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Tag: germania

Germania-Italia 1-2: la compattezza assicura la vittoria

Nessuno se la aspettava una nazionale così ordinata e compatta, in grado di imbavagliare una Germania che fino a questo punto del torneo aveva fatto vedere il calcio più bello e spettacolare, ma allo stesso tempo efficace. Una Germania diversa da quella tradizionale, non più solo forza e tenacia, ma anche tanta qualità e fantasia. E lo aveva dimostrato con un ruolino di marcia trionfale: 4 vittorie su 4, sbaragliando l’Olanda, il Portogallo semifinalista, la Danimarca e la Grecia.

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Ma l’Italia di Prandelli ha veramente fatto una gara attenta, ordinata, senza mai concedere molto. Col solito 4-3-1-2, la Nazionale ha cercato di limitare al massimo la potenza offensiva dei tedeschi che, a dir la verità, nel primo tempo avevano iniziato con un atteggiamento prudente: pallino del gioco in mano all’Italia, ma tedeschi già pericolosi alla prima occasione: salva Pirlo.

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Tatticamente abbiamo chiuso bene gli spazi, tranne però sugli esterni, ma è chiaro che il centrocampo a tre deve lasciare qualcosa sulle fasce, e puntualmente i cambi di gioco dei tedeschi ci hanno dato qualche problema. Incertezze anche sul piano delle marcature: spesso Ozil, ma anche Kroos, si ritrovavano tra le linee da soli, e negli scambi stretti ci hanno messo in difficoltà. Per il resto abbiamo dominato sulle palle alte: Gomez prima, Klose poi non l’hanno praticamente vista.

In questo benissimo Bonucci e Barzagli. Se abbiamo da un lato sofferto gli inserimenti tra le linee, dall’altro abbiamo spesso costretto i tedeschi a far girare la palla, e a tirare da fuori: grande parata di Buffon su Khedira. Ci è mancata la spinta sulle fasce, ma li i tedeschi hanno dominato: complice Chiellini a sinistra (ma non per sua colpa, anzi: la scelta di schierarlo è stata dettata proprio dall’obiettivo di coprire meglio), e un Balzaretti non proprio spregiudicato (schierato a destra, lui che gioca a sinistra). Abbiamo messo in difficoltà i tedeschi quando abbiamo verticalizzato: è da dire che ieri sera i due gol italiani sono stati anche agevolati dalla pessima difesa tedesca. Badstuber sul primo gol si perde Balotelli (e Cassano era sgusciato via tra tre tedeschi); sul secondo gol Lahm fuori posizione, perchè in primo luogo troppo distante da Balotelli, poi sbaglia a fare il fuorigioco (mi ha ricordato Kjaer contro Ibrahimovic in Milan-Roma: identica azione).

Abbiamo vinto con la compattezza e il cinismo, anche se nel secondo tempo abbiamo sprecato. La Germania, a parte qualche scambio stretto e qualche tiro da fuori, ha dovuto allargare il gioco in più occasioni, proprio perchè centralmente abbiamo chiuso abbastanza bene (tranne sul tiro di Lahm). I cross tedeschi non ci hanno dato problemi, grande prova dei due centrali. A centrocampo chiaramente eravamo scoperti sulle fasce, e spesso ci siamo trovati l’uomo non marcato. Prandelli ha fatto un buon lavoro, e i ragazzi hanno interpretato al meglio. Mi sarei aspettato un Nocerino per battagliare dopo il doppio vantaggio: non Thiago Motta. Solo questo non mi è piaciuto.

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E ora la Germania: cosa inventerà Prandelli?

La partita con l’Inghilterra ha messo in luce tutti i problemi che avevamo ipotizzato alla vigilia. L’Italia si è fatta stoppate dal muro inglese. Certo abbiamo creato palle gol ma non abbiamo proprio punto l’Inghilterra. O meglio, visto l’atteggiamento e visti i difensori inglesi, dovevamo chiudere la gara già nel primo tempo.

