Menu Chiudi

Tag: franzo grande stevens

Nessun augurio a Franzo Grande Stevens da parte nostra

Senza alcuna stima, anzi con rabbia e tanta delusione. Un peccato davvero non aver potuto contare sul sostegno del vero Avvocato, quello con la A maiuscola. Che smacco per la Famiglia essersi affidati a Franzo Grande Stevens.

Advertisment

Bene inteso, non possiamo certo occuparci delle questioni e diatribe interne alla Famiglia, ma certo con un Andrea Agnelli così capace, con un Andrea Agnelli così nettamente superiore agli Elkan in casa, beh deve essere stato difficile per Franzo mantenere il sangue freddo e ragionare. Quale che sia la vera motivazione, su cui a lungo possiamo discutere, l’avvocato dell’Avvocato l’ha combinata grossa. Perché la sua mano in Calciopoli è talmente evidente che sarebbe perfino ridicolo sostenere il contrario.

Che Grande Stevens abbia scritto “Serie B” nell’albo d’oro della Juve ce lo conferma Zaccone: 500 mila euro per assolvere a un compito ben preciso. Tale compito fu confermato, ed è il secondo indizio, con la rinuncia al TAR (dopo chiamata di Montezemolo). La Juve rinuncia a difendersi, la Juve che poteva contare sulla potenza di Franzo Grande Stevens.

E allora, oggi, che è il compleanno dell’avvocato dell’Avvocato, non ci sentiamo in vena per mandare i nostri auguri a questo personaggio che ignobilmente ha vestito la carica di Presidente Onorario della Juventus F.C. S.p.A. Lo è tuttora, lui che fu Presidente fra il 2003 e il 2006.

Advertisment

E lui e al suo braccio destro Gabetti vanno i nostri saluti, non certo gli auguri. A mai più vederla in un ruolo ufficiale per la Juve.

Senza alcuna stima, un tifoso incazzato.

P.S.

Nella foto a corredo di questo articolo potete chiaramente vedere i 3 personaggi che hanno avallato la morte sportiva della Juve. Molta gente ancora non conosce i volti che hanno armato FIGC e CONI contro la Juve.

Advertisment

Vittime o colpevoli?

La famosa triade Giraudo-Moggi-Bettega ha rappresentato il team di dirigenti più preparati del calcio moderno, e non a caso Umberto Agnelli li aveva messi al timone della Juventus non solo per far ritornare la Vecchia Signora a quelle vittorie che mancavano ormai da dieci anni, ma anche e soprattutto perchè nel momento in cui suo figlio ne avesse assunto la guida, avrebbe consentito ad Andrea di poterla gestire con tranquillità. Dopo la morte di Umberto Giraudo inizia a preparare il terreno per l’ingresso di Andrea, perchè avere un Agnelli al vertice della società è importante: Andrea ha il cognome della casa, è tifoso della Juve, ha fatto ottimi studi, ed è la persona giusta per dare continuità alla dinastia che ha sempre legato il proprio nome a quello della Juve.

Advertisment

Le prime mosse di Giraudo sono caute perchè sa che l’ascesa del giovane rampollo di casa Agnelli potrebbe provocare non poche invidie nel ramo della famiglia,q uindi programma insieme a Moggi il suo inserimento graduale nelle società fino ad assumerne ruoli fondamentali nel 2006.

La figura di Andrea così può crescere moltissimo grazie alla Juventus e grazie alla oculata gestione di Giraudo e Moggi capaci di gestire la squadra senza chiedere nulla agli azionisti Fiat garantendo così ad Andrea di poter avere tutti i meriti pronti a fargli da scudo in caso di avversità.

Una Juve così, vincente, porterà insomma il giovane Agnelli a diventare simbolo di successo e idolo di tutta la tifoseria Juventina, un’idea perfetta che purtroppo a qualcuno non piace, qualcuno che naviga internamente che come la intuisce inizia a muoversi per ostacolarla.

La morte di Umberto crea il vuoto, e tanti tasselli ora all’interno della società sono da riempire.

