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Tag: giuseppe-rossi (pagina 1 di 2)

Quelli che “le regole non sono per tutti”

Gran bel turno di campionato. Abbiamo lasciato spazio alle principali voci di informazione, ma a quanto pare in Italia viene sempre privilegiato il colore o l’appartenenza. Così un paio di nostri commenti ci stanno.

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Cominciamo dal più clamoroso. La squadra dell’ex Presidente del Consiglio e dell’attuale vice Presidente della Lega Calcio di Serie A può attingere a fondi illimitati di carezze arbitrali. Intendiamoci: si farà di tutto per evitare la sconfitta a Max Allegri, ma non si può dire. Né si è detto. La voce che riprendiamo è quella sobria di Cesari (che pur prende stipendio dal Proprietario di Mediaset):

[in riferimento alla regola numero 5] una volta che la palla è uscita, l’arbitro deve andare a verificare le condizioni del giocatore rimasto a terra. A quel punto deciderà se fare intervenire i sanitari o ammonire l’eventuale simulatore.

Continuiamo:

[in riferimento alla mancata osservazione della regola 5, di cui sopra] una volta che la palla esce, inizia un’altra azione. E il regolamento garantisce a entrambe le squadre il diritto di parteciparvi in undici.

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E ancora:

[in riferimento al mancato ok alla sostituzione del Torino] le immagini mostrano che il giocatore del Torino chiamato a sostituire Larrondo è perfettamente equipaggiato e pronto ad entrare. L’arbitro invece dà l’impressione di essere nervoso.

Evitiamo ogni ulteriore aggiunta. Solo ci aspettiamo lo stesso trattamento dai media quando toccherà a noi beneficiare di qualche aiutino arbitrale, magari in proporzioni decisamente minori di questi qua.

La Fiorentina urla e sbraita. Con tutta la ragione del mondo perché il rigore su Rossi sembrava molto chiaro. Ora, a rispettare l’onestà intellettuale, se proprio qualcuno volesse cercare il complotto, questo andrebbe ricercato e assoggettato a qualche dirigenza non di colore bianconera.

Andiamo a Lichtsteiner e la strana teoria di Mazzarri-MediasetPremium. I cronisti della televisione di Berlusconi hanno giustificato che “Lichtsteiner è stato ammonito un po’ per compensare il giallo ad Alvarez”. Ora, posto che Alvarez ha meritato completamente il giallo, che significato ha la parola “compensazione”? E perché, in virtù di immagini chiare, molto chiare, secondo Mazzarri doveva poi essere espulso? Manca, a tal proposito, l’obiettivo ed equilibrato commento di Bergomi.

Passiamo da De Laurentiis. Per anni ha sputato fango e altro materiale di colore marrone contro le potenze italiane, colpevoli di dividersi il malloppo dei diritti televisivi. Ora che, per meriti di classifica, anche lui ci mette le mani e anche in abbondanza, rimprovera Spinelli che difende le ragioni che De Laurentiis difendeva quando era piccolo. La coerenza? La famosa correttezza? Ma non era sempre lui che sputava contro Platini e voleva rimpiazzare la Champions con un “torneo europeo che faremmo noi”?

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Juvetic: Jovetic alla Juve si può fare per Della Valle

L’apertura nei confronti della Juve é importante, ma non poteva essere altrimenti. JoJo vuole i bianconeri, i Della Valle dovrebbero rispettare la promessa fatta al montenegrino un anno fa.

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Chiudere a chi porta (porterebbe) in dote contropartite interessanti sarebbe un delitto ed é qui che si gioca la partita.

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La richiesta di 30 milioni in contanti non verrá soddisfatta. Né dall’Italia né dall’estero, cosí non resta che valutare il paniere che la Juve mette a disposizione di Montella. Quagliarella o Matri o Giovinco, poi Marrone o De Ceglie o Isla. Due giocatori fra queste terne e poi conguaglio in denaro (comunque non superiore ai 10 milioni di euro). Ora tocca a Montella.

Per il gioco dell’Aeroplanino le magie di Eta Beta potrebbero risultare molto efficaci, cosí come Isla farebbe comodo alla Viola. Dubbi sul nome di Marrone su cui Conte ha posto il veto per una cessione definitiva. Dubbi su Giovinco (avendo Pepito Rossi) e Matri.

