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Tag: gene gnocchi

Se l’unico vero giornalista indipendente è… Gene Gnocchi. Ecco la lite con Stramaccioni

Finalmente qualcuno ha posto la domanda che a tutti, interisti inclusi, è venuta in mente più di una volta: “Ma le sue colpe quali sono?”.

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Già perché Stramaccioni ha fatto della giustificazione un mestiere. Un romanzo infinito di complotti, di scuse, di giustificazioni, di vaneggiamenti su depressioni improvvise, di sfiga e chi più ne ha, più ne metta!

Così Gene Gnocchi, all’ultima puntata de La Domenica Sportiva, non ce l’ha più fatta e ha fatto la domanda:

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Mi dice per favore quali sono le sue colpe? Non è possibile che ogni volta che parla, analizza sempre gli infortuni e non si prenda mai le sue responsabilità. Non è possibile che un allenatore capace prenda tutti questi gol nell’arco di un campionato.

Fosse solo un problema di gol. Il problema non è tanto Stramaccioni, gettato nella mischia per non investire, per l’incapacità di progettare un minimo il futuro dell’Inter che ha avuto bisogno di Guido Rossi e Farsopoli di intascare scudetti talmente fasulli che non ci crede nessuno al valore di quei titoli. Nemmeno il tifoso interista più acceso.

Grazie a Gnocchi è caduto, televisivamente, un velo assurdo e vergognoso posato sopra la figura di Stramaccioni. Classifica e 38 partite hanno parlato chiaro, molto chiaro. Trovi tutte le giustificazioni che vuole il caro Stramaccioni, ma per piacere non citi complotti. E’ una storia vecchia che ormai non fa più presa.

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La perversa sensazione del complotto

Tre giornate a Balotelli, un rigore che non c’era contro l’Inter. Basta questo per alimentare la sana consapevolezza del complotto. Un complotto che esiste solo quando le cose vanno male, solo quando le cose si mettono male. E con una Juve saldamente in testa, col miglior futuro fra le grandi d’Italia, perfino più forte della squalifica insulsa subita da Conte e Alessio, come si fa non gridare al complotto come ultima spiaggia?

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Un tentativo pallido e squallido di giustificare i propri limiti, i propri demeriti. Il tentativo perverso di far apparire sporco l’insieme di capacità della nuova Juve. Moratti prima, poi Galliani e Allegri, quindi Pulvirenti che non ha perso occasione per mostrare il peggio dell’imprenditorialità italiana e cioè: meglio dar la colpa ad altri che raccontare la verità.

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A Firenze, dopo una serie indiscutibile di vantaggi (chiamiamoli così!) orchestrati per il Milan (perché non sono orchestrati, allora la fortuna ha insistito parecchio con Allegri, anche se il livornese tende a dimenticare), si grida al complotto e Balotelli mette in scena il solito siparietto da ragazzino viziato e montato. Far passare SuperMario per un tipo equilibrato è un oltraggio alla dignità intellettuale. Cosa sia successo, per il resto, non mi frega proprio. Ho ben altro a cui pensare.

“Così aiutano la Juve”. Se possibile vorrei incontrare il Milan con il migliore Sheva, con Van Basten e Gullit, con Baresi e Tassotti in difesa, per poi godere ancora di più. Ma, a parte che troveranno il modo di squalificare qualche bianconero, così va il calcio. Pensa a Cambiasso, caro lettore: un fallo che meritava 3 giornate è stato ridotto a una sorta di piccolo insulto da 1 giornata. In fondo, può essere complotto pure questo, o no?!?

Che poi, e chiudiamo, il vero complotto sembra essere quello sottolineato da Gene Gnocchi: siamo sicuri che questo Stramaccioni ha capacità tali da guidare una squadra verso lo scudetto? Sembra quasi quel famoso Zenga che alla prima col Palermo disse di voler arrivare primo: “c’è qualche regola che mi impedisce di arrivare primo col Palermo?” chiese. Forse sì, una regola: quella del campo. Dura lex, sed lex.

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Il piano malvagio contro Allegri e Stramaccioni

Una domenica di passione, ma non scomodiamo certo la religione. Una domenica molto divertente, davvero molto divertente. La analizziamo assieme? Perché poi ci sono almeno tre dichiarazioni da commentare. Via!

