Fosse vera l’indiscrezione lanciata da qualche giornale, alla Juve starebbe per arrivare un’offerta di circa 10 milioni di euro per Andrea Pirlo. Il 34enne fuoriclasse bianconero non ha rivali nel proprio ruolo e gli anni non offuscano l’immenso talento.

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Da qui a credere a una simile offerta ce ne passa. Ma muoviamoci nel campo delle ipotesi.

A Madrid Carlo Ancelotti vorrà proporre un calcio costruttivo, ben diverso da quello di Mourinho tutto nervi e fisicità. Il primo tassello è dunque il regista e qui sorge il primo dubbio: il Real ha speso una barca di milioni di euro per prendere Modric. Che senso avrebbe prendere Pirlo, molto più vecchio del croato classe ’85?

Ma continuiamo. Anche posto che Ancelotti si sia speso per chiedere Pirlo, avrebbe senso l’offerta di 10 milioni di euro per un 34enne?

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Senza contare i 39 milioni di euro spesi per Illarramendi: regista spagnolo di 23 anni appena prelevato dalla Real Sociedad.

Più che nel campo delle ipotesi dobbiamo convenire di muoverci nel campo della pazzia. Tanto vale persistere.

Mettiamo caso che i 10 milioni siano reali: che si fa?

La mia posizione sarebbe la seguente. Valuterei la possibilità di arrivare a Verratti. Cedere Pirlo per 10 milioni e aggiungerne 15 per prendere il regista del PSG sarebbe un’ottima operazione, ma solo se Conte vorrà usare un regista puro. In casa, inoltre, resterebbe in piedi l’opzione Marrone che quel ruolo lo conosce bene, più con doti da interdittore. Di certo un’operazione simile l’avrebbe fatta un certo Luciano Moggi: finanziamento con Pirlo, fondi destinati all’acquisto di un fuoriclasse. Un ragionamento troppo cinico per Marotta?

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