Nessun dubbio sulla congruitá tecnico-tattica di Jovetic nei meccanismi di Conte. L’abilitá a saltare l’uomo, la capacitá di vedere la porta e il senso dell’assist ne fanno una pedina perfetta. Tanto da parlare, in queste ore a Vinovo, di… Juvetic!

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Tutti i nomi del mercato della Juve

Stemperiamo la tensione pre derby d’Italia con un po’ di sano fantamercato. A scatenarlo è stato Tuttosport con un paio di nomi eccellenti.

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Un punto sembra certo: la Juve, a giugno, acquisterà un top player. Uno vero, uno di quelli detti “pezzo da novanta”. Uno che può cambiare qualsiasi partita in un solo minuto. Uno di quelli lì.

Nomi? Tanti, troppi, e la maggior parte dei quali non acquistabili. Chi ha un cartellino spaventosamente costoso, chi ha un ingaggio mostruosamente alto. Prima di lanciare sproloqui contro Andrea Agnelli e Marotta bisogna rimanere attaccati alla fattualità di certe trattative e alle finanze del club. La Famiglia non investiva negli anni d’oro della Triade, figuriamoci adesso.

Una cosa però la si può fare già adesso: individuare i parametri coi quali giudicare i prossimi acquisti. E’ quello che faremo in questo articolo.

Conte proseguirà col lavoro tattico attuale, quindi schemi affidati al 4-3-3 o al 4-5-1 o, al più, al 3-5-2. Dividiamo il problema fra i tre reparti.

La difesa: o così o un fuoriclasse

Leonardo Bonucci

Leonardo Bonucci in un'azione di gioco

Chiellini, Barzagli e Lichtsteiner sono i perni da cui non si può prescindere. Inutile snocciolare aggettivi positivi che risulterebbero banali. Caceres e De Ceglie hanno conquistato sul campo la promozione: ottimo l’inserimento del sudamericano che si è dimostrato tanto duttile quanto utile; positiva e stupefacente la crescita di Paolino, terzino di alto livello che sta acquisendo sempre più personalità. Non metterei in discussione Bonucci e credo che la società non lo farà. De facto la Juve, in questo reparto, è completa a meno che non si trovi il genio di turno, il fuoriclasse. Ma chi sono oggi i fuoriclasse della difesa? Per di più acquistabili. Si parla di Dedé, ma fra il brasiliano e Bonucci mi tengo stretto l’italiano.

Il centrocampo va solo puntellato

Vidal-Pirlo-Marchisio: mettere in dubbio i tre tenori è alquanto sospetto della fede bianconera di chi lo fa. Certamente occorre due sostituti di altissimo valore. L’anno prossimo i mercoledì non saranno più liberi e Conte non potrà schierare gli stessi 11 per più partite consecutive, così servono ricambi d’eccezione. Il punto è: investire sui giovani o pescare sul mercato? Sia chiaro: niente più Pazienza, niente più Padoin.

Ouasim Bouy

Ouasim Bouy, proveniente dalle giovanili dell'Ajax di cui era capitano

In Primavera, e sfonderò una porta aperta in molti di voi, ci sono giocatorini niente male. Come il Marrone di inizio anno, può davvero valere la pena investire su uno di loro. Appelt nelle vesti di vice Pirlo, o Bouy come vice Marchisio (l’olandese mi piace da matti), o Chibsah come vice Vidal. Con un occhio vigile sul caso Pogba che danno come giocatore già pronto per un grande club.

Particolare attenzione merita il discorso delle ali. Giaccherini merita la riconferma: duttile e ottimo rincalzo. Pepe non si tocca, ma è chiaro che serve un fantastico saltatore-di-uomini, uno tipo Robben tanto per essere chiari. L’olandese è quasi inavvicinabile e il Bayern non tratterà con Marotta dopo lo sgarbo-Vidal. Però serve proprio uno con quelle caratteristiche. Di più: bisogna vedere Conte se intende rimettere mano al 4-2-4. In tal caso cambierebbero molte cose nella rosa bianconera.

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I dubbi si chiamano Estigarribia e Krasic e Elia: difficilmente il primo verrà riscattato (nonostante una partenza molto buona), mentre gli altri due sono fuori dal progetto Conte. Denaro liquido da reinvestire o preziose pedine di scambio da non sciupare.

