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Tag: moviola

Bentornata pazza isterica Inter

Credevamo di aver assistito a una partita maschia e, a tratti, molto bella. Con diverse occasioni, belle parate, due traverse, grandi giocate.

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Invece da sponda nerazzurra, e ci era sfuggita la portata dei pianti, stanno raccontando pezzi storici di fantascienza legati alla solita amata moviola.

Non se l’aspettavano a Milano, ma gli studi televisivi di Mediaset e Sky non hanno cavalcato la polemica, e anzi hanno spento inutili e assurde tesi di complotto o di arbitri condizionati.

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La macchina del fango non è partita come da Milano auspicavano. Ciò vuol dire che il processo di crescita ha subito un nuovo stop.

Isterismo e il solito alibi della moviola.

Diceva un tale: per vincere… bisogna sapere perdere.

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Tutti contro la Juve, senza apparente motivo: ecco cosa dicono Palmeri e Pistocchi

E’ partita la campagna. Studiata anche abbastanza bene, dobbiamo dire, gli va riconosciuto. Non si parla di contenuti tecnici o tattici, né si sciorinano statistiche che potrebbero indurre e dedurre l’ovvietà (ossia il risultato del campo). E tanto meno si presta attenzione a listare gli episodi di moviola. Il trucco è: ti prendo un episodio, lo gonfio, lo grido, e il messaggio è già passato. Che poi sia fasullo e falso, idiota e irreale… non importa.

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La Juve che macina punti con Fiorentina, Lazio e Sassuolo passa nella storia social con due uscite ai limiti della fantascienza, a firma Tancredi Palmeri e Maurizio Pistocchi, che a regola dovrebbero osservare quello strano concetto di deontologia professionale. Poiché trattasi di giornalisti sportivi (ammesso che tale professione abbia ancora senso di esistere), ci si aspetterebbe una narrazione oggettiva dei fatti. Invece questi anni di dominio bianconero hanno accentuato l’uso di Maalox e certamente il cuore dei due è stato messo a dura prova.

Perciò, anche in occasione di Juventus – Sassuolo (partita stradominata dai bianconeri su cui pende addirittura l’accusa di non aver infierito, anzi rallentato gioco e numero di gol) ecco le perle:

tancredi palmeri contro la juve

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E qualche ora più tardi:

pistocchi in Juventus Sassuolo

Peccato soprattutto per Pistocchi, poiché qualche minuto prima il buon Cesari, scuderia Mediaset Premium ma evidentemente ancora immune dal concetto proprietario di cosa-devi-dire-affinché-ti-pago, aveva listato gli episodi di Juventus – Sassuolo (che noi documentiamo nel nostro moviolone settimanale).

Sparisce il fuorigioco a Khedira (in gioco di oltre 1 metro e mezzo), sparisce il possibile rigore su Pjanic (stando a Sky e a Cesari), sparisce soprattutto il peso di una intera gara.

Resta la polemica. Il che ci porta a concludere alla solita maniera: il vostro odio idiota, la nostra goduria!

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Pierino De Laurentiis colpisce ancora: visto quanta indignazione?

Hai capito?! Grida grida, piani piangi, scappa scappa, il Napoli tiene il passo di Roma e Juve collezionando un rigore a partire. Alle volte sono pure due, ma la media è perfetta. Dato a favore o non dato contro. Appare paradossale nella domenica in cui Mazzarri ne invoca uno per la propria squadra: a favore eh, senza tornare sulla mano di Rolando.

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 E hai visto quanta indignazione? In TV o sui giornali o al bar. Rubano, ma quasi appare normale. E’ solo sfortuna. Sono solo errori. Anzi, un mio amico si lamenta pure: così rischiano di penalizzarci. Ah, la fantasia dei napoletani: rubano e provano a convincerti che qualcuno trama contro di loro.

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Siamo all’ennesima partita dove il risultato finale è ancora frutto di un errore. Errore, mica che poi quei titoli del tipo “Juve non così”. Errore, mica che poi Sky o Varriale accennino a qualche aiutino. Sparisce proprio la moviola. Si parla di calcio.

Errore che sparisce dai sommarietti, ci teniamo a sottolinearlo: grande vittoria, plauso ai protagonisti. Poi in dodicesima pagina, in un trafiletto qualsiasi, nascosto fra i paragrafi che parlano di tutto un po’, ecco la frase “ci stava il rigore per il Catania”. Ci stava, ma intanto chi-se-ne-fotte-guaglio’.

Fin qui niente di male. La Juve, che su Giovinco avrebbe da reclamare, vola via. Insieme al Napoli. Inseguendo la Roma. Solo che lo so già: torneranno a rompere al prossimo errore proJuve. A quel punto, non sarà solo errore. Sarà un #gomblotto.

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Nel Paese della RAI che tarocca la moviola contro la Juve: rivelazione di Carlo Sassi

E finalmente ci siamo. Ci eravamo già dopo Farsopoli, dopo cioè che molti volontari sul Web avevano smascherato la farsa con numeri, cifre, dati, informazioni, documenti, filmati, file audio. E adesso ci risiamo.

