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Tag: luis-enrique

Quagliarella convince Conte: sarà ancora 4-3-3

Pare che a Vinovo Quagliarella abbia scalzato tutti e riconquistato ogni tipo di fiducia. Tecnica, tattica, ma soprattutto fisica.

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L’appannamento clamoroso di Matri gli ha così permesso di risalire velocemente le gerarchie e adesso Eta Beta appare intoccabile. Tanto che è quasi scontato il ricorso al 4-3-3 contro la Roma. Luis Enrique verrà a Torino per giocarsela, ma dubitiamo del fatto che affronterà la Juve a viso aperto. Dunque, ecco che Conte può sfruttare tutta la bocca di fuoco di questo modulo che può basarsi sul ritrovato dinamismo di Pepe.

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Formazione fatta, a esclusione di Bonucci che vuole esserci a tutti a costi, anche con la maschera protettiva. Nel 4-3-3 non c’è emergenza, comunque: o Chiellini centrale e De Ceglie a sinistra, o Chiellini a sinistra e Bonucci centrale insieme a Barzagli. A destra il favorito è Lichtsteiner. La Juve non aveva così tante soluzioni di qualità da tanto, tantissimo tempo. Merito di Marotta al quale si chiede un grande sforzo di intuito per recapitare a Conte i famosi top player di cui l’allenatore necessita.

L’esplosione di Quagliarella è forse pure merito dello staff medico: controllato e coccolato, eccessivamente prudente, ammesso che “eccessivamente” sia il termine corretto in questi casi (vedi Pato), ma adesso pronto. Pronto per lo sprint finale, pronto addirittura per la Nazionale. Sulle qualità tecniche di Fabio Quagliarella non si discute nemmeno, ma il terribile infortunio ne ha condizionato il rendimento negli ultimi mesi. Era più un problema psicologico? Forse, chissà. Ma ormai è superato. Per il bene di tutta la Juve.

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Juventus: una partita trappola

Lunedì la Juventus affronterà la Roma degli “americani” allo Stadio Olimpico.

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Una Roma incerottata e in piena crisi, sia di gioco che di risultati, che si vedrà costretta a schierare De Rossi centrale di difesa per ovviare alle tante assenze. Tornerà Francesco Totti nel ruolo di trequartista e la coppia d’attacco sarà formata sembra dal giovane Lamela e dal “rissoso” Osvaldo. Al contrario la Juventus, a parte l’assenza di Vucinic, sarà al completo e si presenterà all’Olimpico imbattuta e prima in classifica.

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A un primo frettoloso esame della partita si potrebbe dedurre che per la squadra di Antonio Conte si presenterà lunedì sera un compito abbastanza facilitato e relativamente semplice, ma noi non siamo assolutamente d’accordo con questa tesi, anzi. Temiamo fortemente quest’incontro per tante ragioni, ci fa paura la voglia di rivalsa della squadra di Luis Enrique, ci fa paura il fatto che la Juventus porti enormi e incredibili stimoli in chi l’affronta, soprattutto se l’avversario di turno sono i giallorossi capitolini. Ci fa riflettere il fatto che Totti finora non sia mai andato a segno in questa prima parte del campionato e che mediti uno scherzetto all’amico Del Piero. E poi ci fa meditare la disperazione di chi si trova con l’acqua alla gola e ha una ghiotta occasione a portata di mano per allontanare dubbi e crisi, cioè quella di disputare una grande partita contro la capolista del campionato, che tra l’altro porta il nome dell’odiata Juventus.

Per questi e altri motivi non ci fidiamo assolutamente della trasferta di Roma, ma altresì confidiamo nell’esperienza di Conte nel saper indottrinare i propri giocatori e far capire chiaramente loro le difficoltà e trabocchetti a cui andranno incontro nell’affrontare un avversario del genere lunedì sera.

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