Non era un problema, lo è diventato: l’attacco

E’ decisamente il problema, quando a inizio anno sembrava uno dei migliori in assoluto. Quagliarella non ha del tutto recuperato e la rinconferma sembra a rischio. A meno di giocare gli ultimi mesi come i suoi primi in bianconero, l’attaccante di Castellammare rischia seriamente la sua permanenza a Torino. A Conte, paradossalmente, serve uno con le sue caratteristiche: abile nel dribbling, buon senso del gol, tiro dalla distanza, un capace di giocare, all’occorrenza, fra le linee.

Fabio Quagliarella

L'esultanza di Fabio Quagliarella

Serve un top player, uno di quelli che ti risolvono il match, uno che porti ancora più peso in attacco. La prima punta che serve a Conte deve essere mobile, forte fisicamente, capace tecnicamente di giocare spalle alla porta. Quest’ultima caratteristica manca terribilmente nel repertorio di Matri che, in più, necessita di continui e cospicui rifornimenti dall’esterno e da una seconda punta. Ma l’ex Cagliari è comunque una risorsa importante, fin qui l’unico che l’ha messa dentro con una certa regolarità.

Vucinic non si tocca, sebbene dovrà imparare a gestire le sue assenze. La continuità è il suo problema, su quella Conte dovrà lavorare molto. A noi piace il Vucinic delle ultime settimane e vorremmo sempre vederlo così. In ogni caso è un punto fermo negli schemi del tecnico leccese.

Del Piero lascerà: si guarda al futuro. Borriello non verrà riscattato.

I nomi del fantamercato

Veniamo ai nomi. E dopo tanti giri di parole, ecco che siamo arrivati al dunque. Su chi deve puntare la Juve? La mia idea è piuttosto semplice: la difesa, nello spirito di sacrificare la maggior parte dei soldi per l’attacco, dovrà essere toccata il meno possibile. Se si insisterà sul trio dei centrali Bonucci-Chiellini-Barzagli, allora conviene prendere un terzino sinistro, uno tipo Kolarov. E Caceres diventerà il jolly buono per sostituire Lichtsteiner o andare nel mezzo. Non vedo nomi grossi per la difesa, onestamente.

A centrocampo proverei a promuovere uno dei tre giovanotti che animano la primavera. Appelt potrebbe fare le veci di Pirlo, mentre Bouy sarebbe da lanciare via via in campionato, quando uno fra Marchisio e Vidal dovrà necessariamente riposare. Nomi grossi? Beh difficile farli senza poi dover spendere (ipoteticamente) un mucchio di soldi. Marotta dovrebbe ripetere l’operazione Vidal: da incorniciare. Ma non sarà facile. Occhio perciò ai parametri zero, tipo quel Montolivo che nelle vesti di mezz’ala, così come lo faceva giocare Prandelli, potrebbe davvero sostituire egregiamente Vidal e/o Marchisio. Altrimenti l’unico nome che mi viene in mente è quello di Nainggolan, senza però farsi prendere per la gola da Cellino.

Sulle corsie esterne sono pochi in grado di fare la differenza e rimaniamo nel mondo reale. Forse Nani, ma Fergusson non vuole liberarsene. A costi molto contenuti Afellay sarebbe un bell’acquisto, mentre Walcott appare irraggiungibile.

Giuseppe Rossi

Vicinissimo a vestire la maglia bianconera nella scorsa estate. Marotta ci riproverà?

In attacco io riverserei gran parte dei soldi da investire. Uno tra Dzeko e Benzema nelle vesti di prima punta: serve come il pane. E uno fra Higuain e Tevez, impossibili da prendere. Se recupererà, visto che il Villareal non se la passa benissimo, io tenterei l’assalto a Giuseppe Rossi. Sul discorso Giovino, invece e infine, tutto è nelle mani di Antonio Conte.

Ci aspetta un’estate scintillante. Speriamo di arrivarci con qualcosa di concreto per le mani.

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Risposta a Carlo Nesti sui “top player”

Ho grande stima di Carlo Nesti, accresciuta dopo aver letto questo articolo. Articolo che condivido, che sottoscriverei tranne per un mio maledetto vizio di forma: cerco sempre di pesare le mie fantasie con una dura realtà che, in particolare quella della Juve, è fin troppo chiara.

