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Tag: mazzoleni

La moviola di Napoli-Torino: il movimento controintuitivo

Dopo l’illecito strutturato, ecco la genialata più creativa: il movimento controintuitivo.

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E’ appena finita Napoli-Torino leggerissimamente decisa da episodi arbitrali. Ventura voleva lasciare il campo già a fine primo tempo, in segno di protesta. Ha finito il match ridendo e scherzando con la panchina, giusto per salvare il cuore.

E’ mancato solo che a fine match Mazzoleni consegnasse le medaglie di Pechino mai ritirate.

Primo rigore: Mertens è più furbo di Bellomo e De Marco ci casca.

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Secondo rigore: Mazzoleni, sensibile ai fogli di giornale, decide di rendersi simpatico ai napoletani e concede un fallo di mani che non c’è, anche perché in un Genoa-Juve non venne sanzionato.

Il problema è la gestione mediatica. Nessun accenno alla moviola, anzi il completo ribaltamento della verità, nonostante le immagini.

Il più onesto, alla fine, sarà Billy Costacurta che negli studi di SkySport non ce la fa più a una simile vergognosa pantomima ed esplode in un “rigore inventato”, riferendosi al secondo. Moviola abolita invece in MediasetPremium che piuttosto manda le immagini del pubblico, del Maschio Angioino e del Golfo.

Higuain intanto si avvicina alla quota di 20 gol, profetizzata da Benitez: mancano solo 15 rigori.

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La supermoviola: bene De Marco, benissimo… Mazzoleni

La curiosità è sempre la solita: se l’arbitro non incide la Juve vince. E non ha problemi. E vince pure senza rigori. Se il Milan non riceve l’aiutino… allora non è una giornata di Serie A, ma probabilmente un’amichevole. E ci sono dubbi pure lì.

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Juve-Inter. Partita dall’alto tasso adrenalinico, ma le due squadre sono esemplari. Un po’ perché la Juve gioca e basta, un po’ perché l’Inter non ha più nemmeno la forza per picchiare. Nemmeno un episodio da rivedere alla moviola. Nemmeno la forza per inventarsi una protesta. La sorpresa è che De Marco non si inventa l’ammonizione per un diffidato bianconero, tipo Matri. A voler essere pignoli: ci starebbe il giallo a inizio match per Maicon, c’è un colpo proibito di Samuel su Chiellini al minuto 10. Sul resto sorvoliamo: sottolineiamo solo che le provocazioni sono state rispedite al mittente. Stile Juve!

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Milan-Roma. La protezione per i centrocampisti rossoneri è pressoché totale: il numero di falli fatti e la qualità stona col numero di gialli racimolati. E quando il Milan non riesce a carburare, ecco la svolta. E’ sempre così. Nell’azione che decide il match c’è un fuorigioco di Ibra: semplice da rilevare visto che Ibra è praticamente fermo, ma il guardalinee sorvola. C’è un gioco pericoloso del Faraone su Heinze, ma Mazzoleni sorvola. E poi, con la consueta tranquillità, fischia l’ennesimo calcio di rigore. Secondo consecutivo, l’ottavo solo per Ibra. L’episodio in sé ci può stare, ma a sorprendere è proprio la netta sensazione che ci sia dietro un progetto. E qui la Roma finisce. Poi Kjaer farà il resto.

Napoli-Catania. Nel primo tempo c’è un monumentale rigore per il Catania. Curiosità: i rossoazzurri ne hanno ricevuti ben 9, stavolta l’arbitro sorvola. Seconda curiosità: a commettere il fallo è Aronica. Giallo o rosso saltava comunque la Juve. In una partita maschia… nessun ammonito per il Napoli, nessuno tra i diffidati.

Siena-Chievo. Una valanga di scommesse sul pareggio. E arriva il pareggio. No comment!

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Dove vai se il rigore non ce l’hai?

“Poco gioco, Allegri non ha mai dato un’identità al Milan. Puntiamo tutto sulla foga atletica e poi tanto vinciamo sempre”. Poco dopo, quando Mazzoleni fischia l’ennesimo rigore, esclama “Eccolo!”. Già, eccolo!

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A pronunciare queste frasi un grandissimo intenditore di calcio, uno che i libri su cui studiano gli allenatori li ha letti veramente e ogni tanto sgancia qualche perla. Un tifoso rossonero vero, ma soprattutto, e prima ancora, un grande tifoso di calcio. Abbiamo visto la partita assieme, analizzando poi il calcio inglese e mi sono divertito.

In quell’esclamazione c’è tutto un campionato: “Eccolo!”. Perché quando il Milan è in netta difficoltà, e se Totti non si fosse confuso prendendo la via di San Siro anziché la bocciofila, arriva l’aiutino. Quello che ribalta tutto perché è sintomatico: l’avversario non può scappare, l’avversario deve essere demoralizzato.

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Ai più non sarà sfuggito il fallo di El Shaarawi su Heinze qualche istante prima del rigore, ma alle telecamere e agli attentissimi cronisti di calcio è sfuggito il fuorigioco di Ibra che apre l’azione del rigore. Assegniamolo subito questo scudetto e poi però… giochiamo tranquilli e beati. Quasi quasi stasera tifo per il pari così loro si mettono l’anima in pace.

