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Tag: guarin

Ultimi colpi di mercato: come sta la Juve?

Calciomercato, la passione più sfrenata per i tifosi di tutto il mondo. Specie in Italia, quando si diventa tutti esperti, tutti tattici, tutti psicologi. In fondo, è il bello del calcio e del calciomercato. La sessione invernale volge al termine, così ci chiediamo cosa sta la Juve.

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Osvaldo e gli attaccanti in esubero

Il reparto su cui l’attenzione è alta è, paradossalmente, l’attacco. Diciamo paradossalmente perché ci sembra il reparto che di più è stato migliorato quest’anno. Tevez e Llorente hanno dato la svolta agli schemi di Conte, garantendo il giusto apporto di reti. Questo ha generato un passo indietro, nelle gerarchie, rispetto a Vucinic, Quagliarella e Giovinco. Uno è di troppo. Forse addirittura in due.

Vucinic ha chiesto la cessione per giocare. Saltata l’ipotesi nerazzurra, è l’estero che può permettersi il montenegrino. Mentre per Quagliarella, su cui Conte in realtà pone un divieto di cessione, ci sarebbe la Lazio.

In entrata si parla di Osvaldo. Un 28enne con tanto talento, ma anche diversi problemi circa educazione ed equilibrio mentale.

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Guarin e Nani: occhio alla beffa

A centrocampo, vista la totale assenza di alternative ai titolari, si era pensato a Guarin. Magari per applicare altri schemi tattici. E certamente per generare uno scambio molto utile a livello di bilancio. Ma l’affare sembra totalmente saltato, nonostante il procuratore di Guarin spinga per Torino, così come il ragazzo.

La beffa potrebbe invece essere Nani all’Inter. E’ stata avanzata una richiesta di prestito con diritto di riscatto al Manchester United. Attenderemo risposta, dopo valuteremo il tutto.

In generale, Marotta dovrebbe proprio muoversi per cercare una validissima alternativa ad Asamoah e Lichtsteiner. Basti pensare a Roma-Juve per capire quanto pesano i titolari e quanto i panchinari. E una grande squadra non può permetterselo.

Abate… cioè?

Nelle ultime ore è stato proposto Abate alla Juve. Non commento. Mi fermo qua. Sperando si riveli solo una delle tante bufale di questo calciomercato.

In futuro Zappacosta e Baselli dall’Atalanta

Per il futuro si lavora principalmente sui classe ’92/’93/’94. Se Berardi avrà una chance per il prossimo anno, Baselli e Zappacosta potrebbero raggiungere Torino fra due anni. Due giovani molto interessanti, fra cui magari trovare il nuovo Pirlo.

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Lo stadio non traballa, il mercato sì?

E arrivò l’archiviazione. Nella farsa dello stadio-che-casca c’è un finale: archiviazione. Gli indagati e tutti i tifosi juventini si possono considerare soddisfatti. Forse.

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Forse perché la farsa è durata ben 2 anni. Prima società italiana ad avere uno stadio di proprietà, e poiché si è trattato di Juve, allora la Gazzetta e gli altri terzi opinionisti hanno ben lanciato una campagna contro lo Juventus Stadium.

Due anni di battute e battutacce, di striscioni non puniti, insomma due anni di farsa finalmente terminati. Archiviato. Quale sarà la prossima campagna-farsa della Gazzetta & Co.?

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Vucinic: dove vai?

Ciò che traballa è il mercato. Marotta è a Milano. Thohir è a Milano. Dopo quanto accaduto, la speranza è la seguente: o chiudere uno scambio alla pari con Guarin, o non vendere Vucinic ai nerazzurri. Sarebbe oltremodo ridicolo cedere il montenegrino a Mazzarri. Sarebbe anche stupido visto che uno come Vucinic ci servirebbe: Tevez e Llorente non possono giocarle tutte!

E ciò che servirebbe di più è un esterno. Magari sinistro. Se Lichtsteiner garantisce chilometri, assist e giocate importanti, a sinistra Asamoah viaggia a corrente alternata e quando manca Conte non ha alternative.

Vucinic all’estero e soldi reinvestiti su un esterno sinistro?

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Vucinic-Guarin: ecco perché hanno un direttore artistico

Da Bonolis a Thohir il passo è breve. Passando anche per Gramellini e numerosi blog a tinte nerazzurre. Il filo conduttore è rovesciare la realtà e fregiarsi di una figuraccia senza precedenti.

