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Tag: leonardi

Ghirardi contro gli urlatori e i violenti: il caso Parma

Per un attimo ho avuto i brividi. Ho solo pensato: e se fosse stato il mio Presidente a dire queste cose, nel lontano 2006? E i brividi sono aumentati, un po’ perché non capisco torto e ragione di questa vicenda, un po’ perché sempre più convinto che prima o poi qualcuno debba intervenire per abbattere il sistema attuale, che non è quello fantasticato da De Sanctis e compagni.

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Il Parma è fuori dall’Europa. Per un cavillo. Forse per un errore. E c’è un passaggio che descrive bene lo stato di salute dell’attuale calcio italiano: “Due son le strade: o sono incapaci o sono in malafede”. La nostra paura è che le due condizioni siano non esclusive, anzi ben presenti.

Avanza così il Toro in Europe League. Il campo? Ma chi se ne frega delle questioni del campo. Curioso poi come cartone e tribunale uniscano le due tifoserie più avverse ai colori bianconeri, e cioè i granata e i nerazzurri di Milano. Ma loro son contenti: il campo è solo un dettaglio.

Resta il fatto che perderemo un personaggio interessante, uno dei pochi a non aver mai dimostrato furbizia oltre misura (quella cioè che si trasforma in una sorta di delinquenza d’azione, così diffusa in questa Lega). Resta il fatto che rimediamo l’ennesima figuraccia in zona europea, non bastasse quanto combinato sul campo.

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Ah già, il campo, questo arbitro sconosciuto che emette verdetti subito ribaltabili da un tribunale, da un pugno di controllori non controllanti.

C’è un unico appiglio: il TAR. E Leonardi sembra persona abbastanza tenace da violare accordi taciti, così da far saltare il banco una volta per tutte. E speriamo ne abbia finalmente le palle, dopo i vari Zaccone, Elkan e Cobolli Gigli.

Ecco il video del suo intervento in conferenza stampa.

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Marotta al lavoro a Milano: ecco i nomi

Altra giornata molto intensa per Beppe Marotta. L’amministratore delegato è scatenato e sta incontrando molte società, alla ricerca dell’affare giusto e dei migliori giovani italiani. Conferma di un ottimo lavoro di cui è co-autore Fabio Paratici.

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Stamattina Leonardi si è sbilanciato sul caso Giovinco, su cui si era sparsa una strana voce che non trova conferma (inserimento di un club tedesco):

E’ stato fatto un passo avanti importante, c’è stata una grande dimostrazione da parte della Juve di credere nel calciatore. Siamo abbastanza vicini, dobbiamo fare alcune valutazioni anche noi e poi si vedrà. La cosa che ci preme molto è fare una valutazione di natura tecnica, non vogliamo prendere calciatori di cui non siamo sicuri ma calciatori che siano di prospettiva.

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Appunto, ecco l’ultimo dettaglio che manca: le contropartite tecniche. Sembrano favoriti i nomi di Chibsah, possente centrocampista della Primavera della Juve, e Padoin, che non troverebbe più spazio in squadra.

Ieri il sito del Parma aveva pubblicato una news piuttosto eloquente, ma si era dimenticato che la Juve è quotata in Borsa ed è lei a dover decidere i tempi per l’ufficialità. La storia dell’hacker lascia il tempo che trova.

Diverso il caso Verratti. Il ragazzo e la Juve hanno un accordo che risale a molto tempo fa e certo il centrocampista preferisce la Juve a ogni altra possibile destinazione. Se ne sono fatta una ragione gli operatori di mercato e pure lo stesso club biancoazzurro. Resta da trovare l’intesa sui ragazzi che andranno al Pescara come parziale pagamento del cartellino del regista la cui valutazione si aggira intorno ai 10 milioni di euro.

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Il destino del campo: Conte, Leonardi, Zeman e Ranieri

Ripeteva Moggi: il campo è il solo giudice capace di emettere sentenze. Troppo per chi, pur con magheggi, non è riuscito a tenere il passo della sua Juve. Non solo sua, altrimenti si fa un torto ai vari Vialli e Ravanelli, Zidane e Deschamps, Cannavaro e Thuram, Peruzzi e Buffon, Trezeguet e Del Piero e via così.

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In quattro giorni abbiamo assistito a tutto uno spettacolo curioso. Il lamento di Conte, la nota della Juve sul trattamento ricevuto da arbitri e media, il monologo comico di Zeman, la boriosità di Leonardi e perfino il triste arrampicarsi sugli specchi di Ranieri.

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In sole 24 ore di campo è accaduto che:

  • Conte si riprende vittoria e vetta grazie alla solita prestazione gagliarda, fatta di calcio e schemi, di classe e possesso palla e finalmente di gol: 3 sberle a tutti;
  • Zeman si inceppa proprio nel giorno in cui non doveva incepparsi. 1-1, con Immobile, figlio della Juve, ancora in gol;
  • Leonardi rimedia un massacro senza precedenti al Viareggio: la Juve distrugge il suo Parma e arrivederci al prossimo anno, domani la finalissima contro il papà di De Rossi;
  • Ranieri rimedia ancora una caterva di gol, terza sconfitta nel giro di pochi giorni e buio pesto.

Senza argomenti sarebbe il caso di tacere. Si fa sempre più bella figura!

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L’unico modo per superare la Juve è… non farla giocare

Eddai che scherzare giova! Giova alla salute, giova a stemperare gli animi, anche se con le temperature proprio oggi non si può scherzare.

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Passatemi il titolo, è solo l’ennesima provocazione. Una provocazione di risposta a certi giornalacci. E soprattutto a Pietro Leonardi, uno dei dirigenti più capaci del nostro calcio che ieri è però inciampato in alcune dichiarazioni da brividi. Sarà stato il gelo?

Su su Leonardi, ci riproverete soltanto fra qualche giorno. Forse a inizio marzo, la data e il luogo lo deciderete voi… come i bambini che vogliono picchiarsi e il bambino più forte fa scegliere all’altro le condizioni.

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Leonardi in realtà non ce l’aveva con la Juve, da quel che ne capisco. Effettivamente al Parma è stato imposto di giocare in condizioni assurde col Palermo: sotto una nebbia terribile. Però Leonardi mi deve spiegare perché a pagare il conto di quella nebbia doveva essere la Juve. Io ci vedo un pensiero maligno, roba da censura.

Se vuoi diventare il campione… devi battere il campione. Possibilmente con armi lecite, e non tranelli e trucchi fatti di neve e gelo. Peccato a non averci avuto Montero o Davids, sai che divertimento ieri contro il Parma. Sarebbero volate le gambe, non certo di Montero e Davids ovviamente! Scherzi a parte perché rischiare infortuni e rischiare di non giocare, praticamente? Il Tardini non è lo Juventus Stadium e già dopo pochi secondi che il telone era levato il campo si è ghiacciato, rendendo faticoso perfino camminare.

Che razza di calcio è quello che sostituisce l’erbetta col ghiaccio? La tecnica sopraffina alla forza animale?

Leonardi, la verità: volevate giocare per tentare il colpaccio? Fortuna e lanci e rilanci contro una Juve che avrebbe fatto fatica a manovrare? Leonardi… sa che così facendo ha acceso la rabbia di Conte? E che Conte la trasmetterà ai ragazzi quando la partita verrà recuperata? E che io spero vivamente che serviranno due caselle per tenere il punteggio dei gol della Juve. Poi usciamo fuori da tutto, ma questa sarebbe una soddisfazione troppo forte.

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