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Tag: gervinho

Hernanes contro la Juve, Bonucci contro Conte?

Ma sì, prendiamoci un po’ in giro. Sono giorni particolari quelli che portano al weekend calcistico. Fra colpi di mercato finalmente conclusi a dichiarazioni sui giornali tutte da godere.

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Si parte con Hernanes, fin qui un gran bel profeta. Se le lacrime di Formello erano un provino per quanto richiede Mazzarri, le parole di Appiano son certamente figlie di un distaccamento dalla realtà a tratti delirante. “Qui mai uno scandalo“. Forse perché legge i giornali, e quindi come dargli torto. Il problema è la dichiarazione tirata fuori in uno dei momenti più bassi della stagione e, a voler essere sinceri obiettivi, in uno standard  normale per la storia nerazzurra. Poche parentesi di trionfi, poi mediocrità.

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E se Hernanes tenta di buttarla in polemica, vuota e assolutamente inutile, Bonucci la butta sul ridere. E’ di oggi la sua intervista in cui dice “Conte, basta!”. Il tono è volutamente scherzoso e stavolta premiamo la scelta di Tuttosport di dar spazio all’ironia. Il difensore descrive il vero trucco della gestione Conte: lavoro, lavoro, lavoro, sudore, sudore, sudore. Parla degli allenamenti massacranti, parla di ripetute tattiche e fisiche, parla delle lezioni del Mister. Gli ingredienti che portano al successo.

In mezzo si inserisce tutto un discorso calcistico, per nulla banale. Benitez affonda con i titolari: sarà il caso di preoccuparsi un tantino per come sta gestendo il progetto Napoli. La Roma continua su ritmi davvero importanti, con un Gervinho decisivo. Mentre al Milan si parla, evidentemente, di Balotelli papà responsabile, per evitare di dare i primi giudizi su Seedorf, allenatore per caso, e sulla gestione del giocattolo Milan contesto fra Barbara e Adriano.

E con questa ultima barzelletta a firma Balotelli chiudiamo l’articolo.

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Un applauso sincero a Garcia: quando le idee valgono più dei pianti

Un anno fa avevamo la matematica e logica certezza che il progetto Roma era solo mediatico. Con al comando un tizio che avrebbe portato solo entusiasmo parziale e risultati molto parziali. Zeman fu poi silurato, senza che Moggi potesse aver avuto un ruolo attivo nella vicenda, e Andreazzoli rischiò di fare il miracolo.

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Oggi sulla panchina giallorossa c’è un signore. Si chiama Garcia, con la pronuncia francese, mi raccomando.

Un allenatore che fin qui merita 10 e lode. Non già per i punti conquistati, ma per il grandioso lavoro svolto.

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In una panchina caldissima, in un contesto dove lavorare diventa, a tratti, impossibile, Garcia sta compiendo un miracolo sportivo. Mantenendo sangue freddo e insegnando calcio a una rosa che sul mercato sembrava essersi indebolita. Invece hanno saputo coniugare le scelte giuste e le entrate.

Strootman e Gervinho stanno stupendo per classe e impatto, rispettivamente. Il centrocampo è tornato molto cattivo e riesce a garantire a tutta la squadra un buonissimo equilibrio. Equilibrio che viene poi gestito da una difesa davvero rocciosa. Chi parla di calendario agevole sta volutamente mentendo o tentando di sminuire quanto fatto finora dalla Roma.

Con un Totti versione ragazzino, il modulo tattico di Garcia riesce a coniugare la fase di gestione della palla, con ottima propositività delle fasce e inserimenti dei centrocampisti (complimenti per la realtà Florenzi), e la fase di attacco, non disdegnando rapidissimi contropiede.

Sarà un avversario tosto fino alla fine, anche se il periodo critico sarà al giro di boa. Intanto, davvero sinceri complimenti sperando che tutti restino sul pezzo. Perché il campo dice sempre la verità. Sempre. Come in questo momento.

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