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Tag: lass-diarra

Chi affiancherà Pirlo? Sissoko, Melo o Mister X?

Nella Juve di Conte, muovendoci nell’ipotesi di un 4-2-4, il reparto di centrocampo è popolato da tre tipi di giocatori:

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  1. due ali vecchia maniera, in grado di saltare l’uomo e con una grande capacità di corsa e grande resistenza;
  2. un regista, uno che sa alternare il gioco corto al gioco lungo (fondamentale in tal senso la profondità garantita dalla prima punta);
  3. un cagnaccio rabbioso che sappia coprire le spalle al compagno di reparto e fare la diagonale sulla fascia scoperta.

La rosa attuale vanta un grandissimo regista, Andrea Pirlo, un duttile centrocampista di nome Claudio Marchisio, e ben due giocatori che i più danno in uscita: Felipe Melo e Sissoko. Sulle ali torneremo in un altro articolo.

Il brasiliano è stato acquistato per 24 milioni di euro e ha reso poco il primo anno, ha reso bene il secondo anno. Certo il suo carattere è un limite fortissimo. Quando Del Neri lo ha avuto in pugno Felipe Melo si è rivelato prezioso alleato di una Juve equilibrata e molto tosta in mezzo. Ricordo alcune allucinanti prestazioni, forse su tutte quella contro il Milan. Il processo di crescita è in atto, ma da Torino giungono voci di una fiducia molto parziale di Antonio Conte nei riguardi di una personalità altalenante. E la Juve non può permettersi simili punti interrogativi.

Il maliano sarebbe invece il tassello mancante. Paradossalmente, la soluzione più semplice e più utile la Juve ce l’ha in casa con Sissoko. Ma gli infortuni degli ultimi due anni e la testa-altrove potrebbero essere i due più grossi ostacoli. Perciò Sissoko è più out che in, con un mercato in uscita che ancora stenta a decollare. E come potrebbe visti gli ingaggi e il fatto che comunque la Juve non può spenderli.

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Non credo alla pedina Vidal, un centrocampista molto offensivo e poco propenso alla fase difensiva. Vidal è tutto, tranne che un mediano di rottura. Né mi convince, del tutto appieno, Inler, che reputo costoso.

Sarebbe pressoché perfetto Lass Diarra, ma il giocatore non ne vuole sapere di Torino e non costa certo quei 12 milioni che la Juve vorrebbe spendere per il mediano.

Sono perciò convinto del fatto che Antonio Conte vorrà prima toccare con mano Sissoko e Felipe Melo e soltanto a ritiro iniziato deciderà chi dei due rimarrà nella rosa bianconera, chi andrà via e, soprattutto, se ci sarà bisogno di tornare sul mercato.

In quest’ultima ipotesi, quali sono le vostre idee in merito?

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Calciomercato Juventus: quanti sono veramente i soldi a disposizione di Marotta?

Mai sentiti così tanti numeri in vita mia. Ma saranno giusti? Somme e sottrazioni sono corrette?

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La Juventus ha varato l’aumento di capitale, ossigeno puro per le casse e per una situazione complessiva deprimente.

La Vecchia Dirigenza ha sperperato un patrimonio costituito da soldi e parco giocatori. L’attuale dirigenza deve invece riparare vecchi danni, non crearli e addirittura migliorare la struttura dell’intera rosa con un mercato oculato e preciso. Di qualità, come amano dire opinionisti e Marotta.

Ma quanti sono veramente i soldi a disposizione di Marotta?

Demenza pura i 190 milioni di euro millantati e scritti in prima pagina da Tuttosport. A proposito: Andrea Agnelli ha concesso un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport! Chi ha orecchie per intendere… intenda! E non ha certo risparmiato colpi bassi, il Nostro Presidente.

Incredibile pensare che Marotta possa firmare assegni per 120 milioni di euro: è un oltraggio all’intelligenza del tifoso. Così proponiamo, a  scopo puramente estetico, a mo’ di esercizio di economia casalinga, il seguente prospetto. Suggerimenti e correzioni sono ben accette!

Operazioni d’acquisto completate.

