Menu Chiudi

Tag: moviolone

Nel Paese della RAI che tarocca la moviola contro la Juve: rivelazione di Carlo Sassi

E finalmente ci siamo. Ci eravamo già dopo Farsopoli, dopo cioè che molti volontari sul Web avevano smascherato la farsa con numeri, cifre, dati, informazioni, documenti, filmati, file audio. E adesso ci risiamo.

Advertisment

Una piccola bomba, sganciata con molto ritardo da Carlo Sassi. Una moviola taroccata, quella relativa a un episodio storico. Mi immagino la faccia di Liguori & Co. in questo momento. Tristi come triste è il loro pensiero che la Roma non ha vinto 20 scudetti perché la Juve… boh una volta rubava, una volta complottava contro la Roma, una volta rubava, una volta complottava contro la Roma… scusate per il ritornello.

Nel Paese dei Pulcinella, e nel Paese dei taroccatori. Carlo Sassi rivela che il gol di Turone era effettivamente irregolare. Perché? Lo dichiara a Circo Massimo (toh! guarda che titolo di trasmissione) alla Radio e c’è veramente da rimanere a bocca aperta per il contenuto della rivelazione:

Advertisment

La moviola dimostrò che il gol era irregolare, che Turone era oltre la linea di Prandelli. Poi però a Roma con un marchingegno particolare dimostrarono che invece non era in fuorigioco, il ché non era vero perché hanno… non dico barato, per l’amor di Dio…. non era perfetto quel macchinario. L’hanno un po’ acchittato. Turone era in fuorigioco effettivamente.

Per l’amor di Dio. Non fossi buono come sono, non fossi una persona per bene, io mi armerei di un buon bastone, resistente, e comincerei una bella pulizia in quel della RAI. Senza eccezione alcuna. Ma sono una persona per bene, sono un tifoso juventino che sta godendo due volte: per quello che sta facendo la mia squadra, e per come stanno male gli antijuventini che non sanno più a cosa aggrapparsi.

Ok, il gol di Turone fu taroccato dalla RAI, non già dallo zio ingegnoso al bar. E ora la domanda è la seguente: quante altre cavolate ci hanno appioppato in questi anni?

Noi continuiamo a monitorare il bruttissimo lavoro dei vari Mediaset, RAI, Gazzetta, RCS e compagnia cantante. E forse non facciamo abbastanza.

Advertisment

Ibra, il fuorigioco e le linee di una volta

L’eccezione che conferma la regola, molti direbbero. Non passa giornata infatti in cui il Milan non sfondi qualche regola. E aumentano gli aggettivi per lo splendido Milan che, quando in difficoltà, si aggrappa al solito aiutino.

Advertisment

Aiutino che arriva comunque, e sempre diverso: ora il fuorigioco, ora il non rigore dato agli avversari, ora il rigore a favore quando in realtà era fallo.

Advertisment

Conviene sottolineare questo trend vista la scarsa obiettività vigente negli organi di informazione italiani.

E conviene pure appuntarsi l’ennesima immagine di questa raccolta:

Advertisment

Lettera aperta a Maurizio Pistocchi: pensavo fosse un giornalista serio…

Il grandissimo Raimondo Vianello tendeva sempre ad aggiungere battute alle sue uscite da rossonero.

Advertisment

Addetto alla moviola, molte volte si distrae oppure esagera. Esagera nella faziosità e certamente mostra poca terzietà di fronte agli episodi commentati.

Un anno fa il popolo bianconero insorse, qualcuno anche violentemente di fronte all’accusa razzista “è solo serbo” rivolta a Krasic dopo la simulazione col Bologna.

Advertisment

Bene, molti tifosi oggi hanno scritto ai moltissimi blog bianconeri in giro per il Web, compreso IoJuventino, chiedendo rispetto ed equità di trattamento. Come mai, è la domanda, oggi Pistocchi non rimprovera Boateng? Come mai non si fa notare che il Milan sta beneficiando oltremodo di un occhio di riguardo da parte degli arbitri?

Ci piacerebbe chiedere a Pistocchi come mai questa serie di rigori a favore non genera alcun legittimo dubbio di cupola rossonera. O come mai nessuno si azzarda a insistere su questi episodi a favore: prima la pallavolo di Seedorf, ora il tuffo sincronizzato di Boateng. E’ ancora calcio o abbiamo cambiato sport?

Ci piacerebbe chiedere a Pistocchi questo e molto altro ancora, ma sappiamo benissimo che il contratto gli vieta ogni forma di libertà di pensiero in quegli studi. Epperò la smetta con questo auto inno alla professionalità e alla terzietà: non ci crede proprio nessuno. Si metta la maglia e giochi secondo le regole. Sarebbe anche più apprezzato.

Advertisment

Juventus-Cesena 2-0 Il moviolone: malissimo Doveri

Chi ha gridato allo scandalo non è in malafede: è proprio ignorante. Che forse è peggio.

Advertisment

La partita di Doveri è insufficiente.

Dal minuto 10 al minuto 15  alla Juve capita di tutto: intervento scriteriato su Lichtsteiner, fallo netto dal limite dell’aria: nulla, si prosegue. Fallo laterale invertito: può capitare. Fallaccio di Rossi su Matri sulla linea laterale di sinistra: sarebbe rosso, scatta solo il giallo. Fallo da dietro su Pepe: nemmeno fallo.

