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Tag: fiocchetti

Pulvirenti, Pellé, Fiocchetti: i nuovi inventori

Cellino è in galera, si dice ci sia posto nella sua cella. E certo di gente capace e meritevole di finirci non ne manca nel nostro bel paese. Gente che può permettersi la qualsiasi. Dalla truffa alla diffamazione, dalla dichiarazione falsa a alla falsa dichiarazione.

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In questa settimana altri attori si sono giunti alla scena del “tutto si può dire”.

Pulvirenti, quello di Catania, quello che contro Milan e Inter e Napoli non ha mai alzato la voce per obbedienza fedele, ma che contro la Juve ha sparato le peggio porcate, ha dichiarato che “con la Juve nessuna pace: non abbiamo mai litigato”. Mah, sarà vero, in attesa che qualcuno dalla Società o della Società (sarebbe preferibile questa seconda ipotesi) replichi dovremmo credergli. Nessuna lite, solo sparate che sono servite comunque alla stampa per montare il solito caso contro la Juve.

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E visto che nessuno se lo filava da un po’ di anni, Graziano Pellé, ha deciso di farsi un po’ di pubblicità, ben consigliato dal suo entourage probabilmente. In Italia o prometti di togliere l’Imu o spari contro la Juve: ecco le due facili soluzioni per finire sui giornali e in TV. E poiché siamo nel paese dove “tutto è possibile, ma niente deve essere verificato” le dichiarazioni di Pellé vengono raccolte a mo’ di inventario, presentate come verità bibliche e lasciate cadere così. Così che il pubblico le digerisca, le assimili e le prenda a riferimento di verità. Poi Pellé smentisce la dichiarazione, perfino l’intervista.

Il problema perciò ora si dovrebbe spostare su due semplici questioni: chi ha fatto l’intervista? E chi ha pubblicato il tutto? Perché delle due l’una: o Pellé ha detto quelle cose e allora dovrebbe risponderne a livello penale, o qualche giornalista ha provato a lavorare di fantasia e allora Pellé dovrebbe farne il nome e il giornalista risponderne in qualche modo.

Ma siamo in Italia, e allora un plauso a chi getta ancora fango sulla Juve. Meglio così, l’attenzione e la tensione aumentano.

Finendo col mitico Fiocchetti. Negli scorsi giorni ci sono arrivate mail chiedendo fotografie di Fiocchetti: non lo conosceva nessuno, ora invece è un idolo. Un consiglio, visto che col giornalismo fa un po’ di fatica visto che confonde le “fonti” con le “cazzate”: prometta un abbassamento di IRPEF o un innalzamento di un paio di punti di PIL e si candidi. A destra c’è posto, così come a sinistra lo accoglierebbero a braccia aperte. Lo stipendio è di certo migliore di quello percepito alla RAI.

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La RAI si scusa per il servizio di Marco Fiocchetti sul doping e la Juventus

Marco Fiocchetti, giornalista di Raisport, si è fatto prendere la mano in un servizio sul doping.

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Ha ironizzato su Armstrong, su Nadal, e sulla Juventus di Moggi. Chiosando “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Il Direttore responsabile di Raisport, Eugenio De Paoli, ha chiesto ufficialmente scusa alla Juventus affermando tra l’altro

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Si è trattato di una spiacevole scivolata di gusto colpevolmente sfuggita al nostro controllo.

Sarà mia cura richiamare all’ordine l’autore del servizio in modo da evitare il ripetersi di episodi simili.

Marco Fiocchetti, giornalista poco informato, dovrebbe sapere che la Juventus è stata assolta dall’accusa di doping. E non si capisce come mai, parlando di Nadal ed Armstrong, gli sia venuta in mente la Juventus. Evidentemente, al pari di Moratti e Zeman, deve aver vissuto maledettamente male l’epopea della Juventus di Moggi: 1 coppa Intercontinentale, 1 Champions League, 1 supercoppa Uefa, 7 scudetti, 1 coppa Italia, 4 supercoppe italiane.

Si faccia prescrivere dal suo medico qualcosa per il fegato. Un medicinale. Non doping.

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