La Juventus ha recentemente riscattato 4 giocatori:

  1. Alessandro Matri per 15,5 milioni di euro;
  2. Fabio Quagliarella per 10,5 milioni di euro;
  3. Simone Pepe per 7,4 milioni di euro;
  4. Marco Motta per 3,5 milioni di euro.

Sebbene il totale della spesa sia di 37 milioni di euro, in realtà la Juve pagherà solo la prima delle tre rate. Tale rata, per l’anno 2011, sarà di euro 12,6 milioni di euro (5,2 per Matri, 3,7 per Quagliarella, 2,5 per Pepe, 1,2 per Motta).

Quindi a oggi la prima spesa ammonta a 12,6 milioni di euro. Il primo dato è tratto. Ora passiamo alla successiva spesa.

Operazioni d’acquisto da completare.

Diamo per fatti gli acquisti di Bastos e Lichtsteiner. Lo svizzero della Lazio verrà pagato intorno ai 10 milioni di euro, mentre Michel Bastos verrà chiuso a 13 milioni di euro.

Ipotizziamo un pagamento netto in un’unica rata (in realtà così non sarà) e scriviamo quindi ben 23 milioni di euro come spesa preventivabile nella prossima settimana di affari.

Secondo dato: 23 milioni di euro. Ora entriamo nel campo delle ipotesi.

Ipotesi di acquisto.

Alla Juve serve un top player (tipo Aguero o Giuseppe Rossi) e perciò si è deciso di stanziare una cifra non superiore ai 35 milioni di euro per avviare e chiudere una simile trattativa.

Per quanto concerne il mediano da affiancare a Pirlo, Marotta sta cercando di convincere Lass Diarra. In alternativa resta la pista Inler o una new entry tipo Fernando del Porto o Vidal dalla Germania. Per il mediano la spesa prevista è di 15 milioni di euro, non un centesimo di più.

Per i 2 giocatori che andranno, più di tutti, a rinforzare la Juve si prevede perciò una spesa massima di 50 milioni di euro. Ed ecco il terzo dato.

Passiamo dunque alle probabili cessioni, operazioni necessarie per sfoltire la rosa, continuare il processo di pulizia dello spogliatoio bianconero, e per rimpinguare le liquidità a disposizione della società. Ancora, dobbiamo muoverci lungo le ipotesi di mercato.

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Cessioni probabili.

A centrocampo i sicuri partenti sono Sissoko e Felipe Melo. Il maliano sembra avere perso ogni stimolo a vestire la maglia bianconera e negli ultimi due anni è stato massacrato da infortuni. Il brasiliano non gode della fiducia di Conte. La Juve spera di incamerare 12 milioni di euro per Melo e 6/8 milioni di euro per Sissoko.

Il nome da vendere è poi Martinez. La richiesta non potrà essere superiore ai 6 milioni di euro.

In difesa si dovrebbero risparmiare gli ingaggi di Grygera e Grosso. Probabilmente riuscendo a intascare qualcosa come 2 milioni di euro.

Per l’attacco si punta a fare cassa con Iaquinta (valutazione intorno agli 8 milioni di euro) e Amauri (valutazione intorno ai 6/8 milioni di euro). Senza contare poi gli onerosi ingaggi dei due.

Resta il dubbio del secondo portiere. Storari potrebbe essere ceduto per una cifra vicina ai 4 milioni di euro e Manninger essere promosso a vice Buffon.

In totale quindi la Juve potrebbe intascare 43/48 milioni di euro. Ma è forse mezza follia, perché la non esaltante stagione dei protagonisti qui elencati ha di fatto creato un vuoto di compratori. Ma proviamo a ragionare positivamente.

A questi soldi vanno aggiunti, da subito, i 3 milioni di euro derivanti dalla compartecipazione di Giovinco col Parma. Quindi saliamo a 46 milioni di euro, al minimo (o al massimo?).

Bilancio

Stiliamo un bilancio, dunque.

Gli acquisti potenziali costringerebbero a sborsare 86 milioni di euro (12,3 per prima rata dei riscatti, 23 per terzino ed esterno sinistro, 50 per il top player e il mediano).

I proventi dalle cessioni sarebbero in totale 46 milioni di euro.

Al netto occorrerebbero 86-46 = 40 milioni di euro!

