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Tag: leali

Juventus-Aygreville 7-1: occhio ai giovani, ecco quali

La seconda Juve di Antonio Conte è finalmente scesa in campo inaugurando le sfide della stagione 2012/2013. Solita prima sgambata, a pochissimi giorni dall’inizio degli allenamenti, fra gambe pesanti, la conferma del modulo 3-5-2 e l’ingresso di tanti giovani interessanti.

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In linea con le scelte di mercato, con un Paratici molto attivo a rintracciare i migliori giovani in Italia, ecco allora che i riflettori erano tutti per i nuovi arrivati. I nuovi arrivati in senso assoluto (Boakye, Masi, Leali) o i nuovi arrivati in prima squadra (Bouy, Appelt, Padovan). A questi sono aggiunti molti giocatori che hanno fatto grande la Juve la scorsa stagione: da Vidal (che ha guidato i giovani) a Lucio (che ha ripetuto un rito che sembra propiziatorio per la buona stagione: l’errore clamoroso!), da Vucinic a Quagliarella, passando per Matri, De Ceglie e i calibri da novanta come Asamoah.

Valutazione del mercato e di chi già c’era!

Ok, giù la maschera: chi ha deciso di seguire la Juve nella sua prima stagionale era motivato dalla curiosità impellente di vedere all’opera Asamoah. Il ghanese, reputato uno dei migliori acquisti insieme a Giovinco dai nostri lettori, si è inserito alla perfezione nello schema 3-5-2. Ha coperto il ruolo di Marchisio ereditendone il principale obiettivo: appoggiare gli attaccanti con continui inserimenti in area di rigore. Da tre di questi inserimenti di assoluta qualità sono arrivati un assit importante sciupato da Quagliarella, un tiro di poco a lato e il rigore trasformato da Vucinic. Ottimo il dinamismo, ottima la capacità di recupero palla, con in un più quella cattiveria che servirà tantissimo per difendere il titolo di Campione d’Italia.

Nella mia personale classifica trova l’argento Alberto Masi: signori, giù il cappello per Fabio Paratici. Sceso in campo col numero 5 che fu di Porrini, questo ragazzotto ha dimostrato una personalità e una classe innata. Schierato nel centro destra della difesa a tre, Masi si è disimpegnato alla grandissima nelle uscite palla al piede e ha tenuto in maniera ordinata la posizione. Buono l’anticipo, ottima la fisicità, con un’idea di inserimento che dovrà essere rivista, ma che è sintomo di grande sicurezza nei propri mezzi.

Il reparto difensivo è praticamente completo, con un duttilissimo Caceres ieri in posizione di centro sinistra nella difesa, ma converebbe valutare ancora meglio questo ragazzino: andrà via in prestito, ma tornerà molto presto per rimanere molti anni in bianconero. Davvero sorprendente.

Buona la prova di Marrone: forse le gambe pesano un po’, ma nel ruolo di Pirlo ha cercato di dare respiro alla manovra. Forse qualcuno dimentica che Pirlo non ha eguali e perciò serve a poco tentare di metterli a confronto. Luca Marrone sta crescendo, con Conte che ha in lui immensa stima. In un contesto differente dalla prima sgambata stagionale può risultare utile, come peraltro già fatto nella stagione appena terminata. E con lui buona la dedizione di Padoin per il quale però pesa un giudizio francamente oggettivo: non è da Juve, non può essere da Juve e quindi si attende solo l’offerta giusta per lasciarlo partire.

Già in palla Simone Pepe, uno dei migliori fisicamente insieme a De Ceglie e Lichtsteiner (con lo svizzero praticamente già in forma campionato). Si è tanto parlato sul suo conto, ma crediamo in una sua secca riconferma: per Conte sarà prezioso. Probabilmente De Ceglie non ha un valido sostituto e lì si sta cercando di intervenire: forse Armero, forse il ritorno di Estigarribia (un notizia odierna parla di una Juve “col senso di colpa”).

