Chissà cosa avrà voluto dire Manganelli con quella frase “usciranno cose clamorose”. In Italia quando qualcuno vuole fare il protagonista, in questo modo, c’è sempre qualcosa che puzza. Sapevamo tutto di Conte già il 29 febbraio 2012 e per oltre 8 mesi si è parlato, riparlato, sparlato, detto e ridetto tutto e il contrario di tutto. Siamo arrivati al punto in cui tutti si sono accorti della farsa, ma la farsa è tuttora in vigore e Conte non può sedere in panchina.

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Cosa è successo nel frattempo? Semplicemente la Juve non ha sofferto la mancanza di Conte e Alessio e ha continuato a macinare punti su punti, avversari su avversari. Visto che l’obiettivo era limitare la Juve, allora il problema – cioè la Juve – non è stato ancora risolto.

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I filoni che riguardavano l’Inter, il Milan e il Napoli, tralasciando il caso Mauri e Sculli, Preziosi e il vergognoso caso Criscito, sono stati abbandonati, se non proprio insabbiati. A Bari invece i magistrati hanno proseguito con le loro indagini e probabilmente nuovi dati usciranno fuori. Clamorosi come dice Manganelli? Chissà. Di certo c’è che su Conte Palazzi ha operato in modo perfetto: se per caso uscisse fuori anche solo un granello di polvere che riguardi Conte nella vicenda del Calcioscommesse, ecco il precedente ed ecco la sempre più probabile nuova farsa in avvicinamento. Con la sensazione che i 4 mesi di squalifica potrebbero non essere definitivi. Se hanno potuto condannare Conte sul nulla, figuriamoci sul nulla più un altro nulla.

La verità è che il vero Calcioscommesse non è mai stato raccontato. Dalle denunce degli zingari di novembre 2011 a oggi nessuna nuova notizia è stata scritta sulle vicende che riguardano le milanesi, il Genoa e il Napoli. Forse perché nessuna nuova notizia è stata cercata, forse perché qualcuno vuole così.

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