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Tag: lisandro lopez

Juve a caccia del bomber?

Sono ore molto intense. Marotta a Torino, fra un telefonino e il centralino bianconero. Paratici a Milano probabilmente per qualche importante incontro o per volare con un diretto verso qualche destinazione europea. In particolare la destinazione più gettonata è Lione.

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Da qualche ora si fa sempre più insistente la voce che vuole il club francese ormai alle strette. Il saluto di Lisandro Lopez al proprio pubblico è stato filmato in mondo visione e appare chiaro che il ragazzo ha messo in preventivo di lasciare la Francia. La Juve è una opportunità (ormai per molti!) e Conte ha dato l’ok all’operazione.

Il nodo dell’affare è riferito alle modalità: prestito oneroso con opzione per Marotta, prestito più obbligo per il Lione.

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Il ragazzo interessa, ma la Juve vorrebbe semplicemente provarlo. Non una grande cosa per chi si appresta a dar battaglia in campionato e soprattutto in Champions. Discorso infatti che non si pone su Drogba: l’età pone un limite all’offerta bianconera ferma a 4 mesi + opzione per l’anno prossimo. Non certo alle cifre cinesi, inavvicinabili, ma alle condizioni juventine. Tocca a Drogba fare un passo verso Torino, contrariamente a quanto dicono certi esperti di mercato.

Discorso ancora differente per Llorente: è fatta per luglio, ma Marotta avrebbe offerto circa 3 milioni di euro per chiudere la trattativa già adesso.

Con Lisandro Lopez più vicino salgono allora le quotazioni di un non-se-ne-fa-nulla-in-uscita, vale a dire né Quagliarella né Matri lasceranno la Juve in questa sessione di mercato. Accadrà invece l’opposto quest’estate quando entrambi verranno ceduti. In questo senso, con la non conferma di Bendtner, per Marotta si apriranno le strade di un buon player: al top non crediamo più.

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Da Drogba a Llorente, da Lisandro Lopez a… Gabbiadini

Fra tutti, a questo punto, prenderei Immobile. Ma Marotta non è in grado di prendere per il collo Preziosi, ridurlo al silenzio e portare in macchina Immobile da Genova a Torino. Triste, ma vero. Così prenderemo Gabbiadini, cioè il più facile. Ma anche il più simile a quelli in rosa perché il giovane del Bologna è più una mezza punta, più una seconda punta che un bomber. Così Marotta mi manda in confusione.

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E ci risiamo: si parte col nome grosso e si scende via via fino a quello più facile. Più facile e più utile? No a mio avviso, anche se si spera sempre di fare il botto prima o poi lì davanti.

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Il problema attuale è la totale emergenza. Prendi la partita casalinga di domani. No Marchisio, fuori Chiellini, problema per Vidal (che però scenderà in campo comunque), problema per Pirlo (in fortissimo dubbio), Vucinic a mezzo servizio, infortunio leggero per Quagliarella (recupera per la Lazio). Restano Giovinco e Matri in avanti, con Vucinic che verrà impiegato solo per un pezzo di match. Bella storia nel periodo più duro, con Udinese, Lazio, Genoa e Lazio nel giro di 10 giorni.

In tutto questo dovremmo inserire la testardaggine di Conte nell’insistere con un 3-5-2 che porta poco valore.

Tornando al mercato sai quanto bene ci farebbe un grande colpo? A livello di morale e a livello di campo. Un Drogba che arriva scuote l’ambiente, porta positività e forse porta pure qualche gol. Un Llorente che arriva non potrà fare peggio di Matri. Ma noi continuiamo a tifare i nostri, perché così si fa. E per uno strano scherzo del destino ci ritroviamo tutti aggrappati a Giovinco.

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