La decisione era stata già presa, bisognava portare avanti il nome di John Elkan, puntare su di lui, e qualunque ostacolo si fosse presentato sulla via di questo progetto, qualunque, doveva essere abbattuto senza scrupoli.

L’entrata in scena di Andrea, un Agnelli, può diventare dunque un ostacolo al progetto, anche se si tratta solo di calcio, ma siamo sicuri che poi sarebbe solo calcio? Bisogna impedire dunque che la popolarità che la Juventus potrebbe dare ad Andrea lo proietti anche verso ruoli importanti in ambito Fiat, facendolo diventare un potenziale concorrente di John per l’ascesa al trono. Bisogna quindi eliminare i due uomini che hanno pensato ad Andrea come uomo Juve-Fiat per bloccarne l’ascesa: Giraudo e Moggi.

Advertisment

Ma come fare? Il modo c’è ,ed è qui che entrano in scena una miriade di personaggi che saranno attori protagonisti e non di una delle farse più grandi che il nostro paese abbia mai visto: il PM Giuseppe Guariniello di Torino, il presidente della Federcalcio Franco Carraro, il presidente della Lega Calcio Adriano Galliani, il presidente dell’Inter Massimo Moratti, il direttore generale nerazzurro Giacinto Facchetti, Marco Tronchetti Provera e il “Tiger team” di spionaggio telefonico di Telecom (Tavaroli, Cipriani, Ghioni), il professor Guido Rossi. Ancora: l’ex Procuratore della Repubblica di Milano Francesco Saverio Borrelli nelle sue nuove vesti di Capo dell’Ufficio Indagini della Federcalcio, Luca di Montezemolo, Franzo Grande Stevens, l’avvocato Cesare Zaccone di Torino, i direttori di almeno quattro grandi giornali. E chi più ne ha più ne metta.

Per impedire ad Andrea Agnelli di salire ai vertici della Juve e per per fare fuori Giraudo e Moggi, occorre inevitabilmente fare del male alla stessa Juventus, male inevitabile, necessario e calcolato del quale non si può fare a meno.

L’origine di “Calciopoli” dove può mai ricercarsi? Partiamo da molto dietro, quando il dottor Guariniello decide di continuare a tenere sotto controllo i telefoni di Moggi e Giraudo al termine dell’inchiesta sul presunto uso di sostanze vietate da parte di alcuni calciatori juventini.

Il processo si è concluso positivamente per la Juventus, ma il dottor Guariniello tiene aperta un’altra branca di quella inchiesta e dispone nuovi controlli e attività investigative. Da quelle nuove intercettazioni non emerge nulla di penalmente rilevante, ma il PM decide di trasmettere quelle intercettazioni alla Federazione Gioco Calcio affinché verifichi se da quelle carte emergevano violazioni ai regolamenti sportivi.

Franco Carraro, presidente della FIGC, ovviamente non trova nulla di rilevante in quelle intercettazioni e decide di metterle da parte per un po’ di tempo fino poi a tirarle fuori all’improvviso! Perchè tutto ciò? Ed ecco che accade di tutto. I giornali che diventano i giuduci, i processi sportivi, l’assurda richiesta del legale della Juventus di condannare la squadra alla serie B, la rinuncia della stessa società a fare ricorso al TAR senza richiedere migliori condizioni (come l’annullamento della retrocessione, accettando una forte penalizzazione, come Milan e Fiorentina).

La vendita di calciatori come Ibrahimovic e Vieira a una diretta concorrente come l’Inter a un prezzo irrisorio, accompagnato dai ringraziamenti dei dirigenti juventini come raccontato da Moggi nel suo libro, gli scudetti tolti a tavolino e assegnati all’Inter proprio da un suo ex consigliere di amministrazione (Guido Rossi). L’assunzione dello stesso Rossi nel gruppo Fiat con una consulenza di molti milioni di euro.

