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Calciomercato Juventus: si investe o no?!

Dunque nulla. Forse giusto un timido rinforzo in difesa. Il che sarebbe anche perfetto se tutti rientrassero in servizio e qualcuno decidesse di essere più incisivo e decisivo. Ma lato comunicazione verso i tifosi una posizione va presa. O chiarita.

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Perchè il rischio è finire col dar retta ai giornali, fantasticando o disinformandosi, col risultato di dar contro a società, a Marotta, a Paratici e tutta la ciurma.

La Juve vuole crescere? Il dubbio del tifoso è questo. Andare su Sneijder considerandolo perno della svolta e non poter offrire nemmeno cifre modeste suona in senso contrario al senso di crescita. Poiché l’effetto si amplificherebbe poi in estate quando qualche campione sarà necessario e a quel punto non potremmo permettercelo.

Le scommesse sul mercato sono ormai ardue. D’accordo i conti in ordine, ma parliamo pur di azienda e impresa. Parliamo quindi di rischio. E i conti in ordine dipendono tutto dai risultati del campo. Per far risultato occorre investire, rischiare. Da un po’ ci pare invece di voler a tutti i costi cercare il mega-jolly dal mercato rimandando occasioni che ci sembrano ormai palesi e chiare. O investire e investire sui giovani che poi non trovano tuttavia la strada del ritorno a casa né spazio in campo (leggi Coman, leggi lo stesso Morata).

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Per fare il definitivo e ultimo salto di qualità, la Juve di Allegri necessita di campioni già affermati e affamati, in grado di fare da traino a un gruppo che ci appare se non sazio, certamente mentalmente stanco o affannato. O non ancora pronto a reggere la pressione (leggi Morata).

Altrimenti bisogna ripartire dai giovani, ma occhio al contro-senso ancora una volta: un Coman in campo per 3 minuti ogni 10 partite è semplicemente non giudicabile; un Morata titolare per 5/6 partite di fila darebbe già un peso più importante a un voto semidefinitivo sulle possibilità di diventare una stella bianconera; un Rugani non riportato alla base, un Gabbiadini così facilmente ceduto, un Masi a invecchiare in B, un Berardi ancora in provincia non sono l’esatta idea di far crescere i giovani nella Juve e per la Juve. Per avere questo Marchisio è addirittura servito andare in B.

Il ManUTD di Sir Alex decideva a un certo punto di rischiare un paio di anni puntando su un ricambio totale della rosa con i giovani “costretti” a crescere con responsabilità, presenze e fatti. Questo è stato un modello importante: vogliamo perseguirlo? Altrimenti coi parametri zero o gli over 30 il rischio è quello di inceppare un meccanismo che con Conte si era rimesso con forza in moto.

Juve: che si fa? Basta chiarirsi.

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Controcorrente: ma far tornare Masi e risparmiare per il top player?

Ogbonna alla Juve voul dire tanta roba. Vuol dire una valutazione molto alta (perché è Nazionale, perché il Toro vuole lucrarci, perché la Juve non sa comprare a poco prezzo, bla bla bla) e vuol dire rinunciare a Immobile e a De Ceglie. Il secondo poco male, ma il primo andrebbe giocato meglio in quanto a pedina di scambio.

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Così mi saltano alla mente le considerazioni che un anno fa facevamo a proposito di un ragazzo che si chiama Masi. Un ragazzino che nel periodo estivo impressionò tantissimo gli addetti ai lavori, tanto che su questo blog discutemmo della possibilità della sua permanenza in rosa. Agli ordini di Conte, come già capitato a Bonucci, può davvero esaltarsi e crescere più e meglio di anni e anni di gavetta fra B e A.

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Perciò il quesito lo ripropongo: e se lanciassimo Masi risparmiando così budget per il famoso/famigerato top player? In barba alle indicazioni di qualcuno che inneggia ai giovani, ma poi non li prende o critica scelte di questo tipo?

Bisognerà per forza attendere che abbia compiuto i 30 ani per farlo tornare? Non potrebbe fare il vice Barzagli e rilevarne il posto presto?

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Brutta chiusura d’anno: sono peggio di Conte

Che ci volete fare. Mi sono silenziato. Ho evitato di postare su questo blog, ho volutamente assentarmi dalla tastiera. Come Rodriguez della Fiorentina… sarebbe stato come tirarmi addosso un po’ di critiche. Ma sono fatto così, forse anche peggio di Conte.

