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Tag: fantamercato

E da oggi comincia la narrativa giornalistica

Sia chiaro: senza questa il calcio sarebbe morto. E il tifoso in vacanza non avrebbe di che chiacchierare. Senza il fantamercato il calcio è nulla.

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Improvvisarsi allenatori della propria squadra del cuore è un esercizio molto semplice e appassionante. Di più. Qualcuno si traveste da direttore tecnico, qualcun altro si autoproclamerà talent scout, altri ancora scriveranno di aver scoperto il nuovo Maradona. E’ il bello del calcio. E’ il bello del tifo vero, quello passionale, quello che ti fa amare questo sport. Poi se riesci a parlare da Patron, come se i soldi li scucissi tu veramente… beh questo è il massimo.

Da oggi in poi, a Torneo Aziendale ultimato, non si farà che parlare di team rivoluzionati, di epurazioni, di liste della spesa. Giornalmente ogni squadra acquisterà dai 10 ai 20 fenomeni. Il Napoli riuscirà a portare Messi in squadra, mentre il Palermo acquisterà Buffon e chissà che altro. Il Milan avrà in mano il solito ultratrentenne a costo zero (il primo è stato preso, Marione Yepes!!!). I Disonesti firmeranno assegni a non finire per garantirsi metà rosa della Lazio, tanto i bilanci sono facilmente truccabili.

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Chi segue poi le avventure di Tuttosport si accorgerà che la rosa della Juve raggiungerà presto le 100 unità. Un titolo e due giocatori comprati.

Solo che quest’anno i tifosi bianconeri sono, prima che ansiosi, incazzati neri. Il bianco è sparito. Oggi è il giorno di Marotta, poi  chissà. Di certo entro sabato serve un nome: un allenatore. Quindi serve capire che idee ci sono, che idee mettere in campo. Quindi, da lunedì prossimo si può pensare al mercato seriamente. In uscita e in entrata. Entrambe le direzioni sono fondamentali. E noi ancora qui aspettiamo il calcio nel sedere a Blanc e Elkan.

Una chiusura dedicata al più forte portiere al mondo negli ultimi trentanni: Gianluigi Buffon. Un uomo immenso, un giocatore formidabile. Grazie Gigi per tutto quello che hai fatto. Sei l’unico cui perdoneremo tutto. D’altronde, ragionando da uomini, è difficile non comprendere le tue ragioni!

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La lista della spesa della Juve

Indiscrezioni o cazzate? Di certo sono quelle notizie che fanno sognare i tifosi e scatenano i dibattiti al bar come in rete. Non ho notizie certe, né potrei averle. Non ho nemmeno grossi indizi, per quanto mi riguarda, però di sicuro so che questa Juve non può stare ferma e soprattutto l’unico motivo per calmare una rabbia che sta montando da troppo tempo fra i tifosi è allora quello di mettere mano al portafogli varando un progetto di rilancio stavolta serio. Dico stavolta perché siamo troppo scottati dai vari Ranieri o Secco o Blanc che se ne infischiano di chi capisce più di loro. Per fortuna, e ne abbiamo ampie prove in questi due mesi, c’è un certo Roberto Bettega che in veste ufficiale (padre padrone di questa Juve) può operare con forza e con intelligenza. Ci aspettiamo moltissimo da BobbyGol. Occhio pure alle dichiarazioni di molte persone influenti: da Trapattoni che vuole Andrea Agnelli a Luciano Moggi che invoca un ribaltone ai piani alti della Juve, passando dai tifosi che un po’ di Juve se ne intendono.

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Ok, detto ciò, proviamo a fare la lista della spesa per giugno, senza badare troppo alla realtà dei fatti. Inutile nascondere come l’accesso alla Champions garantirebbe certe – e scusate il gioco di parole – garanzie. Più semplice andare a chiedere la disponibilità di un grande giocatore presentando la Champions come obiettivo. Quanti soldi sono a disposizione della Juve? Quasi sicuramente, visti i conti e i progetti, poco meno di quelli spesi lo scorso anno e cioè 50 milioni di euro.  Più forse quelli derivanti dall’accesso in Champions. O quelli derivanti da cessioni eccellenti.

Capitolo cessioni

Buffon è corteggiato. E’ il primo al mondo negli ultimi trent’anni nel suo ruolo. Non si discute, né si può discutere ma non è eterno. La Juve ha insegnato a molti che serve uno zoccolo duro e poi serve ruotare i muratori. Privarsi di Gigi non è pensabile per ragioni logiche, di cuore e tecniche. Ma prima o poi alla Juve devono porsi il problema di cercare un numero 1. Se davvero esiste un’offerta folle bisogna ragionarci su. Per intenderci, se arrivasse un’offerta da 60 milioni in su allora ci si può sedere. Forse anche 50, ma non mi pare che ci siano società capaci di spendere quella cifra. Altro nome in partenza è Amauri: troppo facile farsi emozionare dai 3 gol in 4 giorni. Bruciano troppo i mesi in astinenza e le prestazioni ridicole che sono costate alla Juve quest’annata. Ma serve, per privarsi di Amauri, intascare tanti soldi. Lo stesso Camoranesi non può essere considerato intoccabile: troppo fuori e poco in campo, inoltre cominciano a pesare gli oltre 30 anni. Discorso analogo per Trezeguet.

Capitolo acquisti

Come detto in precedenza, cerchiamo di intavolare un discorso folle. Serve un regista, un regista puro, di classe, giovane e forte. Al primo posto, per quanto mi riguarda, c’è Fabregas: quasi impossibile prenderlo perché prima della Juve ci sono Barca e Real Madrid. Un altro è Gago e forse è più semplice da prendere. Un altro giocatore con simili parametri sono Banega, mentre in Italia non vedo gente prendibile se non inesperta e sulla quale quindi bisognerà scommettere.

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A centrocampo serve un esterno destro forte, molto forte. Un’ala capace di sostituire Camoranesi. C’è il tedesco del Bayern Monaco, c’è pure Di Maria, ci sono giocatori in Premier ma da lì non si muoveranno. In Italia c’è Palladino che era nostro ed è ancora nostro se solo Ranieri…

In difesa servono tanti rinforzi. Cannavaro compirà 36 anni e Legrottaglie pare dare più garanzie. Chiellini intoccabile, Caceres da riscattare (servono 10 milioni di euro), De Ceglie è da confermare e la lista finisce lì. Drenthe potrebbe liberarsi e a me piace: forte, dinamico, d’attacco e capace all’occorrenza di poter giocare più avanti. In mezzo uno che mi piace è Tasci, mentre in Italia i nomi sono quelli di Criscito (per sostituire Grosso), Bonucci. La sorpresa potrebbe essere Douglas che ho visto e che mi è piaciuto, ma in Italia forse è tutt’altra cosa rispetto all’Olanda.

E veniamo alla pazzia più assoluta: settore d’attacco. Qui il problema si chiama Alessandro Del Piero. Quanta affidabilità ancora? Fosse per me lo terrei a vita ed è chiaro come il suo utilizzo dal prossimo anno sarà centellinato. Iaquinta è confermato perché non esiste motivo alcuno per privarsi di Vincenzone. Trezeguet e Amauri rischiano per diversi motivi: voglia di casa e delusione. Cominciamo la lista? Pazzini, Dzeko, Higuain. Non ho citato Aguero e Ribery per due motivi: non credo ai sogni (Ribery) e non capisco al posto di chi dovrebbe giocare Aguero visti Candreva, Diego e Giovinco.

Consigli, nomi, fantasie, pazzie?

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