Il fuorigioco di Ibra nell'azione del rigore: la stampa tace!

Il fallo di El Shaarawi su Heinze prima del rigore: la stampa tace!

La domanda è lecita, rispondere sarebbe cortesia: dove è mai andato Galliani fra il primo e il secondo tempo? Quando si alza dalla tribuna e sparisce? Col cellulare in mano che faceva? Telefonata all’amorosa?

Ottavo rigore per Ibra che senza rigori sarebbe fermo in classifica marcatori. Al prossimo, per lui, c’è pronta la pirofila! Poi ci pensa Kjaer a sistemare la triste statistica regalando vittoria e doppietta. A stupire sono i giudizi della stampa: ma i 90 minuti valgono a qualcosa? O si prendono per buoni solo i numeri, comunque nettamente positivi a favore dello svedese? Epperò i numeri vanno presi tutti e allora è assurdo paragonarlo a Messi.

La sensazione è la seguente: il Milan vincerà perché Berlusconi deve andare bene o in politica o nel calcio, dunque… e la Juve potrebbe aprire un ciclo azzeccando due soli grandi acquisti nella sessione estiva. Vedere i rossoneri in queste condizioni è delittuoso se poi cambi canale e osservi l’Arsenal e come macinano gioco il Barcelona e il Bayern Monaco. Poi cambi ancora canale e vedi Palermo-Udinese e capisci perché all’estero raccogliamo cattive figure.

Dobbiamo darci una mossa sotto tutti i punti di vista. Alzando il livello di qualità del nostro campionato altrimenti rischiamo di retrocedere ancora rispetto alle altre nazioni che stanno seminando calcio. In Italia si seminano solo rigori, come se piovesse, e a raccogliere è soltanto una squadra. Ma non dite che sono più forti: sono solo più… fortunati!

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Milan-Juventus 1-2 Grazie Marotta, grazie Allegri (sempre più triste)

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Come negli incubi peggiori. Come nelle trame maledette in cui sai già che andrà male.

Conte sceglie 9 uomini diversi rispetto ai titolari di domenica scorsa che avevano inciampato col Siena. Fa debuttare Padoin dall’Atalanta e Caceres, schiera Borriello insieme a Capitan Del Piero, poi piazza Giaccherini da Cesena interno ed Estigarribia a sinistra. Storari in porta.

Per favore: non parliamo delle assenze rossonere. E’ ipocrisia pura, è paraculismo ai massimi livelli, è menzogna. Van Bommel e Ambrosini, Seedorf e Ibra, Mexes e Thiago Silva, Antonini e Bonera. Decidiamo: o sono pippe o semplicemente sono inferiori alla Juve. Tutto qua, così semplice, così logico.

I nomi da soli non bastano: servono idee e gambe, personalità e muscoli. E purtroppo per gli altri Conte ha trasmesso tutto questo, pure i muscoli forse con una preparazione massacrante come disse Vucinic alla seconda di campionato.

La Juve vince mostrando un gioco che in fondo è il solito: dominio di idee, pur concedendo qualche folata ai rossoneri. Non parliamo di tattiche e schemi quando Allegri per disperazione manda in campo 4 attaccanti e si affida ai lanci alla viva-il-parroco. Quando dall’altra parte si avviano contropiedi magistrali e la palla viene gestita con sapiente intelligenza.

Ringraziamo Allegri per averci fornito Storari e Pirlo. Il portiere, che riceve ancora uno schiaffo da Ibra (ci torneremo!), è semplicemente, dopo Buffon, il più forte di tutti: parlano i voti fra quest’anno e lo scorso anno. Mentre su Pirlo… che dire? Chi lo conosce giura sia composto da corpo e spirito, a me sembra un extraterrestre. Un paio di giocate fuori dal comune, giusto per far capire la differenza coi vecchietti rossoneri. Giocarci a fianco deve essere uno di quei privilegi che capita quasi mai nella vita. Perciò capisco la crescita di Giaccherini, per esempio.

Cambiano gli uomini, ma il risultato è lo stesso di qualche mese fa. Distruzione del Milan e tutti a casa, con l’erroraccio difensivo che ha portato al temporaneo pareggio. E dire che Mazzoleni la combina grossa: fischia la mano di Ibra sul gol annullato, non fischia un non-fuorigioco di Giaccherini sul secondo gol bianconero, evita di ammonire per la seconda volta Ambrosini, grazia Van Bommel su Pirlo, evita di fischiare un mani di Bonera in area milanista. Più di così, con i non fischi per qualche fallo dal limite a favore della Juve, proprio non poteva fare.

Un grazie enorme a Marotta. Molla Guarin perché infortunato (cedendo il pacco all’Atalanta di Milano) e prende Caceres spendendo anche meno. Tutti gli opinionisti dicono che è una scelta sbagliata, ma c’è la regia di Conte. Martin debutta e distrugge il Milan con un gol da favola (il secondo) e un gol da rapace. Servono davvero commenti?

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