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Tag: lavezzi

Sogni di un tridente di mezz’estate

Dal 3-5-2 di Conte al 4-3-3 di Allegri? Sarà questo il passaggio più importante del cambio di gestione tecnica? In questa prima fase di precampionato ci sono tutti i segni.

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Il lavoro di Max Allegri verte su un principio di conservazione dei vecchi schemi a cui aggiungerà le sue idee. Progressivamente, senza quel trauma tattico che potrebbe recare più danno che benefici.

La più interessante è il tridente offensivo, già provato in queste partite, anche con discreti risultati.

Chi c’è e cosa manca alla rosa?

In questo tridente offensivo trovano posto tutti gli attaccanti a disposizione. Da Llorente, perfetto come boa centrale e terminale prezioso dei cross degli esterni, a Tevez, che può agire indistintamente su una delle due fasce, a Giovinco, che può riscoprire il ruolo in cui tanto fece bene nell’Under 21.

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Quando rientrerà, Morata avrà a disposizione due ruoli differenti: o attaccante esterno o vice-Llorente.

Chiaro allora che qualcosa manchi, a prescindere dal numero dei 5 attaccanti che Allegri vorrebbe in rosa. E a questo punto, con Pepe pienamente recuperato, non resta che decidere fra due differenti profili: o più trequartista, o un puro attaccante esterno.

Quali sono i profili?

Nelle vesti di puro attaccante esterno troverebbe spazio uno come Lavezzi. Solo che il PSG non lo libera così facilmente come qualcuno sta scrivendo. E sarebbe pure buona la soluzione Nani, precedentemente bocciata da Conte. Mentre l’età brucerebbe il nome Eto’o. La ricerca dunque continua. E certo Jovetic non lo daranno in prestito.

Viceversa, è un mondo tutto nuovo quello che si apre per il trequartista d’attacco. Un regista alla Zidane, una sorta di James Rodriguez. Un Lamela, per esempio, o un Pastore. O ancora Jovetic, in un ruolo più vicino alla seconda punta con doti da rifinitore. Con evidenti difficoltà sulle trattative.

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Napoli: alla decima rapina… arriva la stella sulla maglia?

E’ di oggi [ieri, ndr] la dichiarazione del PM che sta seguendo il caso della rapina ad Hamsik. C’è un tentativo in corso di far male alla città di Napoli tutta. Dice lui. Poiché tale dichiarazione è ambigua, ci piace sottolineare quanto segue.

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Visto che in Italia non c’è limite alla mediocrità di pensiero, soprattutto alla scarsità di intelligenza e lucidità circa questioni etiche e specialmente se riguardano il calcio, sarà bene considerare il quadro d’insieme.

Napoli è una delle città più belle al mondo, una di quelle con un’atmosfera particolare. Ma i recenti anni sono stati bui, molto pesanti, colpa di una situazione generale che ha visto sprofondare il nostro Paese sempre di più. Sprofondare in termini di civiltà, di impegno, di etica, di crescita collettiva e non solo economica. In Napoli vivono perciò la città meravigliosa, con gusti, colori, usi e costumi impareggiabili, e purtroppo un livello di sicurezza triste. Molto triste.

Ricordo il San Paolo pieno col Napoli nelle categorie più basse del professionismo: qualcosa di magico e unico. Ma ricordo pure, e questo il PM doveva e dovrebbe sottolinearlo, che l’ultima rapina ad Hamsik è solo, appunto, l’ultima di una lunghissima serie.

Nemmeno Maradona è stato al sicuro a Napoli, per non parlare di Zalayeta narcotizzato, o della moglie di Cavani aggredita nonostante il pancione, o sempre di Hamsik in passato, o ancora Lavezzi. Specialmente gli ultimi tre rappresentano molto della resurrezione azzurra degli ultimi anni eppure non sono stati al sicuro da questi episodi di teppismo.

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E visto che ci siamo, converrebbe anche citare le risse che hanno coinvolto i tifosi napoletani in Europa – ma che bella pubblicità per l’Italia – e anche in Italia stessa. I bagni e qualche settore dello Juventus Stadium erano stati pesantemente danneggiati qualche mese fa.

Diciamo questo perché a sentire le parole del PM pare quasi un altro complotto. Un complotto contro il Napoli: in pratica tifosi avversari scenderebbero nella città partenopea perpetrando queste rapine? Come si chiama questo libro?

