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Tag: moyes

Il caso Van Gaal: anche i ricchi piangono

Un tonfo. Un altro. In 5 partite di Premier League il Manchester United di Van Gaal ha racimolato 5 punti, frutto di 2 sconfitte e 2 pareggi e 1 sola vittoria. Tutto questo con oltre 170 milioni di euro di calciomercato fra luglio e agosto.

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Anche i ricchi piangono.

A stupire non è tanto e solo il ruolino di marcia, quanto il livello di gioco.

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I Reds non hanno equilibrio tattico, con un pezzo da novanta come Mata ormai in panchina. Torna alla mente il corteggiamento a Vidal: quanto sarebbe servito il cileno, garante di una fase di interdizione a oggi assente.

Il Manchester trova il gol, ma ne prende altrettanti. E Falcao deve ancora inserirsi. Provvidenziale l’acquisto di Di Maria, l’unico a riuscire a cucire bene la fase di impostazione con quella di finalizzazione. Ma è poco. Troppo poco.

Sir Alex cosa penserà di questo obbrobrio?

Moyes prima, ora Van Gaal. Sembra quasi una maledizione. O più semplicemente, si tratta di calcio, di qualcosa di imponderabile. Di certo, qualcuno si è fermato esclusivamente a spostare pedine. Servirebbe invece una grossa operazione di didattica. Tocca a Van Gaal.

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Cagliari-Juventus 1-4 Prestazione opaca eppure quattro gol

Non solo non è stata la migliore Juve, ma a un certo punto si è pensato allo strano destino. La decima consecutiva mancò a Conte per colpa di un pareggio a Cagliari e la storia sembrava ripetersi.

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Tanti uomini sottotono, uno su tutti Tevez. Qualche pedina in evidente calo di concentrazione, tipo Pirlo e Vidal. Ma non c’è stato nulla da fare.

La fotografia del rosso a Pinilla la dice lunga sulla situazione delle avversarie: visibilmente sconfortati. Il Cagliari ha sfoderato una grande prestazione, ma raccoglie quattro palloni dalla propria rete. In vantaggio con Pinilla, la Juve ha trovato il jolly di Marchisio e ha dilagato con due accelerazioni di Lichtsteiner.

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Lo svizzero è un’arma troppo importante per Conte. Se Moyes, in tribuna al Sant’Elia, stava osservando proprio il numero 26 bianconero, allora che se lo cancelli dalla lista. Prima serve l’assist del pareggio a Llorente, poi consente allo spagnolo di fare doppietta, poi mette dentro il suo personale gol. Migliore in campo, per voglia, per corsa, per continuità ed efficacia.

Insieme, per sostanza, a Claudio Marchisio. Sostituisce un molle Pirlo e tira fuori dal cilindro una bordata da paura che Adan non riesce a respingere. Tanta rabbia per il Principino che sta osservando dalla panchina la crescita di Paul Pogba. E se fosse questo il ruolo di Marchisio nel prossimo futuro?

Undicesima vittoria per Antonio Conte e la sua Juve. Record sigillato. Roma e Napoli tenute a distanza. Il prossimo passo è la Sampdoria, sabato sera, poi c’è il turno di Coppa Italia contro la Roma. Bisogna subito recuperare brillantezza e voglia. L insidie sono sempre dietro l’angolo.

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Identikit di mercato: Nani

Nato il 17 novembre 1986, all’anagrafe Luís Carlos Almeida da Cunha, Nani è inseguito da Conte da circa due anni. Il tecnico leccese, amante degli esterni eclettici e offensivi già dall’applicazione del 4-2-4, lo avevo messo nella lista dei desideri quando parlò con Marotta all’arrivo a Torino. Budget e una appeal tutto da ricostruire ne hanno reso impossibile l’acquisto. Ora la storia sembra più possibile.

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La carriera di Nani

Nani comincia seriamente a giocare a calcio nella cittadina di Queluz, in Portogallo. Lì viene notato dagli osservatori dello Sporting Lisbona che lo ingaggiano nel 2003. Nelle giovanili dei biancoverdi vince pure un campionato che gli vale la promozione in prima squadra nel 2005. Due anni fra i professionisti con circa 60 presenze e 9 gol. Si dimostra un esterno particolarmente offensivo con grandi doti tecniche in fase di dribbling. Fantasia che rapisce Ferguson.

Il Manchester United nel 2007 pagherà una cifra consistente (fra i 10 e i 15 milioni di sterline) ai portoghesi per assicurarsi Nani. Debutta nella vittoria contro il Chelsea nel Community Shield il 5 agosto dello stesso anno. I primi 12 mesi di Nani sono storici: arrivano la Premier League e la Champions. Nella finale del 2009 contro il Barca il portoghese non scenderà in campo per alcuni screzi con l’allenatore. In totale saranno più di 130 le presenze coi Red Devils condite da 26 reti e la vittoria pure della Coppa del mondo per club nel 2008.

In Nazionale Nani ha giocato sia nell’Under 21 (con uno score di 10 presenze e 1 rete) sia nella Nazionale Maggiore (con 65 presenze e 13 reti). Ha saltato però per infortunio l’ultimo mondiale in Sudafrica.

La scheda tecnica

Destro di nascita, in realtà Nani è molto eclettico e ha giocato con profitto su entrambe le fasce mostrando buona tecnica pure col sinistro. Molto tecnico e amante del dribbling, il portoghese ama sfogare corsa e finte per giocarsi l’uno contro uno con gli avversari per arrivare sul fondo e crossare o rientrare nel tentativo di battere a rete. Basta infatti guardare le statistiche di Premier League per notare che i gol di destro e di sinistro sono praticamente equivalenti (9 e 12 rispettivamente).

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Non è uno specialista di rigori e punizioni, né fa la differenza con gli inserimenti aerei.

Buona la capacità di adattarsi a un lavoro da classico centrocampista (tipo un laterale di un centrocampo a 4), ma dà il meglio di sé quando viene utilizzato come ala offensiva (quindi in un probabile 4-3-3). Dialoga facilmente con le punte amando giocare a ridosso dell’area per tentare il tiro da fuori.

Ipotesi di mercato

La voce che rimbalza dall’Inghilterra non ha trovato ufficialità in Italia, anche se la necessità di reperire un esterno offensivo è nella lista dei compiti che Marotta dovrebbe portare a termine entro la fine del mercato.

In scadenza il 30 giugno del 2014, il cartellino di Nani è fissato a circa 20 milioni di euro, ma in virtù del contratto prossimo alla scadenza, potrebbero bastarne poco più della metà per convincere il Manchester United. Dopo l’addio di Ferguson, Moyes non sembra puntare sul portoghese a cui viene preferito soprattutto Valencia.

Con un bonifico da 12/13 milioni di euro si può portare via da Manchester.

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