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In sintesi Carlo Nesti ha così scritto: dovevano arrivare gente del calibro di Aguero, Beppe Rossi, Nani e Bastos, sono invece arrivati Giaccherini (che per la panca è più che ottimo), Estigarribia (sottovalutato: in Copa America ha davvero impressionato per velocità e dribbling, cioè le caratteristiche che Conte chiede ai suoi esterni) e Vucinic. Concetto sublime, ma nella sostanza non è detto che i milioni spesi per gli ultimi tre non valgano quanto e forse di più per i milioni che si sarebbero dovuti spendere per i primi quattro. Il campo darà il verdetto.

In realtà, i milioni per Aguero erano gli unici a essere stati benedetti dai tifosi, ma 45 erano troppi, davvero tanti, e inoltre il milione di euro netto che l’argentino guadagna ora a Manchester è follia pura. Gli altri tre sono invece giocatori davvero ottimi: Beppe Rossi mi piace da matti, ma comprare lui voleva dire rinunciare a uno fra Matri e Quagliarella, forse proprio a Quagliarella e io insisterei nel dare un’altra chance a Fabio il Pazzo (un’altra nel senso che si spera non subisca più stop e infortuni).

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Su Nani e Michel Bastos mi rifaccio a Conte: il primo è discontinuo, mentre il secondo è poco utile ai suoi schemi, avendo caratteristiche più da fluidificante.

Viceversa, per il modo in cui è stato preso il paraguaiano, Marotta ha chiuso un grande affare: il 23enne deve soltanto replicare quanto fatto vedere in Copa America e cioè tanta corsa, tanta velocità e tanti dribbling. A sinistra in particolare, visto che la fascia destra è ben presidiata da Krasic (forse fermo ai box per la prima giornata di campionato). Sempre a sinistra, o a destra, è indifferente, possono poi operare Giaccherini (curioso di vederlo sotto i consigli di Conte) e Pepe, due ottimi rincalzi. Considerando Pasquato, il mister bianconero ha ora ben 5 giocatori specialisti della fascia e probabilmente il talentino ex-Modena andrà in prestito a farsi le ossa in qualche cosidetta piccola della Serie A.

Su Vucinic, beh, parlano le prime uscite nelle amichevoli. Tanta, ma proprio tanta, classe e un indizio di totale complementarietà con le idee di Del Piero (sciopero permettendo, vedremo questa coppia domenica sera al Friuli). Più qualche gol che non guasta mai. Più tanta corsa e la possibilità di operare da esterno o da seconda punta o, come al Trofeo TIM, da prima punta. E’ costato solo 15 milioni di euri, praticamente la metà di Beppe Rossi e un terzo di Aguero.

Sarebbe piaciuto anche a me comprare la maglia numero 11 di Aguero o la 9 di Beppe Rossi o la 17 di Nani, ma Marotta ha dovuto ancora una volta affrontare un mercato molto strano e immani ostacoli per piazzare gli scarti in uscita. C’è ancora qualcosa da spendere, forse per il difensore centrale. Più di questo… io non mi sento proprio di chiedere a Marotta. Fermo restando che, per la prima volta dopo Calciopoli, la società Juventus ha assecondato in tutto e per tutto le volontà del proprio allenatore. Il che è già un grande vantaggio.

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Idea di un 4-3-3 per la Juve di Conte

Se nelle prime due uscite stagionali la Juve di Conte aveva potuto contare su un livello mediocre dell’avversario, lo scontro con chi, in quel momento, era certamente più in forma e rodato ha prodotto la nascita di parecchi dubbi.

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Senza scomodare polemiche futili e anche piuttosto premature, resta il logico dubbio di come Conte possa equilibrare un 4-2-4 offensivo e assolutamente d’attacco.

A centrocampo si è sentita la mancanza di di un peso da 90, quale non è Pazienza, quale potrebbe essere la disciplina tattica di Marchisio. Gente sì dai piedi buoni, ma dalla grande corsa e di sostanza. Il cileno sarà a disposizione fra qualche giorno, Sissoko è sul mercato, Felipe Melo è già in Turchia. E a sinistra manca la freccia che piace a Conte: Marchisio potrebbe sopperire al vuoto solo in parte e solo per alcuni spezzzoni di campionati, se non di partita. Marotta sta cercando la migliore soluzione possibile e perciò si torna a parlare di Vucinic e Vargas, Perotti e Bastos.

