Arbitraggio intimidatorio. Non mi viene altro in mente. Giallo gratuito a Pepe dopo appena un quarto d’ora, alcuni cartellini evitati a quelli del Bologna, giallo eccessivo per Vucinic, per non parlare di un rosso che non esiste: non c’è fallo e, eventualmente, non sarebbe comunque da secondo giallo. Curioso il gesto di dire al montenegrino “l’ultima e ti caccio”, ma Bisoli e un paio di proteste bastano per indirizzare la gara, far cambiare idea a Gava che infatti tira fuori il rosso.

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In realtà la Juve di Conte è molto più dell’1-1. Risultato pesantemente condizinato dall’errore clamoroso di De Ceglie poi sostituito.

Un maestoso Pirlo ha indicato la strada, Krasic è andato a sbattere controilpalo, Matri ha sparato alto, e Gillet ha respinto tutto.

Con un po’ di fortuna la Juve avrebbe portato a casa una meritatissima vittoria.

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E cominciamo con gli appunti.

Vidal, Elia, Esitigarribia, Quagliarella: quale misteriosa ragione li tiene fuori da una Juve che ha bisogno di ricambi? La lingua? Le tattiche? D’accordo, ma credo che con un paio di esordi la gara poteva essere gestita meglio. Per esempio Elia al posto di Giaccherini avrebbe garantito maggiori azioni d’attacco e un peso specifico differente accanto all’isolato Matri, come lo stesso Estigarribia poteva fare la differenza coi suoi 1-contro-1 e i suoi cross calibrati. Nonostante, a onor di cronaca, la prestazione di Giaccherini sia certamente più soddisfacente rispetto alle precedenti due.

Sia chiaro: non è il pareggio il problema, ma il fiato ormai corto di Pepe e Marchisio, per esempio, e il lentissimo inserimento di Giaccherini (più soddisfacente, certo, ma non basta: non può bastare e non DEVE bastare). Davvero ieri non c’era posto per il paraguaiano? O per l’olandese volante?

Fra un paio di giorni è di nuovo camponato. E non può andare in campo lo stesso undici delle ultime tre partite. Si rischia il rotto della cuffia e fra un po’ c’è il Milan. Un Milan staccato già di 5 punti.

Intanto, visto che leggo di dichiarazioni ai limiti del delirio umano da parte dei vari Allegri, Mazzarri e perfino Gasperini (record: zero partite vinte in quel di Atalanta di Milano), vorrei appuntare la terza gara di fila in cui la Juve è tutto fuorché aiutata dagli arbitri. Così a Conte scappa “sì, forse rotovala un pochino il pallone, ma in 30 anni di carriera ho sempre usato palloni rotondi io!”.

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