Menu Chiudi

Tag: manninger

Borsino Juve: in & out

Dobbiamo per forza di cose affidarci ai fattori esterni per capire, o tentare di intuire, quanto accade alla Juve. Di per sé è un bell’esercizio: nulla trapela dalle parti di Marotta e Agnelli, bene così.

Advertisment

In Inghilterra danno quasi per chiuso Gallas alla Juve. A zero euro per il cartellino trovare un’intesa non sarà difficile per la Juve che ha il consenso del giocatore (il blasone Juve pare avere ancora molta forza). Gallas alla Juve significa poter essere ancora protagonista (ci sarà bisogno di tutti là dietro) e ancora due anni di attività (mentre l’Arsenal ha proposto un solo anno). Significa pure, però, 2 milioni di euro a stagione, forse poco più, ma non 3 qual era la richiesta originale del francese.

Per bocca del suo procuratore Ernesto Bronzetti il giocatore Amauri resterà alla Juve, e mi scuserete per la parola, un po’ troppo forte, “giocatore”. A parte i primi due mesi bianconeri non esiste tifoso che non lo vorrebbe ceduto in chissà quale parte del mondo. Indisponente, inutile, drammaticamente prezioso per gli avversari. Di lui si ricordano i minuti, tanti, troppi, di digiuno e i voti sotto il 5 (5 compreso). Del Neri lo stima ed è convinto di poterlo rigenerare. Certo, con i cross, o presunti tali, il gioco di Amauri potrebbe davvero cambiare. Credo però che Amauri non potrà contare sul mio tifo, almeno limitatamente alla maglia numero 11. Troppo caldo il ricordo del biondo che portava quel numero. Segnato il ventesimo gol stagionale ne potremmo riparlare.

Advertisment

Il direttore sportivo del Palermo è stato intervistato da alcune redazioni web e si è lasciato sfuggire un “Cavani è in vendita. Abbiamo una grossa offerta”. Girava voce in questi giorni di un fortissimo interesse del Wolfsburg per l’esterno offensivo siciliano e ciò significa che i verdi di Germania hanno in animo di monetizzare il cartellino di Dzeko. Che ci sia solo la Juve sul forte attaccante bosniaco mi provoca una bella risata isterica, tanto è grossa la bugia. Che la Juve ci stia pensando, beh questo è un altro discorso. Arrivare al lungo attaccante è complesso: mancano i liquidi e le pedine scarseggiano. Se Amauri non si muove e Diego vuole restare (e io punterei sul brasiliano puro) allora non vedo chi altri possa essere inserito nell’affare. E 30 milioni cash Andrea Agnelli non li possiede. Io sogno, ma so già come andrà a finire.

Un intreccio simile a quello di Cavani sta venendo fuori sull’asse Bari-Genova. Fabrizio Preziosi riceverà il cartellino di Meggiorini. Niente accordo, niente buste. La metà di Bonucci resta al Bari, Meggiorini torna alla base. Il che significa che su Bonucci è guerra aperta. La Juve ha un canale preferenziale con Ventura e i pugliesi: Almiron rimarrà al sud e probabilmente lo seguirà qualche giovanotto gradito a Mister Miracolo Ventura. Con quel mezzo cartellino i bianconeri dovrebbero bussare alla porta del Genoa e trattare. Leonardo Bonucci in bianconero vuol dire garanzia di una difesa che potrà tirare la carretta per molti anni. Insieme a Chiellini formerebbe la coppia italiana di difensori forti che manca ormai a Torino dai tempi di Thuram (che era francese, lo so) e Cannavaro. Se poi acquistassero Motta e Criscito, beh a quel punto il quartetto arretrato sarebbe da fotografia sul comodino.

Caceres no? Che peccato. Soprattutto se il sudamericano dovesse approdare a Milano in una delle due sponde. Non ne capisco il motivo della rinuncia: ha 23 anni, è forte, può giocare esterno o centrale, ha dimostrato personalità e carattere. Che doveva fare di più, a parte infortunarsi meno (certo non è stata una sua scelta)?

Buffon si è rotto. Ennesimo stop che rischia di essere lungo. Ma anche se fosse corto la Juve avrebbe di che ragionare. Che garanzie dà Gigi per il prossimo campionato? Averlo solo per 10 gare sarebbe da stupidi. Affidarsi a Santa Fortuna che certo non ci è amica è da pazzi. Così a Torino già mi immagino le discussioni. Si vende? Si tiene e si punta su un forte secondo? A tal proposito io non vedrei male la promozione di Manninger. Ha già fatto bene, a parte l’unica papera che mi ricordo in questi anni (contro la Lazio, punizione di Ledesma). Sul mercato non c’è tantissimo materiale. Si parla di Storari (non scherziamo!) o di Sorrentino (nemmeno discuto!), ma io terrei Manninger e promuoverei un giovane. In caso contrario punterei dritto dritto su Marchetti o Lloris!

Advertisment

Fiorentina-Juventus Colpo Grosso

Mettiamo subito in chiaro due punti:

Advertisment

  1. vedere azioni di prima e un gioco consolidato non è la priorità; troppe difficoltà e troppi ostacoli; voglio vedere rabbia, corsa, cuore!
  2. come non mi interessa, ma voglio i tre punti!