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Una piccola bomba, sganciata con molto ritardo da Carlo Sassi. Una moviola taroccata, quella relativa a un episodio storico. Mi immagino la faccia di Liguori & Co. in questo momento. Tristi come triste è il loro pensiero che la Roma non ha vinto 20 scudetti perché la Juve… boh una volta rubava, una volta complottava contro la Roma, una volta rubava, una volta complottava contro la Roma… scusate per il ritornello.

Nel Paese dei Pulcinella, e nel Paese dei taroccatori. Carlo Sassi rivela che il gol di Turone era effettivamente irregolare. Perché? Lo dichiara a Circo Massimo (toh! guarda che titolo di trasmissione) alla Radio e c’è veramente da rimanere a bocca aperta per il contenuto della rivelazione:

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La moviola dimostrò che il gol era irregolare, che Turone era oltre la linea di Prandelli. Poi però a Roma con un marchingegno particolare dimostrarono che invece non era in fuorigioco, il ché non era vero perché hanno… non dico barato, per l’amor di Dio…. non era perfetto quel macchinario. L’hanno un po’ acchittato. Turone era in fuorigioco effettivamente.

Per l’amor di Dio. Non fossi buono come sono, non fossi una persona per bene, io mi armerei di un buon bastone, resistente, e comincerei una bella pulizia in quel della RAI. Senza eccezione alcuna. Ma sono una persona per bene, sono un tifoso juventino che sta godendo due volte: per quello che sta facendo la mia squadra, e per come stanno male gli antijuventini che non sanno più a cosa aggrapparsi.

Ok, il gol di Turone fu taroccato dalla RAI, non già dallo zio ingegnoso al bar. E ora la domanda è la seguente: quante altre cavolate ci hanno appioppato in questi anni?

Noi continuiamo a monitorare il bruttissimo lavoro dei vari Mediaset, RAI, Gazzetta, RCS e compagnia cantante. E forse non facciamo abbastanza.

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Guardate che idiozia: classifica virtuale senza sviste arbitrali e la moviola di Lazio-Juve

Molto carina l’idea di Calciomercato.com di stilare settimanalmente la classifica del campionato al netto degli errori arbitrali.

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La cosa che non si capisce è chi è giudicare l’errore e se conteggiano tutto, ma proprio tutto. Evidentemente no a leggere appunto questa classifica:

Milan 26 24 (-2)

Juventus 24 25 (+1)

Udinese 24 24 (0)

Lazio 19 22 (+3)

Palermo 19 19 (0)

Napoli 18 16 (-2)

Roma 17 17 (0)

Siena 16 14 (-2)

Parma 16 15 (-1)

Chievo 15 15 (0)

Genoa 15 15 (0)

Cagliari 15 14 (-1)

Catania 14 17 (+3)

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Inter 14 14 (0)

Bologna 13 11 (-2)

Fiorentina 12 13 (+1)

Novara 12 10 (-2)

Atalanta* 10 14 (+4)

Cesena 10 9 (-1)

Lecce 7 8 (+1).

Niente di meno la Juve ha 1 punto in più, anche se poi dimenticano una partita in meno. La Juve che ha goduto di un’infinità di rigori in questo campionato, la Juve che è forse l’unica formazione che non ha proprio avuto bisogno di fischi: i palloni in rete ci sono finiti grazie a magie e gol capolavoro.

Curioso come al netto la società Atalanta-di-Milano finisca in parità: mmmhh, se la vede Paolillo fa chiudere il sito.

Ancora più curioso è che il Milan è addirittura penalizzato di 2 punti: ma Catania e Roma, tanto per citare solo le ultime uscite dei rossoneri, sono state conteggiate?

Sono finito su questo sito grazie a una perla segnalatami da un autore di questo blog.

Roba che Mai Dire Gol avrebbe fatto una puntata intera:

Ho letto giudizi molto positivi sull’arbitraggio di Rocchi ma io vado controcorrente. E’ vero che la distanza è minima ma è anche vero che se non lo prende Barzagli il pallone va dentro o comunque è destinato ad essere giocato da qualche giocatore della Lazio perché Bonucci, qualora Barzagli non lo avesse preso con il braccio, non ci sarebbe mai arrivato. Magari non l’avrei espulso ma avrei dato il il rigore e l’ammonizione.

Non è Scherzi a Parte, è tutta verità. Questo signore che ha firmato la frasetta faceva l’arbitro, però non era nella scuderia Moggi, dunque era sicuramente in qualche altra scuderia… piaccia o non piaccia. Ora, non conviene soffermarsi sull’episodio perché per poco Barzagli rischia l’impiccagione in pubblica piazza, quanto su un episodio che solo lui ha visto e su cui nemmeno quello sportivone di Reja ha messo becco:

La Lazio dovrebbe reclamare anche per un fallo di Chiellini su Diakitè in area, anche quello meritava il rigore. Al laziale è stato addirittura fischiato il fallo contro. Chiellini lo trattiene da dietro mentre Diakitè sta per andare. Il difensore bianconero interviene in maniera furba, si vede nettamente la maglia del laziale che viene strattonata.