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Cominciamo col dire una cosa: annata superba, eccezionale. Non da 10, né da 10 e lode. Pancia piena, sazietà, ma tremenda voglia di vincere, stravincere, strapazzare gli avversari e tremenda voglia di record. Perciò l’incazzatura è pari al godimento.

Non si può chiudere un anno così in quel modo. Un pareggio e una sconfitta. Ma che diavolo hanno combinato? C’era la possibilità di scrivere un’altra pagina di storia, di incamerare un altro record, di migliorare numeri già straordinari, invece si è preferito andare in vacanza con almeno 2/3 giornate d’anticipo. Io ragiono in altra maniera e non sono per nulla contento.

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Un po’ di cattiveria in più, anche perché non sarà facile l’anno prossimo ripetere i numeri di questa stagione. Era a portata tutto: record di punti, record di vittorie, strisce di match vinti consecutivamente. C’era pure spazio per migliorare la propria personale classifica: l’hanno fatto solo Vucinic e Quagliarella. Così come mi aspettavo una mente più rilassata, e quindi migliore prestazione, da gente come Giovinco & Co.

Ora mi aspetto un mercato all’altezza. Mi aspetto nomi che non facciano rima con Zuniga o Bonera, tanto per intenderci, perché a quel punto rischierei di rimpiangere i vari Padoin e perfino Lucio. Piuttosto riporto a casa Masi e Rossi o lancerei gente come Beltrame. Almeno questo avrebbe senso per il futuro.

Mi aspetto anche che certe stronzate non si ripetano più, tipo quelle che hanno coinvolto soprattutto Conte nell’ultimo anno.

Serve una Società più forte: sul mercato, in campo e fuori. Fin qui grazie di tutto, ma ora comincia davvero una nuova storia.

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Finisce un calciomercato mai cominciato

Tempo di bilanci, ma in questo 2013 meglio non farli se tifi Juve. Da un possesso palla inefficace a un dominio territoriale mai tradotto in punti, dai gol incassati a quelli segnati. Più ovviamente il solito calciomercato in cui si continuano a evidenziare mostruosi limiti. Limiti di personalità, limiti di peso politico e contrattuale.

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Prestiti, comproprietà, acquisti e cessioni: ma solo di giovani, specie se Under 18. Ziegler così finisce ancora in prestito e nelle casse non arriva denaro contante. Non si riesce più a piazzare un giocatore a un prezzo decente, se non addirittura giusto. E quando si chiede la valutazione di un giocatore da acquistare si ottiene come risposta il doppio del costo ragionevole.

Marotta continua a farsi prendere per la gola e magari si fermasse solo alla gola. La Juve conta molto poco in sede di campagna di rafforzamento. Ero abituato ai tempi in cui la Juve non chiedeva… ma acquistava, punto e basta. E magari la stampa lo sapeva solo quando il fax era arrivato in Lega e il contratto depositato. Qui invece le mosse si sanno sempre prima, molto prima e tutto avviene alla luce del sole quasi fosse una sorta di reality show.

Errare è umano e abbiamo già perdonato, ma perseverare è diabolico e non possiamo più né perdonare né attendere. Abbiamo bisogno tutti di una Juve più forte, sul campo e fuori dal campo. Abbiamo bisogno di recuperare un po’ di peso politico. Abbiamo bisogno di una Società presente e abile. Più di tutti ne ha bisogno Antonio Conte che ha già dimostrato di saperci fare con gli allenamenti, le tattiche, i media e il gruppo. Ora però la brutta sensazione di aver perso occasioni preziose comincia a insinuarsi in ognuno dei tifosi bianconeri.

Se l’arrembaggio doveva passare per l’elemosina di Belfodil (un ragazzotto per cui il Parma ha chiesto il cartellino di Quagliarella e 13 milioni di euro, a conti fatti valutato poco meno di 30 milioni di euro!!!) e dal tentativo quasi patetico di convincere la Samp a cedere Icardi (e ancora ci si è sentiti rispondere “10 milioni di euro” per un tizio che ha segnato 4 gol in una partita), allora vuol dire che siamo messi male. Non tanto coi nomi, perché vuoi vedere che Icardi diventerà un grande bomber? E Belfodil il nuovo Ibra? Ma siamo messi male con le tattiche e le strategie.

