Il risultato non conta, ma fino a un certo punto. Altri punti sono da valutare e questo faremo. Il Trofeo Tim, seconda uscita ufficiale della stagione, consegna un paio di semplici, quanto banali, verdetti.

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Razzismo? Sicuri?

Kevin Constant e uno strano trofeo

Per prima cosa: siamo sicuri che i fischi a Constant erano di stampo razzista? Troppe volte la gente si nasconde dietro un fanciullesco atteggiamento, perché fa audience, perché si esce più facilmente sui giornali, perché si possono giustificare così tante cose. Appare infatti strano che nella prima sfida, con Ogbonna e Boateng in campo per esempio, non siano arrivati fischi. In realtà sono arrivati, ma erano chiaramente fischi di natura “sfottò”. Ergo, mi tengo il dubbio e vado avanti.

L’analisi sulla Juve: condizione e condizioni

Ci si attendeva la coppia Tevez-Llorente. L’argentino è ancora pesante, soffrendo terribilmente la preparazione massacrante di Conte. Altro che chili in più, qui manca totalmente elasticità e agilità. Pesantissimo nell’uno contro uno, quasi mai riuscito, e perfino legnoso nel calcio per l’assist. Si dovrà adattare agli schemi di Conte, ma diamogli un po’ di giorni per smaltire il luglio di fatica.

La nuova coppia juventina Tevez-Llorente

Lo spagnolo invece, pur se meno brillante che nella prima uscita, appare praticamente quasi perfetto per il ruolo che Conte gli chiede e gli chiederà. Fisico robusto, grande mobilità, ottimo spalle alla porta con una buonissima tecnica. Sempre presente in area, manda alto un cross al bacio di un ritrovato Isla. Crescerà anche lui, d’altronde è solo la seconda uscita.

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Proprio Isla è la nota positiva della serata. Già veloce, con gli occhi di chi vorrebbe riprendersi una grande rivincita dopo l’anno disgraziato e improduttivo appena trascorso. Sulla destra si sono viste le sgroppate che piacciono a Conte, con una buona qualità nel cross finale che è pane dolcissimo per i denti di Llorente e compagni. Bene così: val la pena investire in Zuniga se il cileno dà concreti segnali di risveglio?

Autorevole Ogbonna al centro della difesa. Si muove con disinvoltura, ma deve migliorare, prima che limitare, i lanci lunghi alla Bonucci. Gran fisico, ottima personalità: che Conte ci abbia visto lungo? Attendiamo prove più performanti, ma la difesa non desta alcuna preoccupazione col rientro dei Nazionali.

Matri o Quagliarella sul mercato? Secondo il minutaggio e la maglia da titolare… sembrerebbe Quagliarella l’indiziato. Anche perché Matri è di fatto la copia di Llorente. Innescato in verticale nel modo corretto, l’ex cagliaritano può tornarci utilissimo nel cambio allo spagnolo. Mentre Vucinic conferma il suo essere croce e delizia: colpi di genio di classe assoluta misti ad atteggiamenti di indisponenza. Appare stimolato dalla concorrenza e basterà davvero limitare le pause per ritagliarsi uno spazio importante nella Juve di Conte. Se non arriva una mega offerta, resterà in bianconero.

Il Sassuolo e il Milan

Delude un tantino l’altro bianconero Zaza. Il numero 10 è apparso tirato: preparazione o emozione? Molto più sciolti i compagni di reparto Kurtic (a Palermo non serviva?) e Berardi (occhio a questo esterno). In realtà molto più sciolto il Sassuolo delle due big. Senza l’inter, il Trofeo ha beneficiato. I neroverdi di Di Francesco hanno mostrato un calcio frizzante, sorprendente, bello a vedersi. Curiosi di vedere in azione il Sassuolo in Serie A dove il terzetto avanzato potrebbe far divertire.

Berardi, il talento del Sassuolo

Il Milan? Ha battuto la Juve e Galliani è al settimo cielo. Approfitterà della vittoria ai rigori per ricordarla durante la stagione qualora i rossoneri non siano in vetta. D’altronde sono i più titolati al mondo, sono i più belli, come Calimero subiscono il razzismo, negli ultimi 6 anni hanno fatto più punti della Juve (?) e l’hanno battuta al Trofeo Tim. Più chiaro di così…

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