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Se Bonolis parla di follia, Thohir non parla proprio preferendo SMS. Possibile che l’indonesiano abbia finito il credito telefonico? Eppure le compagnie telefoniche hanno permesso di accedere a diversi contratti molto vantaggiosi con bundle di minuti, e non solo SMS.

Il problema vero è capire perché i tifosi stiano festeggiando l’affare saltato. Vucinic non è un brocco, Guarin non vuole più restare, e certo non è colpa di Marotta se i dirigenti nerazzurri non conoscono parole come intelligenza e professionalità. Sembra uno scherzo da prete: te lo do… e poi levo la mano quando si tratta di stringere l’accordo. Contenti loro, in una stagione anche peggiore rispetto al Mago Special Two Stramaccioni alla riscossa.

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Resta la figuraccia. Resta l’ennesimo passo falso di una società ai limiti storici della serietà e della competenza. Recentemente Gasperini ha illustrato per bene qual è stata la vera evoluzione dei succcessi recenti dei nerazzurri.

Ci auguriamo di non fare più affari con quelli là e di andare a fondo della vicenda Calciopoli, perchè una società del genere non merita alcun rispetto da parte nostra.

Certo, adesso capiamo perché l’Inter ha un direttore artistico: che spettacolo!

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Vucinic-Guarin Cara Juve te la sei cercata…

Il titolo provocatorio in realtà non fa il paio con quanto stiamo per dire.

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Salta tutto. E non perchè Thohir abbia valutato qualcosa, ma perché gli ultras hanno imposto la loro decisione. Il comunicato dei nerazzurri nasconde tante insidie:

FC Internazionale informa di aver deciso di non procedere nella trattativa con la Juventus per il trasferimento dei calciatori Fredy Guarin e Mirko Vucinic. Il Presidente Thohir, dopo essersi confrontato con il dott. Massimo Moratti, suo figlio Angelomario e con i dirigenti della Società, ha ritenuto che non sussistessero le condizioni, tecniche ed economiche, per il raggiungimento dell’accordo e ha già dato mandato ai responsabili dell’Area Tecnica di valutare altre opportunità di mercato, con l’obiettivo di rinforzare la squadra nel rispetto dei parametri economici imposti dal Financial Fair Play.

Vien da chiedere di quale financial fair play stiano parlando lì a Milano. Miliardi buttati, buchi di bilancio, plusvalenze fittizie e tante operazioni, compresa un’iscrizione al campionato di calcio di Serie A alquanto strana.

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Vien da chiedere anche come proveranno a ricucire con Guarin che, de facto, è ormai un ex dell’Inter.

Soprattutto, visto che dell’Inter poco ci frega, come gestiremo al meglio l’affare Vucinic. Il ragazzo ha chiesto di essere ceduto, la Juve valuta solo un’uscita a titolo definitivo, con una valutazione che non può essere inferiore ai 12 milioni di euro. Resta l’estero. Ma restano pure pochi giorni. Col rischio di tenerci un ragazzo svogliato, non più sul pezzo, insomma una mezza grana in uno spogliatoio che ovviamente non ne soffrirà. Ma resta pur sempre una piccola scheggia.

Questo il comunicato, breve, della Juventus:

Juventus Football Club non commenta il comunicato dell’Internazionale F.C. La società è concentrata sulla gara di Coppa Italia TIM e procederà alla valutazione e alla spiegazione dello sconcertante accaduto.

E, in ultimo, vien da chiedere perché insistiamo a imbastire trattative con quelli là…

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Vucinic e Guarin: cui prodest?

Clamoroso. Più che clamoroso. Inter e Juve tornano a stringersi la mano sul mercato. Guarin a Torino, Vucinic a Milano. Ma la questione non è così semplice.

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Nella giornata di ieri si sono susseguite diverse voci. Le più disparate. Scambio fatto, scambio saltato. Come uno di quei gialli dove non si sa chi è l’assassino se non nell’ultimissima scena. L’ultimissima scena potrebbe essere girata oggi.