Devo credere davvero che la Juve non abbia avuto idee da macinare se non le ultime intuizioni l’ultimo giorno di mercato? Da Lisandro Lopez a Icardi passando per Belfodil? L’acquisto di Anelka lascia più di un dubbio e non si tratta dell’età del francese, ma della tipologia di giocatore. Alla Juve, a Conte in particolare, serviva un bomber, una prima punta, un Gilardino dei tempi d’oro, per non dire un Trezeguet di qualunque tempo. Uno che stava in area, uno che appena passava un pallone lo calciava forte verso la porta (per dirla in stile “Bar Sport”). Uno forte fisicamente, uno alto, uno possente. Invece è arrivato Anelka a costo zero, mentre si stavano spendendo 10 milioni per Icardi più Matri.

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Ora, faccio due conti e provo a fantasticare, scusandomi con gli esperti di economia. 10 milioni per Icardi più Matri. Io avrei messo a budget 3 milioni di euro da destinare a Drogba da qui all’estate. Sai quanti palloni avrebbe messo dentro l’ivoriano? Metti Drogba al posto di Giovinco in Coppa Italia, o Drogba al posto di Vucinic contro il Genoa, o Drogba al posto di Quagliarella nel pareggio col Parma o nella sconfitta con la Samp. Qualche gol l’avrebbe infilato questo 35enne che appena un anno fa ha quasi vinto da solo la Champions.

Ora faccio altri conti. Quanto è costato Peluso? E perché non riportare a casa Masi che nel precampionato fu uno dei giocatori più positivi? Che razza di coerenza è quella di lasciar partire Masi e poi tentare un dissanguamento per Icardi? Che razza di coerenza è quella che porta all’acquisto di Anelka senza mai aver tentato l’approccio verso un bomber? Che poi avrei più perdonato Masi in caso di errore, ma convinto della crescita, che non un Peluso qualsiasi che già adesso sembra uno degli acquisti più sballati (visti gli errori che sono costati una qualificazione e una sconfitta).

Sono domande semplici, da uno che sta tentando di capire qual é la strada tracciata dalla Società, in questo caso Agnelli e Marotta. Perché qui una cosa soltanto è chiara: l’unico juventino è Antonio Conte, gli altri sembrano capitati per caso. E le difese immunitarie, i rospi da ingoiare, i silenzi per l’amore verso questa maglia… cominciano a mancare.

Errare è umano, perseverare non è da Juve.

P.S.

Dulcis in fundo non posso non sottolineare una cosa che ha dell’incosciente. Vuoi Poli? Prendi per il bavero il procuratore e il direttore della Samp e firmate insieme al bar dell’Atahotel. Invece anche lì si è andati per le lunghe per il gioco al rialzo di chi ovviamente sa che la Juve è un porto di mare. Morale: niente affare concluso, trattativa congelata, quasi definita, con altri due giovani di cui perderemo ovviamente il controllo (salvo poi riacquistarli a peso d’oro fra uno o due anni).

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Si è rotto Chiellini: allarme rosso in difesa

Se dovesse essere confermata la brutta notizia di questa mattina, allora la Juve si troverebbe con un guaio non da poco. Giorgio Chiellini si ritrova con un polpaccio fuori uso a causa di una lesione e questo significa 70 giorni di stop, quindi sostanzialmente 3 mesi prima di rivederlo in campo.

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Il trio difensivo rischia quindi di perdere uno dei protagonisti assoluti che con la sua fisicità ha garantito lunghi minuti di porta inviolata.

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Con Chiellini fermo per così tanto tempo la società è chiamata a tornare sul mercato. Una possibile soluzione interna è Caceres, perfettamente a suo agio nella difesa a tre di Conte. Un’altra possibile soluzione sarebbe quella di dirottare Bonucci a sinistra e usare Luca Marrone in mezzo. Altrimenti si torna sul mercato dove l’alternativa migliore è a questo punto Peluso dell’Atalanta.

Ci sarebbe una quarta via che porta ad Alberto Masi (per il quale stravediamo, ma potrebbe pesare la scarsa epserienza in A, per non parlare in Champions).

Si attendono novità nei prossimi giorni. Intanto tanti auguri a Giorgione di pronta guarigione.