Il top player in avanti è, in tal senso, ininfluente: resta da capire il livello difensivo di questa squadra. Livello su cui pesano le ultime due stagioni ai limiti del disastro. Lontani i tempi di Marcello Lippi e della sua 5-volte-difesa-meno-battuta-del-campionato e lontani i tempi della corazzata di Capello col triangolo magico composto da Buffon, Thuram e Cannavaro.

Avevo già anticipato un mio desiderio ed ero fermamente convinto che Conte la buttasse in campo in qualche modo. Parlo della mia idea di 4-3-3: un modulo che potrebbe garantire la migliore fase offensiva e un grande centrocampo.

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Me lo sono immaginato così, posto l’acquisto di Pepito Rossi e la grande disponibilità di ricambio in corso d’opera come Krasic (già, fuori dalla formazione titolare) e Pepe. E’ solo, badate bene, una idea, magari utile sul finale di partita quando il livello di stanchezza dei giocatori avrà raggiunto picchi elevati.

Per come la vedo io questa è una delle migliori formazioni che Antonio Conte possa schierare.

Il centrocampo è il più congeniale in assoluto: manca la spinta sull’esterno che dovrebbe essere compensata dai movimenti larghi di Quagliarella e Giuseppe Rossi, due che nell’uno-contro-uno possono realmente fare la differenza e consentire, altresì, l’inserimento di due specialisti come Vidal e Marchisio in area. Senza contare che Matri non sarebbe mai da solo: costantemente avrebbe l’appoggio di una delle due seconde punte e perfino il gioco di Pirlo ne beneficerebbe.

Insomma, un tentativo secondo me va fatto. Tanto più che stavolta Conte avrebbe l’imbarazzo della scelta nelle sostituzioni. Perché Krasic potrebbe rappresentare un’arma incredibile a partita in corso, messo a sinistra o a destra là davanti, con i terzini già provati dal lavoro in copertura sugli attaccanti. Del Piero potrebbe trasformare il modulo in un 4-3-1-2, facendo il rifinitore dietro Matri e uno fra Quagliarella e Rossi, e Pazienza darebbe il cambio a uno degli interdittori.

Alzi la mano chi è favorevole all’esperimento?

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Juventus: Gigi Riva ha detto no, non verrà Pelé, mentre su Pepito Rossi…

Sconvolgente.

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Non ci sono molte altre parole per definire quanto accaduto in queste ore.

Che la Juve dia fastidio è palese. Che Andrea Agnelli l’abbia comunque, indipendentemente dal risultato sul campo, risollevata è un fatto che ai più non piace. Che poi Marotta stia cominciando forse a ragionare da grande… beh questo affronto non va giù.

Non c’è altro modo per spiegare quanto sta accadendo al mercato della Juventus. Meglio: a chi commenta il mercato della Juventus.

Riepilogo breve per chi si fosse perso qualche puntata.

La Juve aveva problemi di terzini. Guarito De Ceglie, Marotta ha preso i due più interessanti prodotti della Serie A: Lichtsteiner e Ziegler. E le fasce, dietro, sembrano coperte come mai in questi ultimi anni.

Alla Juve serviva un regista e Marotta ha preso a 0 euro Andrea Pirlo, il meglio che c’è in giro a esclusione di Xavi. Capirai??? Critiche aspre, analisi che fanno passare Pirlo per una sorta di scartina del calcio. Roba da mettere i brividi a Dario Argento.

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Matri e Quagliarella stanno cominciando a ingranare assieme, perché da soli avevano ingranato, altroché se avevano ingranato. E l’attacco appare completo, con Del Piero a fare da portabandiera e un Giuseppe Rossi vicinissimo. Aguero, che aveva accettato Juve e contratto, non può arrivare perché la cifra che l’Atletico pretende è fuori da ogni logica umana che governa adesso la Juve.

Ecco il problema, che peraltro è amplificato dall’imminente annuncio di Vidal, una delle sorprese maggiori della Copa America.

Dicevo del problema: quando la Juve era su Aguero allora tutti criticavano la non-scelta di puntare su Rossi per ragioni campanilistiche e economiche. Ora che si è giunti a un passo da Rossi… eh però sarebbe servito Aguero. E quando Marotta è in procinto di chiudere per Rossi e cedere Amauri, Melo, Iaquinta e altri scarti della passata dirigenza ecco il fulmine, la cazzata, la maialata lanciata da qualche biricchino delle redazioni sportive.

