Menu Chiudi

Tag: michel-bastos

Risposta a Carlo Nesti sui “top player”

Ho grande stima di Carlo Nesti, accresciuta dopo aver letto questo articolo. Articolo che condivido, che sottoscriverei tranne per un mio maledetto vizio di forma: cerco sempre di pesare le mie fantasie con una dura realtà che, in particolare quella della Juve, è fin troppo chiara.

Advertisment

In sintesi Carlo Nesti ha così scritto: dovevano arrivare gente del calibro di Aguero, Beppe Rossi, Nani e Bastos, sono invece arrivati Giaccherini (che per la panca è più che ottimo), Estigarribia (sottovalutato: in Copa America ha davvero impressionato per velocità e dribbling, cioè le caratteristiche che Conte chiede ai suoi esterni) e Vucinic. Concetto sublime, ma nella sostanza non è detto che i milioni spesi per gli ultimi tre non valgano quanto e forse di più per i milioni che si sarebbero dovuti spendere per i primi quattro. Il campo darà il verdetto.

In realtà, i milioni per Aguero erano gli unici a essere stati benedetti dai tifosi, ma 45 erano troppi, davvero tanti, e inoltre il milione di euro netto che l’argentino guadagna ora a Manchester è follia pura. Gli altri tre sono invece giocatori davvero ottimi: Beppe Rossi mi piace da matti, ma comprare lui voleva dire rinunciare a uno fra Matri e Quagliarella, forse proprio a Quagliarella e io insisterei nel dare un’altra chance a Fabio il Pazzo (un’altra nel senso che si spera non subisca più stop e infortuni).

Advertisment

Su Nani e Michel Bastos mi rifaccio a Conte: il primo è discontinuo, mentre il secondo è poco utile ai suoi schemi, avendo caratteristiche più da fluidificante.

Viceversa, per il modo in cui è stato preso il paraguaiano, Marotta ha chiuso un grande affare: il 23enne deve soltanto replicare quanto fatto vedere in Copa America e cioè tanta corsa, tanta velocità e tanti dribbling. A sinistra in particolare, visto che la fascia destra è ben presidiata da Krasic (forse fermo ai box per la prima giornata di campionato). Sempre a sinistra, o a destra, è indifferente, possono poi operare Giaccherini (curioso di vederlo sotto i consigli di Conte) e Pepe, due ottimi rincalzi. Considerando Pasquato, il mister bianconero ha ora ben 5 giocatori specialisti della fascia e probabilmente il talentino ex-Modena andrà in prestito a farsi le ossa in qualche cosidetta piccola della Serie A.

Su Vucinic, beh, parlano le prime uscite nelle amichevoli. Tanta, ma proprio tanta, classe e un indizio di totale complementarietà con le idee di Del Piero (sciopero permettendo, vedremo questa coppia domenica sera al Friuli). Più qualche gol che non guasta mai. Più tanta corsa e la possibilità di operare da esterno o da seconda punta o, come al Trofeo TIM, da prima punta. E’ costato solo 15 milioni di euri, praticamente la metà di Beppe Rossi e un terzo di Aguero.

Sarebbe piaciuto anche a me comprare la maglia numero 11 di Aguero o la 9 di Beppe Rossi o la 17 di Nani, ma Marotta ha dovuto ancora una volta affrontare un mercato molto strano e immani ostacoli per piazzare gli scarti in uscita. C’è ancora qualcosa da spendere, forse per il difensore centrale. Più di questo… io non mi sento proprio di chiedere a Marotta. Fermo restando che, per la prima volta dopo Calciopoli, la società Juventus ha assecondato in tutto e per tutto le volontà del proprio allenatore. Il che è già un grande vantaggio.

Advertisment

Sergio Aguero alla Juve: sogno di una notte di mezza estate!

Marotta sta provando a forzare l’Atletico che può fare mercato se e solo se vende Aguero, altrimenti sarà tutto bloccato visto che il club naviga su acque non proprio tranquille dal punto di vista economico.

Advertisment

C’è un problema, però: l’Atletico non vuole fare sconti e si fa forte della possibilità di scatenare un’asta folle. Chelsea e ManCity sono in allerta, più il solito Florentino Perez.