E ancora il mancato coinvolgimento legale nella vicenda di Franzo Grande Stevens, che era il presidente di quella Juventus, il salvataggio del Milan e della Fiorentina dalla serie B (segno evidente che si voleva colpire solo la Juve) per non parlare della scoperta di molte manipolazioni nelle intercettazioni, l’operazione-spionaggio condotta da una società che faceva capo a un altro dirigente proprio dell’Inter, il patteggiamento della Juventus anche se la giustizia sportiva non ha scoperto alcun reato, un processo, a Napoli, che non approda a nulla. Tutto senza muovere un dito, tutto perché bisognava fare fuori Girando e Moggi. Ma chi voleva farli fuori?

Fate caso, cari miei, che strana coincidenza nel momento in cui John Elkan diventa presidente Fiat lascia il timone della Juventus ad Andrea. A obiettivo raggiunto ora il giovane Agnelli non rappresenta più alcun pericolo. Nel frattempo i ”nemici” ci hanno preso gusto e nel momento in cui la Juventus ritorna a vincere ecco che ci troviamo di fronte ad una nuova caccia alle streghe bianconere. C’è davvero da riflettere su chi o cosa abbia innescato tutto questo nel 2006, i colpevoli… o le vittime?

Advertisment

Conte patteggia: la Società lo ha tradito!

AVVISO AI LETTORI: quanto state per leggere è un pensiero dell’autore di IoJuventino. Vedetela come un’eccezione alla linea editoriale che abbiamo promossa e che continueremo a perseguire.

Advertisment

Pare ormai certo il patteggiamento di Antonio Conte. Lo voglio però sentire con le mie orecchie e vederlo in faccia mentre spiega ragioni CHE NON SONO SUE.

Se patteggiamento sarà, allora vorrà dire che la Società ha spinto in tale direzione. Il perché non è così chiaro: per riaverlo in panchina? Dopo aver patteggiato e quindi con tutto quello che ne conseguirà? E soprattutto: perché questo silenzio assordante della Società?

Vengono in mente le parole del Presidente Bortolotti della Longobarda: “ma ti pare che mantengo una squadra in Serie A con quello che mi costa?” e mentre penso a queste parole mi scorrono nella mente tutte le facce degli Elkan e della Famiglia contraria ad Andrea Agnelli e al progetto grandioso della Juve (che gode di capitali propri, ma che necessita di supporto economico della Famiglia). Ci erano quasi riusciti nel 2006 ad affossare il più bel giocattolo di Gianni & Umberto, e ci sono riusciti anche stavolta.

Franzo Grande Stevens che fa? Qual è la sua posizione da Avvocato dell’Avvocato? Ci vuole far credere che Zaccone e gli avvocati che stanno assistendo Conte non possano mettere fine a questa farsa delle omesse denunce? Andrea Agnelli ci vuole far credere che non può lottare nel/per il bene della Juve? Bene, allora sarà tutto inutile.

Il patteggiamento di Conte è un evidente inchinarsi ai poteri forti del calcio italiano, con le milanesi che muovono i fili della FIGC. Abete da tifoso milanista approva, Palazzi pure. Una partenza ad handicap non può che far comodo alla nuova Roma e appunto alle milanesi. Accogliamo la follia di De Laurentiis che è convinto che il calendario sia stato studiato per penalizzare il suo Napoli. Matto più, matto meno, personaggio ridicolo più, personaggio ridicolo meno.

Il patteggiamento di Conte vuol dire che la Juve si è arresa, nonostante i falsi proclami su “le nostre battaglie legali vanno avanti”. Dove? In che direzione? Cosa state facendo? Perché se c’era un momento per mostrare la propria forza e volontà era proprio questo, nei modi che seguono. Badata bene: è solo un nostro pensiero e contiamo sui commenti dei lettori per capire se siamo i soli a pensarla in questo modo.

Advertisment

FIGC e Lega sono palesemente schierate con le milanesi allo scopo di ostacolare la rinascita bianconera. Sul campo è difficile mettere un freno alle idee di Conte, perciò serviva colpire più lui che la Juve in sé. Con tutti gli aiutini il Milan non è riuscito ad avvicinarsi ai bianconeri che hanno saputo superare 38 ostacoli. E allora via alle azioni fuori dal campo.

