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Tag: gentile

ITALJUVE (però controvoglia)

Le ultime notizie provenienti dalla Nazionale parlano di una formazione contro la Bulgaria con sette juventini: Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Maggio, De Rossi(Nocerino), Pirlo, Marchisio, Giaccherini; Giovinco, Osvaldo.

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Se trascuriamo il fatto che la Nazionale è la squadra di Abete, per cui nessuno juventino dovrebbe giocarci, e ci concentriamo sul fatto che rappresenta l’Italia, la Juventus sta di nuovo coprendosi di medaglie.

E a chi dice che la Juventus in campo europeo e mondiale non ha vinto quanto il Milan, ricordiamo che nessun numero di Champions League o di Coppe Intercontinentali  può uguagliare il peso di un, uno solo, campionato del mondo. E noi abbiamo partecipato corposamente alla conquista di quattro campionati del mondo. Quattro stelle molto nostre più tre stelle tutte nostre.

Chiaro a tutti?

Rincomincia l’avventura mondiale, e si chiede aiuto, al solito, alla Juventus.

Senza andare indietro al ’34 ed al ’38, troppo lontani per essere ricordati, dove comunque parteciparono Combi, Rosetta, Monti, Bertolini, Ferrari, Orsi, Borel II, Foni, Rava, possiamo rinfrescarci la memoria con il trionfo del 2006 presenti Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Camoranesi e Del Piero e con il trionfo del 1982 presenti  Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Rossi.

Il massimo delle presenze le contammo in Italia-Ungheria 3-1 del  1978 (finimmo con un ottimo quarto posto e con il miglior calcio giocato, riconosciuto da tutti): Zoff; Gentile, Cabrini (Cuccureddu); Benetti, Bellugi, Scirea; Causio, Tardelli, Rossi, Antognoni, Bettega (Graziani).

Sempre tanta Juve.

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Ma c’è molta differenza tra i nove juventini del 1978 ed i probabili sette juventini contro la Bulgaria (e manca Chiellini).

Nel ’78 non giocavano stranieri nel nostro campionato. La Juventus nel ’77 aveva vinto la Coppa UEFA con tutti italiani, mai riuscito a nessun altra squadra italiana! Ora gli stranieri sono quasi più degli italiani. L’Inter ladrona  arrivò a giocare con undici-undici stranieri. Dando quindi un gran contributo alla Nazionale e meritandosi per questo imperitura gratitudine da parte di Abete.

Noi riusciamo a dare alla Nazionale sette-otto giocatori nel 2012. Un esempio, oltre che un merito.

Ma nessuno ci dirà grazie. Noi dobbiamo dare e nel contempo subire.

E se siamo orgogliosi dei nostri campioni che vanno nel mondo ad onorare la maglia azzurra e la Juventus, siamo anche incazzati al pensiero che eventuali successi possano portare onori e meriti (ma quali meriti?) ad Abete.

Noi siamo bravi, siamo disponibili a lasciare che i nostri campioni vestano la maglia azzurra, ma non siamo coglioni.

Rivogliamo i 2 scudetti, i 400 milioni di euro ed il nostro allenatore.

Chiaro, Abete?

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Perchè fare il libero è più facile…

L’ultimo esempio di difensore adattato lo abbiamo avuto ieri: De Rossi centrale in una difesa a tre, contro la Spagna. Ottima gara, attento e puntuale nelle chiusure, bravo a controllare la difesa, e a dettare i tempi. Ma non è un difensore di ruolo. Allora perchè ha giocato così bene? Tante le ragioni. Innanzitutto l’evoluzione tattica verso la quale il calcio si è diretto. Storicamente abbiamo avuto un cambiamento epocale quando si è passati dalla marcatura a uomo a quella a zona. Nella prima veniva fuori il vero difensore: quello che si attaccava all’avversario, lo seguiva ovunque, lo asfissiava. Lì c’era bisogno di non fare respirare l’attaccante, cercando di non fargli prendere la palla, o comunque tallonandolo in ogni dove: insomma c’era più un rapporto diretto, nel quale si miglioravano la tenacia, la voglia di  non mollare mai. Quello che più veniva sviluppato era il senso dell’anticipo, fondamentale in un difensore. Esempi storici: Gentile su Maradona. Immenso.

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Il calcio a zona è diverso: meno contatto diretto, minore necessità di controllare direttamente l’avversario. L’attenzione si concentra più nel controllare la zona nella quale si gioca, senza dover per forza trovare nell’anticipo il punto di forza. Il senso della posizione conta di piu rispetto alla capacita di anticipare, appunto perche non c’è quel contatto diretto, ma si controlla la zona.È più un calcio fatto di chiusure, che di marcature. E questo è molto diverso. Si è meno difensori. Il libero vecchio stampo giocava così: aveva tre difensori avanti, di cui uno era il cosiddetto terzino fluidificante, gli altri due molto più difensori. Spesso si staccava dalla difesa, aveva possibilità di giocare la palla e di marcare di meno. Scirea su tutti. Era chiaramente un altro calcio.

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Altra ragione fondamentale per il successo del libero è appunto il modulo: in una difesa a quattro i due centrali devono entrambi marcare, con meno possibilità di lasciarsi andare. Nella difesa a tre invece si ripete un po’ il motivo del calcio del passato: due forti marcatori, col centrale che deve più comandare e dirigere. Così Bonucci nella Juve: nella difesa a tre gioca benissimo, meno nella difesa a quattro.

Ecco le principali ragioni del successo di De Rossi , avvantaggiato a mio avviso dal fatto che la Spagna abbia giocato senza punte di ruolo, ma con soli centrocampisti. Sono anche convinto che con un attaccante vero, sarebbe andato un po’ più in difficoltà. Ed ecco perchè nel calcio di oggi la difesa a tre può dare più garanzie rispetto a una difesa a 4.

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