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Ci è mancata la profondità, ma soprattutto ci è mancato un uomo tra le linee capace di far male, e poteva essere Giovinco. Infatti dopo l’ingresso di Diamanti abbiamo dato molto più fastidio. Inoltre non abbiamo sfruttato al meglio le corsie laterali: nel primo tempo Abate non ha mai spinto, meglio nel secondo. Nonostante tutto abbiamo giocato meglio, ma perchè l’Inghilterra ha veramente fatto una partita rinunciataria! E ora la Germania.

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Una squadra fortissima a partire da Neuer, ottimo portiere. Sulle fasce Lahm e Boateng, bravi tatticamente. Centrali Hummels, che ha ben impressionato, e Badstuber: un po’ lento a dir la verità. Davanti alla difesa Schweinsteiger e Khedira, quantità e qualità: attenzione alle conclusioni da fuori del numero 7. Dietro la punta ci sono Müller, bravissimo negli inserimenti; Ozil, gente tecnica e corsa, ma con un mastino su di lui non dovrebbero esserci problemi; Podolski, punta esterna, velocissimo e bravo nell’accentrarsi. Davanti Gomez: qui ci vorrà il miglior Barzagli per fermarlo.

Tatticamente la Germania fa del possesso palla una delle armi migliori, fa girare bene palla ma non si limita a cio: ha grande concretezza. Inoltre sa giocare sia centralmente che sulle fasce: i tagli di Ozil e Müller, lo stesso Podolski che spesso si accentra. E sulle fasce non fa brutte figure: Lahm ama spingere, e i suoi cross sono tutti per Gomez. L’Italia dovrebbe continuare col 4-3-1-2, e ci immaginiamo che sarà ancora un modulo ordinato e compatto. Prandelli non ha osato contro l’Inghilterra, figuriamoci contro la Germania. Ancora una volta penso che un Nocerino li in mezzo sia d’obbligo: anche perchè la Germania ha avuto due giorni in più per riposarsi, mentre noi abbiamo giocato 120′. In attacco Cassano non avrà vita facile contro i difensori tedeschi: un Di Natale con licenza di attaccare gli spazi ci starebbe bene, magari con Balotelli a combattere.

Non mi stupirei se Prandelli decidesse di giocare senza trequartista, con un centrocampo in linea per coprire meglio  gli spazi e limitare la Germania sulle corsie: ma il problema è che non abbiamo centrocampisti di fascia, a parte Giaccherini. Sarà una conferma , almeno credo, dell’Italia vista contro l’Inghilterra, forse rientra Thiago Motta al posto di Montolivo. Sarebbe una bella soluzione vedere due trequartisti dietro Balotelli: Cassano e Giovinco potrebbero creare belle cose, con tre combattenti davanti alla difesa.

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Euro 2012: Germania – Olanda 2-1

Olanda con un piede e mezzo fuori dall’Europeo. Grande attesa per il big match della giornata tra gli Orange, chiamati  a riscattare l’opaca prova nella partita d’esordio contro la Danimarca, e la Germania che dal canto suo deve confermare quanto di positivo fatto contro il Portogallo.

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Primo tempo decisamente a senso unico con i tedeschi che lasciano giocare l’Olanda appena una decina di minuti e chiudono il match con un uno-due di Mario Gomez nel giro di circa cinque minuti. L’osservato speciale dal popolo bianconero Robin Van Persie non ha modo di potersi mettere in luce durante i primi 45 minuti di gioco a causa di un’Olanda non pervenuta.

Nella ripresa sembrano cambiare leggermente le cose, con la Germania che ha qualche buona occasione alternata a dei passaggi a vuoto. Ed ecco che durante uno di questi arriva la giocata che aspetti: Van Persie, che già in precedenza aveva sfiorato la rete con un gran tiro al volo, si libera di Hummels con una magia e batte Neuer con un gran destro dal limite. Due a uno, ma troppo tardi per il risveglio olandese che vede svanire quasi del tutto il suo sogno Europeo, ma che fa proseguire dopo il gran gol di stasera il sogno dei tifosi juventini di vedere RVP con la casacca bianconera.