I due ragazzi hanno le idee chiare: Vucinic non vuole fare panchina, Guarin vuole qualcosa di più dell’Inter. Non c’è ironia in questa frase, solo la più banale lettura delle due situazioni. Se Vucinic è chiuso dall’esplosione di Tevez e Llorente e per giocare si riduce lo stipendio (guadagnerà circa 2,4 milioni di euro), allora Guarin vuole misurarsi con un calcio superiore.

Il colombiano doveva approdare in bianconero qualche tempo fa. Poi la Juve fu costretta a prendere Caceres che andò a riempire l’ultima casella da extracomunitario. L’Inter approfittò del lasciapassare bianconero per buttarsi sull’ex Porto. Ora Guarin e la Juve potrebbero stringersi la mano.

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Il condizionale è legato a chi comanda nella società nerazzurra: la curva, che ieri ha impedito le firme con una minaccia chiara e tonda e cioè il lancio dei seggiolini nel prossimo match di campionato. E mentre l’indonesiano sta cercando di capire chi è Vucinic e quanto riesce a realizzare di plusvalenza per ripianare i debiti, Branca brancola nel buio.

L’affare è legato a una valutazione dei cartellini di 13 milioni di euro, circa, forse qualcosa di più. Il che vuol dire plusvalenza a bilancio registrata dai due club. La Juve ha spinto per lo scambio alla pari e questa sembra la strada accettata dallo staff nerazzurro.

Entro stasera attendiamo il clamoroso end alla trattativa. O salta definitivamente o si fa. Affronteremo i risvolti tattici dell’operazione in un secondo articolo.

Intanto, Marotta sta aspettando l’ok da parte della curva nerazzurra. Alla fine si è capito chi comanda da quelle parti…

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Il mercato di gennaio di Juve, Milan e Inter

Due settimane dallo stop al calciomercato invernale, così proviamo a tirare le somme, anche se troppo presto, anche se complessivamente inutile.

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La Juve ha puntellato la rosa in linea con i dettami economici del club. E quindi nessun esborso di denaro liquido, prestiti e diritti di riscatto da pagare da giugno in poi. In pratica la Juve ha speso soltanto i 2 milioni di euro per la prenotazione di Caceres. Due milioni di euro che fin qui stanno valendo l’accesso alla finale di Coppa Italia vista la terribile doppietta dell’uruguaiano al suo esordio (numero 2) in bianconero. Caceres è una delle alternative migliori nella difesa di Conte: può fare l’esterno, può giocare da centrale in uno schieramento a 4 o a 3. Un jolly. Come jolly lo è Padoin. Suo l’inserimento decisivo nel primo gol al Milan e un esordio che sembra aver confermato il buon livello di personalità. E’ un interno, una mezz’ala con buona tecnica: farà comodo a Conte che ha, adesso, un doppione per ogni ruolo di centrocampo. E’ infine arrivato Borriello: è una scommessa di Conte, fin qui è apparso in rodaggio. Attendiamo ancora un paio di giornate. La Juve non ha speso soldi per il suo cartellino in prestito, già così è comunque un affare. In verità i colpi grossi del mercato invernale sono stati quelli in uscita: via le zavorre quali Motta, Iaquinta, Toni e soprattutto Amauri. Per queste 4 operazioni Marotta meriterebbe un 10 e lode!

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Il Milan ha ancora una volta escluso il territorio italiano. Sono arrivate le 4 M: Maxi Lopez (decisivo contro l’Udinese, certo meno delle scelte suicide di Guidolin), Merkel (e chi l’ha visto?), Muntari (scartato dai cugini nerazzurri) e Mesbah (asfaltato da Caceres). Scappa un sorriso se si pensa all’esposizione di Galliani su Tevez.

E l’Inter? Beh, convinta di aver soffiato Guarin alla Juve (quando è vero l’esatto contrario: è Marotta che lo ha scartato spedendolo a Milano), si ritrova il suo miglior acquisto di gennaio infortunato. Rientrerà forse per i primi di marzo. Che dire: tanti auguri! Nel frattempo Moratti non è riuscito a piazzare gli esuberi. E la Cazzetta falsifica i dati economici dei nerazzurri. Bentornati!

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Milan-Juventus 1-2 Grazie Marotta, grazie Allegri (sempre più triste)

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Come negli incubi peggiori. Come nelle trame maledette in cui sai già che andrà male.