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Conte rischia: rivoluzione contro il Bologna?

Arriva il Bologna stasera allo Juventus Stadium e Antonio Conte ha in mente un esame importante: chi ha giocato meno, chi doveva recuperare, chi vuole una maglia importante nella Juve stasera avrà la sua chance. Troppo importante capire chi davvero ha i gradi per rimanere alla Juve, chi può dare un contributo decisivo in questa lunga corsa verso la gloria.

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Un po’ per il tour de force che obbligherà la Juve a nessuna pausa da qui a Natale, un po’ la necessità di rifiatare, un po’ la dovuta riflessione su “chi è da Juve?” giustifica una sorta di rivoluzione dell’11 in campo. Vediamoli gli uomini in esame.

Primo fra tutti Nick Bendtner. Il danese arrivato dopo una pantomima di mercato sta cercando di ritagliarsi un minimo di spazio. Conte lo ha seguito, lo ha torchiato e ora lo butta nella mischia. Al netto della caviglia in fuorigioco contro il Catania, l’attaccante sembra poter dire la sua in questa squadra perché possiede caratteristiche fisiche molto diverse rispetto a tutti gli altri attaccanti. E’ per questo motivo che è stato preso, seppure alla fine, e ancora comunque bisognerà vederlo in campo. La tecnica non è da top player, ma è molto utile per far salire la squadra e primeggiare nel gioco aereo, così come è buono il grado di agonismo che spesso è mancato a Matri in questo avvio di stagione. Stasera farà coppia con Quagliarella e dai due ci aspettiamo gol, niente di più di gol.

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Vidal squalificato e Marchisio non convocato. Il motore della Juve resta a Torino a riposo e toccherà ad Andrea Pirlo dirigere la manovra senza i due stantuffi al fianco. Stantuffi? O gente di una qualità mostruosa che a detta di tutti completa il miglior centrocampo d’Italia (e non solo)? Spazio allora al sempre più convincente Pogba e uno fra Padoin (favorito) e Giaccherini. Io punterei sul piccoletto ex Cesena, ma Conte ha in mente di rilanciare il suo ex allievo a Bergamo. Ai lati si cambia ancora? Forse no. A sinistra Asamoah dovrebbe conservare la maglia da titolare vista la condizione non perfetta di De Ceglie (a livello mentale), mentre a destra tocca a Isla che dovrà recuperare in fretta il 100% del proprio enorme potenziale. Ancora ai box Pepe: quando rientra il nostro folletto?

In difesa spazio a uno fra Lucio e Caceres, col secondo favorito. Viene da chiedersi allora perché aver pagato lo stipendio all’ex nerazzurro quando Masi in Serie B sta registrando alti numeri nei voti. Barzagli e Bonucci in campo, riposerà soltanto Chiellini.

La Juve deve vincere, ma questo lo si sa dal momento in cui Conte ha varcato Vinovo in veste di allenatore. Ci aspettiamo convinca pure, dopo un paio di partite in cui la squadra ha certamente dominato, ma ha pure subito la corsa e l’aggressività dell’avversario. Tutto normale in un gioco che prevede due squadre in campo, forse non era normale lo scorso anno quando i Campioni d’Italia (per antonomasia) avevano azzannato ogni singolo minuto di ogni singola partita. C’è da ammazzare pure questo di campionato, e insieme c’è da mettere a tacere chi sta rodendosi il fegato non fa altro che aumentare la nostra goduria.

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Lucio infortunato: e se puntassimo su Marrone e Masi?

Archiviati i primi 3 punti dopo il secco 2-0 sul Parma, in casa Juve è già tempo di pensare al mercato e al tanto chiacchierato attaccante che dovrebbe riuscire a far compiere alla squadra un ulteriore salto di qualità.

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Ma c’è un problema, una novità che potrebbe spingere Marotta a sondare ancora una volta il mercato dei difensori centrali: Lucio, come comunica la società, sarà costretto a fermarsi per “la lesione completa del legamento peroneo-astragalico anteriore” della caviglia destra. Ufficialmente non vengono precisati i tempi di recupero e a riguardo ne abbiamo lette di tutti i colori in queste ore. Alcuni erroneamente parlano addirittura di stagione finita, altri di 3-4 mesi, altri ancora di 2. La verità è che un infortunio del genere può essere guaribile in 50 giorni, ovviamente poi occorre valutare come reagisce la caviglia dopo le prime sollecitazioni all’aumentare dei carichi di lavoro. E proprio 50 giorni saranno.