Mi pare quindi di essere abbastanza soddisfatto della partita di ieri pomeriggio. In più, come si può leggere dai commenti in giro per i blog e qui, la felicità è doppia perchè leggere di favori alla Juve o di una Juve che comanda arbitri, arbitraggi e compagnia cantante è stupefacente. Una goduria favolosa. Sentire piangere i soliti, sentire i lamenti è come quando un pugile che vince per KO deve andare a dare la mano e consolare chi in quel momento è a terra stordito, dolorante, massacrato. Questa Juve mi mancava e devo dire grazie a Mister Zaccheroni.

La sua Juve non è ancora bella, non è ancora perfetta, ma sfido chiunque a far fronte a mille difficoltà. In fase di presentazione mi è scappato un commento ieri pomeriggio: “mi piace più la formazione in panchina!”. Una mezza verità. Guardando poi a chi sta fuori, beh mi viene da piangere. E mi viene da lacrimare anche pensando al sicuro stop di Chiellini, a quello probabile di Del Piero e alle condizioni di Sissoko. Non fosse per un obiettivo importante da raggiungere… io abbandonerei la stagione e schiererei i ragazzini insieme a chi ancora si regge sulle proprie gambe. Vinovo o non Vinovo fare la conta di chi è al 50% e mandarlo in campo non mi pare la condizione ideale di chi insegue sogni. Boh!!!

Passando al campo al minuto 2 c’è l’applicazione pratica e veloce di un concetto che nel calcio è vincente: se chi ha i piedi buoni si mette in testa di giocare semplice la spunta sempre! Sissoko di prima a Diego che restituisce subito a Sissoko, palla a Candreva, quattro passi in avanti, stop, testa alta, vede l’inserimento di Diego senza palla, serve la sfera al meglio e Diego sfodera la magia magica: finta, Frey steso a calendario, suola e piatto morbido. Due, forse tre secondi. Tutti sapevano come sarebbe andata a finire ma scommetto che in quei momenti il cuore ha fatto fatica a rimanere nel proprio spazio. Ed è la cosa più bella per un tifoso. Non è un caso che questa magia sia arrivata proprio al minuto 2, quando cioè la mente è ancora lucida e il fisico riposato. Il difetto di Diego è, paradossalmente, la sua generosità. Non è nemmeno un caso che il gol di Diego arrivi quando lui decide di puntare la porta. E’ successo a Bergamo, è successo a Bologna, ora contro la Viola in assenza di Del Piero. Zaccheroni deve insistere molto.

E deve pure capire, Mister Zaccheroni, che questa Juve senza un uomo d’ordine non può giocare a lungo. Troppo morbida e remissiva nel primo tempo, poco lucida nella ripresa. Ma la voglia di non mollare mai, la corsa e la compostezza tattica sono pregi da ascrivere al tecnico ex-Udinese. La mossa di Candreva è interessante, ma lì non serve più Trezeguet piuttosto Amauri, uomo più di manovra e di fisico. Oppure appunto Iaquinta come nel secondo tempo. La mossa di Grosso è poi fortunata. Ma la fortuna va cercata come insegna Marcello Lippi. Siamo sulla buona strada? Forse, ma non abbiamo il mezzo idoneo per percorrere questa strada.

Advertisment

Manninger e De Ceglie: devo ancora decidere chi prendere a parolacce. In realtà Paolino aveva l’uomo e Sissoko si è lasciato sfuggire Marchionni. Oppure, se volete, Chiellini doveva fare un passo indietro e scalare la marcatura permettendo a Paolino di andare su Marchionni. In questo dubbio si inserisce la seconda clamorosa papera di Manninger: ma dove vai? Se non fosse per la prodezza di Grosso questo episodio era da scrivere sotto il paragrafo “Come rovinare la partita!”. Bene per noi.

Giovedì sfidiamo Londra. Come? Ah, questo non lo so! Si ferma Chiellini, forse pure Sissoko. Del Piero in cattive acque, Diego stanco, Caceres non recupera e non recuperano nemmeno Camoranesi, Giovinco, Amauri e Buffon. Zac, inventati qualcosa!

P.S.

Per la cronaca sentirete molti pianti di Della Valle e il solito discorso “non ci vogliono lassù!”. Sentirete di fuorigioco, sentirete di arbitro condizionato. Ok, vediamo!

Gol di Diego, gaffe di Pistocchi. Al rientro in studio, Pistocchi prende in mano la situazione esclamando “beh, c’è da vedere un fuorigioco non segnalato nel gol di Diego”. Moviola, supermoviola, luce, ombra, linea virtuale. Niente: Pistocchi non riesce a dimostrare che esiste fuorigioco. Si tenta pure di allungare il lobo destro di Diego, perchè col lobo si può segnare quindi se è al di là è fuorigioco. Nulla. Gol regolare. Però le interviste tendono a mostrarlo come irregolare. Cioè: la verità è quella, le dichiarazioni comunque accendono la polemica. Come se chi si salva sulle strisce fa denuncia per essere stato investito non potendo dimostrare che l’incidente sia avvenuto. Solo in Italia.

L’arbitro invece poteva sicuramente dare qualcosa in quell’uscita vagabonda di Manninger. Piede alto, gioco pericoloso e se siamo in area (ma la risposta pare essere positiva) allora poteva essere accordata la punizione a due, tranne che in questo caso si tende a dare ragione al portiere. Sì, sempre, ma se il portiere è della Juve allora è rigore! Anche qui: o cambiamo il regolamento aggiungendo un simile comma, altrimenti ” Evvai!, 2-1 e tutti a casa!”.

Advertisment