Conte sceglie 9 uomini diversi rispetto ai titolari di domenica scorsa che avevano inciampato col Siena. Fa debuttare Padoin dall’Atalanta e Caceres, schiera Borriello insieme a Capitan Del Piero, poi piazza Giaccherini da Cesena interno ed Estigarribia a sinistra. Storari in porta.

Per favore: non parliamo delle assenze rossonere. E’ ipocrisia pura, è paraculismo ai massimi livelli, è menzogna. Van Bommel e Ambrosini, Seedorf e Ibra, Mexes e Thiago Silva, Antonini e Bonera. Decidiamo: o sono pippe o semplicemente sono inferiori alla Juve. Tutto qua, così semplice, così logico.

I nomi da soli non bastano: servono idee e gambe, personalità e muscoli. E purtroppo per gli altri Conte ha trasmesso tutto questo, pure i muscoli forse con una preparazione massacrante come disse Vucinic alla seconda di campionato.

La Juve vince mostrando un gioco che in fondo è il solito: dominio di idee, pur concedendo qualche folata ai rossoneri. Non parliamo di tattiche e schemi quando Allegri per disperazione manda in campo 4 attaccanti e si affida ai lanci alla viva-il-parroco. Quando dall’altra parte si avviano contropiedi magistrali e la palla viene gestita con sapiente intelligenza.

Ringraziamo Allegri per averci fornito Storari e Pirlo. Il portiere, che riceve ancora uno schiaffo da Ibra (ci torneremo!), è semplicemente, dopo Buffon, il più forte di tutti: parlano i voti fra quest’anno e lo scorso anno. Mentre su Pirlo… che dire? Chi lo conosce giura sia composto da corpo e spirito, a me sembra un extraterrestre. Un paio di giocate fuori dal comune, giusto per far capire la differenza coi vecchietti rossoneri. Giocarci a fianco deve essere uno di quei privilegi che capita quasi mai nella vita. Perciò capisco la crescita di Giaccherini, per esempio.

Cambiano gli uomini, ma il risultato è lo stesso di qualche mese fa. Distruzione del Milan e tutti a casa, con l’erroraccio difensivo che ha portato al temporaneo pareggio. E dire che Mazzoleni la combina grossa: fischia la mano di Ibra sul gol annullato, non fischia un non-fuorigioco di Giaccherini sul secondo gol bianconero, evita di ammonire per la seconda volta Ambrosini, grazia Van Bommel su Pirlo, evita di fischiare un mani di Bonera in area milanista. Più di così, con i non fischi per qualche fallo dal limite a favore della Juve, proprio non poteva fare.

Un grazie enorme a Marotta. Molla Guarin perché infortunato (cedendo il pacco all’Atalanta di Milano) e prende Caceres spendendo anche meno. Tutti gli opinionisti dicono che è una scelta sbagliata, ma c’è la regia di Conte. Martin debutta e distrugge il Milan con un gol da favola (il secondo) e un gol da rapace. Servono davvero commenti?

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Ecco perché Conte ha scelto Caceres

Perché Caceres? Perchè proprio lui? E quel tormentone con Guarin e il Porto, forse primo vero obiettivo per il centrocampo bianconero?

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A carte ferme, e firmate, ecco i motivi per cui Conte ha dato il via libera per Caceres alla Juve. Con Guarin che non tramonta, a meno di colpi di scena in questi ultimi giorni di mercato. Tipo il solito inserimento di una squadra che proprio non ha fantasia.

Conte avrebbe voluto un centrocampista di corsa e di qualità, tale da sostituire uno fra Vidal e Marchisio senza per questo perdere in efficacia. Caratteristiche che si abbinano perfettamente alla tecnica e alla fisicità di Guarin. Ma c’era pure un altro fattore a influenza il mercato invernale: il passaggio dal 4-5-1 al 3-5-2. Apparso evidente nelle ultime due uscite.

Camaleontico, preparatissimo sul piano tattico, Antonio Conte sta stupendo tutti con una padronanza delle conoscenza del gioco del calcio davvero entusiasmante. Cambiano i moduli, cambiano pure gli interpreti, ma la sinfonia bianconera è sempre la stessa: intensità, possesso palla, manovra ordinata, qualità delle giocate. Manca giusto quell’istinto da killer sotto porta, ma è molto probabile che sia un periodaccio per il momento.

