La Juve non piange, lotta. La Juve non si lamenta, tranne quando si oltrepassano limiti civili che in Italia vengono regolarmente superati quando di mezzo ci sono i bianconeri. Così, mentre un parto (a proposito Maggio: è maschio o femmina?) permette ai napoletani di riposare, una squalifica a Pandev di rientrare molto prima del previsto, a Zuniga di non giocare la seconda partita, alla Juve tocca la conta di chi non potrà esserci.

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Marchisio regolarmente in campo, ma non prendiamo in giro i tifosi dicendo che è al 100%: non può esserlo, a maggior ragione dopo la sublussazione alla spalla. Stessa posizione per Asamoah che dovrà vedersela proprio con Maggio. Vidal e Pirlo completeranno la mediana, con alla destra Lichtsteiner.

Non ci sarà Buffon: probabilmente ci tiene troppo a giocare a Catania e dunque Conte ha ricevuto il niet dal numero 1 più forte degli ultimi 30/40 anni. Al suo posto Storari che dovrà fare il possibile per non ripetere la partita di Coppa Italia. Non sarà la stessa cosa, ma abbiamo enorme fiducia in Marco.

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Davanti la ciliegina sulla torta… napoletana è l’assenza del genio Vucinic. Brutta botta questa perché Mirko è semplicemente insostituibile. Toccherà a Giovinco innescare le azioni d’attacco e speriamo prenda in mano la situazione come a Siena. Al suo fianco in netto vantaggio Quagliarella: per tutta una serie di ragioni è la spalla migliore. Nel secondo tempo io rischierei Bendtner: la sua fisicità potrà essere una delle chiavi di questa partita, indipendentemente da come si arriverà al momento del suo ingresso in campo.

La difesa non si tocca e quindi i soliti tre moschettieri.

Dello schieramento di Mazzarri, con gli occhi ormai rovinati dai pianti preventivi, francamente non ci interessa.

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