La Juve, da parte sua, non intende partecipare ad aste e quindi la corda si sta spezzando.

L’ultima offerta bianconera sfiora i 35 milioni di euro cash, più eventualmente una contropartita tecnica da scegliere su una rosa ampia di nomi.

Advertisment

Aguero rischia perciò di rimanere un bel sogno. E il top player promesso? Certo non può essere Vucinic, come già detto in questo blog. E non può essere Bastos o l’esterno sinistro, a meno che non ci si fiondi su Ribery, unico vero sogno di Antonio Conte.

E la piazza che dice? La piazza mormora. Il ritiro sta per cominciare e la rosa va sfoltita. In realtà la Juve farebbe bene a sbrigarsi dal punto di vista delle cessioni.

Sarebbe un brutto colpo dover rinunciare ad Aguero dopo questo lungo corteggiamento. Posto che Giuseppe Rossi è comunque un gran giocatore, ma leggermente diverso da El Kun. A suo vantaggio gioca il fatto di un costo inferiore all’argentino di quasi 20 milioni, perché col Villareal si può chiudere a 25 e addirittura sarebbe possibile inserire Felipe Melo per abbassare l’esborso di denaro contante.

Vedremo. Ma a furia di vedremo… si rischia di creare un pasticcio che non giova certo al lavoro di Conte.

Advertisment

Calciomercato Juventus: quanti sono veramente i soldi a disposizione di Marotta?

Mai sentiti così tanti numeri in vita mia. Ma saranno giusti? Somme e sottrazioni sono corrette?

Advertisment

La Juventus ha varato l’aumento di capitale, ossigeno puro per le casse e per una situazione complessiva deprimente.

La Vecchia Dirigenza ha sperperato un patrimonio costituito da soldi e parco giocatori. L’attuale dirigenza deve invece riparare vecchi danni, non crearli e addirittura migliorare la struttura dell’intera rosa con un mercato oculato e preciso. Di qualità, come amano dire opinionisti e Marotta.

Ma quanti sono veramente i soldi a disposizione di Marotta?

Demenza pura i 190 milioni di euro millantati e scritti in prima pagina da Tuttosport. A proposito: Andrea Agnelli ha concesso un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport! Chi ha orecchie per intendere… intenda! E non ha certo risparmiato colpi bassi, il Nostro Presidente.

Incredibile pensare che Marotta possa firmare assegni per 120 milioni di euro: è un oltraggio all’intelligenza del tifoso. Così proponiamo, a  scopo puramente estetico, a mo’ di esercizio di economia casalinga, il seguente prospetto. Suggerimenti e correzioni sono ben accette!

Operazioni d’acquisto completate.

La Juventus ha recentemente riscattato 4 giocatori:

  1. Alessandro Matri per 15,5 milioni di euro;
  2. Fabio Quagliarella per 10,5 milioni di euro;
  3. Simone Pepe per 7,4 milioni di euro;
  4. Marco Motta per 3,5 milioni di euro.

Sebbene il totale della spesa sia di 37 milioni di euro, in realtà la Juve pagherà solo la prima delle tre rate. Tale rata, per l’anno 2011, sarà di euro 12,6 milioni di euro (5,2 per Matri, 3,7 per Quagliarella, 2,5 per Pepe, 1,2 per Motta).

Quindi a oggi la prima spesa ammonta a 12,6 milioni di euro. Il primo dato è tratto. Ora passiamo alla successiva spesa.

Operazioni d’acquisto da completare.

Diamo per fatti gli acquisti di Bastos e Lichtsteiner. Lo svizzero della Lazio verrà pagato intorno ai 10 milioni di euro, mentre Michel Bastos verrà chiuso a 13 milioni di euro.

Ipotizziamo un pagamento netto in un’unica rata (in realtà così non sarà) e scriviamo quindi ben 23 milioni di euro come spesa preventivabile nella prossima settimana di affari.

Secondo dato: 23 milioni di euro. Ora entriamo nel campo delle ipotesi.

Ipotesi di acquisto.

Alla Juve serve un top player (tipo Aguero o Giuseppe Rossi) e perciò si è deciso di stanziare una cifra non superiore ai 35 milioni di euro per avviare e chiudere una simile trattativa.