A questo punto, cosa dovrebbe fare la società secondo voi? Prendere un nuovo difensore centrale puro? Prendere un jolly difensivo? Non prendere nessuno e andare avanti con l’attuale pacchetto arretrato?
Io escluderei la prima ipotesi, non andrei a spendere per un difensore in questo momento perché bisogna concentrarsi sul famoso attaccante. Inoltre difensori di valore e a buon mercato non se ne vedono in giro.

Parlando di jolly difensivo mi riferisco a Peluso, inutile girarci intorno. Marotta su indicazione di Conte lo sta sondando da tutta l’estate e ultimamente la trattativa con l’Atalanta sembra essere a buon punto. Secondo Tuttosport ci sarebbe l’accordo per 4 milioni più 2 di bonus e la Juve starebbe aspettando solo di cedere Ziegler per ufficializzarlo. Se così fosse l’arrivo di Peluso risulterebbe indipendente dal KO di Lucio, sarebbe un innesto in grado di giocare come centrale sinistro nella difesa a 3, come terzino sinistro o centrale in quella a 4 e all’occorrenza anche come esterno di centrocampo, seppur con un’interpretazione molto difensiva del ruolo.

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E se invece restassimo così come siamo? In questo momento la Juve appare comunque ben coperta dietro nonostante l’infortunio di Lucio. Ricordiamo che Chiellini è ormai pronto al rientro mentre per Caceres bisognerà aspettare ancora solo 2-3 partite. Consideriamo inoltre la possibilità provata in estate di schierare Lichtsteiner come centrale destro nella difesa a 3 e la solidità fisica di Barzagli e Bonucci che li mette di solito al riparo di infortuni cronici. Ma, soprattutto, ricordiamoci che il mercato e la genialità di Conte ci hanno regalato altri due ottimi centrali difensivi in prospettiva, già pronti per non sfigurare nemmeno nel presente. Parliamo rispettivamente di Alberto Masi e Luca Marrone.

Il primo ha saputo imporsi durante le amichevoli estive tanto che la Juve ha deciso di non farlo tornare alla Pro Vercelli come era stato inizialmente stabilito. Ottime prestazioni, grande personalità, buona tecnica e una calma olimpica nel gestire i palloni anche a ridosso della propria area di rigore. Un’estate vissuta a tutto gas da Masi, dalla Lega Pro Prima Divisione con la Pro Vercelli alla Supercoppa di Pechino, con tanto di esordio con la Nazionale Under 21. Ovviamente anche qualche sbavatura dovuta all’inesperienza che a livelli così alti può giocare brutti scherzi, come il fallo da rigore su Robinho durante il Trofeo Berlusconi. In definitiva Alberto mi sembra un giovane su cui valga la pena puntare, da sfruttare quando serve perché già pronto stando comunque attenti a non bruciarlo perché sarebbe un delitto. E soprattutto spero siano infondate le voci di una possibile cessione in comproprietà al Genoa. Sia perché può far comodo alla Juve sia perché con Preziosi non bisogna più fare affari, non lo merita e non perde occasione per dimostrarlo. Abbiamo già Immobile da risolvere in futuro con lui, direi che può bastare e spero sia l’ultima volta che capiterà una cosa simile. Lasciamogli fare finte comproprietà, prestiti regalati, giocatori in prova, con i suoi amici rossoneri. Con noi non deve avere più rapporti un personaggio così.

Su Marrone il campo sta dando ragione all’intuizione di Conte che l’ha spostato in difesa ritagliandogli un ruolo da regista arretrato in cui Luca non ha deluso neanche nella prima giornata di campionato.
Io penso che valga la pena puntare su chi abbiamo già in difesa. Marrone e Masi meritano di avere la loro chance e in questo momento il mercato dei difensori non propone oggettivamente alternative migliori a loro nel rapporto qualità/età/prezzo. Peluso è un buon giocatore ma, se dovesse arrivare, bisogna vedere in che ruolo l’ha immaginato Conte.
Ma ne varrebbe davvero la pena considerando che abbiamo in rosa due giovani come Marrone e Masi? I soldi per Peluso non si potrebbero investire per aprire una comproprietà con l’Udinese per Armero, ipotesi che ultimamente sembra essersi molto raffreddata? E, soprattutto, non sarebbe meglio concentrare tutte le energie, mentali ed economiche, sul famoso attaccante, necessario per rendere questa Juve imbattuta ancora di più uno squadrone?