Advertisment

L’episodio di Del Piero è decisamente imbarazzante: Rossi entra in stile Kung Fu e l’arbitro fa finta di nulla. Per Del Piero grandissima paura, ma sembra tutto ok già stamattina.

Punizione dal limite nel secondo tempo. Batte Pepe che protesta a valanga: la barriera è a 6 metri (moviola di Mediaset Premium): tutto ok!

Il rigore su Giaccherini è becero: Antonioli smanaccia, la palla è lì, pronta per essere giocata da Giaccherini che viene abbattuto. Ma la regola è demente: il portiere non può certo sparire. Il rosso è semplicemente la penalizzazione più illegale: hai già dato il rigore, che bisogno c’è di espellere il portiere?

Un vero peccato, insomma, ma certo decretare l’esistenza di un’ennesima cupola a tinte bianconere… è alquanto originale. Anche all’evidenza degli aiutini decisivi concessi ad altre squadre.

Advertisment

Le differenze della moviola: Milan vs Juventus

Tanto per schiarirci le idee, ecco cosa è successo in questa domenica. Il tutto per ricordare che le parole hanno un peso e anche un significato ben preciso. Così come le regole.

Advertisment

Cominciamo con la Juve, fermo restando che la sconfitta è più che meritata e non ci sono alibi. La cosa strana è che gli altri, nei momenti di difficoltà, possono contare su quel quid in più, sia che si tratti di fuorigioco o di un cartellino rosso (o due!) o di un rigore o di un fallo non fischiato.

Nella partita Lazio-Juventus l’ottimo Storari era incappato in un episodio che è stato subito risolto con un errore tecnico. Uscita in ritardo, gol beccato e buonanotte ai sognatori. Si esprimeva così l’ex-arbitro Chiesa:

Ha perso il tempo Storari, le immagini sono poco chiare e non so se sia stato ostacolato da un avversario. Però in seguito con molta onestà il portiere bianconero ha ammesso l’errore sull’uscita, quindi credo che il gol sia regolare.

La traduzione è semplicissima: Storari, che deve essere un bravo ragazzo, ha ammesso un suo errore, quindi nonostante ci siano dubbi per un fallo di un avversario… il gol è regolare. Appena qualche giornata dopo accade un episodio identico, anche più chiaro, e lo stesso ex-arbitro, la stessa persona che prima si era pronunciato a quel modo, oggi commenta così:

Advertisment

Facciamo notare quanto segue:

  1. ci sarebbe, secondo l’ex-arbitro Cesari e secondo colui che ancora conserva almeno 1/10 di vista da uno dei due occhi, un rigore su Chiellini, ma è questo episodio è stato cancellato, quindi passiamo avanti;
  2. Toni salta prima e da solo, cioè dando le spalle a De Sanctis che è nettamente in ritardo sul movimento (cioè salta molto dopo Toni) e sull’uscita (cioè lo spazio aereo è stato già occupato da Toni il quale non può scomparire né modificare il proprio assetto corporeo (sono termini che ritroverete facilmente in qualsiasi manuale di calcio, anche a tinte nero e azzurre o rosso e nere o giallo e rosse e, perché no, bianco e azzurre);
  3. la palla è colpita nettamente da Toni che è in volo da circa 15 minuti, De Sanctis è battuto sul tempo ed è il portiere che va contro l’attaccante.

Insomma, ci sarebbero i presupposti per presentare in Tribunale la storia dell’errore del portiere, della totale non-volontà di commettere fallo da parte di Toni (che è davanti e dà le spalle al portiere), dell’anticipo netto sul tempo e sullo spazio aereo, ma il giudizio, per incredibile che possa sembrare, è… GOL IRREGOLARE. Giusto fischiarlo. Giusto? Ma solo perché Toni giocava con la Juve? E se fosse stato al Genoa?

Cambiamo campo. Ecco la solita disamina degli episodi della partita Milan-Udinese:

Regolare il vantaggio di Di Natale, tenuto in gioco da Antonini. Dubbio sul 3-3, perchè Pato sembra un pelo oltre Benatia sull’assist di Cassano: nel dubbio il guardalinee fa bene a lasciar proseguire. Denis è regolare (c’è Thiago Silva) sull’assist di Isla. Nel 4-4 del Milan, Ibrahimovic (dietro a Benatia) salta in anticipo, ma nel cadere ostacola il difensore.

Qui c’è una magia dialettica: vengono soppesati gli episodi regolari riconducibili all’Udinese (cioè il gol di Di Natale e il gol di Denis) con due episodi sui quali, in realtà, le immagini (che non si trovano purtroppo su Internet, focca-la-bindella!) sono chiari: posizione irregolare di Pato e un fallo di Ibra sul difensore, ma – si dirà – Ibra è grosso! Tirando le somme sono due gol irregolari, di quelli che potevano essere fischiati e non sono stati fischiati. Ma i rossoneri ne beneficiano e tornano sani e salvi a casa. Come più volte accaduto in questo campionato.

Advertisment