Per quanto concerne il mediano da affiancare a Pirlo, Marotta sta cercando di convincere Lass Diarra. In alternativa resta la pista Inler o una new entry tipo Fernando del Porto o Vidal dalla Germania. Per il mediano la spesa prevista è di 15 milioni di euro, non un centesimo di più.

Per i 2 giocatori che andranno, più di tutti, a rinforzare la Juve si prevede perciò una spesa massima di 50 milioni di euro. Ed ecco il terzo dato.

Passiamo dunque alle probabili cessioni, operazioni necessarie per sfoltire la rosa, continuare il processo di pulizia dello spogliatoio bianconero, e per rimpinguare le liquidità a disposizione della società. Ancora, dobbiamo muoverci lungo le ipotesi di mercato.

Advertisment

Cessioni probabili.

A centrocampo i sicuri partenti sono Sissoko e Felipe Melo. Il maliano sembra avere perso ogni stimolo a vestire la maglia bianconera e negli ultimi due anni è stato massacrato da infortuni. Il brasiliano non gode della fiducia di Conte. La Juve spera di incamerare 12 milioni di euro per Melo e 6/8 milioni di euro per Sissoko.

Il nome da vendere è poi Martinez. La richiesta non potrà essere superiore ai 6 milioni di euro.

In difesa si dovrebbero risparmiare gli ingaggi di Grygera e Grosso. Probabilmente riuscendo a intascare qualcosa come 2 milioni di euro.

Per l’attacco si punta a fare cassa con Iaquinta (valutazione intorno agli 8 milioni di euro) e Amauri (valutazione intorno ai 6/8 milioni di euro). Senza contare poi gli onerosi ingaggi dei due.

Resta il dubbio del secondo portiere. Storari potrebbe essere ceduto per una cifra vicina ai 4 milioni di euro e Manninger essere promosso a vice Buffon.

In totale quindi la Juve potrebbe intascare 43/48 milioni di euro. Ma è forse mezza follia, perché la non esaltante stagione dei protagonisti qui elencati ha di fatto creato un vuoto di compratori. Ma proviamo a ragionare positivamente.

A questi soldi vanno aggiunti, da subito, i 3 milioni di euro derivanti dalla compartecipazione di Giovinco col Parma. Quindi saliamo a 46 milioni di euro, al minimo (o al massimo?).

Bilancio

Stiliamo un bilancio, dunque.

Gli acquisti potenziali costringerebbero a sborsare 86 milioni di euro (12,3 per prima rata dei riscatti, 23 per terzino ed esterno sinistro, 50 per il top player e il mediano).

I proventi dalle cessioni sarebbero in totale 46 milioni di euro.

Al netto occorrerebbero 86-46 = 40 milioni di euro!

L’aumento di capitale ha stimato in 120 milioni di euro la somma a disposizione della Juve, ma non tutti i soldi serviranno per il mercato.

Innanzitutto occorre sottolineare come 70 milioni di euro saranno subito prestati dalla Exor, ma tali soldi devono essere restituiti entro il 31 dicembre 2011 con gli interessi (tasso al 2,8%, in totale ammonteranno a poco meno di 2 milioni di euro). Di questi soldi 30 servono subito per ripianare i debiti contratti nel precedente esercizio (chiuso il 31 marzo 2011). Ne restano dunque 40!!! Acquisti e cessioni in questo modo si pareggiano.

Ma non è ancora così semplice. Faccio ancora notare come questo sia un puro esercizio algebrico, probabile, ma scarsamente vero. Vi è da considerare infatti l’esborso per i contratti  (a fronte, in realtà, dei risparmi per chi se ne andrà) e il fatto che l’aumento di capitale riguarda un arco di 5 anni (tanto vale il piano industriale).

Ora il punto è che la Juve non deve per forza dividere i 120 milioni di euro in 5 anni, ma può liberamente usarli quando ritiene utile farlo.

A mio parere converrebbe tentare di attuare il piano pocanzi stilato. E incrementare le liquidità con gli introiti dello nuovo stadio, con la prossima partecipazione alla Champions League e con la ricerca di un nuovo sponsor.