L’attacco poggia sul talento di Mirko Vucinic, a tutti gli effetti un vero top player. Accanto a sé ha bisogno di un uomo molto tecnico col quale dialogare sullo stretto. Perciò si è trovato bene con Quagliarella e si troverà benissimo con Giovinco. Rischia di trovarsi a meraviglia con uno tipo Van Persie o Jovetic: questo la Juve lo sa e infatti Marotta sta lavorando sotto traccia per regalare a Conte il definitivo salto di qualità.

Da sottolineare però l’imprecisione sotto porta: un po’ Quagliarella (per il quale questo può essere davvero il primo anno in bianconero con Conte) e un po’ Matri hanno sciupato troppo contro l’Aygreville. Il campionato e la Champions non permettono simili percentuali realizzative. Paradossalmente la migliore figura l’ha fatta Boakye: se avete seguito la nostra diretta Twitter non vi sarà sfuggito come uno dei bersagli di battute positive sia stato proprio Richmond Boakye. Alto, forte, veloce, agile e molto tecnico. Bel gol, grande tacco, altre accelerazioni importanti. Prestito? Sarà prestito? O riuscirà a convincere Conte per tenerlo come quinto attaccante? Crediamo che ciò dipenda molto da chi arriverà in attacco.

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I giovani bianconeri: un patrimonio importante

Nel secondo tempo il terzetto difensivo era composto esclusivamente da Primavera. Una media età spaventosa, ma l’età conta poco quando c’è la classe. Dopo Sorensen (ora al Bologna) un altro biondone. Si tratta di Magnusson e anche qui antenne dritte: forte fisicamente, ma molto agile, con la giusta serenità quando ti trovi a ricoprire quel ruolo. Mai scomposto, sempre attento. Certo, gli avversari non erano fulmini di guerra, ma i fondamentali sono ottimi.

Da almeno due anni parliamo, di tanto in tanto, di Gabriel Appelt. Mi stregò in una partita diventata storica, quella in cui annullò Ronaldinho. La Juve lo prese e lo ha fatto maturare agli ordini di Baroni che però gioca a 4 a centrocampo. Per quanto mi riguarda è lui il vero erede di Pirlo: piedi da brasiliano, serenità palla al piede e una buona fisicità. Vorrei rivederlo ancora, magari con a fianco i papabili titolari bianconeri e certo conviene insistere su questo talento brasiliano. Ha la regia nel sangue e nel 3-5-2 pare trovarsi a meraviglia. Perso Verratti… forse l’erede di Pirlo ce l’abbiamo veramente in casa.

E così occhio a Bouy: va disciplinato a livello tattico, ma tecnicamente nulla da eccepire. Peccato non averlo visto all’opera col tiro dalla distanza: il sinistro è fatato, potente e preciso. Purtroppo per lui, specie con l’arrivo di Pogba, non ci sarà spazio nella Juve così andrà a cercare fortuna in prestito. Analogo discorso per Padovan: la categoria giovanile non sempre dice tutto su un attaccante. Ha i numeri dalla sua parte, ma il calcio professionistico è tutt’altra cosa. Come per Immobile è fondamentale trovare la squadra in grado di valorizzarlo.

Squadra già trovata per Leali. E’ il nuovo Gigi Buffon? E chi l’ha visto all’opera? Zero tiri, zero parate. Il Crotone lo avrà per un intero anno e la Juve lo seguirà molto attentamente. E’ giovanissimo, ma Buffon non mollerà facilmente. Valutiamolo, vediamo cosa accade e come si comporta e affidiamogli la porta quando SuperGigi smetterà di giocare.

Conclusioni

L’anno scorso un clamoroso errore di Pirlo regalò il primo colpo al cuore ai tifosi bianconeri: dopo 3 minuti eravamo sotto nella prima sfida stagionale. Lucio è riuscito a fare anche meglio: 43 secondi per andare in svantaggio. Si può usare l’ironia, ma certo non darete a questo errore un peso che non ha? Lucio in difesa ci serve e infatti dopo ha comandato bene il reparto arretrato. Attenzione a non dare giudizi affrettati: il ragazzo 34enne è appena arrivato a Chatillon, ha iniziato da poco la preparazione. E’ stato solo un rituale: l’anno scorso ha portato bene, speriamo lo stesso quest’anno.

