allenato da Del Neri a Bergamo) e molti Primavera. Ecco, i Primavera.

Luca Marrone ha giocato una ottima partita contro il New York e-qualcosa. Da centrocampista di quantità, da un simil-regista. Se l’è cavata bene perché ha corso e lottato, perché ha giocato con al massimo tre tocchi. Perché ha cercato di dare l’anima per quella maglia indossata.

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Un’ottima prestazione pure per Candreva. Lo ripeto: se diamo via questo talentino è una coltellata alla logica umana. Sa fare il centrocampista e sa tirare da fuori, ha buoni tempi di inserimento, sa dribblare, corre, che vuoi di più? Non è solo un trequartista, mi ricorda più Aquilani. Io lo terrei e lo farei pure giocare. Piuttosto cediamo Melo per qualche buona contropartita.

Gli esterni mancano come il pane. Imbarazzante Grosso, deludente De Ceglie nel secondo tempo. A destra invece spicca la prestazioni di Esposito. E’ uno dei giocatori più forti e interessanti della Primavera, insieme a Yago, Immobile e Marrone. Ha estro, corsa e quella sfrontatezza che ricorda Camoranesi. Ha il dribbling facile e la riuscita delle giocate è davvero alta. L’unico dubbio riguarda un fisico fin troppo leggero. Io punterei a tenerlo, appunto da far crescere all’ombra di Camoranesi. Che ti costa? E se poi azzecchi il nuovo Causio?

Imbarazzante Amauri. In più, in coppia con Paolucci, un giocatore dal quale possono arrivare circa 3 milioni di euro. La novità assoluta riguarda Diego. Non so se per compiti preassegnati o un tentativo di autoriscatto, ma Diego ha giocato più largo sulla fascia. In particolare quella destra. E ha pure giocato bene. Gamba ritrovata (come a dire: lontano dalle pressioni… gioco meglio!) e ispirazione ritrovata. Tre tiri da fuori come prima di essere acquistato dal Werder, i soliti buoni cross mal raccolti da Del Piero e Trezeguet.

Occhio alla difesa e a Ekdal. Lo svedese ha i tempi per giocare in mezzo e tenere la manovra, mentre i ragazzini della difesa se la sono cavata meglio dei titolari oggi in Nazionale, escluso evidentemente Chiellini. Del Neri avrà visto il match?

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Juve Campione al Viareggio 2010

La Juve vince. Anzi rivince, che è cosa assai complicata. Rivince convincendo, che è cosa assai più complicata.

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Una maturità incredibile, sembrava vedere una squadra di grandi giocatori, magari già affermati. Unione di intenti, ruoli ben precisi, compiti preassegnati e portati a termine magnificamente.

Difficile parlare dei singoli, ma c’è da farlo comunque.

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Immobile ha stracciato un pò di record e non riesco a riferirli: dal più prolifico al Viareggio, al bomber della Storia Bianconera allo stesso Torneo. Ha segnato in più modi, ma soprattutto ha fatto vedere di essere un giocatore completo, giovane ma completo. Fa reparto da solo, affiancato da due ali vecchia maniera e rarissime da trovare anche fra i grandi: Yago (strappato alla Cantera blaugrana) e Esposito (è l’erede di Camoranesi, stesse movenze e stesso caratterino). Centrocampo super: grande Marrone catalizzatore di palloni, bei giocatori Belcastro e Giandonato. Difesa molto molto solida. Portiere incredibile. Un solo gol subito prima della finale e considerate che i due gol in finale sono arrivati a risultato acquisito. Impegnato poco, si è sempre fatto trovare pronto. In semifinale è stato decisivo con un paio di interventi. Ottima panchina.

Su tutti merita un grosso plauso Bruni. I sinconismi sono perfetti, assolutamente perfetti. Squadra mai sbilanciata (tranne in rarissime occasioni in sette partite), modulo azzeccato e messo in pratica alla perfezione. E lavora da agosto.

Molti di questi ragazzi vogliamo vederli in prima squadra, alcuni lo meritano veramente. E soprattutto vorremmo questi ragazzi, fra un paio d’anni, in pianta stabile in una rosa che vanta troppe figurine di troppo, che con la Juve collimano davvero poco. Sono queste le basi che ogni tifoso vorrebbe vedere.

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La Juve è in finale!

Ed è finale. Meritata. Strameritata. Con una maturità e un gioco consolidato sebbene lo staff tecnico è cambiato rispetto allo scorso anno. Un immenso Immobile: concreto, mobile (a dispetto del nome), cinico, con un cuore grandissimo. Gran talento di Yago ed Esposito sugli esterni, dove la Juve costruisce praticamente tutte le sue azioni. Centrocampo compatto e solidissimo, nonostante la mancanza di Marrone. La difesa va ancora registrata, ma c’è l’ultimo sforzo da compiere.

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Ci si chiede comunque il perchè la Prima Squadra debba così male impressionare di fronte a questi ventenni!

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