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Tag: lastampa

Le telefonate scoop non riguardano Carraro

La Stampa era andata incontro a uno strafalcione bello e buono. Avevo scritto giusto due righe. E non intendo riaprire quel dibattito sul perché questo strafalcione era stato presentato come scoop.

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La realtà è chiaramente diversa da quella dipinta dai giornali. Manca ormai poco e verrà svelata.

Ai tifosi più incarogniti e ai tifosi bianconeri basterà sapere che sì, la partita in questione è proprio il derby d’Italia, ma le telefonate in questione sono altre e di altro tipo.

O meglio: dello stesso tipo. Chi dovrebbe favorire la Juve pare disporsi in senso inverso, occupare un ruolo non già di complice, ma di oppositore.

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Ambedue le telefonate dovrebbero riguardare il designatore Bergamo: nella prima è al telefono con chi dirigerà il match, nella seconda l’interlocutore esprime chiaramente i propri desideri. Tale interlocutore oggi è scomparso, pace all’anima sua. L’identità resta al momento ignota, almeno per chi ha deciso di mandare il cervello all’ammasso. Ciò non vuol dire che i fatti non siano gravi e che non si può intervenire in qualche modo.

Perché

l’onestà non può essere prescritta.

Andrea Agnelli

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Calciopoli: una bufala e una notizia clamorosa

La redazione de La Stampa pubblica una notizia un po’ strana, di quelle che sembrano riesumate da un cassetto vecchio e polveroso, magari non pubblicata molti anni fa. E la pubblica presentandola come scoop o nuova. Ecco un piccolo stralcio dell’articolo:

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Questa la ricostruzione dei fatti. Due giorni prima di Inter-Juve del 28 novembre 2004, gara finita 2 a 2, in un colloquio fra l’allora presidente della Federcalcio Franco Carraro (che sarebbe stato prosciolto da ogni addebito sia sportivo che penale) e Bergamo, il designatore spiega che sarà Rodomonti a dirigere a San Siro. «Mi raccomando, che non aiuti la Juventus per carità di Dio eh? Che è una partita delicatissima, in un momento delicatissimo, della Lega, eccetera…Per carità di Dio che non aiuti la Juventus. E faccia la partita onesta, per carità, ma che non faccia errori a favore della Juventus, per carita…», così Carraro al telefono, sottolineando a più riprese il contesto politico generale in cui si sarebbe svolta la partita.
La Stampa – 18 settembre 2011

Il dubbio forte è il seguente: che razza di lavoro giornalistico è questo. Sì perché guardate un po’ giù questo video…

Qualcuno si è perso molte puntate di questa vicenda. Ora, si dovrebbe quanto meno essere onesti e scrivere qualcosa come “chiediamo scusa ai lettori se non siamo informati, se non ci siamo informati, o se ci hanno espressamente proibito di informarci” prima di presentare un articolo su Calciopoli.

Sono state dette e scritte molte stronzate, perché il termine tecnico è esattamente questo.

Ma mettiamo pure che La Stampa ha fatto lo scoop e che Moggi porti questa intercettazione in aula. Quale sarebbe il risultato?

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Ragioniamo.

Perché mai Carraro insiste nel chiedere il non aiuto della Juve? Interessa a me, tifoso bianconero, capire allora se prima c’era un progetto per aiutare la Juve. E come mai proprio contro i nerazzurri questo progetto naufraga?

Come mai l’interlocutore di Carraro – lo conoscete? – si affretta ad affermare che Rodomonti non arbitra la Juve da tanto tempo? Qualcuno è a conoscenza del ruolino di marcia della Juve con Rodomonti?

Di più. Mi interessa capire la sottile differenza fra il non aiuto e il danneggiare. Che un arbitro non debba aiutare una squadra piuttosto che l’altra è talmente palese che rimarcarlo fa appunto sorgere il dubbio che la regola, evidentemente, è proprio l’aiutare. In tal caso è  bene capire chi ha promosso questa regola, come si è manifestata lungo TUTTO l’arco del campionato e chi ne ha beneficiato maggiormente. E poco importa chi ha vinto il campionato e chi l’ha perso, perché, come sempre abbiamo detto, se truffi e perdi… allora l’aver truffato è una sorta di aggravante e non certo un reato depenalizzato dalla sconfitta. Semmai sei scemo due volte: perché hai truffato e perché, pur truffando, hai perso.

In ultimo: questa telefonata, inserita in un equo processo, che valore avrebbe? Detto in altro modo, qui ci sono due persone che sono da sempre state considerate – e pazienza se due Processi hanno smantellato l’ipotesi, anzi dimostrando l’esatto contrario – sodali, se non proprio sudditi, di Luciano Moggi. Ma questi sudditi tramano contro il loro imperatore. Perché è evidente la richiesta di Carraro: che non aiuti la Juve, cioè che favorisca l’avversario. Il “per carità faccia una partita onesta” stride a forza col concetto precedente.

La verità è che qui non c’è mai stato un impero, né sudditi né imperatore. Sarebbe questa, per quanto mi riguarda, la notizia clamorosa e chiedo scusa se qualche lettore resterà deluso. C’è stato un ring di battaglia con regole strane, molto particolari, forse per nulla regolamentari. E in mezzo a tanti imbrogli (perché o lo facevano tutti, da intercettazioni e fatti, o non lo faceva nessuno, oppure si guarda a chi è stato contestato l’articolo 6 e a chi è stato contestato l’articolo 1, please!) una squadra riusciva pure a sconfiggere i pieni perversi avversari. Sul campo, perché il campo non mente mai.

Di imperi io non ne vedo, tranne quello sportivo costruito dal Milan a cavallo degli anni ’90 e dalla Juve fino al 2006.

Esiste piuttosto l’impero del sesso, l’impero della moda, l’impero del petrolio… ops!

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