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Caceres è quindi perfetto per il cambio di schema. Ultimamente Pepe è apparso appannato, Conte lo ha intuito e ha cercato di spingere Lichtsteiner più verso il centrocampo. Bonucci in mezzo, Barzagli pronto a fare il terzo a destra e quindi Chiellini a sinistra. Cerniera di difesa più che ottima, come dimostrano i numeri, ma senza valide alternative. E allora Caceres diventa il jolly più idoneo a ricoprire tutti e tre i ruoli di difesa: terzino destro (in alternativa allo svizzero in uno schieramento a 4), centrale (e quindi anche terzo in una difesa a 3) e terzino sinistro (all’occorrenza, anche se De Ceglie offre ampie garanzie di affidabilità).

Il cambio di modulo è apparso pure la migliore soluzione alla non-ripresa di Krasic e dunque all’impossibilità di avere un’alternativa a Simone Pepe, devastante in questa prima parte di torneo. E poi per dare forse la possibilità a due attaccanti di giocare vicini fra loro e vicini la porta avversaria (Del Piero – Borriello e domani sera Quagliarella-Matri).

Si è optato ancora una volta per la duttilità: gente che può tranquillamente cambiare pelle e mantenere un trend di performance assolutamente positivo, per il bene della squadra. Caceres più di Guarin, quindi, anche perché a centrocampo non è ancora detta la parola fine.

Gli ultimi giorni vedono un costante colloquio fra Marotta e Cellino, col primo che pressa il presidente sardo per strappargli il gioiellino belga Nainggolan. Riuscirà Marotta a ripetere il colpo Matri di appena un anno fa?

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Clamoroso agente di Guarin: “E’ della Juve!”

Clamoroso colpo di scena nell’affare Guarin. L’agente del calciatore ha infatti rivelato al quotidiano O Jogo che:

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[...] Guarin sarà un giocatore della Juventus e già da oggi verrà confermata la notizia. Per arrivare all’accordo sia il Porto sia la Juventus hanno ceduto nelle rispettive pretese. Il club portoghese incasserà 11 milioni e non 13 come voleva, anche se l’incasso potrà salire se gli obiettivi prefissati saranno raggiunti.

Indiscrezioni non confermate vogliono che la Juve abbia accettato la proposta di versare 3 milioni di euro subito e 8 a giugno (pagabili in due rate).

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Pizarro? Guarin? No, la Juve ora punta…

Il centrocampo della Juve verrà rinforzato. Paradossalmente il reparto migliore della squadra (da cui sono arrivate la bellezza di oltre 14 reti, più dell’attacco) verrà ritoccato. Non con un pezzo da 90, non ci sono i soldi. Piuttosto con un’alternativa ai tre tenori.

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Il buon Pazienza così rischia il posto. Fin qui l’ex napoletano non mi è dispiaciuto: silenzio e pedalare. Quando chiamato in causa ha giocato sempre bene, dimostrandosi utile e umile. Questione di una consonante, ma sono proprio queste due caratteristiche a portare al successo. Personale e di squadra. D’accordo che parliamo di Pazienza, ma l’alternativa qual é?

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Ed ecco che col ragionamento della Juve non mi trovo più d’accordo. Allora, se il problema era trovare un’alternativa a Pirlo, allora Pizarro è l’uomo ideale. Stesse identiche caratteristiche, esperienza, duttile, integro fisicamente. A buon prezzo. Oppure si prova a lanciare un giovane, tipo Gabriel Appelt. O far maturare Marrone come Conte in effetti sta facendo.

La virata su Behrami, dopo aver inseguito Guarin, mi suona perciò strana. In linea di principio Behrami potrebbe sostituire uno fra Vidal e Marchisio, quando uno di questi due titolari è stanco o squalificato. Ma a questo punto tanto vale puntare Guarin, sensibilmente migliore dello svizzero per quanto mi riguarda. Certamente un uomo di maggiore quantità e qualità in grado di puntare l’area avversaria e generare il gioco che piace a Conte: costruttore e distruttore, cioè il clone di Vidal.

Behrami è in realtà l’affare di maggiore facilità perché Amauri sembra ormai vicinissimo alla Fiorentina. In tal caso la Juve rinuncerebbe a qualche euro contante e si prenderebbe lo svizzero. Behrami fu un obiettivo di Moggi quando era giovanotto e giocava, da esterno di centrocampo, nelle fila del Verona. Corsi e ricorsi?

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