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La Juventus batte il Pescara dominando una gara che a un certo punto sembrava stregata. Vittoria con ampio e indiscutibile merito sottolineato dai media. Al di là dell’idiozia di Nobili che ai microfoni ha detto “voi proteggete sempre la Juve, eh?!?”, il rigore era netto, così come l’espulsione: quindi Nobili che pensava?

Il Milan, dopo aver ricevuto un rosso a favore con la strada spianata, è andato sul 2-0 al Franchi. Poi è stato rimontato con due rigori molto discutibili: il primo è un compenso per un primo tempo diretto quasi a senso unico pro-Milan, il secondo in realtà ci può stare tanto è l’errore ingenuo di De Sciglio.

I cugini nerazzurri invece riescono a sperperare un 3-1 casalingo contro l’Atalanta. Basterebbe sentire le dichiarazioni alla Domenica Sportiva per capire che questa sconfitta è figlia dei propri limiti e demeriti, ma a Milano questi picchi di onestà non sono contemplati.

E veniamo alla parte più divertente della domenica. Le dichiarazioni alla stampa.

Conte e Vucinic scherzano sul modo di Conte di caricare il gruppo: a schiaffoni, come avrebbero già meritato di essere trattati dopo il Bayern. E poi le solite lucide dichiarazioni su come è andata la partita. Insomma, il solito Conte.

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Allegri invece tira fuori un ritornello vecchio vecchio, falso falso. Parla di errori arbitrali ricevuti lo scorso anno (quando Ibra calciò una serie infinita di rigori salva partita inesistenti) e “quest’anno non saprei dire”. Il dolore per il pareggio deve essere stato più forte del previsto perchè la sua mente si rifiuta di accettare la realtà. Quest’anno, lo diciamo noi, da quel Milan-Juve i rossoneri hanno ricevuto una serie paurosa di regali e favori arbitrali che lo hanno sospinto fino al secondo posto, quasi. Piuttosto Allegri poteva rispondere alla domanda “come ha fatto la Fiorentina a schiacciare il Milan per 70 minuti con un uomo in meno?”.

Stramaccioni fa di più. Coraggioso e rampante il suo esordio: “Credevo fossero errori, invece da stasera credo siano altro”. Se l’italiano è usato correttamente, allora ciò vuol dire che esiste un qualche tipo di complotto contro Stramaccioni. Poi però, in un flash di intelligenza, corregge il tiro dicendo “No no no, io non ho detto questo, ho solo detto che l’arbitro si è preso una grossa responsabilità”. Forse l’arbitro doveva prima telefonare a Facchetti per chiedere quale tipo di risultato spostare? Questo tipo di idiozia comunque giustifica l’assenza di domande dei giornalisti su una squadra senza capo né coda, senza una regia e un gioco, senza un’anima. Già perché ecco come giustifica Stramaccioni la sconfitta: “I ragazzi si sono depressi quando hanno visto Cassano sul lettino, siamo uomini in fondo”.

In questa domenica di follia l’unico a dire le cose come stanno è stato Gene Gnocchi che di professione dovrebbe fare il comico, ma che in mezzo ai comici-opinionisti risulta il più lucido di tutti:

Ma dai, ma questo qui [Stramaccioni, ndr] è indifendibile e viene sempre qui a giustificare le sconfitte. E’ entrato Alvarez che l’aveva tenuto in panchina e gli ha fatto 2 gol, ma che voleva di più?.

Già!

Solo un’ultima cosa sulle parole di Moratti “non credo alla buona fede degli arbitri”. Ha perfettamente ragione, lui che ne ha condizionato le scelte negli ultimi anni e che in Tribunale non ci è mai andato nonostante i tribunali ne hanno certificato la colpevolezza (prescritta). Marotta e Angelli contano nel calcio italiano quanto il due di briscola, senza contare che appena 5 giorni fa Cambiasso è stato graziato dagli amici di Moratti. Complotto: da chi, di chi, per chi, quando, dove? Ovviamente simili parole non meriteranno una qualche diffida o indagine federale. Anche questo è un complotto, se volete!

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