Questo professionista dell’informazione ha riesumato una vecchia intervista di Giuseppe Rossi all’ESPN. In tale intervista Pepito ringraziava tutto il Villareal: allenatore, compagni, presidente, e prometteva amore al sottomarino giallo. La cosa più vergognosa è che tale intervista arriva dopo una brutta esperienza per Pepito (la morte del padre) e viene fatta passare come una sorta di “non voglio la Juve, la odio e non mi interessa firmare per questa squadra”.

Qualche blog ci è cascato, qualche altro imbecille di non fede bianconera ci ha montato addirittura un servizio. Risultato: i tifosi più ingenui ci sono cascati… e via con gli insulti a Marotta. Auguro a questi tifosi un 8° o un 10° posto nel prossimo campionato, o addirittura una bella retrocessione. Perché un così disamore nei confronti dei colori tifati è anche più doloroso di chi su quei colori sputa addosso ogni giorno.

Serviva davvero una smentita categorica e banale di Pastorello per capire la bufala montata ai danni della Juve?

Ma a che livello di serietà siamo arrivati?

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Juve: approfittare della tragedia sportiva di Aguero si può!

Se col gol iniziale il prezzo era lievitato di un paio di milioni di euro, ora con la clamorosa eliminazione dell’Argentina chi intende avanzare un’offerta può farsi forte della delusione che ha investito ogni uomo con quella casacca gloriosa. Sto parlando di Sergio Aguero, il sogno proibito di molti tifosi bianconeri.

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Su questa vicenda sono state raccontate parecchie falsità. Diciamo prima di tutto che una Juve che si muove in grande (anche se grande è chi poi riesce a concretizzare simili movimenti) ha dato fastidio a larga parte dell’opinione pubblica, anche alla luce della rinnovata posizione dirigenziale nei confronti di Farsopoli e degli intoccabili Moratti e Facchetti.

E allora un pensiero mi balena nella mente: sarà il caso di riprovarci con forza? Sarà il caso di accelerare e provare a far valere un accordo che era stato raggiunto fra agenti del calciatore e Marotta?

E perché no?! Perché non provarci ancora più seriamente? Nella prima uscita stagionale si è potuto vedere che all’interno del diamante di Conte (cioè i due centrali di centrocampo, le due ali e la prima punta Matri) serve un regista d’attacco completo, capace di alternare il ruolo di assist-man e di seconda punta. L’ha fatto bene Quagliarella, ma quel ruolo è tagliato a misura per Aguero.

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Un piccolo sforzo e portiamo a casa un campioncino che potrebbe ancora maturare alla luce di una indiscutibile posizione di vantaggio nei confronti dei colleghi di reparto. E non solo.

Aguero per la Juve potrebbe significare un rinnovato prestigio internazionale. Potrebbe significare una scossa magica per tutto il gruppo in ottica di una stagione che non può essere giocata anonimamente.

Certo, questo era e rimane ancora oggi un sogno. Sogno di mercato e tentativo non andato a buon fine. Sia chiaro, la colpa, ammesso che di colpa si possa parlare, è dell’Atletico Madrid. Dal loro punto di vista la posizione è condivisibile: cercano di monetizzare al massimo. Ma le big d’europa sono interessate ad altro e nessuno ha intenzione di pagare la clausola. Tevez è lungi dall’essere fuori dal gruppo del ManCity, Mourinho dovrà risolvere la grana Neymar. L’unica offerta concreta è stata quella della Juve.

E allora ripeto: perché non provarci seriamente? In fondo se dobbiamo spendere 30 milioni per Pepito Rossi (forse addirittura 32 considerando premi e bonus) perché non aggiungerne qualcuno in più e portare a casa Aguero?

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Pepito Rossi raggiungerà i compagni venerdì sera. Guarda caso?

Signori, domani leggerete sul Corriere dello Sport di un volo rimandato. Di un biglietto aereo strappato e di un checkin non completato.