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Euro2012: flop Olanda, top Germania

La prima sorpresa. La prima vera sorpresa di Euro2012 è il flop clamoroso dell’Olanda. Un flop molto netto e pressoché totale.

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La squadra orange non riesce a confermare tutte le bontà mostrate in fase di preparazione di questo Europeo. Abulica, contratta, slegata fra i reparti. Una accozzaglia di singoli che però non risultati una squadra.

A cominciare da Robben e Afellay, fortissimi nell’uno-contro-uno, ma totalmente inefficaci. Passando per Snejder, insufficiente, e Van Persie, svagato e isolato. E’ questa una delle favorite per la vittoria finale? No, troppo brutta per essere vera. Aspettiamo la reazione nella prossima sfida, a questo punto già decisiva. Per quanto riguarda Van Persie ricordiamo ai tifosi di non limitare l’analisi a questi brutti 90 minuti.

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Sì perché in serata la Germania ha fatto la… Germania. Dura, solida, organizzata, molto equilibrata. Fin qui la squadra più squadra di tutte, anche se mancano gli altri due gironi. E’ mancata forse sotto porta, ma ha creato diverse occasioni contro un Portogallo che ha confermato la mancanza cronica di un bomber. Ci chiediamo il perché della scelta bizzarra di allontanare Cristiano Ronaldo dalla porta, praticamente l’unico in grado di buttarla dentro. In realtà il fenomeno portoghese non ha combinato molto, anzi ha sciupato un paio di buone occasioni. Non è questa la strada per il Pallone d’Oro.

Ozil e Khedira, ma soprattutto gli esterni tedeschi creano tanto. E Gomez prima o poi fa gol. Con un Klose scalpitante, apparso in grande condizione.

La Germania si conferma come una delle pretendenti al titolo finale, con già un bel vantaggio su Portogallo e Olanda nel gruppo infernale di questo Euro2012.

Questo pomeriggio tocca all’Italia, poi si attendono gli squilli di Francia e Inghilterra.

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Euro 2012, si parte!

Ci siamo: oggi alle 18 ci sarà la gara inaugurale di Euro 2012, e come tradizione insegna, sarà la Polonia, paese ospitante insieme all’Ucraina, a dare il calcio d’inizio alla manifestazione continentale, affrontando la Grecia del ct Santos. Siamo alla quattordicesima edizione della competizione europea, la terza organizzata in coabitazione da due paesi, dopo Belgio-Olanda del 2000, e Svizzera-Austria del 2008.

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Come al solito, da un punto di vista delle squadre favorite, i nomi sono i soliti: Spagna campione in carica, Germania che arriva sempre al piazzamento, Olanda che ha tanta qualità. Un gradino più in basso per Italia, Francia e Inghilterra. Gli azzurri, falcidiati da scommessopoli e infortuni a catena, i galletti senza tanti campioni e in fase di transizione, gli inglesi che hanno cambiato allenatore dopo la gestione Capello. In mezzo qualche outsider, come il Portogallo che si ritrova nel girone di ferro con Germania e Olanda.

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Polonia chiamata quest’oggi già a dare soddisfazioni al suo pubblico: il ct Smuda punta forte sul trio del Borussia Dortmund, Lewandowski-Blaszczykowski-Piszcek. I tre si sono distinti nella vittoria della Bundesliga: Piszcek è stato il miglior terzino destro della Bundes, insieme a Lahm del Bayern; Blaszczykowski si è distinto come ala, tanto da essere soprannominato il Beckham polacco; Lewandowski è il punto di forza, ha segnato con una certa regolarità dal 2010, anno in cui ha vinto la classifica cannonieri in Germania, con 18 reti.

Polonia che giocherà col 4-2-3-1, squadra votata all’attacco, tutta da vedere. Di fronte la Grecia, che per tradizione non è mai stata l’emblema del calcio spettacolo, anzi: se fa gol, difesa a oltranza. Intanto così ha vinto un europeo nel 2004, sbaragliando ogni pronostico e vincendo la finale contro i padroni di casa del Portogallo. Pronostico quindi tutto a favore dei polacchi. Appuntamento oggi, dalle 18!

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