Conviene allora cominciare una rieducazione efficace di tutto il popolo italiano, non già quello napoletano. Perché a Verona, coi loro gesti e cori razzisti (questi sì!) non sono da meno. E così, mi viene da dire, tutto il mondo è paese: a Milano, sponda rossonera, si festeggia l’infortunio a Milito; a Milano, sponda nerazzurra, si cantano cori razzisti contro Balotelli; a Napoli si salta per far morire un altro Agnelli; a Torino si salta ancora in modo indegno e vergognoso; a Bologna e Roma si espongono striscioni contro Pessotto e si canta pure; a Firenze si espongono magliette contro l’Heysel e si esulta per un tragedia di molti anni fa.

Siamo un popolo da riformare.

Intanto, alla decima rapina il Napoli metterà una stella sul petto? Chissà se i napoletani apprezzeranno la battuta: si tratta, in fondo, di una battuta, di una semplice battuta.

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Il dopo Del Piero si chiama…

Mancano ancora un po’ di mesi, poi la storia è segnata. Lacrime abbondanti inonderanno lo Juventus Stadium. Si spera sia una festa in tutti i sensi… sì, proprio in quel senso, ma non diciamo nulla. E Del Piero saluterà: la maglia numero 10 gli resterà appiccicata sopra la schiena, marchiata a fuoco. Più bianconero fra tutti i bianconeri. Ok, basta con la malinconia, spazio al calciomercato.

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Il toto dopo-Del Piero è partito da tempo, e IoJuventino si unisce al giochino. Chi sarà l’erede di Alex, bene inteso che uno come Alex non ne nascerà più fra qui e 100 anni.

Il predestinato sembrava Sebastian Giovinco. Cresciuto nella Juve, quasi bruciato da Ranieri, mal sfruttato da Ferrara, sta crescendo lontano da Torino. Con un’altra gestione societaria forse avrebbe potuto seguire parallelamente la crescita impetuosa di Marchisio, chissà! A oggi è certamente una possibilità e Conte sembra gradirne la fantasia, l’estro e le capacità atletiche.

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Uno che fa gola si chiama Jovetic. Montenegrino come Vucinic, talentuosa seconda punta tuttofare. Dai Viola di solito alterniamo un acquisto buono a uno cattivo. L’ultimo acquisto si chiama Felipe Melo… dunque…!

Un’alternativa che in realtà si discosta dalla tipologia di giocatori sin qui elencati è Lavezzi. Spaventa la clausola rescissoria: 32 milioni di euro. Spaventa forse di più il fatto di trattare con De Laurentiis. Di certo, in un ipotetico 4-3-3 El Pocho sarebbe il grimaldello ideale per far saltare ogni tipo di bunker difensivo. Veloce, dinamico, tecnico, dribbling facile, apre gli spazi o li sfrutta, contropiedista e buon assistman. E con le mani e il lavoro di Conte in settimana potrebbe limare alcuni difetti che ne impediscono una definitiva esplosione.

Altri nomi?

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Ritorno al passato

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Una domenica calcistica insolita. Tre partite disputate: un pari, una vittoria casalinga, una vittoria in trasferta… che vittoria!

L’Inter che perde in casa con il Novara ultimo in classifica non può non essere una gioia e non può nemmeno essere un caso che abbia segnato il numero 29 (Caracciolo): te ne saremo sempre grati.

29 come gli scudetti vinti e che presto torneranno a casa. La Juve spinge in tribunale e sul campo!

Di colpo si ritorna indietro di 6 anni: Juve e Milan che si battono per il titolo, Inter lontana anni luce con esoneri continui acquisti sbagliati e, si sa, con Moratti al comando la confusione regna sovrana.

Come scrive Valentino Rossi su Twitter: ”eto’o -forlan come lo scambio
r.carlos-pistone”. Come dargli torto? Bentornata prescrinter.

Intanto a Vinovo si lavora intesamente e si va verso la partita di mercoledì con un solo
imperativo: vincere!

Molto probabile l’assenza di Pepe, per cui il mister valuta vari moduli di gioco ma il più probabile sembra essere il 3-5-2 con Matri-Vucinic di punta, Estigaribbia sulla sinistra e un unico dubbio in difesa tra CaceresBonucci.

Si ritorna al passato anche sentendo le parole del noto agente di mercato Beppe Bozzo che in un intervista rilasciata a Tuttosport dichiara:

«Juve a giugno il top, giro per l’Europa e avverto attenzione per i bianconeri. Questa volta Marotta non farà fatica a convincere i campioni. Piacciono lo stadio, il gioco di Conte e il club che a gennaio si è mosso molto bene. Conte per il modo di giocare può anche diventare meglio di Sacchi».

Siamo tornati, anche sul mercato, bene così!

Se fossi Marotta punterei deciso su R.Van Persie (l’olandese mi piace molto, ha una tecnica pazzesca e segna in continuazione) e su Lavezzi, secondo me ottimo per lo schema a tre punte. Poi se arrivano Higuan e Nani me ne farò una ragione!

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