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Pepito Rossi ha disdetto all’ultimo la partenza per la Spagna dove lo aspettava un altro volo per condurlo al ritiro del Villareal coi suoi compagni. Invece l’aereo non lo prenderà. Ufficialmente la squadra dalla maglia gialla gli ha concesso ulteriori due giorni di riposo, praticamente Giuseppe Rossi è a un passo dalla Juve.

La svolta sarebbe da ricondurre alle pressioni di Marotta su Felipe Melo e la mediazione di Pastorello in Spagna per far sì che il Villareal accetti Melo nell’affare Pepito Rossi.

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Venerdì è prevista la consegna ufficiale dell’offerta bianconera da parte dell’agente dell’italiano che difficilmente verrà rifiutata. Le indiscrezioni parlano di un affare di complessivi 30 milioni di euro, ripartiti probabilmente in 20 milioni cash più 10 milioni che è la valutazione di Melo.

Se così fosse la Juve metterebbe a segno un colpo eccezionale. A soli 23 anni si sarebbe infatti garantita l’attaccante di maggiore prospettiva italiana, capace forse di raccogliere la pesante eredità di Del Piero.

Tatticamente, rimandando a un’altra punta questo discorso e quando l’affare sarà ufficializzato, Giuseppe Rossi si sposa alla perfezione con Alessandro Matri, fungendo da seconda punta e costringendo, però, Quagliarella ad allargarsi sulla sinistra. E’ un’idea che può stare in piedi?

Infine, visto il budget bianconero, è chiaro come le eventuali cessioni porterebbero i necessari soldi in cassa per ulteriori due colpi: un esterno sinistro e un mediano (qualora partisse Sissoko) o un centrale difensivo (qualora venisse ceduto Sorensen).

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Viste Argentina e Brasile? Servono davvero i super top player?

Il titolo, immagino, farà storcere il naso a molti. Di fatto, però, è una constatazione piuttosto oggettiva.

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E’ partita la Copa America 2011 che vede, gerarchicamente, tre formazioni al comando: Argentina, Brasile e Uruguay. Subito dopo tutte le altre. Almeno questo era quello che si pensava-che-fosse, sulla carta. Da Messi-Tevez-Aguero a Pato-Neymar-Robinho, passando per Forlan-Cavani. Otto uomini d’oro, otto super top player, come va di moda oggi. Risultato? Beh, è sotto gli occhi di tutti.

Batista, capo argentina, è ormai quasi del tutto compromesso: una carriera in fumo per colpa dell’overflow di tecnica e di talento. L’Argentina rischia seriamente di non superare il gironcino e non oso immaginare cosa potrebbe accadere. L’Argentina ha pareggiato due volte su due, segnando un solo gol, peraltro con Sergio Aguero cui la Juve è da tempo interessata.

L’Argentina ha deluso profondamente, nei suoi uomini migliori. Né Lavezzi, il cui spessore internazionale è purtroppo ben altra cosa rispetto al livello mostrato nella casa del San Paolo. Né Tevez, troppo distratto dalla vicenda ManCity: me ne voglio andare, me ne andrò, non so dove, ma me ne andrò. Né Higuain, né soprattutto il fantagenio Messi sul quale ho una mia precisa idea: quel 10 è pesantissimo, quel modo di essere usato dai suoi compagni… ma è un altro discorso.

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L’Argentina delude, il Brasile delude nella delusione. Vorrei sottolineare che in appena qualche settimana Neymar si è reso protagonista di due vergognosi episodi di violenza: e questo ragazzino coi capelli dritti sarebbe un esempio? Sarebbe quello da pagare 5, 6 o 8 milioni di euro l’anno. Scusate, ho una idea del calcio umana.

Ma rimaniamo sul campo: Neymar, Pato, Robinho e chi più ne ha… Tutti a secco, tutti deludenti. Zero gioco e spazio a chi in campo corre e suda per davvero, tutti nomi poco conosciuti ai più, ma che rendono di più di chi effettivamente possiede doti tecniche fuori dal normale.

E allora mi scappa un pensiero: siamo sicuri, visto con quanto accaduto con Diego, che a questa Juve serve un super top player?