Mancano cinque giorni alla chiusura del mercato, aspettiamo con fiducia le mosse di Marotta e l’evoluzione delle varie trattative per vedere come finirà.

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Benfica-Juventus: formazioni e LIVE STREAMING

Benfica-Juve: il 3-5-2 di Conte

Benfica-Juve: il 3-5-2 di Conte

Ci siamo. Pochi minuti ancora e si gioca. La Juve è in cerca della migliore condizione in vista della Supercoppa, mentre il Benfica è quasi pronto. Al punto tale da aver massacrato il Real Madrid.

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Juve in emergenza o col freno a mano tirato. L’emergenza riguarda Lucio (non convocato) e Vucinic (meglio riposare ancora un po’) e De Ceglie (non verrà rischiato). Mentre il freno a mano tirato riguarda i Nazionali che comunque giocheranno qualche minuto.

E’ attesa per Marchisio e Giovinco, la certezza e la sorpresa (almeno vorremmo fosse tale). Il primo rischia di giocare titolare, quindi col centrocampo al completo e cioè Pirlo in cabina di regia, poi Vidal e appunto Il Principino. Mentre il secondo entrerà verosimilmente nel secondo tempo.

A destra Lichtsteiner, mentre a sinistra potrebbe andare Asamoah, ma più plausibilmente Padoin. In attacco Matri e Quagliarella.

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La sospresa più grossa arriva dal reparto arretratro. Nel 3-5-2 di Conte in difesa andranno Barzagli (al rientro), Marrone (nella veste di regista basso) e Masi (appena riscattato interamente dalla Società che quindi lo terrà in rosa).

Come al solito vi proporremmo la cronaca del match in questa pagina a partire dalle ore 18:45. Conservatela fra i preferiti o sintonizzatevi direttamente sull’hashtag di Twitter #iojlive.

AGGIORNA LA CRONACA

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Marrone e Masi: davvero nessuna chance per loro?

Abbiamo inseguito a lungo Verratti, ignorando del tutto le potenzialità di Luca Marrone. E scrivono i giornali che Marotta sia a caccia di un difensore, nonostante Alberto Masi sembra una specie di veterano arrivato alla Juve nel pieno della sua maturità. Abbiamo elogiato la Juve per il progetto sui giovani… non vorremmo ora criticarla per scellerate scelte di mercato. Argomentiamo con calma.

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Luca Marrone gode della profonda stima di Antonio Conte. Ci permettiamo di dire che, conoscendo il carattere di Conte, difficilmente si riesce a conquistare la sua piena stima. Luca Marrone ci è riuscito. Scrivevamo di lui nel lontano maggio del 2010:

Luca Marrone ha giocato una ottima partita contro il New York e-qualcosa. Da centrocampista di quantità, da un simil-regista. Se l’è cavata bene perché ha corso e lottato, perché ha giocato con al massimo tre tocchi. Perché ha cercato di dare l’anima per quella maglia indossata.

[dall'articolo Indicazioni dall'America]

Avevamo visto lungo? Ora Luca può realmente essere considerato una certezza, un giovane maturo su cui si può fare affidamento. Pirlo non le può giocare tute e Luca può prendere il suo posto, magari in quelle partite cosidette non importanti, ma dove serve ugualmente essere al 100%. Noi ci crediamo: questo ragazzo ha talento e la mentalità giusta per emergere. Forse serve evitare un suo esodo in stile Marchisio e anzi farlo maturare facendolo giocare. Un po’ di coraggio può evitare esborsi di mercato che in questo caso ci sembrano davvero inutili.

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E analogo discorso per Alberto Masi. Quando Paratici lo annunciò dicemmo che si trattava di un giovane interessante, il nuovo Nesta, ma non immaginavamo che conquistasse così velocemente il consenso dei tifosi. Provate a girare blog e forum e non troverete un-tifoso-uno che non sia d’accordo col nostro pensiero: Masi va tenuto e va fatto giocare. Ed ecco perché.