La partenza ad handicap, ripetiamo, doveva diventare un’annata ad handicap. Col nostro benestare stavolta. Tutto può essere compromesso già nei primi mesi: campionato e Champions. Perdere punti sin dalle prime partite comprometterebbe la volata finale e basta riguardare proprio la storia dell’ultimo campionato. I 4 punti di vantaggio sono semplicemente i 5 punti di vantaggio conquistati nelle prime due giornate. Due vittorie per la Juve, un pareggio e una sconfitta per il Milan. E allora tanto vale rischiare di giocare un intero anno senza Conte, ma potendo contare sulla pulizia in sportiva di Antonio Conte. E, detto fra noi, sarebbe stato più bello affrontare la stagione con Conte in tribuna.

La Società doveva appoggiare la volontà del tecnico di andare muro-contro-muro, la Juve contro Palazzi perché si tratta proprio di questa sfida. Non c’è nessuna prova contro Conte, solo le illazioni di Carobbio smentite in quantità industriale da altri pentiti e ben 23 testimonianze giurate in mano agli avvocati di Conte. Patteggiare… maddeché? Che vergogna. Io non voglio una Società così debole, una Società che si piega in questo modo a una farsa meschina e perfino beota come questa. Esistono strumenti per ottenere giustizia e la Società non li sta utilizzando. Basterebbe alzare il telefono e chiedere l’intervento della UEFA o dei Tribunali svizzeri per mandare al gabbio gente che sta scherzando con i principi di civiltà di cui un paese dovrebbe essere dotato. E invece prestiamo il fianco, l’altra guancia e pure – ci scuserete – il culo. Perché è li che lo stiamo prendendo.

Con Conte che va a patteggiare abbiamo chiuso la stagione, perché non ci sarà pace per noi né per la squadra. Con Conte che va a patteggiare abbiamo dato la possibilità di replicare le farse e ne conterete parecchie durante questa nuova stagione. E non avremo possibilità di giocare tranquilli e sereni, né potremo godere di giudizi equilibrati a livello disciplinare. Altro che partite rinviate per sole!!! Altro che 100 giorni senza rigori!!!

Piango per i ragazzi che ci metteranno cuore e classe. Continuo a tifare Juve, ma non so più cosa sia la Juve. Non certo questa, sbeffeggiata da quattro imbecilli ancora una volta.

L’onore e la dignità non hanno un prezzo, né mensilità né scadenza. E la Società ha appena perso un onore e una dignità che si era guadagnata durante questa stagione PER MERITO DI ANTONIO CONTE. E ora decidono di affossarlo. Antonio Conte dovrà spiegarmi tutto questo. E dovrà pure spiegarmi perché, a questo punto, lui è innocente. Se patteggia vuol dire che è colpevole e, se decidiamo di restare coerenti, non ci può essere altro risultato se non questo. Patteggia chi vuole ridurre la pena. Patteggia chi sa di averla combinata grossa e allora prova ad ammorbidire la propria posizione. Quindi Conte ci ha preso in giro sulla sua illibatezza? Aveva in mano prove a discolpa? Non hanno funzionato davanti Palazzi? Bene, doveva andare a Processo e se poi non bastava bisognava agire di conseguenza. Patteggia? Allora era colpevole, sapeva e non ha parlato? Se patteggia sì e allora, nonostante resti uno juventino d’altri tempi, mi cade un po’ dal cuore. E’ innocente e patteggerà? Sarà e rimarrà colpevole: ha barattato un po’ di giorni senza campo per il proprio onore. Non me l’aspettavo.

Circa la protesta organizzata a Roma… interverremo in un altro articolo. Intanto provvedo a tirare giù la bandiera: qui, in questo blog, con tanti ragazzi, stiamo dando anima e corpo per seguire le vicende della Juve, per difenderla, per sostenerla, ma questo è un colpo basso pure per noi che, onestamente, ci sentiamo adesso sempre più soli.

Advertisment