Viva la RAI!

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Camoranesi graziato

Camoranesi doveva essere sanzionato già in campo. Camoranesi doveva essere messo sotto prova TV. Non è accaduto. Le possibilità sono due:

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  1. la Juve ha comprato l’arbitro;
  2. la Juve ha comprato la commissione giustizia!

Ricordo ai lettori: Elkan proprietario, Blanc Presidente, Amministratore Delegato e non mi ricordo più cosa!

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Un paio di risposte ai giornalacci

Perché tenere tutto dentro? Basta, semplicemente, rispondere. In modo educato, se possibile, e argomentando le proprie ragioni. Proprie ragioni: in Italia si conosce poco il significato di queste due semplici paroline. Via con la rassegna, quindi.

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Perchè Marcello Lippi continua a ignorare Balotelli?

Perchè il Signor Marcello Lippi ha sempre costruito le sue squadre scegliendo prima gli uomini e poi i giocatori. E quando poi c’è da valutare un giocatore il Signor Marcello Lippi guarda bene le caratteristiche di quel giocatore e valuta il possibile inserimento nei propri schemi: primari e d’emergenza. Basti ricordare Padovano come quarto attaccante della Juve, Iaquinta come bomber di scorta nella Nazionale e fatto giocare esterno e Zalayeta che nella Juve ha firmato gol, pochi, pesantissimi! Mi limito al settore attacco perché Balotelli è un attaccante. Per sua sfortuna Balotelli, e per ammissione diretta di chi lo allena percependo 11,5 milioni di Euro con i quali  riesce appena a sfamare la sua famiglia con sua vergogna, non possiede un cervello e quindi non riceve input da chi siede in panca per comandarne i movimenti. Ma non è tanto il movimento in campo a preoccupare giustamente il Signor Marcello Lippi, quanto quello fuori dal campo che per il Signor Marcello Lippi ha un valore parimenti al comportamento dentro il terreno di gioco. Ed in effetti la differenza tra i due comportamenti è sottile. Inoltre Balotelli non possiede la necessaria esperienza per giocare un torneo che va giocato principalmente col cuore e con la testa. Non si sacrifica, non riesce a capire come deve comportarsi con gli avversari. Figuriamoci il pubblico. Oltre queste motivazioni, inoppugnabili perché esistono testimonianze e filmati, non c’è una natura razzista dietro il ragionamento del Signor Marcello Lippi che ad oggi risulta secondo le stime FIFA l’allenatore Campione del Mondo. Ce lo dimentichiamo spesso.

Perché Zidane dovrebbe chiedere scusa a Materazzi?

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Beh la situazione è questa: Zidane pensa di avere ragione perché in campo andare a toccare sorelle, fratelli, mamme e via dicendo non è una grande cosa. Dovresti pensare a schemi, a giocare, alla prossima mossa. D’altro canto anche Materazzi pensa di avere ragione. Sono completamente d’accordo con chi pianse quel 5 maggio 2002 quando si lamenta del comportamento del pubblico nei suoi confronti. Non ho mai appoggiato, ma sempre criticato chi non sa tifare e chi insulta solo per il piacere di insultare, per di più prendendosela con gente che non c’entra nulla. Posto ciò, chi non insulta i parenti di Materazzi insultano direttamente Materazzi. I motivi? Basta fare un giro su YouTube per capire i motivi e chiedere agli attaccanti che sono stati marcati da Materazzi. Se continuiamo con la teoria che è un buono, che è sincero e che scrive lettere dolcissime a Babbo Natale non si esce vivi dal ragionamento.

Perché cedere Diego?

Chi scrive questi articoli probabilmente non conosce il mondo del calcio oppure è spinto da chi vuole che Diego venga ceduto. Se riprendete certi giornalacci del 1996 e inizio 1997 probabilmente vi renderete conto che un certo Zinedine Zidane veniva dipinto come modesto centrocampista. Basta questo per capire che non c’è nulla di vero. Nessuna trattativa, a meno che sia Diego a chiedere di essere ceduto. Altra fantasia. Alla Juve serve capire cosa ne sarà della Juve a giugno. A quel punto basterà osservare i comportamenti di Del Piero, Buffon, Trezeguet e Chiellini per tirare un pò le somme e capire che Juve sarà!

Perché non si parla più di moviola?

La risposta è semplice. Perché, come in tutte le altre benedette settimane, escluse le due settimane in cui la Juve ha avuto un rigore contro il Genoa e un rigore contro la Lazio, la Juve ha subito. E subisce ormai da un po’. C’era un rigore netto su Diego e non si capisce il motivo per cui Melo viene sempre ammonito, mentre chi stende Diego e Del Piero addirittura ogni tanto scampa pure il fallo.

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