Ha una naturale predisposizione per il 3-5-2. Tecnica sopraffina e sangue freddo: con la palla fra i piedi non si scompone mai e pare sempre azzeccare la scelta di passaggio: lancio quando vi è un allarme, scarico sul centrocampista se non pressato, manovra larga per i terzini o per l’esterno di centrocampo quando la Juve prova a impostare. Nell’anticipo è fortissimo e il fisico è davvero sorprendente. Davvero qualcuno firmerebbe un bonifico milionario per un punto interrogativo di mercato? Che sia Astori (ma che ha fatto per meritare quella valutazione?) o Bruno Alves (esperto sì, ma ormai vecchio, abbiamo già preso Lucio).

La nostra paura è la mancanza di coraggio, che negli anni, ne abbiamo avuto palese dimostrazione, si è trasformata in fallimento: giocatori acquistati senza motivo (leggi Grygera) contro giovani che sono stati letteralmente esiliati o giocatori che avrebbero meritato una conferma (leggi De Ceglie e Balzaretti e Criscito). E la mancanza di coraggio di quegli anni si trasformò, lo ripetiamo, in fallimento con i vari Mellberg che dovevano fornire esperienza e invece ci hanno letteralmente affossato, rallentando peraltro la nostra rinascita.

Il motivo di questa scommessa è pure un altro: intanto è una scommessa a costo zero e perciò un errore di Masi è più perdonabile rispetto a un errore (o una serie di errori) di un eventuale acquisto milionario. Inoltre Masi ha davanti a sé tutta una carriera, contrariamente a chi arriverebbe dal mercato. Del Piero prese la maglia numero 10 giovanissimo, stesso discorso Boniperti e così è accaduto parzialmente per Marchisio.

No: caro Conte e caro Marotta è arrivato il momento di puntare sui nostri giovani che, stando al presente, ci sembrano davvero fra i migliori in Italia. Basta spendere sul mercato, tutto il tesoretto dovrà servire per l’unico rinforzo che ci serve davvero: il TOP PLAYER!

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Herta Berlino-Juventus: formazioni e LIVE STREAMING

Seconda vera uscita stagionale per gli uomini di Antonio Conte. C’è da verificare la tenuta e cementificare un gruppo che si gioca tanto nell’anno che sta per cominciare. Diverse le sorprese, anche negative. I nazionali per esempio sono rimasti a Torino: devono lavorare tanto per recuperare il tempo perso e arrivare pronti all’11 agosto. E c’è l’assenza pesante di Mirko Vucinic: Conte non vuole rischiarlo visto che il genio montenegrino ha accusato un piccolo affaticamento. Niente allarmi: con i carichi di Conte può capitare.

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Herta Berlino - Juventus: la formazione

Herta Berlino - Juventus: la formazione

Attacco tutto affidato a due uomini che si giocano la loro permanenza alla Juve. Matri e Quagliarella, Quagliarella e Matri. Non vi sono dubbi che ogni minuto è per loro un esame. Da superare a tutti i costi perché Marotta incombe sul mercato: un colpo la Juve lo farà, lo farà di certo. Boakye darà il cambio a uno dei due durante la gara.

Rosa striminzita. Ci saranno Vidal e Asamoah, due papabili titolari a Pechino, con Padoin in panchina pronto al subentro e con lui i giovani della Primavera. In cabina di regia ci si attende un’altra straordinaria prova di Luca Marrone: altro che Verratti, il vice Pirlo ce l’abbiamo in casa.

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Capitolo difesa: siamo coi cerotti. Lucio sul centro-destra, Masi in mezzo (la sua conferma appare quasi scontata, a meno di clamorose operazioni sul mercato) e Rugani sul centro-sinistra. De Ceglie opererà da fluidificante. A destra pesa l’assenza di Pepe, fuori dai giochi pure per Pechino, e quindi Lichtsteiner avrà molto da correre.

Attenzione alla sorpresa Krasic: vetrina o è vera la voce secondo cui Conte pare aver visto una luce diversa nei suoi occhi?

In questa pagina vi raccontiamo la partita in diretta, con cronaca di @sygon85. Seguiteci sull’hashtag #iojlive e commentate qui sotto Herta Berlino-Juventus.

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