Advertisment

La Juve chiude per Michel Bastos?

Era fatta. Sembra di nuovo fatta. Nel mezzo un po’ di dubbi, tanti stop e molte parole al vento.

Advertisment

Michel Bastos fu già una telenovela l’anno scorso, quando poi la Juve virò su Krasic e Martinez, le ali che dovevano far volare Del Neri. 12 mesi fa il brasiliano costava troppo, all’incirca 20 milioni di euro. Pagato 18 dal Lione era chiaro infatti come la società francese non se ne poteva liberare così facilmente al costo del serbo biondo.

Oggi è diverso. Il Lione si è reso protagonista di un’altra stagione no. Molti bassi e pochi alti. E inoltre qualcosa si è rotto fra Michel Bastos e l’allenatore. La Juve è ancora interessata, almeno sembra. La priorità è un top player e il brasiliano rappresenta solo un buon giocatore, con tanta corsa e caratteristiche soddisfacenti per il modulo e le idee di Conte.

Michel Bastos può ricoprire due ruoli: esterno di centrocampo o terzino di spinta. A sinistra, laddove cioè De Ceglie è stato confermato, ma è l’ultimo esame che gli si concede, e Ziegler dovrebbe poter far bene dopo due ottimi anni a Genova.

Advertisment

Un anno fa Marotta aveva proposto circa 15 milioni di euro: il budget massimo per l’ultimo acquisto sulle fasce. Arrivò perciò Krasic. Oggi Marotta è partito tentando di ammorbidire la posizione del Lione ferma a oltre 15 milioni di euro. Oggi si tratta già per 13, forse 1 milione meno se verranno inserite clausole legate a bonus. Vedremo.

A queste cifre si può chiudere e vista l’insistenza su Aguero o Giuseppe Rossi, cioè un grande giocatore là davanti, ecco che Bastos torna a essere un obiettivo concreto per il rapporto qualità prezzo.

Prenderlo o non prenderlo?

Di più. La regola sul secondo extracomunitario è cosa ormai fatta, vista la volontà di Moratti e Galliani. Ciò rappresenterebbe una spinta alla chiusura della trattativa. Aguero e Rossi, Ribery e Nani, Lennon e Diarra, Inler e Higuain sono tutti giocatori con passaporto comunitario. Preso Bastos, non ancora comunitario, sarebbe disponibile un ulteriore posto. Magari per un ultimo colpo, a fine agosto.

Ma il punto è: Michel Bastos serve a questa Juventus?

Advertisment

Telenovela Bastos: la Juve lo prende o lo ha mollato?

Bastos è della Juve! Anzi, no: Bastos è stato bocciato da Conte. Bastos si avvicina alla Juve, Bastos si promette alla Juve, Bastos aspetta la Juve.

Advertisment

Ma che fine ha fatto Bastos?

La trattativa, per bocca del suo agente, è semplicissima. La Juve si è mossa prima e ha la totale approvazione del giocatore che, a Torino, avrebbe vita facile in merito a una maglia da titolare. Viceversa, benché la Juve abbia puntato su Bastos, Marotta vuole attendere la ridicola decisione di aprire il mercato a due extracomunitari.

Al momento Michel Bastos è un giocatore extracomunitario e, dunque, imporrebbe alla Juve la rinuncia a eventuali colpi di mercato. Precludersi, già ora, già a giugno, la possibilità di trattare una pedina importante sarebbe delittuoso. Ecco perché la Juventus ha messo in stand by la trattativa per Bastos.

Il Lione avrebbe accettato, ufficiosamente, l’offerta bianconera intorno ai 15 milioni di euro. Ma si attende il passaporto da comunitario.

Advertisment

Troppo semplice?

Forse sì, perché in fondo vale un concetto e cioè il seguente: Antonio Conte spinge per avere un top player in quel ruolo, quindi Sanchez piuttosto che Ribery. Perciò Marotta dovrà dedicare ogni sforzo su questi obiettivi, tirando dentro il discorso pure Nani del ManUTD, e solo in caso di fallimento dovrà dirottare le attenzioni su Bastos. Col rischio, però, di perdere anche il brasiliano.