L’aumento di capitale ha stimato in 120 milioni di euro la somma a disposizione della Juve, ma non tutti i soldi serviranno per il mercato.

Innanzitutto occorre sottolineare come 70 milioni di euro saranno subito prestati dalla Exor, ma tali soldi devono essere restituiti entro il 31 dicembre 2011 con gli interessi (tasso al 2,8%, in totale ammonteranno a poco meno di 2 milioni di euro). Di questi soldi 30 servono subito per ripianare i debiti contratti nel precedente esercizio (chiuso il 31 marzo 2011). Ne restano dunque 40!!! Acquisti e cessioni in questo modo si pareggiano.

Ma non è ancora così semplice. Faccio ancora notare come questo sia un puro esercizio algebrico, probabile, ma scarsamente vero. Vi è da considerare infatti l’esborso per i contratti  (a fronte, in realtà, dei risparmi per chi se ne andrà) e il fatto che l’aumento di capitale riguarda un arco di 5 anni (tanto vale il piano industriale).

Ora il punto è che la Juve non deve per forza dividere i 120 milioni di euro in 5 anni, ma può liberamente usarli quando ritiene utile farlo.

A mio parere converrebbe tentare di attuare il piano pocanzi stilato. E incrementare le liquidità con gli introiti dello nuovo stadio, con la prossima partecipazione alla Champions League e con la ricerca di un nuovo sponsor.

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Felipe Melo esige rispetto. Nel frattempo Marotta tenta di scambiarlo con Lass Diarra

Antonio Conte è alla ricerca della giusta pedina da affiancare ad Andrea Pirlo.

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Il regista della Nazionale è/sarà il regista della Juve. Il geometra delle manovre di Conte ha bisogno di un guerriero a fianco, capace di fare il cosidetto lavoro sporco. Un recupera-palloni, insomma. Ma non solo!

Il giocatore che serve a Conte dovrà avere i piedi buoni. Un interdittore capace di avviare la manovra, capace di dettare i tempi. Ecco perché Momo Sissoko non convince appieno, mentre la tenuta mentale di Felipe Melo ha subito nel corso di questi due anni pericolosi contraccolpi.

Sono stato e sono ancora uno dei primi difensori di Felipe Melo. 25 milioni di euro il costo del suo cartellino, mai veramente dimostrati sul campo, ammesso che quella era la reale/obiettiva valutazione del giocatore. Ma tant’é, Felipe Melo è arrivato alla Juve e Del Neri è riuscito a disciplinarlo. Non del tutto, però.

Il suo primo anno è passato via con uno degli errori più clamorosi di Ciro Ferrara: scambiare un interdittore con un regista puro. Felipe Melo è un guerriero, dotato di un grande fisico, ma occorre accanto a lui una persona in stile Deschamps, capace di sottrargli compiti di costruzione e di leadership.

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Sostanzialmente Felipe Melo è uno dei più importanti comprimari che la Juve ha avuto negli ultimi anni, tenendo a mente solo il periodo postCalciopoli. Si pensò, io per primo, che Aquilani potesse assolvere al primo compito, cioè a leader della manovra e del centrocampo, ma ciò è accaduto solo in parte. Cosa che spiega gli alti e bassi del gioco bianconero di Del Neri.

Felipe Melo è pure un ragazzo difficile da gestire: umorale e istintivo, se gli parte la capoccia… non lo fermi più. E questo aspetto preoccupa, e non poco, Antonio Conte.

Il problema è dunque semplice: Felipe Melo via, al suo posto un giocatore più idoneo per la Juve.

Impossibile rientrare dell’oneroso valore di mercato che i geni della Juve gli hanno attribuito. Più o meno la valutazione di Felipe Melo si aggira intorno a 12/14 milioni di euro. Gli estimatori non mancano.

Per esempio il Real Madrid, cioè la squadra proprietaria di Lass Diarra, un tipo di giocatore che interesserebbe molto a Conte. Un primo tentativo è stato già fatto, in quel famoso pranzo. Ora si tratta di convincere il giocatore. Ecco perché lo stop alle trattative per Inler, il cui prezzo è esagerato, troppo alto.

La prossima settimana se ne saprà di più.

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