Chiarisco subito: io vorrei Aguero, vorrei, ma non posso. Costa troppo, purtroppo, posta la pazzia del calciomercato, costa il giusto, e per questo Marotta non potrà mai staccare un assegno di quella portata. Però vorrei Aguero. Se non lui, Giuseppe Rossi, ma il punto è questo: serve gente che abbia voglia di Juve, realmente voglia di Juve. Voglia di correre e soffrire, voglia di lavorare per quella maglia. L’ha dimostrato Quagliarella l’anno scorso e il pubblico l’ha capito. L’ha dimostrato a forza di sudore Matri e questo la gente l’ha percepito.

Chi è a Bardonecchia vi potrebbe raccontare di sguardi feroci, attenti e dediti al lavoro di Conte. Da Melo a Del Piero, da Buffon ai nuovi arrivati. Marotta farebbe bene a valutare attentamente il desiderio di Juve degli obiettivi di mercato.

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Giuseppe Rossi e Aguero: ecco tutte le cifre per il colpo della Juve!

Aguero sembra sfumato, in realtà credo sia il solito passaggio muto fra l’offerta (poco gradita) e la richiesta (poco accettabile) di chi vuol comprare (la Juve) e di chi ha necessità di vendere (l’Atletico Madrid).

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Giuseppe Rossi è certamente più fattibile per costi di gestione (ingaggio) e costi di acquisto (cartellino meno elevato di Aguero e possibilità di inserire contropartite in grado di abbassare l’esborso di denaro contante).

Aguero contro Pepito, Pepito contro Aguero: chi preferite?

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Non ho nascosto il fatto che se sfumasse davvero Aguero resterei piuttosto infastidito e certamente sconfortato. Mi piace da pazzi l’argentino e credo sia il degno erede-sostituto di Alex Del Piero. Numeri e colpi da fuoriclasse, indiscutibili, ma prezzo esoso, troppo elevato per un mercato reso pazzo da scriteriati dirigenti quali Moratti e Florentino Perez, oltre ai capricci di Mancini e degli sceicchi convinti di diventare grandi spendendo tanto! Roba da fantascienza, insomma, la gestione geniale di Moggi e Giraudo di una Juve senza alcun aiuto economico da parte della Famiglia. Forse anche questo è stato un pretesto per avviare Calciopoli. Ma questa è una storia che abbiamo già raccontato.

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Arriviamo, dunque, al solito maledetto discorso economico. Facile dire che Marotta è una capra e non capisce nulla, più onesto e reale e leale confrontarsi sui numeri. Allora lanciamo un piccolo esperimento. Prendiamo a riferimento le cifre ottimali per chiudere i due affari e valutiamo soltanto l’esborso del primo anno, cioè 2011/2012.

Le casse della Juve non sono floride e l’aumento di bilancio è piuttosto ambiguo, con quel prestito da restituire a fine dicembre del 2011!!!

Aguero si può prendere a non meno di 38 milioni di euro, considerando pure una contropartita tecnica, per esempio Tiago. Ad Aguero la Juve sembra disposta corrispondere un ingaggio che, fra netto e premi, arriva a sfiorare i 7,5 milioni di euro. Al lordo significa che il primo anno stipendiato dell’argentino verrebbe a costare ben 15 milioni di euro. L’operazione complessiva è dunque pari a 38 + 15 = 53 milioni di euro!

Giuseppe Rossi è più trattabile, non fosse altro per la sua ferma volontà di tornare in Italia e la sua preferenza per una squadra che gli garantirebbe visibilità e posto fisso e un progetto a lunga gittata, con la benedizione ultima di Cesare Prandelli. Pepito si può prendere a quota 25 milioni di euro (magari inserendo Sissoko, valutato 7, e staccando un assegno di 18 milioni di euro). A Pepito la Juve corrisponderebbe, secondo fonti torinesi, un ingaggio pari a 4 milioni di euro netti all’anno, cioè 8 milioni di euro lordi solo il primo anno. Quindi, per Pepito vale: 25 + 8 = 33 milioni di euro per il primo anno!!!

La differenza è quasi abissale, viste le liquidità bianconere. Ballano, ipotizzando veri questi dati, quasi 20 milioni di euro che potrebbero servire per rinforzare la squadra, per esempio, guarda caso, andando a prendere un esterno d’attacco che piace a Conte (quel Vucinic valutato poco meno di 20 milioni di euro).

A mio modesto avviso, dunque, la Juve sta ragionando su questi termini: butto tutto su Aguero e prendo una seconda linea per l’esterno sinistro? O prendo Pepito Rossi e Vucinic?

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