Oppure vale un altro concetto: prendere comunque Michel Bastos perché la Juve di Conte, nel 4-2-4, avrà bisogno di almeno 4 ali di spessore, da alternare proprio durante la partita (visto che Conte cambia, solitamente, le due ali e uno fra un centrocampista e un attaccante).

L’ultimo aggiornamento riguarda la possibilità di abbassare i soldi liquidi da pagare al Lione con l’inserimento del cartellino di Sissoko, appetito in Francia.

http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=271425

http://www.calciomercato.com/juventus/juve-bastos-fine-di-un-amore-mai-nato-715450

Advertisment

Juventus e il fantamercato di aprile

Ci sarebbe mille seri argomenti su cui discutere, ma prende piede (almeno limitatamente sui giornali) la nuova Juve. Cioè quella che Marotta dovrà allestire per il prossimo anno muovendosi in anticipo già da adesso.

Advertisment

Posto che non ci sono moltissimi soldi e che le eventuali entrate non permettono di sorridere più di tanto (pensa agli 8 milioni necessari per acquistare Sissoko, altrettanti o poco meno per Amauri, circa 5 milioni per Iaquinta e via così), Marotta ha comunque sguinzagliato in giro per l’Europa una schiera incredibile di osservatori. Già questo la dice lunga su come sono cambiate le cose in casa bianconera: prima si leggevano i giornali, ora si prova a toccare con mano. Certo che se per ogni osservatore avvistato si imbastisce una trattativa (almeno limitatamente sui giornali) più che chiarirci le idee… le confondiamo a più non posso.

Ma tant’è, è il fantamercato di aprile. Che segue quello di marzo e anticipa quello di maggio che è poi in scia alle vere trattative dell’estate. Estate che comincerà nel migliore dei modi per la Juve. La prima occasione per sorridere è il rientro di Quagliarella che è previsto per le ultime tre giornate di campionato. Praticamente (forse) inutile per qualsivoglia obiettivo, fondamentale invece per rompere il ghiaccio col rientro in campo e prepararsi con un altro spirito alla prossima stagione. Che sarà alla Juve, perché il riscatto di Fabio è assicurato dai primi 4 mesi in cui, quasi da solo, tenne viva una Juve tremendamente aggrappata alle sue giocate (che hanno influenzato pure i gol dei centrocampisti, leggi Marchisio, Aquilani e Krasic). La seconda occasione per sorridere sarà poter vedere in coppia Matri e Quagliarella, che, a meno di colpi di scena sul mercato, per me sarà la coppia del prossimo futuro. Giovani e aitanti, italiani e ben integrati fra loro. La terza occasione per sorridere è proprio la non necessità di spendere oltre un mese a capirci qualcosa di Juve e della situazione disastrosa trovata in Corso Galileo Ferraris. Cioè quanto accaduto un anno fa, a fine maggio, quando si insediarono Marotta-Paratici e Andrea Agnelli.

E partiamo col fantamercato.

Alla Juve servono almeno due terzini affidabili. Di spinta e in grado di garantire un certo numero di presenze. Paolo De Ceglie sarà l’ennesima scommessa, visto che il ragazzo aveva cominciato molto bene la stagione per chiuderla praticamente con quel maledetto infortunio. Sono trascorsi 5 mesi di De Ceglie non si ha più notizia. Grosso e Traoré verranno gentilmente salutati, e sì che il campione del mondo è sembrato rinato contro la Roma. Fuoco di paglia?

Advertisment

A sinistra e a destra i nomi sono tanti. L’impressione è che si punterà su De Ceglie affiancandogli Michel Bastos, capace quest’ultimo di ricoprire tutti i ruoli di fascia: terzino e soprattutto ala, garantendo così a Del Neri ampio ventaglio di scelta. Un bel paio di milioni di euro saranno spesi per Beck, dai capelli biondi e buona personalità. Fa il capitano in una modesta formazione tedesca, ma ha alle spalle ottime prestazioni in Nazionale. Niente da fare per Motta e Grygera soppiantati da Sorensen la cui riconferma non può essere messa in dubbio, pena una chiamata alla più vicina neuro.