Antonio Conte è sembrato piuttosto tranquillo a bordo campo. Fin troppo evidente che si punterà sul 3-5-2 e sul 4-3-3 (che metterà in pratica nel Trofeo TIM). Attende un uomo dal mercato per il reparto avanzato (“l’anno scorso eravamo cinque, io ne conto quattro” la sua frase) e forse si aspetta un rinforzo per la fascia sinistra. Non dimentichiamoci che mancano i 7 nazionali, gente del calibro di Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pirlo, Marchisio e Giaccherini. Ha in Vucinic e Giovinco gli astri che illumineranno il gioco offensivo. Massima fiducia nell’allenatore più bravo d’Italia.

Siamo partiti, nel tentativo di ripetere l’annata e fare qualcosa di più. C’è una Champions da giocare e un’imbattibilità da difendere.

Di seguito alcune foto della prima uscita della Juve.

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Juventus-Aygreville: formazioni e LIVE STREAMING

Ci siamo. Fine dell’attesa. La Juve torna in campo, da protagonista, da Campione d’Italia. Comincia una nuova stagione sul campo, laddove cioè Conte sa meglio esprimere le proprie capacità.

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Primo appuntamento ufficiale della stagione. Un’amichevole leggera, la prima per la stagione 2012/2013. Mancano i Nazionali, ma molti protagonisti sono già presenti, compresi i nuovi acquisti. Asamoah per esempio, già pronto a dar vita a un centrocampo con pochi eguali al mondo. Ci sarà Vidal (anche se sull’impiego ci sono dubbi), e poi Vucinic, quindi il nuovo arrivo Lucio. E ci sarà Conte a dirigere il tutto dalla panchina.

Una nuova Juve, giovane, ancora più forte se il mercato troverà conferme sul campo. Mancherà Isla sulla destra, ma Lichtsteiner è presente. Macherà l’asse portante della Nazionale, ma Lucio guiderà un giovanissimo Masi e il polivalente Caceres. Non ci sarà Marchisio, ma Marrone è arruolato. Peccato non potere ammirare Pogba in versione vice-Pirlo. E perciò Marrone, più che vice Marchisio, sarà proprio in cabina di regia. Padoin sostituirà Vidal (che – ripetiamo – non verrà rischiato oggi). Pepe confermatissimo sulla fascia destra.

Davanti ci si affiderà a Vucinic, sempre più leader, e Quagliarella. Nel secondo tempo spazio a Matri e soprattutto a Boakye: occhio a questo giovane bomber dopo le parole del suo agente. Sempre nel secondo tempo ammireremo un altro talento: Bouy. Con Appelt in cabina di regia e poi Magnusson e Leali in porta.

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Di seguito una grafica che mostra la probabile formazione titolare.

Juventus-Aygreville: probabile formazione titolare

Juventus-Aygreville: probabile formazione titolare

L’appuntamento è per le 17:30. IoJuventino vi propone la diretta testuale del match, con i commenti e la cronaca del nostro inviato a Chatillon @sygon85!

Per seguire il live streaming memorizzatevi questa pagina e aggiornatela per leggere la diretta minuto per minuto.

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Grande mercato: voi chi preferite?

Un Marotta sempre più deciso e raggiante ci sta regalando una campagna acquisti degna del nome Juventus. Dopo quella della scorsa stagione, nella quale un po’ tutti sono rimasti leggermente delusi del mancato arrivo del top player, ora la dirigenza sta lavorando veramente bene, cercando di accontentare Conte e i tifosi.

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Appunto, i tifosi: proprio a voi ci rivolgiamo, chiedendovi chi vi è piaciuto di più, quindi quale acquisto preferite.

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Isla, un grande giocatore di fascia, uno dei migliori interpreti del 3-5-2; Asamoah, centrocampista con grande quantità e qualità; Giovinco, il ritorno del figliol prodigo; Pogba, di lui si dice che sia il nuovo Vieira; Leali, portiere considerato l’erede di Buffon; Lucio, che porta tanta esperienza; Masi, altro giovane molto promettente. Esprimete la vostra preferenza, votando nella sezione sondaggi (max 2 voti). Io già l’ho fatto…è un giovane…

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