A centrocampo saluteranno Sissoko e Martinez, oltre a Salihamidzic. Svecchiamento e soprattutto incremento di qualità. Gli incontristi ci sono e per me sono intoccabili: Felipe Melo e Marchisio (il quale pare aver soffiato la fascia di capitano a Chiellini, se non altro per un rendimento superiore). Aquilani verrà riscattato a meno di clamorosi colpi di scena e quindi serve una pedina. L’ipotesi di poter prendere Pirlo a parametro zero non è da scartare a mio avviso. Qualunque sia il modulo su cui si punterà la prossima stagione, le qualità del Nazionale Italiano sono indiscutibili e da anni ormai la Juve cerca un regista di quel tipo. Non capisco però perché il Milan dovrebbe privarsene. Anzi sì: 6,5 milioni di euro sono tantini e certo non può prenderli alla Juve. Staremo a vedere confidando che a Torino faranno comunque la scelta giusta. Se non Pirlo, allora il sogno resta Mascherano per costruire un centrocampo solidissimo: il preferito di Maradona è in grado di garantire equilibrio, forza, dinamismo e un po’ di ordine. Anche qui non capisco perché il Barca dovrebbe privarsi del suo recente acquisto: anzi sì, non gioca mai e Guardiola ha in rampa di lancio un giovanotto mica male. Il terzo nome, uscito di recente, è quello di Montolivo e credo che qui il discorso Nazionale di Prandelli si faccia sempre più interessante. La mediana composta da Montolivo-Aquilani-Marchisio è praticamente il terzetto azzurro con cui Prandelli ha disegnato il suo 11. Tre centrocampisti dai piedi buoni capaci di garantire la giusta giocata in ogni parte del campo e in ogni minuto della partita. Tre centrocampisti in grado di garantire copertura totale dei sistemi di gioco con cui la Juve potrà presentarsi la prossima stagione: 4-4-2 delneriano (con Montolivo-Aquilani in mezzo e Marchisio sulla fascia sinistra, Krasic a destra) 4-3-3 (con appunto i tre tenori e Krasic avanzato in attacco, Quagliarella a sinistra e Matri in mezzo) e difficilmente il 3-4-3 (con tre centrali puri, tipo Bonucci-Barzagli-Chiellini, a coprire la mediana composta da Montolivo-FelipeMelo-Aquilani-Marchisio). Fantasia tattica epperò all’estero questi schemi funzionano, mentre in Italia vengono banditi come pazzia o chissà cosa. Il più avvicinabile dei tre è Montolivo per il quale la Juve potrà giocarsi alcune contropartite: Sissoko, Amauri e lo stesso Iaquinta, più un piccolo conguaglio!

Su Simone Pepe tendo a ragionare in questo modo: quali competizioni giocherà il prossimo anno la Juve? Io preferirei nessuna internazionale, solo campionato e Coppa Italia e ho già espresso le mie ragioni. Tutt’altro che faziose se solo si mettesse da parte la delusione cocente delle ultime due annate. Verrà riscattato se e solo se l’anno prossimo la Juve giocherà la Europe League. Perché c’è bisogno di un vice-in-fascia. Destra o sinistra per Pepe non fa differenza. E, nonostante le critiche vuote, si è dimostrato uno dei più positivi per corsa, impegno e fatti dimostrati sul campo. Accolto con indifferenza ormai la storiella del brocco non regge più ed è pure antipatica nei confronti di un minimo di dignità intellettuale.

Nodo attacco. Alessandro Del Piero inaugurerà il nuovo stadio e sarà pronto per salutare (già piango) una maglia onorata come nessuno mai aveva fatto nella storia bianconera. Saranno 19 gli anni di permanenza, con numeri che non riesco più a commentare. Ancora lui con quel 10 stampato sulla pelle, più che sulla maglia.

Matri e Quagliarella rappresentano, come detto, presente e futuro. Hanno dimostrato, sino a qui, coi numeri di poter diventare protagonisti con questa maglia meritandosela a forza di gol e prestazioni. Citando un grande… solo un cieco può non vedere quello che hanno combinato questi due ragazzotti qua.

Luca Toni rischia seriamente di salutare Torino. Potrà rappresentare l’ancora di salvezza in certi momenti della stagione, momenti che a Torino in realtà sembrano essere il quotidiano: infortuni, assenze, defezioni dell’ultima ora. Buono buono in panchina e con tanti cross a disposizione può pure rendersi utile. Ma tutto dipende dall’acquisto. Perché un acquisto là davanti la Juve lo farà. Gilardino, Benzema, Giuseppe Rossi, finendo con Neymar. Tutti nomi costosi, tutti nomi che però servirebbero a questa Juve. Per diversi motivi. La potenza di fuoco di Benzema sarebbe perfetta in un 4-4-2 come aveva in mente Del Neri di applicare: Matri-Benzema o Quagliarella-Benzema. Giocatore d’area, giocatore in grado di svariare lungo tutto l’arco d’attacco, che sa giocare spalle alla porta, ma è pure capace di puntere l’uomo e tentare la giocata singola. Costa, ma con Mourinho si può fare: se l’è messo subito contro e potrebbe essere l’affarone postCalciopoli. Su Gilardino glisso: confesso che ho negli occhi la sua stagione a Parma. Che attaccante, scatenato e pazzo, come lo fu in quel magnifico europeo. Ma, appunto, tanti tanti anni fa. Nel frattempo una parentesi non proprio fortunata, nonostante i numeri avrebbero dovuto dargli ragione, col Milan e poi i soliti gol alla Fiorentina. Il dubbio è uno soltanto: reggerà l’ambiente juventino, squadra peraltro per cui tifa sin da bambino? Ecco perché io punterei, tutto sul piatto, su Giuseppe Rossi. Mi piace da pazzi. Il testone d’america potrebbe raccogliere il testimone di Alessandro Del Piero. Anche su di lui in Italia si tende a ragionare con una supponenza che è stancante e deprimente. Ha numeri da fuoriclasse assoluto, una personalità strabordante. In Spagna ne parlano di un bene infinito, soprattutto per la serietà dei discorsi e dei comportamenti, cosa che un tempo alla Juve era privilegiata rispetto al numero di gol o all’età o al tiro-a-giro! Col Villareal è entrato nella storia, a Parma salvò Ranieri praticamente da solo in appena 4 mesi, in Nazionale non ha mai deluso, insieme a Giovinco formò la coppia delle meraviglie con la maglia dell’Under 21! Ha 23 anni… ma che cosa si aspetta per portarlo a Torino??? Su Neymar nemmeno comincio il discorso: un 17enne che vanta gli occhi di Barca e Chelsea… vabbé, ci siamo capiti?

Advertisment

Tuttosport: ma che cazzo scrivi?

Mi ero ri-promesso di non leggere Tuttosport, ma un amico me lo ha sbattuto in faccia. E’ durata poco l’agonia. Segnalo solo un piccolo passaggio:

Advertisment

Prendiamo i nomi più dibattuti: Andreas Beck a nostro avviso è molto lontano da quella dimensione. Lo stesso Michel Bastos ci rientra per un pelo, perché indubbiamente si tratta di un giocatore potenzialmente importante, ma fino a oggi misuratosi (e ad agosto festeggerà i 28 anni) nel campionato francese, che non è esattamente il più competitivo d’Europa. Tra l’altro proprio ieri Bastos ha disertato la trasferta del Lione a Madrid per volare in Brasile dove verrà operato al ginocchio sinistro [...]

[Fonte: Tuttosport]

Advertisment

Questo è il classico stile-Cazzetta-Rosa, molto apprezzato in Italia da chi la Juve la vive come un nemico da distruggere, da abbattere a qualunque costo (tipo Calciopoli, tipo truccare i bilanci, tipo doparsi). Il punto è semplicissimo: Michel Bastos non poteva prendere parte a Real Madrid-Lione perché SQUALIFICATO (essendosi beccato un giallo evitabile nel match di andata).

La cosa strana è che dopo almeno un mese di martellare su questo nome, i redattori di Tuttosport hanno già fatto retromarcia: non più Bastos, si deve puntare direttamente a Cristiano Ronaldo. Con magari Nani e Iniesta. Tanto, nome più, nome meno…

Rivoglio il vecchio Tuttosport!

Advertisment